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LO SCIOPERO DELLA FAME DI ROMANOS E LA REAZIONE ANARCHICA

“Il carcere è l’espressione più brutale e immediata del potere e come il potere va distrutto, non può essere progressivamente abolito. Chi pensa di poterlo migliore per poi distruggerlo ne rimane prigioniero per sempre. Il progetto rivoluzionario degli anarchici è quello di lottare insieme alla gente per farla insorgere contro ogni sopruso e ogni repressione, quindi anche contro il carcere. Quello che muove gli anarchici è il desiderio di un mondo migliore, di una vita migliore, di una dignità e una morale che l’economia e la politica hanno distrutto. In questa società non può esserci posto per il carcere. E’ per questo che gli anarchici fanno paura. E’ per questo che vengono rinchiusi in carcere.” (altro…)

Dopo 31 giorni di sciopero della fame N.Romanos è stato dimesso poco dopo l’una di Mercoledì dall’ospedale “C. Genimatas “,dopo 8 giorni di riabilitazione, scortato da ingenti forze di polizia ha preso la strada per il carcere di Korydallos, dove verrà ristretto subito nella “sua” cella, non nell’ospedale del carcere.

fonte

“Sono qui come vostro dichiarato ed impenitente nemico, non supplico la vostra clemenza, non cerco di dialogare con voi ed i vostri pari. I miei valori sono in guerra con i vostri, così ogni mia frase contro di voi è un rasoio che incide le maschere della vostra ipocrisia e chiarisce la posizione ed il ruolo di ognuno di noi. Voi compilate decine di pagine di incartamenti e costituite continuamente nuovi casi, per seppellirci nelle prigioni delle vostre democrazie, per decenni. Vi state preparando ad imporci ’’condizioni di detenzione speciali’’, l’unico colpo mancante dal pantheon di ‘’trattamento speciale’’(trasferimenti di carcere, processi, leggi) che create per combatterci. (altro…)

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Dopo 31 giorni di lotta dura e tenace, ho sospeso il mio sciopero della fame, raccogliendo un’importante vittoria. L’emendamento votato in Parlamento, con me come singolo beneficiario, ha differenze importanti rispetto alla dichiarazione iniziale del Ministro della Giustizia ,accogliendo alla fine le mie richieste-anche se questo comporta per me ’’indossare un braccialetto elettronico’’.
L’unica cosa certa è che la vittoria è stata un risultato della pressione politica effettuata dalla gente in lotta e dall’Anarchia Combattiva, che sono indubbiamente i vincitori morali, politici e pratici. La lotta rivoluzionaria multiforme e noi, come prigionieri politici, riemergiamo da questa lotta più forti di prima.
Alzo il pugno ,mandando i miei ringraziamenti calorosi ed il mio amore senza limiti a tutti quei compagni che sono stati al mio fianco.
CON OGNI MEZZO!
SOLIDARIETA’ AI PRIGIONIERI POLITICI
LUNGA VITA ALL’ANARCHIA
PS: Un testo più dettagliato seguirà nei giorni successivi..
PS2: Vorrei ringraziare anche i medici dell’ospedale che si sono rifiutati di cedere alle pressioni del procuratore riguardo l’alimentazione forzata, e che mi hanno supportato per quanto possibile.

FONTE ACTFORFREEDOM NOW

TRADUZIONE CROCENERA

ATENE 10 DICEMBRE-Il ministro della giustizia greca Charalambos Athanasiou (Nea Dimokratia) ha fatto un emendamento alla legge sull’utilizzo del braccialetto elettronico (che non era passata nei giorni scorsi)dopo che Nikos Romanos ,al trentesimo giorno di sciopero della fame, aveva stamattina iniziato lo sciopero della sete.

