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Dopo quanto accaduto in piazza della Repubblica con l’aggressione di tre antifascisti da parte di una decina di appartenenti a Casa Pound, Firenze Antifascista lancia la mobilitazione per sabato prossimo. Rivolgiamo l’appello a tutte le realtà del territorio e non solo, a tutti coloro che si riconoscono nei valori e nella pratica dell’antifascismo per promuovere e partecipare al corteo di Firenze, per ribadire che in questa città i fascisti e la loro violenza squadrista non devono più trovare spazio e smascherare la catena di complicità di chi consente loro di avere agibilità concedendogli la sala di un bar, una sede in affitto o appoggio politico. (altro…)

Apprendiamo con gioia della scarcerazione di Tonino, il compagno arrestato per aver contrastato un’azione dei fascisti di Casapound durante il corteo del 1° maggio 2010 a Napoli.
Per ora non sappiamo se sia sottoposto ad altre misure cautelari. Forza Tonino!

“Casseri non era tesserato al nostro circolo, chiunque lo afferma verrà denunciato”. Queste sono le dichiarazioni del Fascista Lorenzo Berti, segretario del covo neofascista pistoiese…sembra proprio che il nostro faccia finta di non comprendere come il nodo non sia una tessera con il nome sopra ma la frequentazione fattiva del luogo in questione, nonché l’assidua presenza del Casseri alle iniziative del gruppuscolo neofascista e la sua adesione ad un’ideologia –quella fascista- che dimostrava di conoscere e padroneggiare a fondo. Casseri è stato definito come un discontinuo della militanza, eppure era presente ad ogni iniziativa del gruppo pistoiese, come del resto documentato da una miriade di foto e di video. Casseri è stato dipinto, dai rappresentanti del gruppo neofascista CasaPound, sia a livello regionale che nazionale, come un poveretto un poco matto, uno “sfigato” che veniva invitato alle loro iniziative per fare numero…eppure questo “poveretto” aveva scritto assiduamente sui siti di Casa Pound come ad esempio “ideodromo”, la pagina web dove vengono –a detta di Iannone, il ducetto a capo dell’organizzazione- sviluppate le linee guida ideologiche e culturali di CP, ed era stato invitato più volte a presentare i suoi libri nelle sedi neofasciste di mezza Italia. Singolare che un poveretto, uno squilibrato, sia tenuto così di conto addirittura dai vertici dell’organizzazione neofascista. Ci domandiamo: ma se Casseri era lo squilibrato che ora dipingono i suoi camerati, che cosa sarebbero questi stessi che pendevano dalle sue labbra durante le presentazioni o leggevano i suoi scritti? Lorenzo Berti quando prende le distanze da Casseri mente sapendo di mentire, quando i militanti di Casa Pound prendono le distanze dall’atto violento mentono sapendo di mentire, quando Iannone rifiuta l’etichetta di movimento squadrista per la sua creatura CP mente sapendo di mentire…ma del resto cosa aspettarsi da dei fascisti? Chi avesse solo qualche mese di memoria ben ricorderebbe un manifesto affisso da Casa Pound in tutta Italia, ed anche a Pistoia, mi riferisco al manifesto del Turbodinamismo, una sorta di decalogo che al punto numero uno recita “Turbodinamismo è esaltare il gesto gratuito, violento e sconsiderato, con deferenza e riguardo al vestirsi bene”, ebbene sembrerebbe che –scripta manent- Casseri abbia preso sul serio queste righe, come probabilmente avrà apprezzato anche quello scritto al punto otto “Agli anestetizzati del buonismo annunciamo che faremo sistematicamente a pezzi tutto quanto solo per il gusto di farlo. Siamo ben consci che rispondere puntualmente “perchè fa ride” a chi ci domanda il motivo di tanta intolleranza non fa che ingrassare il nostro alone di turpitudine, però fa ride”…coerente, ma ci chiediamo come mai i suoi camerati invece di ridere prendano così scompostamente le distanze da chi mette in atto le loro idee. Tutto questo dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, la continuità culturale tra Casseri ed i suoi camerati, come il suo gesto sia frutto di una lucida follia veicolata quotidianamente da CP, occultata parzialmente dietro demagogiche iniziative a sfondo sociale. Chi afferma che il Gesto del killer non sia da ricondurre ad una certa scuola politica si rende complice dell’addensarsi cupo della nube di razzismo e xenofobia che sta lentamente ricoprendo l’Italia e che sarà cavalcata dai poteri forti (economici ed in seconda battuta politici) per creare instabilità sociale e fomentare guerre fra poveri che li lascino liberi di poter riorganizzare –in senso ancor più classista- questa società che si configura come una gabbia dalle aeree sbarre. Come sempre nella storia il fascismo verrà utilizzato come strumento –più o meno consapevole- di repressione delle istanze di chi non vorrà vivere un’esistenza da schiavo. Il problema vero non sono i fascisti, ma non sono un accidente da ignorare, pena spiacevoli accadimenti futuri, per questo è giunta l’ora di farla finita una volta per tutte con questi fantasmi del passato che non passa, le sedi neofasciste devono essere chiuse, con le modalità che si riterranno necessarie, non c’è da perdere tempo.

