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Fine 2014, come da info del Soccorso Rosso anche in italiano, il tribunale federale aveva rigettato il reclamo inoltrato un anno prima contro il rifiuto del DAP Zurigo della liberazione condizionale. Tuttavia sollecitò l’inizio di una “risocializzazione “, vale a dire di “alleggerimenti” (“benefici” come uscite, permessi, carcere semi-aperto, ecc.) della detenzione per una “risocializzazione” atta a “diminuire il pericolo di recidiva” dopo il fine pena (maggio 2018).
L’avvocato sollecitava il “responsabile del (mio) caso” nel DAP di pronunciarsi sul seguito (o meno) a tale sollecitazione (ed opinione analoga dei due carceri di Lenzburg e Bostadel). Il responsabile dichiarò che dovrà ben procedere in tal senso, ma che prima dovrebbe chiedere “delucidazioni” (non vincolanti) alla sezione forense-psicologica del DAP nell’ambito della modalità ROS-Abklärung(*). ROS sta per Risikoorientierter Strafvollzug, ossia “esecuzione pena orientata al rischio”, ed Abklärung per “chiarificazione”, “delucidazione”. (altro…)

Segue comunicato del Soccorso Rosso Svizzero sul nuovo rifiuto di liberazione per Marco Camenisch:

Il Tribunale federale nega a Marco Camenisch la libertà

Dopo oltre un anno di riflessioni, il Tribunale federale di Losanna ha rifiutato di concedere la libertà condizionale a Marco, basandosi (come fatto dai precedenti funzionari) su un principio politico secondo cui, non si dissociandosi Marco dalla sua posizione politica, la libertà condizionale gli va negata. La Corte suprema della Svizzera ribadisce pure la posizione politica per non farlo uscire di prigione. (altro…)

Marco Camenisch nei giorni scorsi (dal 15 al 20 maggio) è stato portato in isolamento punitivo nella cella bunker del carcere di Lenzburg (Svizzera) dopo che ha rifiutato l’ennesimo test delle urine, l’ennesima provocazione.
Nei prossimi giorni (tra il 22 e il 23.5.2014) verrà inoltre trasferito in un nuovo carcere nel Canton Zugo. Ancora non è chiaro se questo trasferimento è una ritorsione contro il rifiuto di Marco dell’ennesimo test delle urine o se già era nei piani dell’Amt fur Justizvollzug (Ufficio Esecuzione Pene e Misure) di Zurigo.
Il fine pena di Marco è previsto per l’ 8.5.2018. La liberazione anticipata continua ad essergli rifiutata usando come motivi una sua “violenza cronica” associata ad una visione delinquenziale che avrebbe del mondo.

Questo è il contatto che al momento si ha:

Marco Camenisch
Strafanstalt Bostadel
Postfach 38, CH-6313 Menzingen, Schweiz
Tel. +41 41 757 1919, Fax +41 41 757 1900

Seguiranno aggiornamenti

MARCO LIBERO!

Svizzera: E’ stata rigettata in seconda istanza d’appello la richiesta da parte del compagno Marco Camenisch di essere trasferito in un altro carcere più “aperto”. Presto dovrebbe arrivare il rigetto dell’appello al T.A.R. contro la negazione della condizionale. Seguiranno aggiornamenti direttamente da parte del compagno appena gli sarà confermata la conferma dello stesso T.A.R.

Solidarietà con Marco e tutti i compagni detenuti nel mondo!

RadioAzione

 

Di seguito un comunicato apparso su Indimedia Svizzera e tradotto dallo stesso Marco:

 

Il 20 settembre un gruppo si avviava verso la galera di Lenzburg.

Si riuniva davanti all’ala est dove è detenuto Marco camenisch. Furono appesi due striscioni alle recinzioni del carcere: “Piuttosto stanchi di TV che radioattivi: Marco Libero!” e “Un altro mondo è necessario – Siamo con Marco”.

Con i petardi e un megafono, chi sostiene Marco tentava di raggiungere lui e gli altri prigionieri.

Questo innescava l’intervento della polizia.

La lotta di Marco Camenisch contro l’industria dell’atomo inizia a fine anni settanta.

Già allora era parte di una resistenza militante. Nel 1981 fu condannato a 10 anni di prigione, tra l’altro per aver fatto saltare il traliccio di una centrale nucleare.

Poco dopo riuscì ad evadere dalla prigione e visse 10 anni in clandestinità.

In questo periodo fu ucciso, a colpi d’arma da fuoco, un poliziotto di frontiera. Nel 1991 fu catturato dopo un conflitto a fuoco con i carabinieri.

Da allora Marco si trova in prigione, prima in Italia, e dal 2002 in Svizzera. Quest’anno Marco ha espiato 2/3 della sua condanna. La sua istanza di liberazione condizionale fu rifiutata perchè non si distanzia dal suo punto di vedere politico e continua ad impegnarsi per un altro mondo.

Marco libero, liberi tutti!

by

Ricevo da Marco e diffondo:

Notizie teletext TV regionale Ticino-Grigioni del 28/02/2013

Camenisch, niente stand a Locarno

Il Municipio di Locarno non ha dato il permesso di posa di uno stand informativo chiesto dal Circolo Carlo Vanza (CCC) per sollecitare la scarcerazione dell’ecoterrorista Marco Camenich.

Il valposchiavino, che ha ormai scontato i due terzi della pena ed è disponibile ad accettare “percorsi di risocializzazione” ai fini di una sua liberazione, sarebbe oggetto di un accanimento repressivo della giustizia zurighese, si legge nella nota del CCC.

Camenisch si rifiuta tuttavia di rinnegare le proprie convinzioni politiche, motivazione questa per il rigetto della liberazione condizionale.

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Le/i compas del Circolo Carlo Vanza hanno inoltrato questa richiesta per il 5.2.2013 e su negazione sbirresca richiesto ordine scritto che hanno ricevuto in questi giorni con la motivazione per questioni di “ordine pubblico”. Più che palese il pretesto del comune, organico al regime democratico, per oscurare al pubblico delle informazioni scomode sulla repressione contro il dissenso radicale.

Tuttavia è, di nuovo, da riconoscere gratamente l’intelligenza ed il merito repressivo del regime, ora nelle vesti del comune di Locarno, nel fornire, oltre ad un’ottima lezione civica sulla natura dello Stato, un’eccellente risonanza alla controinformazione che intende sopprimere.

Un caloroso abbraccio solidale e rivoluzionario alle/ai compas del CCV ed a tuttx i/le solidali!!!

Marco Camenisch, lager Lenzburg, 28 febbraio 2013

Da RadioAzione:

Di seguito tutti gli aggiornamenti sul caso del compagno Marco Camenisch scritti di mano sua e fatti diffondere attraverso Soccorso Rosso Internazionale:

Inizio agosto 2012: il capoccia lager Lenzburg mi comunica a voce che le autorità esecutive di ZH gli avrebbero chiesto raccomandazione/parere sulla liberazione condizionale entro dicembre 2012 e che per questo dovrebbe sapere se il sottoscritto accetterebbe “percorsi di discesa’ (di “risocializzazione”) come per es. permessi, lavoro esterno, semilibertà, oppure se la mia linea fosse “o liberazione o nulla”. Dichiarai d’ev. accettare tali percorsi. (altro…)