Alle 2.30 di questa notte l’avvocato di Romanos aveva dichiarato ai media che il ministro della giustizia avesse mostrato disdegno per l’applicazione del braccialetto elettronico. Intanto continuavano le dimostrazioni solidali: sempre i media riportano di incappucciati che hanno dato fuoco a mezzi pubblici e di una bomba piazzata al di fuori di una banca.
L’emendamento cambia la legge, permettendo ai prigionieri di uscire dal carcere indossando il braccialetto elettronico di sorveglianza, dopo aver assistito al primo semestre di lezioni in video conferenza(nella prima versione della legge sui permessi di studio per i prigionieri si escludeva la possibilità di uscita dal carcere imponendo le lezioni in videoconferenza).

Nikos Romanos è prigioniero dello Stato a partire dal duplice esproprio di una banca e di un ufficio postale ELTA a Velventos, Kozani il 02.01.2013.

L’azione è parte di una lotta anarchica polimorfa contro i responsabili del saccheggio che Stato e Capitale effettuano sull’intera società.
Le scelte politiche e la lotta di Nikos Romanos seguono la rivolta del 2008. Lui si sta battendo per un mondo senza potere, sfruttamento e padroni. (altro…)

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GRECIA: SCONTRI ED ARRESTI DURANTE LE MANIFESTAZIONI DEL 6 DICEMBRE
Il 6 dicembre ci sono state manifestazioni in tutta la Grecia in ricordo di Alexis Grigoropoulos (ammazzato il 6 dicembre 2008 in piazza Exarchia da una pattuglia di polizia ) e in solidarietà con il compagno NIkos Romanos, in sciopero della fame dal 10 novembre e con gli altri 3 prigionieri ,Yannis Michalidis, Andreas-Dimitris Bourzoukos e Dimitris Politis che si sono uniti allo sciopero della fame in sua solidarietà.

In particolare a Salonicco ed Atene, nel centro della città e di fronte al Politecnico occupato(occupato dal 1 dicembre in solidarietà a Nikos e gli altri scioperanti della fame) i media parlano di 296 arresti durante gli scontri , innumerevoli feriti.
Per il comunicato del Politecnico occupato clicca qui 

Sempre dai media di regime si parla di prigionieri politici che si sono rifiutati di rientrare dall’ aria in solidarietà a Romanos ad agli altri scioperanti della fame, al momento non ci sono notizie confermate né sugli arresti né sulla situazione in carcere sui canali informativi di movimento.

Ho scritto queste righe per esprimere quanto sia stato toccato dall’ampia e polimorfa attività di solidarietà dei compagni fuori dalle mura delle prigioni. Non solo perché la sua estensione, immaginazione, organizzazione-coordinamento, tenacità ed aggressività hanno superato, di gran lunga, le mie aspettative, sapendo che significativi edifici dello stato e del capitale, stazioni radio e televisive sono stati occupati, sono stati organizzati presidi e dimostrazioni nelle principali città del territorio, ed attacchi alle forze della repressione, come altri attacchi insorgenti di varia natura si sono verificati. (altro…)

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Il 2 dicembre il tribunale ha nuovamente rifiutato i permessi di studio a Nikos Romanos, in sciopero della fame dal 10 novembre, Il compagno rifiuta di assistere alle lezioni dal carcere in videoconferenza.Contrariamente a quanto asserito dal ministro della giustizia ai mass media,il compagno ha rifiutato qualsiasi alimentazione per via endovena e assume solo acqua e zucchero.
il 3 dicembre ha fatto uscire dal carcere il seguente scritto:

Danzando con la morte da 24 giorni

(altro…)

UK,BRISTOL:AUTO INCENDIATE IN SOLIDARIETA’A REMI FRAISSE E NIKOS ROMANOS,

Testo car-burnedrivendicativo:

