Archive for Gennaio 6th, 2015

“VANDALI A CAPODANNO, VANDALI TUTTO L’ANNO
Nella notte di capodanno a Firenze sono stati intasati numerosi bancomat, imbrattate e sfondate delle vetrine di negozi di lusso del centro della città e tagliate le gomme di svariate 500 rosse del carsharing di Frecciarossa.

Solidali e complici con la panchina di S. Ambrogio!”

In solidarietà con gli anarchici arrestati in Spagna abbiamo attaccato l’agenzia della Deutsche Bank a Lipsia.

In Spagna, il 16 dicembre 2014, diverse unità della polizia hanno effettuato un raid coordinato in 12 appartamenti, con conseguente arresto di 11 anarchici. Uno dei pretesti per cui è avvenuto questo raid è la distruzione di un bancomat da paerte degli imputati.

Siamo solidali con chi è stato colpito dalla repressione statale e chi ha distrutto il bancomat e rotto le finestre della Deutsche Bank situata in Lindenauer Markt.

Alcuni sono colpiti – siamo tutti coinvolti!

Sosteniamo la chiamata alla violenza per il 31 dicembre 2014.

Dal sito dei compagni di Act For Freedom Now veniamo a conoscenza di ulteriori trasferimenti nelle carceri di tipo C che seguono quello di N. Maziotis dei giorni scorsi.

Il 2/1/15, i compagni anarchici G.Naxakis e G.Sarafoudis sono stati trasferiti al nuovo carcere di tipo C a Domokos. Trasferiti anche K. Gournas membro di Lotta Rivoluzionaria e D.Koufodinas membro  della 17 Novembre.

Giovedì 18 dicembre al Laboratorio Libertario Ligera abbiamo rinvenuto una microspia all’interno di un neon sul soffitto, costituita da 3 batterie da 9 volt legate da nastro isolante, con alle due estremità un microfono e un’antenna.
Giorno dopo giorno, con l’inasprirsi delle tensioni sociali, spioni affaccendati guidati da pm isterici non esitano a tentare di reprimere quelle esperienze di conflittualità in cui si portano avanti con determinazione percorsi di contrasto e critica radicale a ogni forma di sfruttamento da parte del dominio. Non c’è spazio per il vittimismo, non ricerchiamo compromessi con alcun tipo di sponda istituzionale e autoritaria, non riconosciamo in loro gli interlocutori; di conseguenza non esigiamo un trattamento equo o rispettoso. Siamo consci che il potere punti a eliminare ogni forma di dissenso per preservarsi, mirando a ostacolare rapporti di affinità e solidarietà, criminalizzando chiunque si opponga e aizzandovi contro l’opinione pubblica, ormai totalmente plagiata dalle politiche securitarie. (altro…)