Archive for Marzo, 2012

Giovedì lo sbirrame fiorentino aveva aggredito ed arrestato tre compagni, Nicola, Filomena e Sandro accusandoli di sciocchezze varie, tra le quali resistenza e lesioni. Stamani il giudice ha deciso di fare un favore alla digos della città vetrina e, non potendo evidentemente confermare gli arresti, ha comminato tre obblighi di dimora nei comuni di residenza, quindi due a Pontassieve ed uno a Pistoia. E’ evidente come quest’operazione sia volta a togliersi di torno in qualsiasi maniera gli “elementi di disturbo” che si muovono in città e non potendo (ancora) comportarsi con disinvoltura con gli Anarchici come invece gli è da qualche tempo permesso  con i migranti in stato di fermo,  ammazzati di botte nella camera di sicurezza della questura, si arrangiano come possono.  Solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione, fuoco alle galere e morte all’autorità!

Stamani, a Firenze, alcuni compagni sono stati fermati durante un volantinaggio e tradotti in questura. Verso le 15e30 la maggior parte sono stati rilasciati, sono stati emessi due fogli di voa e tre compagni sono stati arrestati e tradotti a Sollicciano con l’accusa di resistenza e lesioni. L’udienza di convalida degli arresti è fissata per Sabato. Seguiranno aggiornamenti. NICOLA, FILOMENA E SANDRO LIBERI! FUOCO ALLE GALERE!

STAMANI A FIRENZE ALCUNI COMPAGNI SONO STATI FERMATI DURANTE UN VOLANTINAGGIO E TRADOTTI IN QUESTURA PER L’IDENTIFICAZIONE. AD ORA SI TROVANO SEMPRE NEGLI INFAMI LOCALI, SI PARLA DI 6/8 PERSONE. CHI PUO’ SI RECHI SOTTO LA QUESTURA FIORENTINA IN VIA S. GALLO. NUMEROSI SOLIDALI SONO GIA’ SUL POSTO.

 

VENERDI 30 MARZO 2012

ORE 21:00

Mario Frisetti, autore di “Tutto x niente”, presenterà il libro “Le scarpe dei suicidi”
-autoproduzioni fenix

di Tobia Imperato, attualmente con l’Obbligo di dimora

presso Libreria Edison

Piazza della Repubblica, 27, I-50123 Firenze

Piazza della Repubblica, 27

I-50123 Firenze

Tel: 055/213110

http://www.inventati.org/fenix/db_news/dettaglio_news.php?nId=1410
http://tuttosquat.net/news/firenze-libreria-edison-presentazione-le-scarpe-dei-suicidi
http://notav.eu/modules.php?name=Kalender&op=view&eid=2327

SOLEDAD, HERMANA…

Solitudine, compagna…

In fondo al tuo lenzuolo c’è la nostra disfatta
la fine del pensiero, la certezza inutile
che ogni nostra rivolta era una frase fatta
gridata per confondersi a un universo futile.
Solitudine, compagna…

In fondo alla tua vita c’è la roccia perduta
la cima irraggiungibile, la distanza infinita
la nostra vita fatta, quotidiana e fottuta
il lavoro, la casa, la tristezza, la vita…

Compagna solitudine, noi partiamo in vacanza
la tua disperazione conservacela in frigo
ce ne occuperemo alla fine del rigo
dove nei nostri slogan parliamo di speranza.
Solitudine, compagna…

In fondo a quest’estate, quando ritorneremo,
fatti trovare ancòra come un’àncora rotta
ed affondando insieme potrò dirti «Porteremo
quest’ odio sociale nella storia corrotta»
Solitudine, compagna…

La storia ormai è finita e affoga dentro un pozzo
se la stanno sbranando questi quattro assassini,
l’urto sui nostri volti, la violenza del cozzo
ci ha strappato le armi e spezzato i canini.

Compagna solitudine qui son tutti colpevoli:
la repressione che ci ammazza senza pausa,
gli schiavi abbrutiti, il torpore della causa,
lo Stato assassino i boia consapevoli.
Solitudine, compagna…

Però anche noi tutti, compagni troppo stanchi
troppo occupati a cercare un domani
per difendere l’oggi dai colpi sui fianchi
per difenderci oggi, per usare le mani.
Solitudine, compagna…

Brindavamo alla chiusura del luglio libertario
alla nostra sconfitta onorevole e certa
questo treno in partenza di cui non so l’ orario
e non esce più sangue ma la ferita è aperta.

