Riapre lo spazio liberato Breda est

Published on 10:04, 07/08,2008

Ieri, a due mesi dallo sgombero, è riaperto lo spazio liberato Breda est; in questi due mesi, chi aveva deciso la via (per me non condivisibile) della concertazione ha discusso e questionato prima con assessori di varia natura, dopo con Marini, il presidente della SPES l'ente che gestisce l'edilizia popolare a Pistoia. Al termine delle contrattazioni i "comodanti" (occupanti eravano lo eravamo quando decidemmo e portammo a termine l'occupazione...) hanno firmato un contratto di comodato d'uso per l'utilizzo gratuito della palazzina, fino a quando la SPES non assegnerà l'appalto per la costruzione di alloggi ad affitto calmierato per giovani coppie.                                                    

Buona fortuna e buon lavoro ai comodanti, ai quali vogliamo però ricordare che, se chi va con lo zoppo impara a zoppicare...chi va con il potere impara a comandare (o ad essere comandato). 


Montale (PT), una visita al sindaco inceneritorista.

Published on 14:13, 06/23,2008

Sabato, in una mattinata di sole, si è svolta l'inaugurazione -dopo un lungo restauro- della villa Smilea, alla presenza del sindaco inceneritorista Piero Razzoli.

Abbiamo deciso di portare il nostro saluto alla fausta assise consegnando ai convenuti, che sembra abbiano gradito, un volantino che illustrava ai lettori non solo il danno provocato dall'incenerimento dei rifiuti (a Montale da 30 anni un termodistruttore avvelena la popolazione), ma anche la vergogna della multa da 3600 euro comminata dall'amministrazione comunale per occupazione di suolo pubblico al presidio contro l'inceneritore; sanzione che in realtà vuol essere un attacco alle legittime rimostranze della popolazione che non ne vuol più sapere di veleni.

Assieme al volantino, in omaggio all'avidità del sindaco re, è stato distribuito il razzolidollaro, nuova moneta montalese. Una cospicua cifra in Razzolidollari è stata anche consegnata al primo cittadino in persona.

di seguito volantino e Razzolidollaro: clicca sull'immagine per ingrandire.

 

 


Assassinii sul lavoro, si riparte da Catania.

Published on 09:06, 06/12,2008

Ormai è palese la forma società che il potere, da poco nuovamente incarnato nella faccia odiosamente sorridente del nano di Arcore, ha in mente, quella società che vede il profitto come sua unico faro e gli individui come ingranaggi intercambiabili di questa macchina perversa. Prima la detassazione dello straordinario, manovra da ascriversi chiaramente nella volontà del potere politico di assecondare quello economico, che vuole incremento di produzione a fronte di una diminuzione dei costi di quest’ultima (abbiamo già parlato qualche tempo fa di questo provvedimento); ora la paventata possibilità di portare l’orario lavorativo a 65 ore settimanali (a discrezione del lavoratore…ma a fronte della situazione salariale italica…quanti rifiuteranno?), restringendo ulteriormente il mercato del lavoro, permettendo anche così, oltre che con la già citata norma, una riduzione dei costi di produzione a fronte di un aumento della mole di ore lavorate…di nuovo tutto a favore del capitale sfruttando la necessità dei lavoratori…ed intanto di lavoro si continua a morire, come a Catania dove la vasca di un depuratore si è portata via sei lavoratori…e già ricomincia il balletto dell’ipocrisia, “tenere alta l’attenzione”, “…assumere piena cognizione dei fatti e portare ai familiari delle vittime il cordoglio del governo"…e quante altre…Berlusconi, il capo dei boia di turno “democraticamente eletti”, ha espresso : "la vicinanza e l'aiuto concreto mio personale e del governo"(!?!) ma quale aiuto! Quello che vuole i lavoratori schiavizzati da orari e condizioni di lavoro impossibili? Che vuole chi lavora ricattato e ricattabile da datori di lavoro degni solo di una p38? Ipocrisia e sadismo! Prima si trasforma, ancor più di quanto già non lo fosse, il mondo del lavoro in una gabbia e una trappola, poi si esprime cordoglio e vicinanza a chi in quella trappola ci cade…e ci muore. Orari di lavoro sempre più totalizzanti e stipendi sempre più ridicoli sono la formula giusta per ingrossare la lista di morti “bianche” che ogni anno assomiglia sempre più ad un bollettino di guerra…e CHE GUERRA SIA! Sui posti di lavoro, nella società. Quanta m..da volete ancora mangiare lavoratori, in quanti ancora volete riempire le pagine di cronaca prima di decidervi a prendere in mano la vostra vita, prima di cominciare a plasmare il proprio destino sottraendolo alle mani di azzimati signorotti dalle palme pulite e dagli animi neri come la pece? Quando capirete che i sindacati confederali, ammalati irrimediabilmente di concertazione, tanto da diventare corporativisti, non faranno mai niente per voi (se non proclamare qualche ora di sciopero)? Quando capirete che così facendo, con questo immobilismo, non fate altro che regalare ai vostri figli un futuro di miseria e schiavitù? Volenti o nolenti la guerra è cominciata, che volete fare?
Evjenji Vasil'ev Bazarov.


