Uno scritto di Gianluca Iacovacci: “Facciamo finta che tutto va bene…che tutto va bene…”

cope gianPubbllico questo bello scritto di Gianluca, con il cuore rischiarato da un sentimento di affinità e dalla gioia di scoprire una volta di più che si può sentire compagni individui mai conosciuti ma mossi dalla stessa impellenza di rivolta individuale. A lui ed Adriano va il mio più fraterno abbraccio, come a Nicola ed Alfredo. Ci scuseranno i sacerdoti del verbo anarchico e gli anarchici intossicati di democratismo popolarista…

Il testo è piuttosto lungo, poco più di 40 pagine, pubblichiamo quindi il PDF scaricabile.

CLICCA E SCARICA “FACCIAMO FINTA CHE TUTO VA BENE…CHE TUTTO VA BENE…Uno scritto al napalm di GIANLUCA IACOVACCI”

Ferrara [Italia]: As2 – Comunicato dei prigionieri anarchici

Da Crocenera:

Ai compagni fuori, 14 febbraio 2015

Poche parole per farvi sapere quanto sta avvenendo nella sezione AS2 del carcere di Ferrara. Nessuna voglia/intenzione di alimentare il feroce appetito del cultore del vittimismo o del professionista anticarcerario alla vista dell’ultimo lamento galeotto.

Venerdì 13 Alfredo è stato sottoposto al tribunalino carcerario, a seguito di un rapporto ricevuto qualche notte prima, per aver insultato una guardia che si era rivolta in modo irrispettoso e provocatorio a uno di noi, Graziano, reo di aver chiesto all’infamone di abbassare il volume. Per la cronaca, il tutto è avvenuto dopo la mezzanotte. Oltre alla perdita dei 45 giorni di liberazione anticipata, la “condanna” ha comportato che Alfredo fosse portato immediatamente in isolamento, o meglio, come dicono loro, escluso da tutte le attività comuni (aria, socialità, palestra e campo). Appena saputa la cosa in sezione, dopo un breve consulto, abbiamo iniziato una sonora battitura. La richiesta è semplice: rivogliamo Alfredo in sezione. Nel giro di pochi minuti, sono arrivati diversi ispettori, ai quali abbiamo ribadito la nostra pretesa. Dopo un po’ di chiacchiere inutili, se ne sono andati promettendoci il più grande onore (per loro): “lunedì parlerete con il comandante” (meii cojoni!)

Visto che non sembrava avessero capito quanto avevamo detto, forse per il tono un po’ concitato, dopo un’oretta abbiamo fatto partire un’altra battitura e abbiamo terminato la giornata con una battitura by night, allo scoccare della mezzanotte. Oggi nel primo pomeriggio abbiamo dato un’altra scrollatina alle sbarre, domani si vedrà…

Al momento abbiamo “ottenuto” la sospensione della socialità (“fino a nuovo ordine”) di pranzo e di quella pomeridiana, ma Alfredo continua a non vedersi…

Sappiamo che sta bene e se ne sbatte alla grande delle loro punizioni, così come noi ce ne fottiamo dei loro ricattini e indigesti benefici.

Abbiamo la testa dura e continueremo a manifestare la nostra vicinanza e complicità con Alfredo.

Questo è quanto, vi terremo aggiornati!

I compagni anarchici della sezione AS2 di Ferrara

Adriano, Francesco, Graziano, Lucio, Michele e Nicola

* AGGIORNAMENTI del 19/02/2015, DA TELEFONATA ODIERNA DI UN FAMILIARE CON UN PRIGIONIERO, APPRENDIAMO CHE, IN SEGUITO ALLE PROTESTE, HANNO RIOTTENUTO LA SOCIALITA’ IN SEZIONE. CNA

Messico: Scritto di Amelie e Fallon – “Non vogliamo essere recuperate!”

Il 14 febbraio ci sarà un evento presso il “Museo de la memoria indomita” che mira a raccogliere fondi per i prigionieri politici e gli anarchici.

Essendo in carcere le  informazioni che abbiamo sull’evento sono poche.

Non sappiamo chi sta organizzando, ma sappiamo che i nostri nomi figurano nella lista dei prigionieri per i quali l’evento è organizzato.

Vorremmo chiarire che sembra strano che persone che non conosciamo e con i quali non siamo affini utilizzano i nostri nomi senza informarci. Il fatto di essere in carcere non significa che non abbiamo voce. Questi atti di solidarietà in cui tutti i prigionieri sono messi insieme ci fanno pensare al recupero cieco delle persone imprigionate. Che siano “politici” o “anarchici”. Continue reading

Spagna: Scritto di Monica Caballero sull’ultima ondata repressiva

Se potessi scegliere una vita diversa non la cambierei per nulla.