Compagna solitudine, di te posso dire “morta”
ma io non sono certo di poter respirare
questo paesaggio aspro di continuo dolore
questo cielo fumoso, questa luna contorta.
Solitudine, compagna…

In fondo al tuo lenzuolo c’è la nostra sconfitta
la fine del futuro, la perdita d’ orgoglio
la rivolta ingabbiata, c’è la morte già scritta
c’è la mia speranza impiccatasi in luglio.

11 luglio 1998

Questa canzone fu scritta all’indomani della notizia del suicidio di Maria Soledad Rosa, appunto la “Compagna Solitudine”. Ci sono attaccatissimo, ma non la propongo mai, né nei dischi né in concerto perché tocca il fondo di un dolore senza fondo. Quel fondo che fa si che nessun anarchico si senta mai del tutto solo, perché ci sono gli altri anarchici dovunque lui vada ed è pazzesca la solidarietà. Ma per converso quando uno di noi se ne va, la ferita non può rimarginarsi e butta sangue ancora. E poi è forse troppo disperata… e mi rompe fare canzoni sui fatti sociali senza un minimo di speranza.

Alessio Lega

 

 

Apprendiamo che da lunedì mattina anche Mambo è stato trasferito agli arresti domiciliari.
Lo stato continua a sequestrare nelle sue galere altri sette resistenti No Tav:

Alessio Del Sordo – C.C. via Pianezza 300 – 10151 Torino

Maurizio Ferrari – Carcere San Vittore – Piazza Filangeri 2 – 20123 Milano

Marcelo Damian Jara Marin – Carcere San Vittore – Piazza Filangeri 2 – 20123 Milano

Niccolò Garufi – Carcere San Vittore Piazza Filangeri 2 – 20123 Milano

Giorgio Rossetto – C.R. – loc. Cascina Felicina via Regioni Bronda 19/b – 12037 Saluzzo (CN)

Luca Cientanni – C.C. corso Vercelli 165 – 10015 Ivrea (To)

Juan Antonio Sorroche Fernandez – C.C. – Via Beccaria, 13 – Loc. Spini di Gardolo – 38014 Gardolo – TN

Durante il corteo NO TAV di ieri a Pistoia, che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, una compagna è stata caricata e portata via da una volante. Sul momento nessuno si era accorto di niente, poi notata l’assenza è bastato poco per capire cosa potesse essere accaduto. Subito un certo numero di solidali si sono recati sotto la Questura cittadina, già presidiata in forze. Dopo qualche tempo la compagna è stata rilasciata, non prima di essere identificata e denunciata per imbrattamento, resistenza, minacce ed altre cose del genere. La fascioquestura pistoiese non perde tempo, come sempre, per provocare e lanciare messaggi intimidatori nei confronti di chi non vuol chinare il capo di fronte allo schifo che lo circonda…eppure lo sbirrame cittadino dovrebbe aver capito che denunce ed arresti non servono a nulla, noi qui siamo e qui restiamo.

Ma è d’uopo anche un riconoscimento alle forze dell’ordine ed al loro utile ruolo sociale: in tempi di crisi acuta come questi, dove il lavoro manca e in molti non sanno come tirare avanti, il mestiere di poliziotto è la più grande apologia della disoccupazione che si possa fare, infatti dimostra ad ogni disoccupato che tra avere e non avere un lavoro c’è sempre qualcosa di ben peggiore…fare il picchiatore per quella grande associazione a delinquere finalizzata alla schiavitù che è lo stato. Grazie ragazzi.

fonte: http://pastebin.com/SSKqLV2H

If you are neutral in situations of injustice, you have chosen the side of the oppressor. #Anonymous

A tutti i cittadini, i ragazzi, i lavoratori, i migranti.
Siamo Anonymous

Nel mondo il razzismo e l’autoritarismo non sono stati ancora sconfitti. In
Italia, la loro roccaforte è casapound. Chiudiamola subito.

Settimane fa abbiamo attaccato radiobandieranera, una delle principale sorgenti
della loro disinformazione. Ne abbiamo interrotto lo streaming, abbiamo
cancellato i loro contenuti, e soprattutto, abbiamo trasmesso un documento che
mostrava le collusioni e la vera natura di casapound.

