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???????????????????????????????Nella tarda serata di ieri il tribunale di Cuneo ha emesso la sentenza per 16 antifascisti accusati di aver impedito l’inaugurazione della sede cuneese di CasaPound in via Alba.
I reati contestati erano lesioni aggravate, danneggiamento, violenza privata, minacce.
Seccamente ridimensionate le richieste della PM, che aveva azzardato sino a sette anni di reclusione.
Le pene più alte sono di due anni e mezzo e due anni e due mesi. Tutti gli altri sono stati condannati a pene inferiori: ai più è stata riconosciuta la sospensione condizionale.

Facciamo un passo indietro.
Era il 26 febbraio 2011. I fascisti di Casa Pound avevano fissato per quel giorno l’inagurazione della loro sede nel capoluogo della Granda. Gli antifascisti della città si erano dati appuntamento in una piazza poco distante, con comizi, musica, banchetti informativi. Numerosi manifestanti si erano staccati dirigendosi verso la sede fascista. Ne erano seguiti scontri con la polizia ed un esponente di Casa Pound era stato gravemente ferito da un sampietrino.
A due anni e mezzo di distanza la condanna degli antifascisti.

Ne abbiamo parlato con Guido uno degli antifascisti condannati ieri.

Ascolta la diretta: http://radioblackout.org/2013/11/cuneo-condannati-gli-antifascisti/

Dopo quanto accaduto in piazza della Repubblica con l’aggressione di tre antifascisti da parte di una decina di appartenenti a Casa Pound, Firenze Antifascista lancia la mobilitazione per sabato prossimo. Rivolgiamo l’appello a tutte le realtà del territorio e non solo, a tutti coloro che si riconoscono nei valori e nella pratica dell’antifascismo per promuovere e partecipare al corteo di Firenze, per ribadire che in questa città i fascisti e la loro violenza squadrista non devono più trovare spazio e smascherare la catena di complicità di chi consente loro di avere agibilità concedendogli la sala di un bar, una sede in affitto o appoggio politico. (altro…)

fonte: http://pastebin.com/SSKqLV2H

If you are neutral in situations of injustice, you have chosen the side of the oppressor. #Anonymous

A tutti i cittadini, i ragazzi, i lavoratori, i migranti.
Siamo Anonymous

Nel mondo il razzismo e l’autoritarismo non sono stati ancora sconfitti. In
Italia, la loro roccaforte è casapound. Chiudiamola subito.

Settimane fa abbiamo attaccato radiobandieranera, una delle principale sorgenti
della loro disinformazione. Ne abbiamo interrotto lo streaming, abbiamo
cancellato i loro contenuti, e soprattutto, abbiamo trasmesso un documento che
mostrava le collusioni e la vera natura di casapound.

Ieri gli amici di padroni e banchieri sono usciti dalle fogne picchiando ragazzi
e assaltando un corteo: 68 anni dopo le fosse ardeatine, non sono cambiati.

Non possiamo più tollerare organizzazioni paramilitari nelle nostre città.
Non possiamo permettere che la memoria venga infangata da dei servi,

Oggi Anonymous chiude casapounditalia.org, contro ogni fascismo e ogni
razzismo. http://bayimg.com/aAnKCAaDI
Domani, vogliamo che venga chiusa CasaPound.

Siamo Anonymous
Siamo Partigiani
Non dimentichiamo
Non perdoniamo
Aspettateci

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To citizens, kids, workers, migrands.
We are Anonymous.

All over the world, racism and autoritarism hasn’t still been defeated.
In Italy, their stronghold is CasaPound. Let’s shut it down now!

Some weeks ago we attacked radiobandieranera, one of the main sources of
misinformation. We stopped the stream, deleted their contents, and most of all,
we transmitted a document which showed their collusions and their true nature.

Yesterday, master’s and banker’s allies beated kids and assaulted a
demonstration: 68 years after Ardeatine Massacre, they’re still the same.

We can’t stand paramilitary organizations in our cities.
We can’t tolerate that our Memory is disrpted by such people.

Today Anonymous shut down casapounditalia.org, against racism and fascism.
Tomorrow, we want CasaPound to be shut down.

We are Anonymous
We are partisans
We do not forget
We do not forgive
Expect us

Mettiamo on line il dossier realizzato e distribuito qualche tempo fa dagli antifascisti ed antirazzisti pistoiesi a seguito dell’uccisione a Firenze, da parte di Gianluca Casseri militante di Casa Pound, di Samb e Diop, ambulanti senegalesi.

