BENE CI SIAMO, IL SITO CESSA LE PUBBLICAZIONI, NON CHIUDE MA SI CONGELA IN ATTESA CHE QUALCHE RIOTTOSO PISTOIESE DECIDA DI RIPRENDERNE IL TESTIMONE…CHI QUI HA SEMPRE SCRITTO È ALTROVE ED IN ALTRO OCCUPATO QUINDI CHE SENSO AVREBBE CONTINUARE A PORTARE AVANTI UN’ESPERIENZA DI AFFINITÀ SENZA AFFINI?
CARI MIEI TRATTENETE I SORRISI, PERÒ, PERCHÈ CHI SCRIVE QUESTE RIGHE NON SI È ANCORA DATO PER VINTO ED È SEMPRE PIÙ CONVINTO CHE L’ANARCHISMO ITALIANO -AFFOGANTE NELLA MERDA IN CUI MOLTI LO STANNO TRASCINANDO- NECESSITI DI VOCI ICONOCLASTE E DI INDIVIDUI CHE LOTTINO CONTRO LE OMBRE DEL PENSIERO UNICO…A FRONTE DI CIÒ PER UN’ESPERIENZA CHE SI ESAURISCE NE NASCE UNA NUOVA…MI TROVATE QUINDI SULLE NOUVE PAGINE DE L’INCENDIARIO – CONGEGNO INDIVIDUALISTA…

Pur rilevando varie criticità nel testo di indizione, che non condivido in pieno, pubblico l’iniziativa che reputo interessante, soprattutto alla luce dei precedenti incontri padovani cui ho partecipato e che ho ritenuto utili ed importanti per i temi trattati e per la qualità del dibattito.

CONCERTO BENEFIT PER ALFREDO E NICOLA

Sabato 6 / 6 / 6 bands!

Dalle ore 15 discussione su metodo ed organizzazione delle lotte

anarchiche:

Partendo da una prospettiva anarchica ed ecologista, intendiamo concentrarci su ciò che potrebbe dare respiro alla nostro anelito di rivolta contro il dominio.

Senza voler abbassare i contenuti e i metodi che ci sono propri e che non mirano al consenso, ci chiediamo come portare avanti una lotta che mantenga intatta la nostra tensione, ma che non sia unicamente (ma anche) condotta attraverso l’azione diretta distruttiva.

Prendendo come spunti esperienze come la resistenza della foresta di Hambach, l’opposizione al CPT di S. Foca a Lecce, la lotta contro la costruzione della maxi-prigione di Bruxelles e le campagne SHAC e

chiudere Morini, tenteremo di capire come impostare un tipo di lotta simile sviscerando i punti critici, o ancora se è possibile la convivenza di pratiche con natura ed incisività diverse senza che entrino in contrasto tra di loro.
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Nulla di nuovo sotto il sole, situazioni simili sono capitate e capitano spesso quando si decide di partecipare a questi “blocchi unici” antifascisti, spesso vetrine pubbliche da giocarsi in un’ottica tutta politica.
Ormai è quasi insopportabile invece l’atteggiamento degli sbirri in bandiera rossonera della Federazione Anarchica Infamoni, autoritari che oltre a scrivere spesso esimie ed incondivisibili amenità non si fanno problemi a comportarsi né più né meno da birri di movimento, come se ce ne fossero pochi.
A fronte di ciò ci chiediamo: ha senso partecipare a queste liturgie della rappresentazione sperando che possano essere qualcosa di diverso o che si possa riuscire ad avere libertà di manovra all’interno di esse, o non sarebbe più proficuo e  soddisfacente organizzarsi da sé, al di fuori dello schema manifestazione/contromanifestazione senza tanti proclami, manifesti o volantini, e mettere in pratica quel che si chiama azione diretta?

 

GORIZIA, 23 MAGGIO 2015, VINCE LA PACE… SOCIALE

Udine, 24 maggio 2015

Ieri, 23 maggio, si è svolto un corteo antifascista e antimilitarista per le vie di Gorizia per rispondere a quello, in contemporanea, indetto da CasaPound per commemorare il centenario dall’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale.

Sin dalle assemblee dell’Osservatorio Regionale Antifascista FVG, esponenti di alcune realtà ivi presenti, come l’ex CSA di Udine, Rifondazione Comunista e la FAI di Trieste, hanno imposto una linea pacifista per la totalità dei partecipanti al corteo di ieri,
permettendosi di mettere nella lista nera dei compagni sgraditi da non invitare alcune realtà antagoniste di altre regioni. (more…)

Roma: cade l’ accusa per terrorismo per Gianluca ed Adriano, Adriano libero!

Pene ridotte in appello per i due compagni anarchici accusati di aver compiuto nella zona dei Castelli Romani tra il novembre del 2010 e il luglio del 2013, 13 diversi attacchi incendiari e sabotaggi, contro banche, sedi Eni ed Enel ed altri obiettivi. Di cui Gianluca ha rivendicato la responsabilità.
Davanti ai giudici della Corte d’Assise d’Appello è caduta l’aggravante d’aver agito per scopo di terrorismo: di conseguenza per Gianluca Iacovacci la condanna a 6 anni inflitta in primo grado è stata ridotta di 3 anni mentre quella di Adriano Antonacci è stata ridotta da 3 anni e 8 mesi a 1 anno e 8 mesi, già espiato.
Perciò la Corte, presieduta da Mario Lucio D’Andria, ha disposto la sua scarcerazione.

