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Sabato 9 novembre ,  famigerati fascisti e neonazisti hanno lanciato una manifestazione a sostegno del gruppo di solidarietà dei prigionieri del partito neonazista Golden Dawn, all’ambasciata greca di Londra.

Oltre 40 militanti del AFN hanno risposto con  un’azione coordinata per inviare un messaggio forte e chiaro ai partecipanti della dimostrazione  neo- nazista e razzista , che non sono mai e non saranno mai ben accolti. I fascisti son stati avvisati dentro al pub prima della manifestazione. Non uno dei 12 fascisti hanno detto una parola , nessun slogan del tipo “smashing the reds” , invece il senso di paura a taglio era  sui loro volti. Con questo messaggio si spera di  fare impressione far dissuadere i fascisti più giovani . I fascisti più giovani sono stati portati  fuori dal pub e accompagnati  sui treni da parte di militanti Antifa con un  gran vaffanculo .

I fascisti rimanenti da buon codardi hanno reclamato la presenza di sbirri al pub, per farsi scortare fuori dal pub .Non riuscendoci  hanno finito per prendere un taxi per l’ambasciata .

La nostra idea è stata quella di non partecipare alla contro manifestazione , ma quella di usare una tattica differente .La manifestazione fastista era ben protetta e organizzata dagli sbirri in modo che qualsiasi protesta venisse arginata. Situazioni diverse richiedono tattiche diverse .

Dopo l’azione , sequestrati Bandiere della Golden Dawn sono state bruciate . Noi diamo la nostra totale solidarietà ai nostri fratelli della classe operaia e sorelle in Grecia , i molti migranti che sono in lotta contro il razzismo e il fascismo e per il nostro Pavlos fratello che è stato ucciso da membri della Golden Dawn .

Londra – sempre puntuale anti- fascisst !

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Traduzione dal sito: http://actforfree.nostate.net/?p=15516

Sabato 7 settembre , in East London c’è stato uno dei più incredibili ( in senso negativo) arresti di massa che la polizia metropolitana poteva organizzare.

La Metropolitan Police ha arrestato oltre 280 attivisti antifascisti , membri della comunità locale  e passanti in East Londra con l’accusa di aver oltrpassato la zona rossa, mentre  700 nazionalisti (English Defence League) sono stati autorizzati a marciare da Tower Bridge a Aldgate (tra il centro storico ela periferia multiraziale) , senza incontrare alcuna opposizione di massa .

Un blocco di circa 600 fieri Antifascisti  , coordinata dalla Rete Antifascista ( AFN ) , ha tentato di tenere una marcia per arrivare in vista del percorso della EDL per mostrare  un’opposizione visibile. Nonostante la polizia ha bloccato (per poi arrestare) il gruppo AFN , a dieci metri di distanza dai fascisti del EDL, questo è stato l’unico atto diretto di opposizione alla feccia fascista.

Sarah Smith, dell’Anti -fascist di Londra , ha detto :  “Il numero di persone che ha aderito al blocco Rete Antifascista oggi dì, stà a dimostrare che vi è un vero e proprio sentimento antifascista , che va al di là di raduni statici , dove i principali politici e leader religiosi blaterano  banalità liberali. Le 600 persone che hanno tentato di marciare  sabato, contro l’EDL mostrano che c’è un opposizione diretta all’idea del antifascismo sterile e  istituzionale che la città mostra.

Alcuni arrestati sono stati trattenuti per fino a 15 ore in totale. Se non fosse per il lavoro di gruppi di sostegno come  ” Black and Green Anarchist Cross” , molti degli  arrestati  sarebbero  stati buttati fuori delle stazioni di polizia nel cuore della notte, nelle periferie di Londra, con poco modo di tornare a casa . Sono stati tutti poi  rilasciati, con il divieto di partecipare a manifestazioni antifasciste prossime .

L’arresto degli Antifascisti è stato tale :

1) Vari tentativi della polizia di bloccare il corteo spontaneo, bloccando materialmete “saltando di peso sui manifestanti in corsa ai lati del corteo” .Camionette con sirene all’impazzata alle calcagna. File di poliziotti a cavallo tentavano di tagliare il corteo in piccoli gruppi dalle strade secondarie.

2)Bloccato il corteo (diviso in vari gruppi ),  recinzioni di porci in divisa , 5 ore di attesa senza alcuna libertà .

3) Arrivo degli autubus rossi (simbolo di Londra), più d’una ventina , incredibile ma vero!  Deportazione di 280 arrestati alle più  disparate stazioni di polizia .

4) Arresto ,divieto di poter risponder alle chiamate , un sola chiamata concessa . Procedura sbirresca con richieste varie come  nome, cognome e indirizzo di casa , set fotografico (8 fotografie), impronte digitali , prova del DNA.