Ennesima vittoria A.I.P.

Published on 08:50, 06/11,2008

 

Signori e Signore, Ho il piacere di annunciarvi che il presidio AIP a Pistoia previsto per Sabato prossimo presso il Panorama è stato annullato nel momento in cui è giunta la seguente comunicazione da parte del gruppo dirigente della PAM.

 

Spett.le CAMPAGNA AIP Via Cenisio, 78/107 20154 Milano A seguito della vostra richiesta di informazioni in merito alle politiche di approvvigionamento della nostra insegna, intendiamo confermarvi l'impegno preso da Gruppo Pam seconda logica "fur free". Per la stagione Autunno/Inverno 2007/2008, Gruppo Pam aveva già posto tra le sue priorità la riduzione di approvvigionamenti di capi d'abbigliamento realizzati parzialmente con pellicce animali. Per la nuova stagione Autunno/Inverno 2008/2009, Gruppo Pam conferma che saranno presenti all'interno dei suoi punti vendita solo capi con collo o inserti in materiale sintetico, eliminando completamente l'approvvigionamento di referenze con pellicce animali. Consci delle crudeltà che si celano dietro la produzione di pellicce animali, appoggiamo quindi l'operato della vostra organizzazione. Cordiali saluti Direttore Marketing (Francesco Iovine) - Direttore Acquisti Tessile (Michela Airoldi) Spinea (Venezia), 10 giugno 2008.

Ringrazio per la disponibilità, tenetevi caldi che il prossimo nemico potrebbe aver bisogno di una dimostrazione :) Grazie, Saluti Antispecisti Skrondo.


Sgomberato l'ex ostello a Lucca!

Published on 08:41, 06/10,2008

Nuova ondata di repressione, questa volta è toccato a Lucca; l'amministrazione della città, che tollera e appoggia tranquillamente l'attività di forza nuova, responsabile negli anni di molteplici aggressioni al "diverso", tra le quali spiccano un tentato omicidio ed uno stupro "punitivo ad una ragazza lesbica.

Per l'ennesima volta si colpisce chi, al di là delle sterili parole, si adopera quotidianamente per la costruzione dal basso di una società liberata e libera dalle pastoie del capitale e dalla dittatura delle false convenzioni. Ai compagni lucchesi tutta la nostra solidarietà! La lotta non si arresta, coscienti che il potere, che non tollera alcun dio al di fuori di sé, si continuerà a scagliare -come sempre ha fatto- contro chi porta negli occhi è nel cuore il germe di un futuro diverso da questo presente illibertario. Progetto Indastria vive!

VIVA L'ANARCHIA! 


Firenze, Cinquanta denunciati per il presidio antifascista del 31/05

Published on 15:41, 06/03,2008

Sicurezza. Anarchici manifestano contro ronde fasciste. Cinquanta denunciati. 31/05/2008 - Firenze


La questura di Firenze ha denunciato all'autorità giudiziaria cinquanta aderenti al Movimento anarchico fiorentino, che oggi hanno effettuato un presidio «contro le ronde fasciste e contro le politiche sulla sicurezza». «Non avevano dato preavviso della manifestazione», queste le motivazioni della questura. Gli anarchici hanno improvvisato un presidio in Piazza della Repubblica e un corteo per le strade del centro lungo via Calimala, via Tornabuoni e via Strozzi, distribuendo volantini critici contro le attuali politiche «centrali e locali» sulla sicurezza. 


