Pistoia, retate contro gli ambulanti senegalesi.

Questo fine settimana a Pistoia si è svolto il "Pistoia blues", storica manifestazione del luglio pistoiese; per tre giorni, oltre ai concerti, si sono susseguite numerose retate ai danni degi ambulanti, per lo più senegalesi, che si erano sistemati -come da decenni- tra le bancarelle "ufficiali" per le vie del centro cittadino. Quest’anno il sindaco re Renzo Berti, colui che ha dichiarato a suo tempo, in merito all’occupazione della palazzina "F" di non parlare con chi si muove fuori della legalità…fermo restando poi, il farsi finanziare la campagna elettorale da un noto imprenditore pistoiese pluri-inquisito.

Sabato come Anarchici avevamo allestito un banchetto informativo con materiale (riviste, opuscoli ecc…) ed affini; verso le 22 un grosso movimento di birri ha attirato la nostra attenzione, soprattutto ha dato subito da pensare il fatto che, passati davanti a noi ed al nostro banchetto rigorosamente abusivo, i fatti seguenti hanno dimostrato subito la gravità della situazione: era in corso una retata di "abusivi"…accorsi in aiuto degli sventurati ci siamo trovati innanzi ad un mucchio di materiale sequestrato ed a un ragazzo che tentava inutilmente di riavere il mal tolto; a quel punto un compagno, dopo aver dato di "merde" ad alcuni carabinieri che cordonavano la scena, è stato più volte spintonato da uno di essi, che gli ha poi intimato il silenzio negando che esistesse…la libertà d’espressione(!)…il compagno fregandosene, ed annusando l’aria della piazza, palesemente pro senegalesi, ha fomentato i presenti che si sono profusi in ironici applausi e fischi all’indirizzo dei birri; qualcuno ha anche lanciato alcune lattine che hanno però solo sfiorato il comandante dei vigili che stava coordinando l’infame operazione.

La domenica ci siamo ritrovati nuovamete dove avevamo allestito il banchetto, questa volta armati di un megafono e di alcuni volantini da distribuire…solita ora, solita scena: retata di senegalesi…e megafono che cominci ad attirare l’attenzione dei passanti sulla scena. In pochi minuti i birri si sono trovati accerchiati da una folla di solidali che li fischiavano e gli intimavano di lasciare in pace gli ambulanti; nel contempo dal megafono è stato letto il volantino…attimi di tensione si sono avuti quando i vigili, palesemente irritati, hanno intimato al compagno col megafono di allontanarsi, al suo rifiuto i solerti hanno provveduto all’identificazione. Durante le operazioni però, un isolato passante si è messo ad offendere pesantemente il compagno ed a spintonare i solidali accorsi in aiuto degli abusivi…il tutto nell’indifferenza dei vigili…ad un certo punto l’esagitato ha spintonato una ragazza ed il suo compagno ha ben deciso di fargli notare "fisicamente" di quanto la sua presenza non fosse gradita…il compagno però è stato fermato da alcuni solidali prima che colpisse l’esagitato che, annusata la possibilità di farsi male, se n’è andato…dopo tutto ciò i vigili hanno deciso di non eseguire requisizioni di merce. Nel prosieguo della serata gli infami ci hanno riprovato, e come la prima volta noi eravamo lì, anche qui attimi di tensione quando un "abusivo" ha tentato di riprendersi la merce, un vigile l’ha bloccato con violenza, ma le urla e qualche spinta da parte di alcuni solidali lo anno convinto a mollare la presa. Purtroppo questa volta il sequestro è riuscito. Questa è l’aria che ha tirato nei tre giorni del blues, un tempo patria dei freak, oggi regno di croci celtiche e magliette con scritto "me ne frego"…con buona pace del sindaco re (del PD). Quello che stupisce(?) è l’inazione di alcuni rifondaroli che hanno assistito alla scena sorseggiando una birra senza muovere dito e la totale assenza (tolto/a qualche virtuoso/a) della "sinistra" cittadina, che evidentemente ha avuto di meglio da fare che mobilitarsi (avevamo lanciato un appello a tutte le realtà perché partecipassero con noi al monitoraggio della situazione) per gli immigrati che magnificano su giornaletti e siti internet salvo poi abbandonarli quando la solidarietà si deve fare militante…bravi compagni!

di seguito il testo del volantino che abbiamo distribuito nella serata:

