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Nulla di nuovo sotto il sole, situazioni simili sono capitate e capitano spesso quando si decide di partecipare a questi “blocchi unici” antifascisti, spesso vetrine pubbliche da giocarsi in un’ottica tutta politica.
Ormai è quasi insopportabile invece l’atteggiamento degli sbirri in bandiera rossonera della Federazione Anarchica Infamoni, autoritari che oltre a scrivere spesso esimie ed incondivisibili amenità non si fanno problemi a comportarsi né più né meno da birri di movimento, come se ce ne fossero pochi.
A fronte di ciò ci chiediamo: ha senso partecipare a queste liturgie della rappresentazione sperando che possano essere qualcosa di diverso o che si possa riuscire ad avere libertà di manovra all’interno di esse, o non sarebbe più proficuo e  soddisfacente organizzarsi da sé, al di fuori dello schema manifestazione/contromanifestazione senza tanti proclami, manifesti o volantini, e mettere in pratica quel che si chiama azione diretta?

 

GORIZIA, 23 MAGGIO 2015, VINCE LA PACE… SOCIALE

Udine, 24 maggio 2015

Ieri, 23 maggio, si è svolto un corteo antifascista e antimilitarista per le vie di Gorizia per rispondere a quello, in contemporanea, indetto da CasaPound per commemorare il centenario dall’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale.

Sin dalle assemblee dell’Osservatorio Regionale Antifascista FVG, esponenti di alcune realtà ivi presenti, come l’ex CSA di Udine, Rifondazione Comunista e la FAI di Trieste, hanno imposto una linea pacifista per la totalità dei partecipanti al corteo di ieri,
permettendosi di mettere nella lista nera dei compagni sgraditi da non invitare alcune realtà antagoniste di altre regioni. (altro…)

Vivi e Aro condannati a 1 anno e 2 mesi per la manifestazione antifascista del 12 dicembre scorso a Formigine (Modena)

Ieri abbiamo assistito all’assoluzione per 10 compagni di Crema e di Cremona, accusati di radunata sediziosa, manifestazione autorizzata e accessione di oggetti pericolosi (fumogeni), per i fatti riguardanti alla contestazione No Tav ad un comizio di Bossi, allora segretario della xenofoba Lega Nord, in piazza a Crema il 27 aprile del 2012.

Oggi, invece, Vivi e Aro sono stati condannati in primo grado a 1 anno e 2 messi senza la possibilità di sospensione della condizionale per gli scontri avvenuti fra antifascisti e polizia, il 12 dicembre scorso a Formigine (Modena), durante una contromanifestazione antifascista per opporsi alla calata dei fascisti di Forza Nuova, vigliaccamente presenti per contestare la presenza di migranti in un albergo del paese modenese, essere umani scappati da paesi in guerra, dove durante gli scontri fra antifascisti e polizia, Vivi e Aro furono arrestati e incarcerati per due giorni nel carcere di Modena.

Il Tribunale di Modena si è riservato 5 giorni per decidere se mantenere o meno le misure cautelari, obbligo dimora nella provincia di Cremona e rientro notturno obbligato nella case in cui risiedono, che gravano ancora sui nostri compagni.

Tutto questo non fermerà l’opposizione al fascismo dilagante nelle strade.
E’ in atto l’ennesimo processo repressivo ad un crimine chiamato antifascismo.
Solidarietà a Vivi e Aro e a tutte/i le/i compagne/i colpite/i dalla repressione.

Nei prossimi giorni faremo uscire alcuni riflessioni in merito.

complici e solidali con Vivi e Aro

Testo rivendicativo di un’ azione avvenuta il 23 gennaio 2015, alla vigilia delle elezioni parlamentari greche del 25 gennaio,contro la libreria di proprietà dell’ ex ministro della salute e parlamentare,fascista, greco Georgiadis.