 

CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOSSIER

fonte: arena verona

Erano tra le quindici e venti persone e, nel giro di pochi minuti, hanno distrutto il circolo culturale Cutty Sark, sede di Casapound in via Poloni. Non ci sarebbero stati feriti gravi se non un giovane del circolo, presente al bar al momento del blitz che avrebbe preso un pugno in faccia e un altro con una ferita al collo. Nessuno dei due, però, si è fatto refertare al pronto soccorso. Non ci sarebbe stata poi una rissa anche perchè le forze in campo erano decisamente sproporzionate: al momento del blitz nel bar di Casapound erano presenti cinque, sei persone, compreso il barista. Ora carabinieri vogliono far luce sull’assalto avvenuto alle mezzanotte e mezza dell’altra notte. Gli inquirenti considerano la devastazione a una sede politica un fatto estremamente grave che riporta la mente agli anni ’70, agli albori degli anni di piombo quando questi blitz avvenivano di frequente. C’è anche chi non esclude che si tratti di una vicenda interna agli iscritti a Casapound. A far propendere per questa ipotesi anche il riserbo mantenuto fino a ieri dai dirigenti dell’organizzazione di estrema destra sia con gli inquirenti che con i media. «Se non sono loro a tirare fuori la politica per primi», è stato il commento di un inquirente, «non vedo perchè dovremo farlo noi». Ieri mattina in via Poloni c’erano alcuni cartoni di bottiglie di birra, sistemati fuori dal locale. I dirigenti di Casapound hanno vietato riprese e foto all’interno. Tra le grate della serranda, si vedeva il locale distrutto con i portalampade penzolanti dal soffitto. Su chi ha commesso quegli atti di vandalismi, resta il silenzio degli inquirenti. A quanto pare, chi era presente nel locale di via Poloni ha detto di aver visto questa quindicina di persone entrare senza un abbigliamento riconducibile a qualsivoglia formazione politica. Gli assalitori non avrebbero nemmeno parlato nè sono state lasciate scritte o sigle tali da poter ricondurre l’assalto a qualche formazione politica. Secondo una prima parziale ricostruzione, era da poco passata la mezzanotte e mezza quando a Caspound è suonato il campanello. Una volta che il barista ha aperto la porta, è stato subito aggredito con un pugno in faccia. Subito dopo si è scatenato l’inferno. Il gruppo di una ventina di persone a suon di bastonate e altri oggetti contundenti hanno iniziato a spaccare tutto ciò che si trovava nel locale, ferendo anche due giovani anche se non in modo grave. Alla fine della loro «perfomance», gli autori di quell’assalto sono scappati. Ad avvertire i carabinieri, sono stati alcuni condomini del palazzo dove si trova Casapound. I militari non hanno potuto far altro che constatare la devastazione del locale e hanno raccolto le prime testimonianze. Accertamenti e interrogatori sono continuati per tutta la giornata di ieri. Ora le preoccupazioni degli inquirenti è rivolta alla manifestazione, indetta per domani da Casapound in occasione della visita in città del ministro dell’istruzione Francesco Profumo per l’apertura dell’anno accademico. I giovani di Casapound hanno organizzato un corteo contro «l’università dei baroni». L’appuntamento è per domani alle 8 in piazza Pradaval. È arrivata la solidarietà a Casapound dell’assessore Vittorio Di Dio che invita i giovani «a collaborare con i carabinieri per individuare gli autori di questo gesto vigliacco». E anche il sindaco Flavio Tosi condanna l’assalto a Casapound: «Non possiamo accettare che pochi estremisti possano alimentare la strategia della tensione in città».

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Quanto ci dispiace…

riceviamo e diffondiamo:

Mercoledì 15 febbraio c’è stato il ricorso in appello per il processo di Tonino per i fatti del primo maggio 2010 che lo vedevano accusato di concorso in tentato omicidio.

La corte di appello ha derubricato il reato a lesioni riducendo la pena da 5 a 2 anni e due mesi.

A lui va il nostro abbraccio
sperando di vederlo presto libero

Il 13 Dicembre Gianluca Casseri, un militante di Casa Pound, a Firenze ha ucciso due persone e ne ha ferite altre tre, ree soltanto di avere la pelle di un colore diverso dal suo e di essere venute in Italia alla ricerca di miglior sorte.

A seguito di quel tragico evento abbiamo avviato una serie di mobilitazioni che hanno come obbiettivo la chiusura del covo fascista di Via S. Marco, Non lasceremo che la memoria si affievolisca, e non lasceremo il quartiere finché quel ricettacolo di vecchie ed aberranti idee verniciate di nuovo non vedrà abbassato per sempre il suo bandone.

ORE 17,10: AnThéfascista!
Degustazione di The davanti al covo di Via S. Marco
(se vuoi porta la tua tazza ed il tuo thé preferito)

ORE 18,00: Bastasvastica
Spettacolo teatrale per il quartiere ad opera di Ultimo Teatro.