Casseri su Ideodromo

Casseri su Ideodromo

album di famiglia

album di famiglia

Nella foto sopra: Il fascista Casseri; il Fascista Fabio Barsanti, responsabile regionale di CP; Il fascista Massimo Dessì, che dopo essersi inventato le testimonianze contro gli antifascisti accusati dell’assalto alla sede di CP a Pistoia e godere dei soldi dei risarcimenti per pagare i propri debiti è scappato in Estonia dopo le prime assoluzioni; Il fascista Lorenzo Berti, esempio di beltade italica e responsabile provinciale di CP…che bell’album di famiglia…

Venerdì 19 si concluderà il processo di primo grado a carico degli antifascisti vittime della montatura giudiziaria orchestrata dalla questura di Pistoia a seguito dei noti fatti dell’11 Ottobre 2009.

 

In questo ultimo anno le attività di solidarietà e controinformazione hanno fatto sì che nell’ultima udienza del  1 Ottobre uno dei “granitici” testimoni dell’accusa –Marco Lucarelli- si sia dimostrato, a detta anche dello stesso PM “inaffidabile”, un timido eufemismo che non entra nel merito del reale ruolo dell’ormai famoso (ex)pizzaiolo, complice della rappresaglia contro gli antifascisti pianificata, orchestrata e portata avanti all’interno degli ambienti della questura pistoiese con la connivenza o il tacito plauso di ampi settori (bipartisan) del mondo politico istituzionale.

 

Come detto Venerdì si terrà l’ultima udienza del processo di primo grado, nella quale si deciderà se mettere la parola fine alla farsa portata avanti in questi lunghi mesi o se si deciderà di perpetrare la rappresaglia contro gli antifascisti. Per tutto questo sarà molto importante essere in tanti, fuori e dentro il tribunale, per dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, che la repressione non arresta né la solidarietà, né le attività dei tanti compagni impegnati nelle lotte antifasciste, antirazziste, ambientali, per un orizzonte diverso da quello autoritario in cui ci troviamo a lottare.

 

Rete Antifascista Pistoiese

 

Presidio

Venerdì 19/11/2010

dalle ore 9 davanti al tribunale di Pistoia

(piazza del Duomo)

 

Raf-pt@canaglie.org

Fonte Ansa:

La settimana scorsa la sede pistoiese di Cassapound è stata vittima di un violento attentato, dalle prime ricostruzioni sembra che le indagini si indirizzino verso un elemento già noto alle forze dell’ordine, si tratta di Giove Pluvio, accusato dagli inquirenti di aver scatenato un violento nubifragio atto a colpire la sede del circolo fascista. L’interessato, resosi irreperibile, ha fatto sapere tramite i suoi avvocati di essere estraneo ai fatti, ma ad aggravare la sua posizione ci sono ora nuovi elementi, tra cui spicca la testimonianza di Massimo Dessì, che interrogato una prima volta dagli inquirenti aveva affermato di non poter essere utile alle indagini e che ora, a distanza di giorni, tornando sui suoi passi, afferma di aver riconosciuto Giove accompagnato da numerose gocce d’acqua che il Dessì afferma di aver più volte visto in città. Ad avvalorare la sua tesi anche la testimonianza del pizzaiuolo Marco Lucarelli che pur essendo altrove, tramite una visione, afferma di aver assistito alla scena e di poter riconoscere Sia il Giove che gli altri indagati. La DIGOS di Pistoia, dopo aver giudicato credibili e circostanziate le testimonianze ha deciso di spiccare mandato di cattura sia per Giove Pluvio che per le precipitazioni piovose avvenute nei giorni immediatamente precedenti e successivi l’increscioso fatto.

Venerdì 1 Ottobre presso il tribunale di Pistoia, situato in piazza del Duomo, riprenderanno le udienze a carico dei compagni accusati di aver danneggiato la sede pistoiese di Cassapound, nella giornata dovrebbe esserci la discussione degli avvocati della difesa e la requisitoria del PM. Dalle 9 sotto il tribunale si  svolgerà un presidio solidale con gli imputati, di seguito il volantino:

TONINO LIBERO, LIBERI TUTTI!

Tonino, arrestato il 26 luglio in seguito ai fatti accaduti a Napoli il primo maggio è stato trasferito nel carcere di Civitavecchia.

Per scrivergli:
Antonio Mescia
c/o Casa di Reclusione di Civitavecchia
Via Aurelia, km 79,600 00053 – Civitavecchia (RM)