Archive for Febbraio, 2014

Bencivenga Occupato

Due giorni benefit organizzati dai compagni del Bencivenga Occupato con i tre compagni arrestati in Messico (Amelie, Fallon e Carlos)

riceviamo e diffondiamo:

Nella sua ultima lettera Gianluca, detenuto nella sezione AS2 del carcere di Alessandria, ci informa che è stata fissata al 26 marzo, a Roma, l’udienza preliminare del processo che lo vede imputato assieme ad Adriano, detenuto invece a Ferrara, per 270bis più i reati specifici di incendio, danneggiamento, deturpamento, furto aggravato. La sua intenzione è quella di presenziare all’udienza.
In attesa di aggiornamenti,

Cassa di Solidarietà Aracnide

Il 24 febbraio il giudice Manuela Cortelloni, dopo un lungo dibattimento, ha emesso sentenza contro Andrea, Sabbo e Gabriele accusati di aver danneggiato il CIE modenese dopo un presunto blitz in stile paramilitare. Le pene sono di 1 anno per Andrea e Sabbo (senza la condizionale) e di 8 mesi per Gabriele (che ora è completamente libero). Per Andrea e Sabbo persiste la misura cautelare dell’ obbligo di dimora con restrizioni notturne.

Se ci saranno novità seguiranno aggiornamenti.

NO CIE! BASTA LAGER!

e’ on line il libro ELETTROSHOCK

per vederlo e/o scaricarlo vai alla pagina:

http://artaudpisa.noblogs.org/post/category/libro/

ELETTROSHOCK

LA STORIA DELLE TERAPIE ELETTROCONVULSIVE E I RACCONTI DI CHI LE HA VISSUTE

Questo libro scritto dal Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud propone un viaggio nella storia delle shock terapie, che precedono e accompagnano l’applicazione della corrente elettrica al cervello degli esseri umani, per provocare uno shock, ritenuto appunto “terapeutico”.

Documentiamo come l’elettroshock non sia un metodo desueto, ma come esso continui ad essere utilizzato anche in Italia, dove lo si pratica in più di novanta strutture pubbliche e private.Per sfatare il mito che le shock terapie, comprese quelle elettroconvulsive, siano barbarie di altri tempi, proponiamo le testimonianze di persone in carne ed ossa, vive e vegete, che sono state sottoposte all’elettroshock.

Questo lavoro vuole essere uno strumento per ampliare la riflessione e il confronto sul delicato tema dei metodi terapeutici ai quali le persone, soprattutto quelle vittime di etichette psichiatriche, vengono costrette, il più delle volte senza esserne nemmeno informate.

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

Nelle prime ore del 25 febbraio 2014 scatta l’ennesima operazione repressiva contro gli anarchici. I media descrivono l’inchiesta come parto della procura genovese, ma è evidente la paternità del ROS: un’organizzazione che di volta in volta utilizza strumentalmente procure e magistrati di fiducia per mettere in atto le proprie strategie. Tra i compagni anarchici coinvolti anche Alfredo Cospito, contro il quale gli inquirenti (a distanza di oltre 5 anni dal prelievo del DNA effettuato nei suoi confronti dalla digos di Torino nel febbraio 2009) sostengono di aver rinvenuto tracce genetiche su un ordigno contro il RIS di Parma… il principale collezzionista di DNA nostrano. Tra gli attacchi inclusi in questa inchiesta quelli contro le caserme genovesi dei carabineiri di Prà e Voltri (2005), quello contro Cofferati (allora sindaco di Bologna 2005) e quello contro il RIS di Parma (2005).

In attesa di condividere ulteriori comunicati e riflessioni, segue un testo di alcuni compagni genovesi:

riceviamo e diffondiamo:

Stamane all’alba i Ros hanno effettuato perquisizioni e notificato avvisi di conclusione  indagini a  10 persone in  Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Campania e in carcere ad un compagno già detenuto. L’imputazione è l’ennesima associazione sovversiva e vengono attribuiti atti avvenuti ormai quasi 10 anni fa tra cui gli attacchi esplosivi a due caserme genovesi e il plico esplosivo spedito all’allora sindaco di Bologna Sergio Cofferati. Nell’ambito dell’operazione una persona è stata tratta in arresto per motivi non inerenti all’ indagine. Attendiamo l’esito dell’udienza di convalida per avere  informazioni sulla sua situazione. Non ci faremo certo intimidire dall’ennesimo tormentone dei Ros e dalle giornalate di scribacchini infami, i terroristi sono loro come sempre.