Massima solidarietà ai compagni denunciati; é palese la volontà politica dell'amministrazione fiorentina nel voler colpire coloro i quali, non curanti delle regie e strumentalizzazioni di palazzo, sono ben coscienti dell'importanza di rimarcare concetti come la solidarietà e la libertà opposti alla violenza ed al totalitarismo di un'ideologia bestiale che oggi -anche per merito dei deliri securitari agitati ad arte dai mass media di regime e dalle leggi razziste varate da comuni e governo centrale- torna a mostrare il suo volto fatto di aggressioni al diverso, all'immigrato, a chiunque non rientri nel loro ottuso schema di società. L'antifascismo non è un gonfalone davanti ad un cippo partigiano, la resistenza non è una lacrima versata da un azimato sindaco sul luogo di un eccidio nazifascista, antifascismo e resistenza non sono gli argomenti di una qualsiasi trasmissione d'approfondimento...antifascismo vuol dire opporsi ogni giorno alla barbarie razzista e xenofoba, resistenza vuol dire lottare -ognuno con la propria individualità e tutti insieme- contro la deriva fascista che solca trasversalmente tutti gli schieramenti di quella politica che da un lato condanna l'omicidio di Verona e dall'altro concede un'agibilità senza precedenti ai topi di fogna fascisti.

Noi ancora una volta ribadiamo: L'ANTIFASCISMO NON SI DELEGA! 25 APRILE...SEMPRE!!!!





Solidarietà alla popolazione di Chiaiano

Published on 09:52, 05/26,2008

A Chiaiano il potere ha mostrato per l'ennesima volta qual'è la sua vera faccia! Terrorista e devastatore è lo stato! Massima solidarietà alle popolazioni in lotta. Ci vediamo presto!


Pistoia, avviso di garanzia ad un compagno.

Published on 09:02, 05/20,2008

Ieri un solerte funzionario della procura della repubblica di Pistoia ha recapitato ad un compagno un avviso di garanzia per furto; il tutto nasce dalle vicende per l'occupazione dello spazio liberato Breda est, il motivo del reato sarebbe l'appropriazione di un cavo elettrico(!!)...Indagate insieme al compagno altre nove persone. 

C'è da notare come i "terribili" sospettati siano stati scelti ad arte tra i personaggi politicamente più attivi in città; la vicenda è ridicola di per sé, non si capisce su che base sarebbero state eseguite le identificazioni dei sospetti, visto che il reato è stato riscontrato il 28, giorno dello sgombero, durante il quale nessuno si trovava all'interno dello stabile, e soprattutto alcuni dei nomi finiti nell'indagine già da giorni avevano abbandonato l'esperienza per incopatibilità politica...L'intento dell'avviso è palesemente intimidatorio nei confronti di chi, in città pensa che un'altra socialità ed un'altra società siano possibili...Carissimi questurini e questuranti, missione fallita, il nostro orizzonte non svanisce con la brezza della mattina...una risata vi seppellirà, e con queste barzellette ci date grossa mano. Solidarietà ai Compagni.

VIVA L'ANARCHIA! 


SGOMBERO DI LIBERA?!