Ieri gli amici di padroni e banchieri sono usciti dalle fogne picchiando ragazzi
e assaltando un corteo: 68 anni dopo le fosse ardeatine, non sono cambiati.

Non possiamo più tollerare organizzazioni paramilitari nelle nostre città.
Non possiamo permettere che la memoria venga infangata da dei servi,

Oggi Anonymous chiude casapounditalia.org, contro ogni fascismo e ogni
razzismo. http://bayimg.com/aAnKCAaDI
Domani, vogliamo che venga chiusa CasaPound.

Siamo Anonymous
Siamo Partigiani
Non dimentichiamo
Non perdoniamo
Aspettateci

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To citizens, kids, workers, migrands.
We are Anonymous.

All over the world, racism and autoritarism hasn’t still been defeated.
In Italy, their stronghold is CasaPound. Let’s shut it down now!

Some weeks ago we attacked radiobandieranera, one of the main sources of
misinformation. We stopped the stream, deleted their contents, and most of all,
we transmitted a document which showed their collusions and their true nature.

Yesterday, master’s and banker’s allies beated kids and assaulted a
demonstration: 68 years after Ardeatine Massacre, they’re still the same.

We can’t stand paramilitary organizations in our cities.
We can’t tolerate that our Memory is disrpted by such people.

Today Anonymous shut down casapounditalia.org, against racism and fascism.
Tomorrow, we want CasaPound to be shut down.

We are Anonymous
We are partisans
We do not forget
We do not forgive
Expect us

LA CIVILIZZAZIONE CI HA CONDOTTO AD UNA SOCIETÀ ALTAMENTE EVOLUTA ED IN CONTINUA ESPANSIONE, MA IN COSA CONSISTE QUESTA CIVILIZZAZIONE?
In strutture sociali gerarchiche ed autoritarie, congestione in città velenose, colonizzazione di territori e sterminio dei popoli tribali, guerre di dominazione, costrizione ne l’unico modello sovraproduzione/consumo, distruzione degli ecosistemi terrestri e marini, ingiustizie, disuguaglianze, depressioni e nevrosi sociali.

LA TECNOLOGIA COME GRAN PARTE DELLA NOSTRA CIVILTÀ È UN BENE UNIVERSALE A BENEFICIO DI TUTTI?
La tecnologia non è mai neutrale ma strumento ne e mani del potere e del profitto. Essa entra ne e nostre esistenze, le trasforma. Quello che ci può apparire come un beneficio o una necessità è in realtà un bisogno indotto, totalitario e repressivo. Una popolazione eccessivamente tecnologizzata costruisce da sola il proprio carcere fatto di strumenti di controllo.

L’ UTILIZZO DI ENERGIE “VERDI” RISOLVE IL PROBLEMA?
Mantenendo inalterato l’attuale sistema socio-economico anche le pubblicizzate fonti rinnovabili non fermerebbero la devastazione dei territori né l’aggressione a e popolazioni a cui assistiamo giorno dopo giorno. I nostri problemi ecologici provengono dai nostri problemi sociali.

LE LOTTE RIFORMISTE SALVERANNO IL MONDO IN CUI VIVIAMO?
Le lotte di delega che cercano di addolcire le devastazioni e lo sfruttamento senza pensare un reale cambio dei desideri e de e necessità umane, saranno sempre facilmente recuperate da un sistema che mostra il suo lato gentile e che continua la sua opera micidiale tesa a sfruttare gli umani e la natura. Il futuro sta ne e nostre mani, la preoccupazione va tradotta in lotta. Individuare i problemi del territorio e pensare le soluzioni con l’autorganizzazione e la diffusione di una vera resistenza, evitando di delegarle a falsi oppositori e agli stessi che i problemi li hanno generati.

È QUESTO L’ UNICO MODO DI VIVERE DI CUI SIAMO CAPACI?
Quello che vogliamo è una società liberata dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura, liberata dal lavoro nel senso di liberazione dalla schiavitù del salario. Finché prevarrà questo stile di vita alienante e oppressivo e la riproduzione interminabile delle gerarchie e del potere non conosceremo mai il significato di una vita autentica.