ORE 20 (Circa): Cena e DjSet
Presso la Libera officina Primo Maggio, in Via Argonauti 10

Ritrovo ORE 17
presso la Libera Officina Primo Maggio

UN AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: LA QUESTURA VUOLE IMPEDIRE LO SVOLGIMENTO DELL’INIZIATIVA ADDUCENDO A MOTIVAZIONE I DISAGI CHE QUESTA PROVOCHEREBBE ALLA VIABILITA'(!), LA LORO PROPOSTA E’ QUELLA DI SPOSTARE L’EVENTO IN PIAZZA SAN LORENZO. IN REALTA’ E’ EVIDENTE CHE PER L’ENNESIMA VOLTA LE FORZE DEL DISORDINE PISTOIESI SI SONO SCHIERATE DALLA PARTE DEI FASCISTI CHE EVIDENTEMENTE NON DEVONO ESSERE DISTURBATI, SIA ANCHE SOLO CON UNA DEGUSTAZIONE DI THE’. L’INIZIATIVA E’ COMUNQUE CONFERMATA IN VIA S. MARCO, CI AVVICINEREMO QUANTO PIU’ POSSIBILE AL COVO FASCISTA E QUESTO IN TUTTA TRANQUILLITA’. CI VEDIAMO SABATO, NON FACCIAMOCI INTIMORIRE DALLE LORO PROVOCAZIONI.

Gli Antirazzisti e Antifascisti Pistoiesi, riuniti venerdì 16 dicembre negli spazi della Libera Officina 1° Maggio hanno deciso di promuovere:
1. NO ALLE STRAGI FASCISTE! CHIUDERE CASA POUND! In occasione del consiglio comunale di martedì 20 Dicembre (ritrovo ore 14:30 in piazza del Duomo), faremo sentire tutto il nostro disappunto verso una amministrazione comunale troppo spesso indifferente a questi temi. Parteciperemo con volantini, striscione e cartelli su cui ognuno avra’ modo di scrivere il proprio pensiero riguardo a questa strage fascista.
2. Giovedi’ 22 Dicembre ore 16e30 conferenza stampa di fronte alla sede di casa pound Pistoia in via San Marco, per mettere in luce i rapporti intercorrenti tra Gianluca Casseri, casa pound, sur le mur e il Pdl. Ribadiremo il concetto che la strage di Firenze non il frutto di una mente malata che ha agito autonomamente in preda alla propria follia, ma e’ una strage fascista!
Vi invitiamo ad essere presenti a queste iniziative e a propagandale tra i vostri contatti.
Antirazzisti e Antifascisti Pistoiesi

CasaPound si è affrettata a definire Casseri semplice simpatizzante, squilibrato…ma per essere tale godeva comunque di una certa considerazione all’interno del gruppo neofascista, tanto da meritarsi una pagina sul loro sito di propaganda “ideodromo”…che ovviamente è stata prontamente cancellata ma che potete vedere nella foto qui sotto. Da aggiungere che Casseri aveva presentato il suo libro “Le chiavi del chaos” in vari covi di CP in giro per l’Italia…ora, se Il nostro era uno squilibrato, un pazzo, come dovrebbero definirsi coloro che fino a ieri pendevano dalle sue labbra?

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Aggiorniamo con questa foto di Casseri ad un’altra iniziativa di CP presso l’ex carcere di Veneri, qui si può vedere assieme ai suoi camerati pistoiesi, quelli che ora tentano di minimizzare il suo apporto alle attività del covo di Via S. Marco…

Il 26 febbraio a Cuneo l’apertura della sede di Casapound provoca proteste e scontri. Sostenitrice di politiche razziste, omofobe, nazionaliste e xenofobe, Casapound dal 2003 è presente sul territorio italiano, sempre ben finanziata dalle lobby politico-mafiose della destra o dalle istituzioni, come grazie ai contributi della Regione Lombardia a un recente convegno. Le politiche a sfondo sociale che promuove (Mutuo sociale, occupazioni di case, sostegno alle madri lavoratrici) sono funzionali al clima di guerra e di paura in cui viviamo: i nemici sono gli stranieri, i più poveri, i diversi che cercano di portarci via quel misero benessere che possediamo. Una ricchezza che affonda le sue radici, da sempre, nella disuguaglianza e nello sfruttamento di uomini e risorse che si è fatto intollerabile. Che in molti si mobilitino contro la presenza di Casapound nelle proprie città, come è spesso accaduto, non può che farci gioire. Che la solerzia di sbirri e magistrati colpisca, come con l’azione repressiva di venerdì 27 maggio 2011, tutti coloro i quali da tempo si mobilitano contro le infamità di questi tempi, ne fanno pratica quotidiana, contribuiscono alle lotte in corso in diversi ambiti, ci fa capire bene che si è colpito nel segno.
A Luca, Fabio, Dario, Marco, Luca, Zaccaria, Francesco tutta la nostra vicinanza e solidarietà.
A Guido, sfuggito alle manette e purtroppo lontano dalle lotte che ha sempre sostenuto e abbracciato, il nostro vivo pensiero.
Perché tutti tornino presto liberi, perché la lotta continui!

Anarchici del Canavese