Published on 16:40, 05/10,2008

Libera 9/5/08
Nulla di Buono.
Oggi alcuni cittadini ci hanno avvertito che ieri i tecnici del Comune e della ditta costruttrice Vintage hanno fatto un sopralluogo sui terreni attorno a Libera. Questo può significare che se il 26 maggio il consiglio comunale approva il progetto Autodromo da martedì 27 Vintage potrebbe prendere possesso di alcuni terreni e premere su Libera. Dal Comune non ci è giunta ancora nessuna comunicazione in merito alla eventuale restituzione dell'immobile e dei terreni da noi occupati. Dopo la riunione del Coordinamento prevista per lunedì 19 proponiamo che si tenga una conferenza stampa dove con nuovi documenti spiegheremo come non sia possibile (e per noi nemmeno auspicabile) costruire l'Autodromo e/o scavare ghiaia nella zona dove esiste lo spazio sociale Libera. Continueremo a tenervi informati. Spazio Sociale Libera.
Libera 7/05/08
Sgombero di Libera.
Giovedì 15 maggio è stata iscritta alla commissione ambiente del comune di Modena la discussione sull'autodromo che andrà in Consiglio comunale per l'approvazione definitiva lunedì 26 maggio. Da martedì 27 maggio Libera è in pericolo di sgombero. Ieri sera l'assemblea di autogestione di Libera, confermando la decisione presa 5 anni fa, ha ribadito che non accetterà nessuna trattativa col comune di Modena. Abbiamo deciso la resistenza come critica radicale a questo modello di sviluppo che devasta l'ambiente e sfrutta le persone. La nostra resistenza è un atto dovuto a tutti i popoli nativi in lotta per la difesa dei loro territori, è un atto di solidarietà a tutti i comitati che lottano contro il TAV e contro tutti gli impianti o "grandi opere" che sono solo delle colate di cemento e asfalto. Il Comune di Modena deve assumersi la responsabilità di sgomberare un luogo di socialità e cultura frequentato da migliaia di persone. Uno spazio ecologico ed autogestito. Deve assumersi la responsabilità in questo momento così negativo per l'ambiente, di distruggere piante, orti, fiori e campi coltivati per costruire un divertimentificio (autodromo/pista prove) per auto e moto e per accattare ghiaia che gli servirà per cementificare altre parti della città. Resisteremo e in caso di sgombero sapremo sempre più determinati continuare in altri luoghi e spazi. Continueremo a regalare utopia, gioia, balli e ribellione. -16/17/18 maggio a Libera 3 giorni di concerti contro l'autodromo. -Lunedì 19 maggio a Libera ore 21 (da confermare) riunione del Coordinamento cittadino contro l'autodromo di Marzaglia. -23/24/25 maggio a Libera 3 giorni di concerti in difesa dei territori dalle varie devastazioni. -Lunedì 26 maggio in Piazza Mazzini ore 15 Presidio in concomitanza con la discussione in consiglio comunale. -30/31/1 maggio/giugno a Libera 3 giorni Ribelli, Contro le Istituzioni Totali, in solidarietà ai popoli nativi in lotta, Contro gli sgomberi degli Spazi Sociali. -per Sabato 14 giugno stiamo costruendo un CORTEO (comunicativo, colorato, creativo e determinato) per le vie di Modena in risposta alla decisione di continuare questo modello di "sviluppo" e in solidarietà alla lotta di Libera.
Iniziative Contro Lo Sgombero
Continueremo a regalare utopia, gioia, balli e ribellione.

-16/17/18 maggio a Libera 3 giorni di concerti contro l'autodromo.
-Lunedì 19 maggio a Libera ore 21 (da confermare) riunione del Coordinamento cittadino contro l'autodromo di Marzaglia.
-23/24/25 maggio a Libera 3 giorni di concerti in difesa dei territori dalle varie devastazioni.
-Lunedì 26 maggio in Piazza Mazzini ore 15 Presidio in concomitanza con la discussione in consiglio comunale. -30/31/1 maggio/giugno a Libera 3 giorni Ribelli, Contro le Istituzioni Totali, in solidarietà ai popoli nativi in lotta, Contro gli sgomberi degli Spazi Sociali.
- Sabato 14 giugno, stiamo costruendo un CORTEO (comunicativo, colorato, creativo e determinato) per le vie di Modena in risposta alla decisione di continuare questo modello di "sviluppo"
e in solidarietà alla lotta di Libera.


Ben venga Maggio, sullo sgombero a Pistoia

Published on 11:50, 04/30,2008

Questo il testo del volantino, in merito allo sgombero da parte del comune dello spazio liberato Breda est, che stiamo attacchinando/facendo girare da ieri:
 
