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Udine, 18 marzo 2015

Attaccato il capetto della Lega Nord Alessandro Ciani a Udine in occasione del tentato sgombero sbirresco dei rifugiati politici di ieri, martedì 17 marzo 2015, prontamente difeso dalla DIGOS. Sull’italico e padano comunicato dei fascio-leghisti solo una precisazione: della tolleranza e della democrazia (quella degli amici di CasaPound e di Marine Le Pen?), di cui Ciani ci accusa di parlare ma di non rispettare, non permettendogli di stare lì, non ce ne frega un cazzo. Nessuna tolleranza per razzisti e fascisti! Conflittualità constante!
Aggiornamento dalla stampa di regime («il Gazzettino», 18 marzo 2015): il fascio-leghista attaccato ha fatto denuncia.

Anarchici

Lecce – Attenzioni poliziesche

Nei due mesi appena trascorsi molti compagni salentini hanno visto recapitarsi una serie di denunce quasi tutte riconducibili alle iniziative di contestazione contro il convegno di CasaPound in provincia di Lecce dello scorso 5 e 6 settembre 2014. Convegno che ha anche ospitato Borghezio per la Lega Nord e Adriana Poli Bortone, ex sindaco di Lecce in quota Pdl ed in seguito esponente di Fratellid’Italia-An.
Del resto, la Procura leccese aveva prontamente minacciato “provvedimenti contro gli antagonisti” all’indomani dell’indignazione mediatica e perbenista per il corteo autorganizzato del 6 settembre, e relative scritte e manifesti i cui contenuti non si limitavano al solo campo “antifascista” ma spaziavano fra le tante tematiche affrontate negli ultimi anni in città – dalla solidarietà ai compagni detenuti, al dissenso per i progetti di scempio ambientale, alla contestazione dei marò… (altro…)

Vivi e Aro condannati a 1 anno e 2 mesi per la manifestazione antifascista del 12 dicembre scorso a Formigine (Modena)

Ieri abbiamo assistito all’assoluzione per 10 compagni di Crema e di Cremona, accusati di radunata sediziosa, manifestazione autorizzata e accessione di oggetti pericolosi (fumogeni), per i fatti riguardanti alla contestazione No Tav ad un comizio di Bossi, allora segretario della xenofoba Lega Nord, in piazza a Crema il 27 aprile del 2012.

Oggi, invece, Vivi e Aro sono stati condannati in primo grado a 1 anno e 2 messi senza la possibilità di sospensione della condizionale per gli scontri avvenuti fra antifascisti e polizia, il 12 dicembre scorso a Formigine (Modena), durante una contromanifestazione antifascista per opporsi alla calata dei fascisti di Forza Nuova, vigliaccamente presenti per contestare la presenza di migranti in un albergo del paese modenese, essere umani scappati da paesi in guerra, dove durante gli scontri fra antifascisti e polizia, Vivi e Aro furono arrestati e incarcerati per due giorni nel carcere di Modena.

Il Tribunale di Modena si è riservato 5 giorni per decidere se mantenere o meno le misure cautelari, obbligo dimora nella provincia di Cremona e rientro notturno obbligato nella case in cui risiedono, che gravano ancora sui nostri compagni.

Tutto questo non fermerà l’opposizione al fascismo dilagante nelle strade.
E’ in atto l’ennesimo processo repressivo ad un crimine chiamato antifascismo.
Solidarietà a Vivi e Aro e a tutte/i le/i compagne/i colpite/i dalla repressione.

Nei prossimi giorni faremo uscire alcuni riflessioni in merito.

complici e solidali con Vivi e Aro

Testo rivendicativo di un’ azione avvenuta il 23 gennaio 2015, alla vigilia delle elezioni parlamentari greche del 25 gennaio,contro la libreria di proprietà dell’ ex ministro della salute e parlamentare,fascista, greco Georgiadis.