La polizia francese ha ucciso Rémi Fraisse e nello stesso tempo cerca di schiacciare una combattiva occupazione del bosco di Sivens, fatta per impedire la costruzione di una diga. Abbiamo incendiato un veicolo di servizio della multinazionale francese GDF(che sta lavorando nella costruzione del nuovo reattore nucleare, non molto lontano da qui, a Hinkley Point, è implicata in progetti nucleari in vari paesi, impone dighe in territori indigeni irrecuperabili in Amazzonia con l’appoggio dell’esercito brasiliano, offre servizi di gestione di postazioni di polizia in questi luoghi, mantiene istallazioni nelle Isole Shetland in nome di uno dei più grandi terminali di petrolio e gas in Europa, gestisce diverse prigioni francesi, ed in generale sta progettando tecnologie per le stesse banche ed entità commerciali di sempre, cercando di mascherare il capitalismo industriale con lo sviluppo sostenibile).
L’azione è stata realizzata nella zona di Long Asthon, dove abbiamo bruciato pure un audace 4×4,due auto sportive di lusso, un veicolo della OCS ( che è considerata una delle principali imprese di sicurezza privata del Regno Unito, offrendo servizi di personale di guardia ,pattuglie, istallazione di videocamere di sorveglianza e monitoraggio ,ecc.)
In Francia, l’occupazione della ZAD(zona da difendere) non è stata soggiogata dalla progettata catastrofe ecologica che porta alla distruzione di habitat importanti, per irrigare colture di mais transgenico. L’anarchia si frappone al cammino degli industrialisti. Un’altra distruzione è possibile.
Le divisioni tra classi si allargano, le devastazioni dell’ambiente si succedono una dopo l’altra, il significato delle nostre vite si erode, e loro pensano che correremo tutti per la loro fantastica terra di comodità e ci annebbieremo la vista per ottenere benefici sociali? I livelli di miseria, vigilanza e di contenimento stanno aumentando, sono state tracciate delle linee ,noi sappiamo dove posizionarci. C’è tuttavia qualcuno che crede che la polizia tengano questa città completamente sotto il suo controllo?
Loro possono rinchiudere Reiss Goyan Wilson (per l’incendio di un commissariato di polizia a Nottingham durante gli scontri del 2011) però non possono uccidere le nostre memorie. Per quanto lo Stato reprima le manifestazioni fastidiose degli studenti, degli antiatoritarx e dei marginalx ,quelli che massacra senza pietà a Londra, Parigi o Ferguson,stanno riattizzando il fuoco di Agosto.
Nell’ anno che viene Bristol ostenterà il premio di Capitale Verde Europea. Come se qualcuno potesse credere che ci fosse la minima intenzione di fronteggiare il carnaio provocato dall’ideologia capitalista della crescita economica, ovviamente il discorso ecologico dal doppio significato(la guerra è pace, le città sono verdi, ecc)copre la gioia dei padroni quando i titoli attraggono extra investimenti alla crescente economia ‘verde ’ed ai sui annessi-mentre la crisi della biodiversità avanza incontrollata. E’uno scherzo(di quelli che si pagano caro),lo stesso di quando Nantes aveva vinto il premio per il 2013, dove un’altra ZAD, sta facendo crescere una dura lotta contro un esteso sviluppo aeroportuale ’verde’, con tutto quello che ne consegue.
Allo stesso modo non ci perdiamo dietro la farsa green-washing e gli interessi del capitale dietro di questa, no alle cerimonie di autocompiacimento, ma nei luoghi in cui costoro fanno il loro lavoro quotidiano, e qui nella strada, dove i valori e le norme di questa civiltà sono riprodotti. Niente affatto per caso, abbiamo dato fuoco alla notte, perché stare in piedi da una parte e confidando negli esperti non sarà mai abbastanza per affrontare la nostra situazione miserabile all’interno di un impero vacillante, biocida.

Contro la società di classe e lo sviluppo industriale, soprattutto quelli ridipinti in verde-Vittoria alla Z.A.D./Testet e alla Z.A.D./Notre-Dames-des-Landes-vittoria allo sciopero della fame a rotazione nel sistema delle prigioni greche(in supporto al nostro compagno confederato F.A.I Nikos Romanos) ed a tutti i prigionieri in guerra con il carcere.
F.A.I. Torches in the Night -Earth Liberation Front

FONTE ABC HURRICANE,contrainfo espanol
TRADUZIONE CROCENERA