Compagni indagati di Genova


fonti dai media di regime:

http://www.gazzettadiparma.it/news/provincia/169733/Anarchici–11-indagati-per-gli.html

http://genova.repubblica.it/cronaca/2014/02/25/news/attentati_caserme_indagato_cospito_e_10_anarchici_informali_anche_muccitelli_per_due_attacchi_nel_marzo_2005_a_genova-79586909/

bombaAveva ragione Wilde nel dire che gli altri sono veramente orribili, io non giustifico nessuno per la propria ignoranza, non gli concedo alibi sociali. La folla è reazionaria, stupida, gelosa delle proprie catene, abbaia rabbia contro chi si rivolta contro il proprio asservimento e questo perché così facendo gli sbattono in faccia quanto siano pavidi e rassegnati. Non ho fiducia nella folla, ma nella forza dell’individuo e della sua capacità di associarsi nella rivolta con altri riottosi come lui. La massa vuole essere schiava, ama l’autorità perché convinta che il giogo sia condizione preferibile all’inconoscibile; poi ci sono I piccoloborghesi che fanno finta di comprendere l’esigenza di chi si rivolta bollando però le aspirazioni del ribelle come sentimenti fanciulleschi, utopie di chi si spinge troppo avanti con i propri sogni ebbene, non siamo noi a correre troppo, sono loro che sono fermi -mi perdoni Herzen per la pessima citazione- e felici di esserlo. Ne ho piene le tasche dei pianti, delle rivendicazioni degli schiavi, che chiedono lavoro e biasimano chi al lavoro si rivolta, che vogliono la casa e sbraitano contro chi se la prende. Sono stanco delle grida isteriche di chi non sa fare che chiedere e non osa prendere. Non sono prete, né martire. Inseguo solo me stesso, mi coltivo, mi compiaccio. Fuori dallo stato, dalle regole imposte, dalla folla stupida, dalle convenzioni dei rivoluzionari professionisti, dagli umanisti, da chi vuole salvare il mondo…tutte cose che non mi riguardano.
M.

Oggi il gip ha rigettato tutte le istanze, pertanto Mattia e Niccolò hanno ancora il divieto di incontro con conseguente riduzione delle ore d’aria. Anche la situazione di Claudio rimane invariata: a causa del divieto di incontro con due dei tre detenuti presenti nella sezione ad Alta sicurezza, e della scelta del terzo di svolgere la socialità unitamente agli altri due, si trova in completo isolamento.

il gip ha anche rigettato le istanze contro la sospensione dei colloqui ai conviventi.

da Macerie:

Sabato 15 febbraio, mentre all’esterno del Cie di Caltanissetta si tiene un un presidio per la chiusura del Centro, cinque prigionieri approfittano della confusione creatasi all’interno e tentano la fuga superando muri e cancelli. La polizia riesce a catturare tre fuggiaschi, ma due riescono a far perdere le proprie tracce e a riconquistare la libertà. Sempre a Caltanissetta, meno di due settimane fa altri quattro prigionieri erano riusciti a fuggire col favore delle tenebre.

L’ansa la racconta così:

(ANSA) – ROMA, 15 FEB – Momenti di tensione nel pomeriggio al corteo dei Movimenti che si è svolto a Roma per chiedere la chiusura dei Centri di Identificazione ed Espulsione (Cie). I manifestanti hanno “assediato” il Cie di Ponte Galeria ed hanno attaccato le recinzioni con corde e rampini ed un fitto lancio di petardi, razzi, fumogeni e pietre contro le forze dell’ordine al grido di “Chiudere Ponte Galeria”. La polizia per contenere i manifestati ha lanciato alcuni lacrimogeni.

SABATO 22 FEBBRAIO

PRESIDIO INFORMATIVO A PISTOIA
PIAZZA GAVINANA (IL GLOBO) DALLE ORE 9:00 ALLE 19:00

NELL’AMBITO DELLA GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE
E DI LOTTA INDETTA DAL MOVIMENTO NO TAV!

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