Ieri sera, Sabato 12 Luglio, una “brillante” operazione di polizia municipale, polizia provinciale e carabinieri, coordinata dal nuovo comandante dei vigili ha portato al sequestro di molta merce contraffatta ai danni di ambulanti per lo più senegalesi; i coraggiosi tutori dell’ordine –che sempre vigilino su di noi- hanno condotto l’operazione con tutta la baldanza e l’arroganza che la loro divisa gli permette, rispondendo a quanti in piazza non volevano accettare che per l’ennesima volta –un fatto consimile era avvenuto anche la sera prima- si colpissero i più deboli: “state zitti, voi non potete parlare”; attimi di tensione si sono avuti quando un compagno, commentando la scena di alcuni poliziotti che rincorrevano un ambulante, ha fatto notare ad un azzimato carabiniere di quanto fosse “merda”…l’eroico tutore del privilegio ha così cominciato a spintonare e, infuriato nel constatare quanto la sua divisa fosse inutile innanzi alla verità che lo schiaffeggiava, ha cominciato in maniera piuttosto confusa ha intimare il silenzio al compagno…negando anche che…nell’italico stivale esista il diritto di parola!
Nuovamente la Toscana si dimostra laboratorio privilegiato per la repressione, che da un  lato si autocelebra al meeting di S. Rossore condannando il razzismo in tutte le sue forme –vecchie e nuove- e dall’altro avalla ordinanze palesemente razziste come l’ordinanza contro i lavavetri e i mendicanti a Firenze, le ordinanze contro gli ambulanti sulle spiagge versiliesi (con tanto di ronde), le retate di ieri sera a Pistoia…Come sempre si colpiscono le fasce più disagiate della società, come sempre si oppone al bisogno di tanti e tante il manganello, come sempre si risponde all’aspirazione di migliorare la propria condizione di vita dei migranti con violenza e repressione…questo è accaduto ieri sera, ed è accaduto grazie ad un ordinanza dell’avveduto sindaco re Renzo Berti, che come tanti suoi colleghi ha deciso un giro di vite verso chi sta già ai margini della società, fermo poi farsi finanziare la campagna elettorale da imprenditori edili pluri-inquisiti (non importa fare i nomi); questa è la “legalità” –parola vuota di significato- che hanno in mente i politici di ogni colore: arrogante con gli ultimi ed ossequiosa e grantista verso i poteri economici; ci spieghino lor signori se i problemi più stringenti del territorio pistoiese sono legati agli ambulanti (e all’immigrazione tout court) o alla cementificazione selvaggia (guardate com’è ridotto viale Adua), alle nocività ambientali (leggi discarica abusiva di Amianto alla Breda e discarica abusiva di inerti all’ex campo di volo, l’area su cui dovrebbe sorgere il nuovo ospedale e a livello provinciale all’inceneritore di Montale…), alla gestione libertina dei fondi pubblici che ha portato il comune di Pistoia ad essere uno dei più indebitati d’Italia…Come sempre il potere tenta di sviare l’attenzione degli individui dai reali problemi: innanzi tutto dalla sua inutilità, l’80% del netto delle tasse serve al mantenimento in vita dell’apparato burocratico/istituzionale, solo il restante 20% viene riconvertito in spese per i servizi; a seguire tenta (spesso con preoccupante successo) di creare ad arte un’emergenza (terrorismo interno ed internazionale, immigrazione, rifiuti ecc…) per giustificare in seguito la stretta autoritaria su ogni ambito dell’esistente e quindi: telecamere in ogni strada, intercettazioni ambientali e telefoniche, limitazione degli spazi di socialità ed aggregazione (che dovranno essere soltanto vincolati al profitto), militarizzazione del territorio…ufficialmente per garantire più sicurezza, in realtà semplicemente per eliminare quelle sacche di criticità che si oppongono all’economicizzazione esasperata di ogni branca dello scibile umano e per creare la loro società perfetta: quella che vuole i più asserviti ai voleri e alle esigenze del mercato e delle elite che detengono il potere economico. Siamo sempre più vicini alla società che Orwell dipinse in tempi non sospetti nel suo romanzo 1984…è necessario cambiare rotta, ma per fare ciò c’è bisogno che tutti facciano la propria parte, non delegando ma prendendo in mano direttamente le redini della propria esistenza, rifiutando l’ingerenza asfissiante delle istituzioni, che non sono altro che il mastino a guardia del privilegio; è necessario lavorare tutti insieme perché le unità di misura dell’esistente diventino i bisogni individuali e non il portafoglio che le persone portano in tasca; per fare ciò è necessario abbattere la piramide sociale che vuole schiavi e padroni nell’orizzonte di un futuro autogestionario in cui tutti siano liberi dalle costrizioni che ad oggi ci incatenano ad un’esistenza senza prospettive.
Inaccettabile non è chi vende occhiali tarocchi, inaccettabili sono delle istituzioni che inviano l’esercito contro le popolazioni (vedi i fatti di Chiaiano); osceno non è chi lotta contro le nocività ambientali ma chi, forte della poltrona che occupa, queste nocività le avalla per puro profitto, immorale non è chi lotta contro le ingiustizie, ma chi queste ingiustizie le ratifica nei consigli comunali, nei parlamenti…
Massima solidarietà agli ambulanti di Pistoia,

SIAMO TUTTI ABUSIVI!!!