Mentre gli elettori si stanno preparando a vendere la propria dignità ad un’urna elettorale, affidando la gestione della propria esistenza al personale politico del paese, una cellula incendiaria della Federazione Anarchica Informale è passata all’offensiva ,con la volontà di contribuire all’acuirsi della svolta antidemocratica…Abbiamo piazzato un ordigno incendiario alla libreria di Adonis Georgiadis a Kifissia. Le proprietà e gli affari dei politici vanno colpiti così come la loro integrità fisica. Adonis Georgiadis è noto per le sue posizioni di estrema destra, uno dei proponenti le prigioni di tipo C, è stato il politico responsabile del divieto di contatti telefonici al guerrigliero urbano di Lotta Rivoluzionaria Nikos Maziotis durante un programmato evento politico pubblico sulla lotta armata ,inoltre durante il vittorioso sciopero della fame del compagno anarchico Nikos Romanos, ha pubblicamente espresso le sue posizioni Thatcheriste in cui sosteneva la mortifera intransigenza statale sia in questo caso che in ogni sciopero della fame di combattenti imprigionati.
Intensifichiamo i nostri attacchi!
Un caldo abbraccio ai nostri compagni in carcere e ricercati!
Morte allo stato!
Federazione anarchica informale-Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI / IRF)
Commando Jorge Saldivia

P.S.Il compagno Jorge Saldivia è stato ucciso il 3 ottobre da una guardia di sicurezza armata durante un tentato esproprio ad un portavalori in Cile. Jorge è rimasto durante tutta la sua vita coerente con la lotta illegale anti-regime. Ha combattuto nelle fila del FPMR durante la dittatura militare. Non si è compromesso con la storia democratica di pacificazione sociale ed ha continuato a combattere, cadendo in battaglia con la pistola in pugno. Jorge, come gli altri ribelli caduti, continua a vivere.

fonte Interarma

traduzione Crocenera

È PIÙ VIOLENTO PRENDERLE O DARLE?

A proposito dei fascisti a Trento

A Trento, da quando a Madonna Bianca è stata inaugurata la sede di Casapound, gruppo politico dichiaratamente fascista, le aggressioni a sfondo politico, razziale, sessista sono sistematicamente aumentate.
(altro…)

Schiacceremo ogni aspetto del fascismo

Nel corso dell’ultimo periodo, ci sono stati due attacchi incendiari infruttuosi con bombole di gas da parte dei fascisti del Movimento Patriottico Imathia contro lo spazio autogestito ‘La Rage’ nella città di Veria (Grecia settentrionale).

Gli attacchi di questi fascisti, che sono praticamente inesistenti nel contesto locale, finalizzati a intimidire la gente in lotta e mettere alla prova i propri limiti, nella speranza di uscire gradualmente dai loro buchi anche nella nostra città. (altro…)

Nella sera di sabato 9 novembre due ragazzi e una ragazza, che si trovavano a passare da piazza della Repubblica, riconosciuti come antifascisti, sono stati aggrediti da un gruppo di neofascisti che gli si sono scagliati contro in una decina gettandoli a terra prendendoli a calci.
Sappiamo che al bar “le Giubbe Rosse”, locale non nuovo a ospitare iniziative neofasciste, era appena terminata un’iniziativa di Casa Pound Firenze.
Nella piazza erano presenti diversi agenti della Digos che sono intervenuti quando il pestaggio era ormai finito, hanno così identificato e portato in Questura solo gli aggrediti e “stranamente” lasciato andar via gli aggressori.

Diciamo questo, non tanto per ricercare un giustizialismo che non ci appartiene, ma per evidenziare per l’ennesima volta le collusioni e la copertura di cui godono i fascisti.
Le forze dell’ordine sono sempre attente quando i fascisti sono in difficoltà e in inferiorità, blindano le loro sedi quando scendono in piazza gli antifascisti, sono solerti e “precisi” nelle indagini a carico dei compagni, ma quando la situazione lo richiede allentano le maglie, le indagini portano in un vicolo cieco come per “l’inchiesta Casseri” e addirittura lasciano che si consumino pestaggi davanti ai loro occhi come in questo caso.

Ad un mese dal secondo anniversario della strage fascista di piazza Dalmazia effettuata da Casseri, esponente di Casa Pound Pistoia, le cui connivenze con la locale Questura sono state ampiamente documentate, la violenza fascista agisce di nuovo in questa città.
Questo non è più tollerabile!
In una fase di crisi strutturale come quella che stiamo attraversando non è possibile non rendersi conto del perché i fascisti vengano ancora una volta sostenuti e appoggiati dalle istituzioni dello Stato: ciò che accade in Grecia con Alba Dorata dovrebbe insegnarci qualcosa!

Esprimendo la massima solidarietà ai compagni aggrediti, invitiamo tutte le realtà del territorio e non solo, tutti coloro che si riconoscono nei valori e nella pratica dell’antifascismo a fare altrettanto e prepararsi alla mobilitazione di cui comunicheremo le modalità nei prossimi giorni.

