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Martedì 17 marzo ,nel pomeriggio ,si è tenuta nel centro di Atene una manifestazione in solidarietà prigionieri in  sciopero della fame nelle carceri greche. Il corteo è iniziato in piazza Monastiraki, è passato per le vie Athinas e Stadiou, attraverso piazza Syntagma fino a Propileos. Sul finire della manifestazione, che contava 1.500-2.000 persone, sono state fatte barricate ad Exarchia, ci sono stati scontri con le guardie e veicoli di lusso incendiati.
Fonte contrainfo espanol
Traduzione Crocenera

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Il compagno Spyros Mandilas è stato arrestato oggi pomeriggio e domani comparirà davanti al PM, che deciderà se sarà detenuto o meno. Adesso si trova rinchiuso nella questura di Salonicco, dove ha rifiutato di sottomettersi al controllo corporeo, cosa che ha fatto infuriare gli sbirri. E’ forte e di buon umore.

Il motivo del suo arresto è il fatto che non ha pagato 5.000 di multa, a cui è stato condannato al processo conclusosi martedì, 05/03. Processo che si è svolto senza la presenza del compagno e del suo avvocato, mentre i suoi coimputati, eccetto uno, hanno legittimato il processo, quindi anche la sentenza, con la propria presenza.

Un testo scritto dal compagno sarà pubblicato nei prossimi giorni.

Testo precedente scritto dal compagno su questo caso: Qui

Traduzione: RadioAzione [Croazia]

fonte

Ricevuto da “Sin Banderas Ni Fronteras”:

Come si è a conoscenza, i membri deel CCF detenuti sono in sciopero della fame fino alla morte, La madre di Christos y Gerasimos e la compagna/moglie di quest’ultimo sono state interrogate davanti al giudice istruttore, il giorno martedì 3 marzo, dove hanno negato l’accusa di appartenere ad una “organizzazione terrorista”.

La madre dei due compagni ha solamente accettato l’accusa di “opitalità ad un criminale”, ed è stata messa in prigione preventiva lo stesso giorno insieme alla moglie di Gerasimos. (altro…)

CCF2

Due mesi fa è stato scoperto il nostro piano di fuga dal carcere di Korydallos. E’ qualcosa di cui ci prendiamo la piena responsabilità e abbiamo fatto un autocritica. Dopo di questo è iniziata una caccia senza precedenti ai presunti colpevoli. La meta: le nostre famiglie e i loro amici. Abbiamo visto che due giorni fa sono stati arrestati l’amico del fratello di Giorgos Polydoros e un amico personale di Christos e Gerasimos Tsakalos. Hanno iniziato, quindi, a parlare di “membri regionali”, “mailer” e “fondo rivoluzionario”. Per cosa? Per una borsa di vestiti? Per alcuni soldi dai contributi e iniziative solidali? O famosi “spara-laser”? L’uomo accusato non sapeva neanche che c’erano dei laser nella borsa. Inoltre, da notare che questi laser sono giocattoli venduti a 2 euro a Monastiraki, con i quali si voleva creare confusione nel momento dell’attacco. Perché l’agenzia antiterrorismo non lo dice, ma, al contrario, li presenta come delle armi?

(altro…)

La compagna fuggitiva Aggeliki Spyropoulou, ricercata per la partecipazione nel tentativo di fuga delle CCF, è stata arrestata questa mattina, assieme alla madre di Christos e Gerasimos Tsakalos, nella cui casa la stessa Aggeliki è stata arrestata.
Altri due uomini sono stati arrestati nei giorni scorsi, e ieri una donna, considerata l’amica di Aggeliki e membro delle CCF. I cani dello Stato hanno arrestato anche la compagna di Gerasimos. Tutti gli arrestati sono accusati di diversi “crimini” legati alla fuga di Aggeliki, al tentativo di fuga da Koridallos e alla lotta insurrezionale in corso.

Solidarietà rivoluzionaria internazionale agli arrestati e detenuti.

