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Roma, 30 aprile – Confermate dalla Cassazione, con un lieve sconto di pena(relativo alla qualificazione dei reati minori) le condanne per l’ attacco all’A.D. di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, a Genova, il 7 maggio 2012: Alfredo Cospito è stato condannato a 9 anni, 5 mesi e 10 giorni (in appello 10 anni e 8 mesi) e Nicola Gai a 8 anni, 8 mesi e 20 giorni (in appello 9 anni e 4 mesi).

Da giovedì 16 aprile è decaduto il divieto di incontro tra i prigionieri in AS2 di Ferrara, imposto dalla procura torinese per non permettere la comunicazione tra i prigionieri in custodia cautelare per il sabotaggio No tav di Chiomonte (il processo- per Graziano Mazzarelli, Francesco Sala, Lucio Alberti- in rito abbreviato, inizierà il 23 aprile a Torino) ed i prigionieri anarchici, Nicola Gai e Alfredo Cospito, già rinchiusi nella sezione di alta sorveglianza.
Adriano Antonacci si trova a scontare i 15 giorni di isolamento (sanzione che tutti i compagni si trovano a scontare a turno in seguito alle proteste effettuate negli scorsi mesi). Anche per lui è decaduto da qualche settimana il divieto di incontro con il coimputato Gianluca Iacovacci, dopo la condanna in primo grado ed il trasferimento di Gianluca da Alessandria a Ferrara.
Quindi tutti i compagni si ritrovano a poter condividere aria e socialità.

Continua la sanzione di 15 giorni di isolamento, che  i prigionieri in AS2 stanno scontando a rotazione ,in seguito alle proteste in sezione.Eseguito il procedimento disciplinare per Alfredo Cospito e Graziano Mazzarelli domenica 15 marzo è iniziato per Francesco Sala, finirà il 29 marzo.

Il compagno Juan Flores, dal settembre 2014 si trova in prigione preventiva nel Modulo 1 (massima sicurezza) all’interno del carcere Santiago 1, accusato con la legge anti-terrorismo.

Siamo venuti a conoscenza di un nuovo pestaggio contro i prigionieri rivoluzionari e in guerra. L’atteggiamento costante con le molestie da parte dei secondini e la loro vendetta impotente questa volta si è scatenata nel carcere Santiago 1, da parte dai codardi in uniforme.

Poche brevi parole del compagno Juan sul pestaggio:

“Lunedì 23 febbraio circa le 6 di sera, un esagerato contingente di servi della gendarmeria entra nella cella in cui vivo dal nostro sequestro da parte del potere, irrompono violentemente, dopo la chiusura generale del modulo 1. Tra i 20 ed i 25 servi in un primo momento inveiscono contro di me con insulti, mi portano fuori dalla cella dicendomi che si trattava solo di una procedura di routine, ma col passare dei minuti e ascoltando il rumore dei fogli di propaganda solidale, gli chiedo perché mi stavano rompendo le cose, e qui questi tipi hanno iniziato ad insultarmi ed io ho chiaramente risposto con gli stessi insulti. Hanno iniziato a darmi calci, e poi mi hanno ammanettato doppiamente “una manetta sull’altra”, ed hanno continuato a colpirmi alle costole e alle ginocchia per farmi inginocchiare, a tutto ciò ho cercato di difendermi … mi portano all’ufficio della guardia interna e vengo punito con 10 giorni di isolamento per minacce di morte e aggressione contro un funzionario della gendarmeria, dopo me li abbassarono a 4. Sto bene, intero, arrabbiato per il trattamento in carcere e perché è una questione a cui a molti poco importa”.

La banda delle guardie, torna di nuovo a colpire i compagni rivoluzionari, cercando di soddisfare le loro frustrazioni e la vendetta contro l’atteggiamento indisciplinato dei compagni prigionieri in guerra.

Dal punto di vista legale, il segreto delle indagini per il caso contro i compagni va avanti senza che ci siano novità di interesse.

Tutta la nostra forza e il coraggio per l’atteggiamento indomito di Juan e Nataly!

Traduzione: RadioAzione

fonte

da informa-azione.info

 

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Da Crocenera:

Carcere

Domenica 1.3.15

Mandiamo poche righe per le ultime novità a completamento della nostra vicenda.

Il 28 febbraio Alfredo è tornato dall’isolamento. Lo stesso giorno è stato portato via Graziano.

È la conseguenza del rapporto che tutti (Adriano, Fra, Graziano, Lucio, Michele, Nicola) abbiamo ricevuto nei giorni successivi alla nostra protesta. Siamo accusati di avere, nelle giornate del 13, 14, 15/2, insultato le guardie e di (udite udite) “disordini e sommossa” (art.77 regolamento esecuzione penitenziario).

Un’accusa forte troppo generosa, ma della quale non possiamo che essere fieri. Pertanto, dopo il consueto “processino”, ovvero il consiglio di disciplinare con direttore, comandante, medico e capoccia vari del carcere, siamo stati tutti condannati a 15 giorni di “esclusione dalle attività comuni”. La punizione sarà eseguita nei tempi e nei modi più comodi alla logistica carceraria. Non sappiamo quindi se andremo alle celle ogni 15 giorni uno alla volta, ma sappiamo che nei prossimi mesi ognuno di noi finirà in punizione per due settimane.

Nel frattempo sono stati trasferiti qui da Alessandria Gianluca e Franco. In questo momento pertanto siamo nove in sei celle.

Un abbraccio a Graziano!

I compagni anarchici della sezione AS2 del carcere di Ferrara.

CCF2

Due mesi fa è stato scoperto il nostro piano di fuga dal carcere di Korydallos. E’ qualcosa di cui ci prendiamo la piena responsabilità e abbiamo fatto un autocritica. Dopo di questo è iniziata una caccia senza precedenti ai presunti colpevoli. La meta: le nostre famiglie e i loro amici. Abbiamo visto che due giorni fa sono stati arrestati l’amico del fratello di Giorgos Polydoros e un amico personale di Christos e Gerasimos Tsakalos. Hanno iniziato, quindi, a parlare di “membri regionali”, “mailer” e “fondo rivoluzionario”. Per cosa? Per una borsa di vestiti? Per alcuni soldi dai contributi e iniziative solidali? O famosi “spara-laser”? L’uomo accusato non sapeva neanche che c’erano dei laser nella borsa. Inoltre, da notare che questi laser sono giocattoli venduti a 2 euro a Monastiraki, con i quali si voleva creare confusione nel momento dell’attacco. Perché l’agenzia antiterrorismo non lo dice, ma, al contrario, li presenta come delle armi?

(altro…)

26 febbraio 2015 -I prigionieri anarchici Francesco Porcu e Gianluca Iacovacci sono stati trasferiti dalla sezione AS2  di Alessandria a quella di Ferrara,concentrando così tutti i prigionieri anarchici  in regime di alta sicurezza nel carcere emiliano.

Porcu Francesco

Iacovacci Gianluca

Alberti Lucio

Mazzarelli Graziano

Sala Francesco

Antonacci Adriano

Cospito Alfredo

Gai Nicola

Fabiani Michele

Casa Circondariale, via Arginone 327 – 44122 Ferrara

Successivamente all’isolamento di Alfredo Cospito (13 Febbraio), detenuto della sezione AS2 del carcere di Ferrara, i detenuti Francesco, Michele, Nicola, Adriano, Lucio e Graziano, hanno fatto una battitura della durata di tre giorni. In seguito hanno ricevuto una notifica in cui vengono informati che avrà luogo un consiglio disciplinare entro dieci giorni con le accuse di sommossa e disturbo.