Ricordo perfettamente cosa ho provato quando cominciai a interrogarmi sull’autorità, ricordo le molte contraddizioni e domande. In questo susseguirsi di idee incontrai molte che facevano delle idee pratiche materiali nelle loro biblioteche, pubblicazioni, università, etc… vivere qui ed ora le idee. Non passo molto tempo perché altre facessero lo stesso. Continue reading

Grecia: Lettera dall’ospedale di Yannis Michailidis in sciopero della fame

Ho scritto queste righe per esprimere quanto sia stato toccato dall’ampia e polimorfa attività di solidarietà dei compagni fuori dalle mura delle prigioni. Non solo perché la sua estensione, immaginazione, organizzazione-coordinamento, tenacità ed aggressività hanno superato, di gran lunga, le mie aspettative, sapendo che significativi edifici dello stato e del capitale, stazioni radio e televisive sono stati occupati, sono stati organizzati presidi e dimostrazioni nelle principali città del territorio, ed attacchi alle forze della repressione, come altri attacchi insorgenti di varia natura si sono verificati. Continue reading

ATENE:LETTERA DI NIKOS ROMANOS DALL’OSPEDALE

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Il 2 dicembre il tribunale ha nuovamente rifiutato i permessi di studio a Nikos Romanos, in sciopero della fame dal 10 novembre, Il compagno rifiuta di assistere alle lezioni dal carcere in videoconferenza.Contrariamente a quanto asserito dal ministro della giustizia ai mass media,il compagno ha rifiutato qualsiasi alimentazione per via endovena e assume solo acqua e zucchero.
il 3 dicembre ha fatto uscire dal carcere il seguente scritto:

Danzando con la morte da 24 giorni

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Rivista “Avalanche”: “Percorsi liberatori d’attacco”. Testo di Nikos Romanos su organizzazione, sigle ed acronimi

Il seguente testo intende essere la continuazione del dialogo sugli strumenti dell’insurrezione anarchica e sui modi di organizarci; un dialogo iniziato ad un incontro anarchico internazionale in una campagna francese e che adesso continua da una cella del carcere in Grecia. Continue reading

GRECIA:DICHIARAZIONE DI INIZIO SCIOPERO DELLA FAME DI NIKOS ROMANOS DAL 10 NOVEMBRE

Annuncio dello sciopero della fame:

Asfissia per un soffio di libertà

La scorsa primavera ho sostenuto l’esame d’ammissione dall’interno del carcere e sono stato ammesso all’università di Atene. In base alle loro leggi, quindi, dal settembre 2014 sono idoneo al permesso formativo per poter frequentare i corsi.
Come previsto, le mie richieste sono finite nella catasta delle cose indesiderate, un fatto che mi ha portato a pretendere questi permessi utilizzando il mio corpo come una barricata.
A questo punto sento la necessità di chiarire il mio ragionamento politico per contestualizzare la scelta che sto portando avanti. Continue reading

Grecia: Scritto del compagno Michalakoglou Panos dal carcere di Nigrita

Lunedì, 13 ottobre 2014
Alle 5:30 dell mattino, mentre stavo ancora dormendo nella mia cella nel pianoterra della sezione F del carcere di Korydallos, insieme al ingiustificatamente detenuto compagno e amico M.B., ho sentito qualcuno chiamare il mio cognome. Mi sono svegliato e ho visto il secondino che mi diceva: “Trasferimento”. Ho chiesto nuovamente con rabbia: “Che trasferimento?”, e lui ha risposto: “Trasferimento d’emergenza”, mostrandomi un foglio con i nomi, tra cui solo il mio era scritto a penna. Ancora una volta compresi che la guerra continua anche all’interno delle carceri. Continue reading

Atene [Grecia]: Dichiarazione politica del compagno A.D. Bourzoukos al processo per il caso della doppia rapina a Velvedo (31/7/2014)

All’inizio voglio chiarire il motivo per cui oggi mi trovo qui, approfittando della procedura delle dichiarazioni. Quello che seguirà, dunque, non avrà in nessun modo un carattere apologetico, dato che i miei atti e le mie scelte fanno parte di una lotta anarchica più ampia, la lotta per la vita e per la libertà. Di conseguenza, sono atti che io sostengo con tutto il mio essere e continuerò a farlo finché questo mondo rimarrà così com’è. Continue reading