Georges Henein: Il canto dei violenti

Quando avremo infine vuotato del suo lardo l’ultimo borghese in piedi
Quando avremo lacerato come un sacco l’ultimo utero
Dove poté crescere l’odioso germe dei Superbi
Allora riporremo il pugnale nella guaina.
Quando avremo abbattuto come una fragile muraglia l’ultimo tempio vivente
E impiccato l’ultimo re con le budella dell’ultimo prete
Quando avremo piantato l’orifiamma vendicatrice sulle rovine vilipese
Allora metteremo a posto il piccone e lo spiedo.
Noi servitori – aratori – metalmeccanici, noi disoccupati
Nere vittime della miniera
E cupe prede dei porti
Noi la fame – la miseria – il malanno
Noi che veniamo assassinati
È ora di assassinare.
Lavoratori piegati da tutto il passato
Quelli che patiscono e senza spiegazioni!
A cui si rifiuta tutto
Tranne la galera e la morte
Lavoratori piegati dovete raddrizzarvi.
Sì noi siamo negatori e siamo eretici
A noi la violenza che distruggerà i nostri padroni!
Dopo il tempo in cui si diceva loro di sì
È il momento di dire loro merda!

Grecia: Attacco incendiario ad un commissariato di polizia a Salonicco

Testo rivendicativo:
Il 17 gennaio 2015 ci siamo presentati al commissariato di polizia nella zona di Charilaou, nella città di Salonicco ,per restituire un po’ della violenza a coloro che sono i primi ad esercitarla quotidianamente.
Se facessimo un elenco degli incidenti dovuti alla brutalità poliziesca degli ultimi mesi, vedremmo che sarebbe piuttosto ampia: la repressione delle manifestazioni del 17 novembre e del 6 dicembre in tutta la Grecia, la repressione contro le donne delle pulizie licenziate dal ministero delle finanze, la repressione contro le proteste dei disabili e le operazioni di pulizia contro i migranti, sono solo alcuni degli incidenti registrati. Nessuno di questi eventi ci ha sorpreso, ci hanno solo riempiti di maggior odio. Le vaghe denunce sull’uso spropositato della violenza, a parte il fatto che non ci interessano, servono solo a travisare ed occultare l’essenza del ruolo che questi porci giocano in generale. Come guardiani del sistema, saranno sempre colmi d’odio per quellx che lottano contro questo ed i perturbatori dell’ordine e cercheranno di provocare timore e paura tutti gli altri.

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Saronno – Respinta la richiesta di sorveglianza speciale contro un compagno

E’ stata respinta dal tribunale di Varese la richiesta del Questore di Varese, Francesco Messina, per la sorveglianza speciale ad un nostro compagno.
Sabato scorso un corteo aveva attraversato la città di Saronno per ribadire il nostro NO alla sorveglianza speciale e per contestualizzare questa misura repressiva all’interno di una più ampia limitazione delle nostre libertà nella città di Saronno, andando a criticare per esempio il nuovo regolamento di polizia urbana che vieta le cose più assurde (es: mangiare sui gradini di una chiesta, bere alcolici in strada, arrampicarsi sugli alberi etc).
Dopo il corteo c’è stata una occupazione temporanea di una vecchia fabbrica dismessa nella quale si è svolta una serata musicale. Continue reading