Mentre gli elettori si stanno preparando a vendere la propria dignità ad un’urna elettorale, affidando la gestione della propria esistenza al personale politico del paese, una cellula incendiaria della Federazione Anarchica Informale è passata all’offensiva ,con la volontà di contribuire all’acuirsi della svolta antidemocratica…Abbiamo piazzato un ordigno incendiario alla libreria di Adonis Georgiadis a Kifissia. Le proprietà e gli affari dei politici vanno colpiti così come la loro integrità fisica. Adonis Georgiadis è noto per le sue posizioni di estrema destra, uno dei proponenti le prigioni di tipo C, è stato il politico responsabile del divieto di contatti telefonici al guerrigliero urbano di Lotta Rivoluzionaria Nikos Maziotis durante un programmato evento politico pubblico sulla lotta armata ,inoltre durante il vittorioso sciopero della fame del compagno anarchico Nikos Romanos, ha pubblicamente espresso le sue posizioni Thatcheriste in cui sosteneva la mortifera intransigenza statale sia in questo caso che in ogni sciopero della fame di combattenti imprigionati.
Intensifichiamo i nostri attacchi!
Un caldo abbraccio ai nostri compagni in carcere e ricercati!
Morte allo stato!
Federazione anarchica informale-Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI / IRF)
Commando Jorge Saldivia

P.S.Il compagno Jorge Saldivia è stato ucciso il 3 ottobre da una guardia di sicurezza armata durante un tentato esproprio ad un portavalori in Cile. Jorge è rimasto durante tutta la sua vita coerente con la lotta illegale anti-regime. Ha combattuto nelle fila del FPMR durante la dittatura militare. Non si è compromesso con la storia democratica di pacificazione sociale ed ha continuato a combattere, cadendo in battaglia con la pistola in pugno. Jorge, come gli altri ribelli caduti, continua a vivere.

fonte Interarma

traduzione Crocenera

Apprendiamo che Aro e Vivi, i due compagni arrestati durante un’iniziativa antifascista in provincia di Modena, sono stati scarcerati e sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Segue da Kavarna:

Aro e Vivi sono liberi con restrizioni:
obbligo di dimora nella provincia di Cremona con rientro notturno a casa.

Le accuse a loro carico sono:
resistenza, violenza, lesioni aggravate, uso di oggetti atti ad offendere e
manifestazione non autorizzata.

Loro e tutte/i le kavernicole/i ringraziano per gli infiniti
attestati di solidarietà vicina e lontana.

Sempre contro ogni fascismo e contro l’esistente.
ACAB

Seguiranno approfondimenti…

Vivi e Aro liberi subito! Tutte/i libere/i

Ieri sera, 12 dicembre a 45 anni dalla strage fascista di piazza Fontana, sono stati tratti in arresto due compagni di Cremona.

Durante
un contropresidio antifascista in opposizione ad una “pagliacciata”
anti-immigrati di Forza Nuova a Formigine, in provincia di Modena. Digos e celere non hanno esitato a caricare subito gli antifascisti
presenti.
Durante la carica due compagni sono stati fermati, portati in questura a Modena e trattenuti.

ARO E VIVI LIBERI! TUTTI E TUTTE LIBERI

Aggiornamenti da Kavarna:

Ore 13,30 del 13 dicembre:

i compagni sono stati tratti in arresto con i reati contestati di resistenza, violenza e travisamento. Nel pomeriggio saranno trasferiti nel carcere di Modena, in attesa della convalida dell’arresto, dove il GIP si esprimerà lunedì mattina.

Vivi e Aro liberi subito!

La vostra lotta è la nostra lotta!

Anarchici

È PIÙ VIOLENTO PRENDERLE O DARLE?