5) Rilascio con l’avviso di presentarsi a un interrogatorio nel mese di ottobre , con il divieto di poter manifestare a una dimostrazione Antifascista.

I giorni passati,  nell’indifferenza totale ,nessun giornale e media televisivo ha riportato l’accaduto.

Attendiamo novità dopo questo atto meschino in stile ” 1984″ per  reprimere il movimento Antifascista Londinese!

Senza paura alcuna di manifestare sempre  le proprie idee di Libertà e  Antifascismo diretto e il disgusto genuino contro l’auturità e i suoi servi!

Raccolta d’informazioni dal sito: http://antifascistnetwork.wordpress.com/

(A)

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1174668_10201822285069679_2057470051_n Due foto durante l’arresto con recinzioni di merde in divisa

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                     Foto di un murales storico dello scontro tra fascisti e antifascisti durante una manifestazione del Fronte nazionale inglese.

Una storica libreria anarchica è stata gravemente danneggiata Londra. in un attacco con bombe incendiarie. Si chiama Freedom press, libertà di stampa, e pubblica Raven, un mensile anarchico. E’ stata fondata nel Whitechapel High Street, a est di Londra, nel 1886 da un gruppo di amici, tra cui Charlotte Wilson e Peter Kropotkin. Si definisce la “più grande casa editrice anarchica” nel Regno Unito. Non ci sono feriti e gli appartamenti sovrastanti non hanno subìto danni ma il 15% della libreria è inutilizzabile. Il gruppo anarchico che la gestisce sta raccogliendo fondi, non era più assicurato contro questo tipo di danni per mancanza di liquidi, per riparare il locale. E’ successo nella notte di venerdì e i vigili del fuoco hanno impiegato un paio d’ore a spegnere l’incendio. In questo momento è in corso la pulizia da parte degli attivisti. «Siamo tutti assolutamente scioccati – ha detto Jayne, un membro di Freedom press, che non ha voluto dare il suo cognome – questo non è stato un incidente. Qualcuno ha rotto il vetro per appendere il fuoco. Facciamo ottenere questo tipo di tempi difficili». Sulla pagina Twitter di Freedom press un tweet spiega che non è ancora chiaro se l’archivio dei giornali sia stato danneggiato nel rogo: si tratta di migliaia di libri, giornali, opuscoli insieme a riviste, periodici e bollettini di anarchici e gruppi radicali. Probabilmente è andata in fumo la raccolta di Raven. Nel pub dove si sono temporaneamente trasferiti gli attivisti, il gestore della libreria, Meinke Andy, ringrazia tutti per la solidarietà ricevuta e promette che Freedom press andrà avanti «come ha sempre fatto, i fascisti ci ha appena spinto al pub solo un giorno prima del solito. Rimaniamo uniti nella lotta contro il fascismo». Fonte: Popoff http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=49969&typeb=0&Loid=267&Londra-i-fascisti-incendiano-la-libreria-di-Kropotkin Tratto da: Londra, i fascisti incendiano la libreria di Kropotkin | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2013/02/03/londra-i-fascisti-incendiano-la-libreria-di-kropotkin/#ixzz2Jqx6FRuK – Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

fonte: rainews24

Oltre 250mila persone hanno manifestato oggi a Londra contro i tagli alla spesa decisi dal governo di David Cameron. La manifestazione, organizzata dai sindacati e considerata dalla Bbc la piu’ grande dalle marce contro la guerra in Iraq nel 2003, e’ stata pero’ segnata da gravi scontri nel centro di Londra fra la polizia e una frangia marginale del corteo, circa 3-400 persone, che ha sfasciato vetrine di negozi e banche a Picadilly. Vi sono stati oltre 200 fermi arresti e 38 feriti, fra cui cinque poliziotti. […]

La manifestazione e’ cominciata intorno a mezzogiorno nella zona di Victoria Embankment, sul Tamigi, e ha raggiunto Hyde Park, dove hanno parlato, tra gli altri, il segretario generale della Tuc (la confederazione sindacale britannica, Trade Union Congress), Brendan Barber, ed il leader del Partito Laburista, Ed Miliband.

Solo un gruppuscolo minoritario ad un certo punto si e’ separato dal plotone principale e ha raggiunto Oxford Street, dove ci sono stati alcuni scontri. Nella centralissima arteria londinese, un gruppo di circa 200 anarchici, con il volto mascherato e vestiti di nero, si e’ scontrato con agenti di polizia in tenuta anti-sommossa e sono state infrante le vetrine di un negozio Topshop, sono state lanciate bottiglie e getti di vernice contro una filiale della Royal Bank of Scotland; tensione anche dinanzi al Ritz Hotel di Mayfair, ma non ci sono stati gravi incidenti.