Il 28 Aprile, su ordine del cofferati Bonsai sindaco di Pistoia, R.B. di anni 51, è stato sgomberato l’unico spazio pistoiese realmente libero da logiche di mercato, dinamiche politicomafiose, speculazioni varie e problemi di parcheggio.
In quel di via Pacinotti numero 9, è tornata a pulsare di vita l’unica palazzina della ex san Giorgio sopravvissuta alla svendita dei beni pubblici da parte dell’amministrazione, testimone silente, per anni, della lenta morte di tanti lavoratori uccisi dal profitto e dall’indifferenza kafkiana del potere.
In appena una settimana tra quelle mura annerite dalla fuliggine si sono avvicendate più di 800 persone, si sono intrecciate esistenze, sono state condivise esperienze, si sono create complicità, in poche parole lo spazio condiviso ha assunto una dimensione pubblica ed autogestita in cui tutti –chi per un’ora, chi per una sera, chi per una settimana- hanno potuto dare il proprio apporto seguendo le proprie inclinazioni.
In pochi, pochissimi giorni quello spazio, e i corpi che lo hanno riempito, sono riusciti ad abbattere quel muro di Apatia che decenni di politica di speculazione edilizia e di svendita di spazi pubblici a affaristi di ogni fatta -vedi la cementificazione selvaggia di viale Adua o piazza della sala, prima luogo di socialità, ora luogo di consumo- avevano costruito.
Adducendo come scusa l’inagibilità della palazzina e come paravento il rispetto delle norme (ampiamente adattabili a connivenze politiche e convenienze di portafoglio), in nome del sindaco Re si è deciso di arrestare preventivamente un’esperienza che, in quanto slegata da vincoli di profitto e da false convenzioni sociali, risultava potenzialmente pericolosa per il potere, per sua natura reazionario e immobilista.
Il bastone e la carota, tecnica e teoria del buon governo…
Chi vuole abboccare!?
L’amministrazione promette ora magnanimamente la concessione di uno spazio conforme alle direttive vigenti, nei termini delle norme di sicurezza; per noi stupidi: facilmente monitorabile, controllabile, ricattabile, strumentalizzabile.
Capiscano lor signori, che il valore di uno spazio non è legato solo alla capienza dei suoi vani, ma anche –e soprattutto- alle idee che li abitano, che non è possibile rinchiudere in un deposito giudiziario.
Nonostante i vostri musi lunghi, nonostante i vostri abiti grigi…la primavera è comunque arrivata…ora vi aspetta l’estate…
(non) è solo l’inizio…
Quando vogliamo, dove vogliamo.


Due giorni di mobilitazione contro lo sgombero

Published on 13:43, 04/22,2008

Nel tardo pomeriggio di ieri il sindaco ha firmato l'ordinanza di sgombero dell'occupazione di via Pacinotti...noi intanto rispondiamo con una due giorni di mobilitazione sia all'interno dello spazio liberato Breda Est, che per le vie della città...contro il logorio della vita moderna...occupa! Questo il programma: Martedì 22 Aprile ore 21: assemblea cittadina per un uso pubblico e collettivo della città, contro la rendita fondiaria e l'uso speculativo degli spazi, contro la mercificazione e la cementificazione di Pistoia, contro tutte le nocività; Mercoledì 23 Aprile: ore 18, sit-IN-FESTAnte in piazza duomo, in difesa dell'unico spazio pistoiese libero dalle logiche di profitto e dalla speculazione in risposta all'ordinanza di sgombero emessa dal sindaco. Ore 22: festa di autofinanziamento, musica dal vivo, dj set raggae dance hall... Lo spazio si trova in viale Pacinotti 9... Per arrivare: dalla stazione - esci, tutto dritto, all'incrocio svolta a sinistra, 150 mt e ci sei... dall'autostrada: esci a Pistoia, uscito dal casello prendi lo svincolo di sinistra ed imbocca la superstrada; esci al primo svincolo (Pistoia sud, motorizzazione civile) e allo stop gira a sinistra...tutto dritto...passata la ferrovia, allo stop a destra e ti troverai alla stazione...a questo punto segui le indicazioni di sopra...e ci sei.

 


Stasera allo spazio occupato Breda sud, assemblea straordinaria+performance teatrale

Published on 12:05, 04/21,2008

Stasera dalle 21 allo spazio liberato breda sud di Pistoia si terra un'assemblea straordinaria per discutere dei provvedimenti che l'amministrazione comunale dovrebbe prendere in giornata...
a seguire performance teatrale dell'associazione Associazione Culturale K.lab

Ecco la presentazione dello spettacolo...

NDDDI // Niente di diverso da indossare
uno spettacolo di Purple Haze

con Fabio cerri, Lucia Mazzoncini, Massimiliano Meoni, Luca Privitera

testi Marco Carlesi

costumi O’re Do

NDDDI è un progetto teatrale che affronta la tematica dell’abitudine vista come indumento ricorsivo con cui l’individuo si veste per non porsi mai il problema di qualcosa di diverso. Il vivere, rivivere e ripetere nuovamente, affinché tutto sia già stato vissuto; nessuna novità, niente di nuovo, perché niente di diverso e fuori dall’ordinario possa accadere. La sicurezza, ricercata nell’eliminazione e nell’assenza dei fattori variabili; lo scegliere sempre lo stesso per non porsi mai il problema di decidere davvero.

