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“GENOVA: Incendiato bancomat in solidarietà con i prigionieri della sezione AS 2 di Ferrara e con le lotte dentro e fuori le carceri greche”

A seguito della chiamata alla solidarietà internazionale con i compagni spagnoli colpiti dalla repressione nell’ambito dell’ “Operazione Pandora” abbiamo tradotto il manifesto solidale già circolato in inglese, spagnolo e francese:op pandora tradottoBUONO

 

Ho scritto queste righe per esprimere quanto sia stato toccato dall’ampia e polimorfa attività di solidarietà dei compagni fuori dalle mura delle prigioni. Non solo perché la sua estensione, immaginazione, organizzazione-coordinamento, tenacità ed aggressività hanno superato, di gran lunga, le mie aspettative, sapendo che significativi edifici dello stato e del capitale, stazioni radio e televisive sono stati occupati, sono stati organizzati presidi e dimostrazioni nelle principali città del territorio, ed attacchi alle forze della repressione, come altri attacchi insorgenti di varia natura si sono verificati. (altro…)

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Il 2 dicembre il tribunale ha nuovamente rifiutato i permessi di studio a Nikos Romanos, in sciopero della fame dal 10 novembre, Il compagno rifiuta di assistere alle lezioni dal carcere in videoconferenza.Contrariamente a quanto asserito dal ministro della giustizia ai mass media,il compagno ha rifiutato qualsiasi alimentazione per via endovena e assume solo acqua e zucchero.
il 3 dicembre ha fatto uscire dal carcere il seguente scritto:

Danzando con la morte da 24 giorni

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Utilizzando il mio corpo come una barricata sto inviando un ricatto politico per conquistare qualche soffio di libertà dalla schiacciante condizione della carcerazione. Da lunedì 10 novembre 2104 inizio lo sciopero della fame senza fare neanche un passo indietro, con l’anarchia sempre nel mio cuore. (altro…)

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Siamo giunti quindi alla richiesta di condanne per i quattro compagni arrestati il 9 dicembre 2013 per aver preso parte ad un attacco al cantiere del tunnel esplorativo per la TAV in Val Clarea. L’accusa ha chiesto 9 anni e 6 mesi per tutti e quattro. Non ci importa spendere tempo e parole in sottili analisi sul come e perché si sia giunti ad una richiesta tanto esosa, sappiamo bene cosa comporti ergersi a nemici dello stato e dell’autorità senza se e senza ma. Nessun pianto e nessun rimorso, solo rispetto incondizionato a Chiara, Niccolò, Mattia e Claudio, con l’auspicio che la solidarietà rivoluzionaria accenda fuochi ovunque, a ricordare che la ribellione non si piega e che i compagni caduti nelle maglie della repressione non saranno mai soli. Viva l’Anarchia!

Anarchici Pistoiesi

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 La civiltà tecnologica investe oramai ogni aspetto della nostra quotidianità. Tutte quelle forme di vita che si sottraggono ancora alla schiavitù e all’alienazione del vivere civile, vengono o distrutte oppure marginalizzate.

Esiste ancora la possibilità di condurre un’esistenza libera e selvaggia, priva di ogni forma di autorità? I movimenti ecologisti degli ultimi anni, puntano ad una liberazione totale oppure si limitano a criticare solo uno degli aspetti del dominio?
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Lunedì, 13 ottobre 2014
Alle 5:30 dell mattino, mentre stavo ancora dormendo nella mia cella nel pianoterra della sezione F del carcere di Korydallos, insieme al ingiustificatamente detenuto compagno e amico M.B., ho sentito qualcuno chiamare il mio cognome. Mi sono svegliato e ho visto il secondino che mi diceva: “Trasferimento”. Ho chiesto nuovamente con rabbia: “Che trasferimento?”, e lui ha risposto: “Trasferimento d’emergenza”, mostrandomi un foglio con i nomi, tra cui solo il mio era scritto a penna. Ancora una volta compresi che la guerra continua anche all’interno delle carceri. (altro…)

SULL’ARRESTO DEL COMPAGNO ANTONIS STAMPOULOS

Mercoledì 1° ottobre a Vironas, quartiere di Atene, è stato arrestato il compagno A. Stampoulos. La polizia ha fatto irruzione in un garage, a loro dire un covo, e poi a casa dei suoi genitori a Marousi, sua sorella a Thisio e in una casa a Kypseli affittata con un altro nome. In tutte le case non hanno trovato niente. Dicono che al momento dell’arresto A.S. aveva uno zaino all’interno del quale c’era un’agenda in cui, sempre a loro dire, c’era la mappa e il piano per un attacco a Marinakis (presidente dell’ Olympiakos e ricco imprenditore) programmato per il 4 ottobre. Su questo fatto i media hanno creato il solito spauracchio del terrorismo. (altro…)