Nikos Romanos è prigioniero dello Stato a partire dal duplice esproprio di una banca e di un ufficio postale ELTA a Velventos, Kozani il 02.01.2013.

L’azione è parte di una lotta anarchica polimorfa contro i responsabili del saccheggio che Stato e Capitale effettuano sull’intera società.
Le scelte politiche e la lotta di Nikos Romanos seguono la rivolta del 2008. Lui si sta battendo per un mondo senza potere, sfruttamento e padroni.

La lotta del prigioniero in sciopero della fame per un soffio di libertà e contro la brutalità del confinamento e dell’intensificazione della repressione punitiva( blocco e rifiuto delle licenze, generalizzazione dello stato di isolamento, prigioni di tipo C) a fianco della lotta di tutti gli oppressi contro la repressione e lo sfruttamento delle loro vite.

Il medico che sta seguendo il compagno rileva che Nikos è stato esaminato da uno psichiatra, che ha diagnosticato che non ha malattie mentali né tendenze suicide. Per cui non c’è per lui la necessità di sostanze psicotrope od alimentazione forzata. Lo stesso medico ha avuto difficoltà ad avere accesso all’ospedale, benché avesse ripetutamente certificato di essere il medico personale di Nikos Romanos.
Atene, 10 dicembre

Martedì 9 dicembre il pubblico ministero della Corte Suprema Vasiliki Theodorou ha nuovamente respinto la richiesta dei permessi di studio.

Nella giornata di lunedì Samaras (primo ministro), ha incontrato i genitori del compagno cercando di far loro pressioni affinché facessero retrocedere il figlio dallo sciopero della fame..

Nella notte tra lunedì e martedì la legge sul braccialetto elettronico per i detenuti proposta da Syriza-KKE -DIMAR è stata rigettata(costituiva l’ultima scappatoia legale per lo stato greco, per concedere i permessi di studio) dal ministro della Giustizia Charalambos Athanasiou.

Secondo quanto dichiarato ai media dal suo avvocato, Fragkiskos Ragkousis, Nikos dalla mattina di mercoledì, oggi, sarebbe intenzionato ad iniziare lo sciopero della sete. Il compagno ha già perso 20,5 kg sino ad oggi, smettendo di idratarsi ci sono poche possibilità che superi le 48 ore

Nella notte è circolato un appello urgente per un presidio di solidarietà davanti al parlamento greco in piazza Syntagma

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