Attorno ad un tavolo, emblematico luogo dell’abitudine, l’ego si siede con le abitudini di spazio, tempo ed azione, ed attorno a questi fattori si sviluppa la soluzione scenica: una soluzione scenica fatta di traiettorie, elettrodomestici, fasci di luce, suoni, parole. Nascono così gesti e significati che rendono vivo e tangibile il concetto di abitudine, in un meccanismo perverso ed irreversibile fatto di sicurezze ripetute e che appare fisicamente sempre più inarrestabile.

Le nostre abitudini, il nostro fare senza mettere in discussione, sia esso frutto di strutture e contesti sociali, o sia invece strettamente legato all’esperienza della propria soggettività, conduce alla mera negazione della libera iniziativa. Si crea così una gabbia, una prigione di tempi e spazi, un sequenza di movimenti concentrici che imprigiona, e non salva.

Simbolo delle possibilità di cambiamento che ogni giorno si incontrano e che mai si colgono, il prendere finalmente coscienza delle proprie abitudini è il primo passo di un possibile percorso di liberazione; ma ciò che si rivela non è che il modificarsi di un’abitudine per aggiungerne altre. Quando qualcosa è cambiato ma comunque tutto è rimasto uguale, quando si arriva al punto morto, allora l’abitudine dell’abitudine stessa prende il sopravvento, risucchia, ingloba.

Non è possibile o non certo facile mutare ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere. Le forze in gioco sono quelle dell’inerzia e della conservazione, della stabilità sociale e degli equilibri di potere, del mercato e dei bisogni, degli usi e dei costumi, e di quant’altro caratterizza le azioni, i luoghi, i ritmi e i riti dell’oggi. Ma ancor quando si muti, l’umana tendenza all’abitudine ostacola il recupero della piena libertà. Poco dopo l’essersi vestiti lo stimolo creato dall’abito scompare dal nostro sistema nervoso e ne diventiamo inconsapevoli. Così si cade di nuovo nell’abitudine, ed il grande meccanismo prosegue.

In quella che non è soltanto un’indagine estetica, ma la ricerca del luogo più profondo dove si muovono l’anima e la personalità stessa: una realtà colma di estasi e tensione, cadenzata daritmi ossessivi, da calcoli meticolosi, da traiettorie obbligate, da un progressivo ordine stringente, da un susseguirsi frenetico di plasticità e frasi sussurrate, come un urlo al vento.

Un mero dipinto delle nostre misere vesti, pilastri del grigio quotidiano moderno e della struttura sociale dell’oggi. Un teatro di abitudini che animano, governano e dominano; a meno che non si scelga diversamente.

per arrivare allo spazio:

dalla stazione: tutto a dritto, in fondo alla strada a sinistra, 150 mt...e ci siete.
dall'autostrada: uscire a Pistoia, prendere lo svincolo sulla destra ed imboccare la superstada, uscite a pistoia sud-motorizzazione (prima uscita), allo stop a sinistra e costeggiate lo stabilimento Breda; passate la ferrovia, all'incrocio a destra e siete alla stazione. di li fate la rotonda, seguite la strada e all'incrocio a sinistra...150 mt e ci siete!


Pistoia occupa...PRIMA LO SPAZIO, POI LA LUNA!

Published on 19:15, 04/20,2008

Ogni tanto capita…dopo 20 anni di poco o nulla ieri mattina verso le 6 a Pistoia, ridente località non lontano da Firenze, un certo numero di individualità ha occupato uno stabile situato in viale Pacinotti.
La struttura è la palazzina “F” delle ex officine San Giorgio, conosciute in città col nome di ex Breda; naturalmente come Anarchici abbiamo partecipato all’evento.
La liberazione di questo spazio risponde alla necessità di varie forze agenti sul territorio e che avevano bisogno di un luogo per svolgere le proprie iniziative che fosse svincolato dalle logiche di mercato e libero da “cappelli” politici, un luogo libero dove svolgere liberamente le proprie attività, un luogo dove sperimentare e rendere tangibile l’autogestione di tempi, spazi, emozioni; ma lo spazio libero Breda est, questo il nome provvisorio(?), vuole anche essere una denuncia palese della vergogna che a Pistoia, come del resto accade in gran parte dell’italico stivale, porta l’amministrazione comunale a svendere allo speculatore di turno –nel caso specifico il costruttore/mafioso Giusti- stabili e spazi pubblici per trasformarli in appartamenti e condomini poi rivenduti o affittati a cifre inarrivabili dai più…questo nonostante l’emergenza abitativa che anche nella città di Giano comincia a farsi sentire.
A fronte di tutto ciò abbiamo liberato un edificio di più di 2000 mq chiuso da 19 anni e da 19 anni lasciato a marcire…nei prossimi giorni maggiori novità…
autorganizzare il presente per autogestire il futuro!!!