A proposito dei fascisti a Trento

A Trento, da quando a Madonna Bianca è stata inaugurata la sede di Casapound, gruppo politico dichiaratamente fascista, le aggressioni a sfondo politico, razziale, sessista sono sistematicamente aumentate.
(altro…)

Fonte ANSA:

Un ordigno è stato fatto esplodere verso le 4 davanti a Casapound a Bologna, in via Malvolta. Danni alla saracinesca e ad alcune finestre. Molti residenti si sono svegliati. Sul posto, polizia e carabinieri. Le modalità dell’attentato fanno pensare ad autori di area anarchica. Gli investigatori non escludono possa essere una risposta alle parole del sindaco Virginio Merola, che ieri aveva espresso preoccupazione per la manifestazione del 3 luglio di attivisti di area anarchica.

“E’ una modalità da delinquenti comuni. Anche i bancomat vengono fatti saltare con lo stesso metodo”. Il procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini, ha commentato così l’attentato esplosivo che nella notte ha colpito una sede di Casapound, in città.

Apprendiamo dell’arresto di un compagno durante un’iniziativa in opposizione alla manifestazione indetta da “Rete No Muos“, che include realtà neo-fasciste come Spazio Identitario Atreiu o Casapound Palermo. Da tempo il Coordinamento dei Comitati No Muos, antimilitarista e antifascista, segnala la volontà di gruppi di estrema destra (celati dietro Rete No Muos e Comitato Terra Nostra) di mimetizzarsi “apoliticamente” nelle lotte sul territorio.

Riceviamo e diffondiamo da Cassa Antirepressione Sud:

Sabato 30 novembre – In occasione del corteo indetto dalla “Rete NoMuos”, sigla dietro cui si nascondono organizzazioni di estrema destra, alcuni compagni si sono opposti ostruendo il passaggio del corteo scontrandosi con gli sbirri che lo difendeva. Durante gli scontri un compagno palermitano è stato tratto in arresto e tradotto al carcere del Ucciardone in attesa di processo. Seguiranno aggiornamenti.

Per l’anarchia e la distruzione.

???????????????????????????????Nella tarda serata di ieri il tribunale di Cuneo ha emesso la sentenza per 16 antifascisti accusati di aver impedito l’inaugurazione della sede cuneese di CasaPound in via Alba.
I reati contestati erano lesioni aggravate, danneggiamento, violenza privata, minacce.
Seccamente ridimensionate le richieste della PM, che aveva azzardato sino a sette anni di reclusione.
Le pene più alte sono di due anni e mezzo e due anni e due mesi. Tutti gli altri sono stati condannati a pene inferiori: ai più è stata riconosciuta la sospensione condizionale.

Facciamo un passo indietro.
Era il 26 febbraio 2011. I fascisti di Casa Pound avevano fissato per quel giorno l’inagurazione della loro sede nel capoluogo della Granda. Gli antifascisti della città si erano dati appuntamento in una piazza poco distante, con comizi, musica, banchetti informativi. Numerosi manifestanti si erano staccati dirigendosi verso la sede fascista. Ne erano seguiti scontri con la polizia ed un esponente di Casa Pound era stato gravemente ferito da un sampietrino.
A due anni e mezzo di distanza la condanna degli antifascisti.

Ne abbiamo parlato con Guido uno degli antifascisti condannati ieri.

Ascolta la diretta: http://radioblackout.org/2013/11/cuneo-condannati-gli-antifascisti/

Dopo quanto accaduto in piazza della Repubblica con l’aggressione di tre antifascisti da parte di una decina di appartenenti a Casa Pound, Firenze Antifascista lancia la mobilitazione per sabato prossimo. Rivolgiamo l’appello a tutte le realtà del territorio e non solo, a tutti coloro che si riconoscono nei valori e nella pratica dell’antifascismo per promuovere e partecipare al corteo di Firenze, per ribadire che in questa città i fascisti e la loro violenza squadrista non devono più trovare spazio e smascherare la catena di complicità di chi consente loro di avere agibilità concedendogli la sala di un bar, una sede in affitto o appoggio politico. (altro…)