Il 28 aprile, la squadra anticrimine ha arrestato tre anarchici con l’accusa di terrorismo (fino a 12 anni di carcere); secondo la polizia stavano pianificando sabotaggi contro obbiettivi tra i quali caselli autostradali, automobili di lusso e un convoglio ferroviario.
Sono state perquisite decine di abitazioni e il centro sociale Ateneo nella città di Most; venti persone sono state fermate e successivamente rilasciate, alcune accusate di complicità per non avere denunciato alle autorità la pianificazione dei supposti attacchi. Molti server di siti anarchici sono stati sequestrati, oscurandone i contenuti.
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E’ uscito il secondo numero del giornale ecologista L’Urlo della Terra

In questo numero:

Expo 2015: il supermercato del futuro
Viviamo in tempi strani – Parole di frattura
Francois Kepes: razionalizzatore delle macchine viventi – parte prima
Il campo del controllo: Una raccolta di scritti contro la ricerca biotech in Svizzera
Il processo a Billy Costa Silvia si avvicina – Rilanciamo la lotta alle nocività
Fukushima: cogestire l’agonia
Finalmente la liberazione animale? Appunti intorno al libro “Finalmente la liberazione animale” di Melany Joy

Editoriale: (more…)

Da Finimondo:

S-a-b-o-t-a-g-g-i-o

 1. (sost. m.) Azione clandestina di danneggiamento, distruzione, in genere violenta, mirante a rendere inutilizzabile un materiale, una installazione civile o militare.
2. (sost. m.) Manovra, atto avente come scopo la disorganizzazione, il fallimento di una impresa, di un progetto. 
3. (sost. m.) Atto materiale tendente ad impedire il normale funzionamento di un servizio.
Talvolta siamo indotti a credere di abitare in un mondo di fantasmi. Senza corpo né forma, essi infestano i nostri giorni e le nostre notti, cercando di determinare e di controllare la nostra intera esistenza. Si chiamano Economia, Nazione, Politica, Bene Pubblico, Stato, Ordine. Nessuno sa esattamente in cosa consistano, perché esistano e, soprattutto, i pareri sono discordi. Fantasmi quindi, inafferrabili, estremamente resistenti alla critica benevola o costruttiva, come si dice, perché dotati di una incredibile capacità di assorbimento delle mezze opinioni, degli all’incirca e delle critiche superficiali.
Il potere scava di continuo l’abisso fra questi concetti ideologici e la materialità tuttavia innegabile dello sfruttamento, dell’oppressione, dell’ingiustizia, dell’assenza di libertà. Si parla di Economia come se fosse qualcosa di separato dalle ore di lavoro che si svolgono soffocando, come se non riguardasse gli abiti che tutti indossiamo, fabbricati da milioni di schiavi in un paese lontano. Si parla di Ordine senza rendersi conto che questo concetto, applicato alla realtà, riguarda per esempio le migliaia di immigrati morti alle frontiere. Si parla di Reclusione, di Punizione e di Giustizia, ma colui che parla è difficile che trascorra i suoi anni in nove metri quadrati.

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Fine 2014, come da info del Soccorso Rosso anche in italiano, il tribunale federale aveva rigettato il reclamo inoltrato un anno prima contro il rifiuto del DAP Zurigo della liberazione condizionale. Tuttavia sollecitò l’inizio di una “risocializzazione “, vale a dire di “alleggerimenti” (“benefici” come uscite, permessi, carcere semi-aperto, ecc.) della detenzione per una “risocializzazione” atta a “diminuire il pericolo di recidiva” dopo il fine pena (maggio 2018).
L’avvocato sollecitava il “responsabile del (mio) caso” nel DAP di pronunciarsi sul seguito (o meno) a tale sollecitazione (ed opinione analoga dei due carceri di Lenzburg e Bostadel). Il responsabile dichiarò che dovrà ben procedere in tal senso, ma che prima dovrebbe chiedere “delucidazioni” (non vincolanti) alla sezione forense-psicologica del DAP nell’ambito della modalità ROS-Abklärung(*). ROS sta per Risikoorientierter Strafvollzug, ossia “esecuzione pena orientata al rischio”, ed Abklärung per “chiarificazione”, “delucidazione”. (more…)

Qualche giorno fa, al circolo anarchico “La Nave dei Folli” di Rovereto, abbiamo trovato dentro una presa della luce una piccola microspia.
Loro continuano a controllarci e noi continuiamo a stare allerta.

Anarchici ed anarchiche di Rovereto

Delle 4 proposte di sorveglianza speciale avanzate dalla questura di Bologna per 3 compagni e una compagna, 3 sono state recentemente rigettate  e una è ancora in attesa di risposta.
La questura non ha perso tempo e ha continuato a sfornare richieste: giovedì scorso un’altra compagna di Bologna è stata infatti raggiunta dalla raccomandata di un avvocato d’ufficio che le ha comunicato la fissazione di un’udienza per discutere l’applicazione della sorveglianza speciale. La proposta è datata 26 marzo e i motivi riguardano una serie di denunce e segnalazioni che vanno dal 2010 ad oggi, tra iniziative contro CIE, carcere,  iniziative in solidarietà con compagni in galera dentro e fuori dallo stivale; (more…)

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