Anche Pistoia scopre che di lavoro si può morire

Published on 22:59, 04/09,2008

Martedì 8 Aprile alla Breda di pistoia un operaio di 49 anni è stato vittima dell'ennesimo "incidente" sul lavoro; il lavoratore è rimasto schiacciato sotto la fiancata di un treno in movimentazione riportando oltre ad un trauma facciale, la frattura di alcune vertebre ed uno schiacciamento toracico...solo la fortuna ha fatto sì che non ci lasciasse le penne...di seguito il testo del volantino che abbiamo or ora finito di attacchinare fuori dallo stabilimento.
 
Se Parigi val bene una Messa, ora sappiamo che un incidente sul lavoro, per quanto grave, vale un’oretta di sciopero...se l’incidente poi fosse mortale...quattro orette e siamo a posto.
Martedì 8 Aprile anche Pistoia si è accorta che di lavoro si può morire, alla Breda un operaio di 49 anni è rimasto schiacciato dalla fiancata di una carrozza ferroviaria durante la sua movimentazione; le organizzazioni sindacali hanno immediatamente organizzato un’ora (!) di sciopero...60 minuti per un compagno di lavoro finito grave all’ospedale...Come sempre dopo fatti di questo genere assistiamo alle lacrime di coccodrillo di chi, fino ad un minuto prima non si era posto nemmeno il problema della sicurezza sul lavoro. Crediamo poi, ma ne siamo certi, che nei prossimi giorni qualcuno tenterà di far ricadere buona parte della responsabilità dell’accaduto sui lavoratori e sulla loro poca attenzione nei confronti della sicurezza; mentirà sapendo di mentire, perché se anche fosse vero che in certi casi la sicurezza, appunto, è passata in secondo piano, ciò accade a causa delle spinte più o meno occulte a produrre sempre di più e più velocemente; se ciò accade è per causa della perdita del potere d’acquisto dei salari, che spinge i lavoratori a turni di straordinario vergognosi solo per poter far quadrare i bilanci familiari a fine mese...
10/12 ore di fabbrica non sono vita!
Ma allora che fare? Come salvarsi da questo stillicidio giornaliero? Le possbilità sono molteplici, ma implicano la partecipazione di tutti.
E’ necessario rilanciare la conflittualità sui posti di lavoro
rifiutando ogni mediazione da parte di chi, nascondendosi dietro parole e promesse, poi non fa altro che giocare con le stesse carte truccate dei grandi poteri economici: ci stiamo riferendo alle istituzioni, sempre pronte a tutelare capitale ed imprenditori e sorde alle necessità dei lavoratori; stiamo parlando della triade sindacale, ammalata di concertazione e malafede, che a pié sospinto concorre ad affamare chi lavora firmando contratti nazionali ridicoli (ricordate quello fresco fresco dei metalmeccanici?) con la scusante dell’economia stagnante e quant’altro...eppure i sacrifici si chiedono sempre e solo a chi lavora...Sindacati, istituzioni e stato sono tutti ingranaggi di quella macchina perversa, che si chiama capitale, che divora carne umana per produrre utile.
Anche noi chiediamo un sacrificio, quel sacrificio che richiede impegno e fermezza da parte di tutti al fine di liberare il lavoro dalle manette di chi lo vuole asservito...Meglio occupare le pagine di cronaca dei giornali per uno sciopero (serio, non uno scherzo di una mezz’ora) che quelle di cronaca nera per una morte sul lavoro; Sabotare la produzione, questo l’unico modo per raggiungere dei risultati tangibili; sviluppare la solidarietà fra i lavoratori, questa l’unica maniera per opporsi alla repressione che il potere metterà in campo; sviluppare l’autogestione, questa l’unica possibilità per liberarsi da un lavoro che assomiglia ogni giorno di più ad un inferno.
Rifiutare ogni compromesso ed agire in prima persona per far valere i propri diritti
LAVORATORI SVEGLIA! nessuno vi regala niente, AUTORGANIZZATEVI!!!
BASTA MORTI SUL LAVORO, BASTA COL LAVORO CHE UCCIDE!
                                  