Fuoco e violenza allo Stato

Traduzione: RadioAzione [Croazia]

fonte

SUL NUOVO GOVERNO DI SALVEZZA NAZIONALE

Nell’odierna realtà la crisi economica globale sta erodendo la stabilità politica ed economica degli Stati, ridisegnando la mappa politica, su cui nuove correlazioni sono state create, nello sforzo di trovare delle politiche per indirizzare e gestire la crisi e restaurare la stabilità. In Grecia il cambiamento delle correlazioni politiche si è riflesso con l’elezione di SY.RIZ.A al governo. Questa fluidità e mobilità politica corrisponde ad un livello generale in Europa, dove i paesi più colpiti dalla crisi, come il sud europeo, si trovano nel processo del cambiamento dei governi. Come risposta alla frustrazione generale delle masse, dato che hanno perso i loro privilegi a causa di un’aspra politica neo-liberale, i social-democratici promettono di restaurare questi privilegi attraverso una politica interventista di supporto al popolo. Questo ovviamente è impossibile all’interno del contesto europeo, specialmente quando la liquidità finanziaria dell’economia di Stato dipende dai programmi di finanziamento, cui termini e condizioni sono determinati da terze istituzioni capitaliste. In questo caso ci sono solo due opzioni: la continuazione della politica precedente, con alcune apparenti misure di sollievo, per dare al governo la possibilità di mantenere il suo profilo più a lungo possibile, o una potenziale bancarotta. (altro…)

Dai media di regime(agenzie di stampa di lingua italiana e giornali on line greci) di si apprende dell’ arresto avvenuto nella giornata di sabato 28 febbraio, in Grecia di due anarchici. Il capo della polizia, Dimitros Tsaknakis, ha dichiarato che si tratta di due uomini di 28 e 39 anni, uno dei quali sospettato di essere il responsabile di due lettere-bomba e di un attacco, avvenuto un anno fa, ad un ufficio delle imposte greco. Il più giovane viene messo in relazione al tentativo di fuga dal carcere della CCf dello scorso gennaio.

Un breve video degli scontri fra Anarchici e polizia avvenuti nella notte del 26 Febbraio

Buone pratiche, una merda in meno.

Da Crocenera:

domokos

Il capo dei guardiani della prigione di massima sicurezza di tipo C di Domokos, è stato ucciso nella sera di sabato (21/02/2015) nei pressi della città di Lamia, nel centro della Grecia, secondo quanto detto dalla polizia.

Secondo le informazioni che sono uscite fin ora, la vittima, di 47 anni, ha lasciato la sua abitazione nella zona di Kouvela, situata tra le città di Lamia e Stylida, poco prima delle 17.30 per recarsi a caccia nella zona circostante.

Quando è entrato nella sua jeep, un auto di passaggio con 2 o 3 persone a bordo gli si è avvicinata ed ha aperto il fuoco con Kalashnikov ed una pistola 9 mm. La vittima è stata raggiunta da 20 proiettili alla testa ed al petto e non ha avuto tempo di reagire.

Tratto da 325 no state

Traduzione Croce Nera Anarchica

Testo rivendicativo di un’ azione avvenuta il 23 gennaio 2015, alla vigilia delle elezioni parlamentari greche del 25 gennaio,contro la libreria di proprietà dell’ ex ministro della salute e parlamentare,fascista, greco Georgiadis.

Mentre gli elettori si stanno preparando a vendere la propria dignità ad un’urna elettorale, affidando la gestione della propria esistenza al personale politico del paese, una cellula incendiaria della Federazione Anarchica Informale è passata all’offensiva ,con la volontà di contribuire all’acuirsi della svolta antidemocratica…Abbiamo piazzato un ordigno incendiario alla libreria di Adonis Georgiadis a Kifissia. Le proprietà e gli affari dei politici vanno colpiti così come la loro integrità fisica. Adonis Georgiadis è noto per le sue posizioni di estrema destra, uno dei proponenti le prigioni di tipo C, è stato il politico responsabile del divieto di contatti telefonici al guerrigliero urbano di Lotta Rivoluzionaria Nikos Maziotis durante un programmato evento politico pubblico sulla lotta armata ,inoltre durante il vittorioso sciopero della fame del compagno anarchico Nikos Romanos, ha pubblicamente espresso le sue posizioni Thatcheriste in cui sosteneva la mortifera intransigenza statale sia in questo caso che in ogni sciopero della fame di combattenti imprigionati.
Intensifichiamo i nostri attacchi!
Un caldo abbraccio ai nostri compagni in carcere e ricercati!
Morte allo stato!
Federazione anarchica informale-Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI / IRF)
Commando Jorge Saldivia

P.S.Il compagno Jorge Saldivia è stato ucciso il 3 ottobre da una guardia di sicurezza armata durante un tentato esproprio ad un portavalori in Cile. Jorge è rimasto durante tutta la sua vita coerente con la lotta illegale anti-regime. Ha combattuto nelle fila del FPMR durante la dittatura militare. Non si è compromesso con la storia democratica di pacificazione sociale ed ha continuato a combattere, cadendo in battaglia con la pistola in pugno. Jorge, come gli altri ribelli caduti, continua a vivere.

fonte Interarma

traduzione Crocenera