Ricevuto da “Sin Banderas Ni Fronteras”:

Come si è a conoscenza, i membri deel CCF detenuti sono in sciopero della fame fino alla morte, La madre di Christos y Gerasimos e la compagna/moglie di quest’ultimo sono state interrogate davanti al giudice istruttore, il giorno martedì 3 marzo, dove hanno negato l’accusa di appartenere ad una “organizzazione terrorista”.

La madre dei due compagni ha solamente accettato l’accusa di “opitalità ad un criminale”, ed è stata messa in prigione preventiva lo stesso giorno insieme alla moglie di Gerasimos.

Christos Tsakalos ha scritto una dichiarazione política, in relazione al tentativo di fuga, e anche Giorgos Polydoros publicó un testo, dato che un amico di suo fratello era stato arrestato (insieme alla moglie con cui erano stati arrestati il sabato).

Giovedì 5 marzo, Aggeliki S. ed il compagno di 39 anni, Christos R., arrestato nella strada Galatsi il 28 febbraio, furono chiamati a dichiarare.  Aggeliki lasciò una dichiarazione in cui diceva che non riconosce il tribunale e dichiarandosi anarchica. Aggeliki è detenuta a Korydallos e sin dal primo momento del suo arresto ha iniziato uno sciopero della fame con lo stesso obiettivo delle CCF. Christos R. ugualmente rilasciò una dichiarazione e fu trasferito alla prigione di Tipo C a Domokos.

Morte alla polizia -⁠ Morte allo stato!

Traduzione: RadioAzione