Cioni il fascista

Published on 12:10, 04/03,2008

Ci risiamo: dopo l’ordinanza vergognosa e razzista contro i lavavetri (che prevede per chi colto nella flagranza del lavaggio abusivo ai semafori, il sequestro dell’attrezzatura e dell’incasso, nonché la reclusione) ora è il turno dei mendicanti che chiedono l’elemosina stesi a terra, pericolosi –a sentire lo sceriffo Cioni- per l’incolumità dei passanti.
Firenze dunque si dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, come uno dei laboratori privilegiati della costruzione di quella rete di (a)socialità che vorrebbe tutti contro tutti e tutti contro il diverso; con il potere solo, che in ogni istanza sarà chiamato a decidere su ogni più piccola questione.
Per l’ennesima volta anche in questa vicenda si trasforma un problema sociale come la povertà, in problema di ordine pubblico, baipassando quindi quelle che sono le reali cause del “degrado” –così lo chiamano- e risolvendo il tutto eliminando il “problema” contingente lasciando immutate le condizioni che lo hanno generato e che ne genereranno altri sotto altra forma.
In questi mesi abbiamo assistito a due sgomberi di occupazioni (Asilo e Panico), e alla criminalizzazione di quelle situazioni in cui gli spazi abitativi, ed i rispettivi abitanti, decidevano di slegarsi dalle logiche rabbiose del profitto (leggi CasaLuzi o ex caserma Donati), oltre agli eventi già citati.
Il progetto che sottende a questi fatti è chiaro e si chiarifica ogni giorno in maniera più cristallina, ovvero la volontà di trasformare in maniera definitiva Firenze nell’avamposto di quella società totale in cui il controllo ossessivo di ogni istanza che si produca all’interno dello spazio cittadino (spazio fisico ed ideologico) sia per l’appunto totale e imprescindibile; eliminare il “fuori”, spostando i confini del lecito ben oltre quelli meramente giuridici rendendo di fatto impossibile sostenere ogni tipo di istanza che non si ascriva a pieno nel progetto preconfezionato dal potere.
Giorno dopo giorno la città di Dante (non dei fiorentini, troppa carne ed ossa da gestire) assomiglia sempre più a sé stessa, congelando ogni tipo di concezione che non si diriga nella direzione della massimizzazione del profitto a mezzo “vetrinizzazione” degli spazi cittadini ed incentivando, di contro, tutti quei progetti che possono in qualche modo agevolare questo stato di cose.
Città invivibile per chi la fruisce ogni dì, a misura d’uomo se per tale si intende il turista, con tutte le sue necessità d’un giorno…
Dunque prima l’attacco ai lavavetri, fomentando e, in seguito, cavalcando quei sentimenti razzisti presenti in parte della popolazione, poi l’attacco ad alcuni degli spazi liberati più decisamente avversi allo status quo e proponenti una forma di società altra, non solo totalmente slegata dal capitale ma anche decisamente avversi alla riproposizione della dinamiche di delega e gerarchia; quindi con la criminalizzazione del dissenso e delle differenze si cerca di legittimare ogni giro di vite della totalizzazione, che si avvia verso forme di controllo e riproduzione sociale “vincolata”, che non ha avuto precedenti nella storia.
L’unica possibile medicina a questa deriva è l’opposizione sociale in ogni ambito della nostra esistenza, nelle scuole, sui posti di lavoro, in strada, costruendo quella reale partecipazione diretta e non mediata, alla costruzione di un esistente liberante e liberato, che smembri il potere in tante parti quanti sono i membri della società, di fatto distruggendolo, affrontando ogni criticità in maniera condivisa; i problemi sono di tutti e tutti devono avere la possibilità di partecipare alla loro discussione/risoluzione.
Solo attraverso l’autorganizzazione e l’autogestione potremo finalmente liberarci dall’oppressione di stato e mercato e cominciare a ricostruire quei vincoli di solidarietà e sciabilità irrinunciabili all’alba di un nuovo tipo di convivenza.
                    AUTORGANIZZARE IL PRESENTE PER AUTOGESTIRE IL FUTURO!!