Firenze Antifascista

Sabato 7 settembre , in East London c’è stato uno dei più incredibili ( in senso negativo) arresti di massa che la polizia metropolitana poteva organizzare.

La Metropolitan Police ha arrestato oltre 280 attivisti antifascisti , membri della comunità locale  e passanti in East Londra con l’accusa di aver oltrpassato la zona rossa, mentre  700 nazionalisti (English Defence League) sono stati autorizzati a marciare da Tower Bridge a Aldgate (tra il centro storico ela periferia multiraziale) , senza incontrare alcuna opposizione di massa .

Un blocco di circa 600 fieri Antifascisti  , coordinata dalla Rete Antifascista ( AFN ) , ha tentato di tenere una marcia per arrivare in vista del percorso della EDL per mostrare  un’opposizione visibile. Nonostante la polizia ha bloccato (per poi arrestare) il gruppo AFN , a dieci metri di distanza dai fascisti del EDL, questo è stato l’unico atto diretto di opposizione alla feccia fascista.

Sarah Smith, dell’Anti -fascist di Londra , ha detto :  “Il numero di persone che ha aderito al blocco Rete Antifascista oggi dì, stà a dimostrare che vi è un vero e proprio sentimento antifascista , che va al di là di raduni statici , dove i principali politici e leader religiosi blaterano  banalità liberali. Le 600 persone che hanno tentato di marciare  sabato, contro l’EDL mostrano che c’è un opposizione diretta all’idea del antifascismo sterile e  istituzionale che la città mostra.

Alcuni arrestati sono stati trattenuti per fino a 15 ore in totale. Se non fosse per il lavoro di gruppi di sostegno come  ” Black and Green Anarchist Cross” , molti degli  arrestati  sarebbero  stati buttati fuori delle stazioni di polizia nel cuore della notte, nelle periferie di Londra, con poco modo di tornare a casa . Sono stati tutti poi  rilasciati, con il divieto di partecipare a manifestazioni antifasciste prossime .

L’arresto degli Antifascisti è stato tale :

1) Vari tentativi della polizia di bloccare il corteo spontaneo, bloccando materialmete “saltando di peso sui manifestanti in corsa ai lati del corteo” .Camionette con sirene all’impazzata alle calcagna. File di poliziotti a cavallo tentavano di tagliare il corteo in piccoli gruppi dalle strade secondarie.

2)Bloccato il corteo (diviso in vari gruppi ),  recinzioni di porci in divisa , 5 ore di attesa senza alcuna libertà .

3) Arrivo degli autubus rossi (simbolo di Londra), più d’una ventina , incredibile ma vero!  Deportazione di 280 arrestati alle più  disparate stazioni di polizia .

4) Arresto ,divieto di poter risponder alle chiamate , un sola chiamata concessa . Procedura sbirresca con richieste varie come  nome, cognome e indirizzo di casa , set fotografico (8 fotografie), impronte digitali , prova del DNA.

5) Rilascio con l’avviso di presentarsi a un interrogatorio nel mese di ottobre , con il divieto di poter manifestare a una dimostrazione Antifascista.

I giorni passati,  nell’indifferenza totale ,nessun giornale e media televisivo ha riportato l’accaduto.

Attendiamo novità dopo questo atto meschino in stile ” 1984″ per  reprimere il movimento Antifascista Londinese!

Senza paura alcuna di manifestare sempre  le proprie idee di Libertà e  Antifascismo diretto e il disgusto genuino contro l’auturità e i suoi servi!

Raccolta d’informazioni dal sito: http://antifascistnetwork.wordpress.com/

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1174668_10201822285069679_2057470051_n Due foto durante l’arresto con recinzioni di merde in divisa

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                     Foto di un murales storico dello scontro tra fascisti e antifascisti durante una manifestazione del Fronte nazionale inglese.

Sabato 27 Aprile, presso la Libera officina primo Maggio, si terrò una Cena sociale Per festeggiare l’assoluzione degli antifascisti pistoiesi prosciolti dal reato di manifestazione non-autorizzata in seguito ai fatti di cagapound.

Dalle 19 Apericena.

A Seguire dj set.

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Antifascisti Sfavati

riceviamo e diffondiamo:

Mercoledì 15 febbraio c’è stato il ricorso in appello per il processo di Tonino per i fatti del primo maggio 2010 che lo vedevano accusato di concorso in tentato omicidio.

La corte di appello ha derubricato il reato a lesioni riducendo la pena da 5 a 2 anni e due mesi.

A lui va il nostro abbraccio
sperando di vederlo presto libero