Poco prima dell’alba, questa mattina, abbiamo dato via ad un tripudio di fuoco mirato lungo la Glebe Road – che si collega alla via principale di Bristol est, Church Road – bruciando veicoli aziendali, di lusso, della vigilanza privata e dei cacciatori. Fiamme nelle arterie della città-carcere! Per rompere la bugia della pace sociale e intensificare le ostilità!

I servizi d’emergenza sono stati troppo lenti per catturare il responsabile, mentre la via deserta era illuminata da un capo all’altro come da torce. In poche parole, i furgoni e le macchine prescelte erano componenti attive della vita che rappresentano e anche impongono.

Virgin Media fornisce televisione e internet, e anche una rete nazionale di fibra ottica. Per tenerci avviluppati nella moderna economia tecnologica, lo spettacolo delle celebrità, video-giochi e pubblicità sono il suo profitto. Distruggiamo quello che ci addomestica e ci sbalordisce!

Una macchina elegante come una Quattro è un ulteriore sputo in faccia sia per i nullatenenti che per la terra. Nelle aree facoltose o nelle zone sotto la gentrificazione sono usuali, in Inghilterra come in Argenitna, a Sydney come a Berlino, e sono là per essere prese a nostro piacimento.

Il veicolo di sicurezza della BMW in cenere vuol dire uno in meno che svolgerà il loro compito, lungo tutto il Regno Unito, di tener i ricchi lontani dai poveri con minacce o con la forza, e di espansione delle telecamere di sorveglianza, sotto le quali passiamo centinaia di volte al giorno. I servi dell’ordine istituito hanno scelto da che parte stare! Azione insurrezionale contro i costruttori dell’autorità sopra di noi, intorno a noi, dentro di noi.

Anche un attivo cacciatore di volpi o sostenitore e promotore della uccisione degli animali selvaggi per puro divertimento – cioè proprietario di un robusto 4×4 con adesivi pro-caccia – ha ricevuto le fiamme per regalo. Alcuni considerano incivile questo sport cruento, ma in verità è un perfetto riflesso del disprezzo per i non-umani, del diritto della classe superiore e della collaborazione tra le classi, che è la base e il contenuto della civiltà. Trasformiamo i ricchi e i loro servi-terrier nelle prede, diamogli la caccia nella città o in campagna.

Questo atto ha coinciso con la chiamata all’azione collettiva in sostegno del nostro fratello incarcerato G.Pombo da Silva (Spagna), che si oppone al trasferimento forzato al modulo di massima sicurezza. Speriamo che i nostri saluti infuocati raggiungeranno attraverso le sbarre delle carceri le lupe vagabonde A.Trudeau e F.Rouiller, assieme al compagno C. “Chivo” López (Messico) – tutti loro affrontano le accuse per attacchi molotov contro lo Stato e il Capitalismo. Il nostro pensiero va anche ai combattenti anonimi per la liberazione animale, che i procuratori hanno cercato di collegare al foglio anarhcico UpprorsBladet (Svezia), e al condannato che anche ha avuto il buon senso di rimanere in silenzio di fronte agli sbirri. Mentre A.Cospito e N.Gai, G.Iacovacci e A.Antonacci saranno tutti sotto processo il prossimo 4 luglio, sfruttiamo l’occasione per illuminare le loro celle carcerarie con il calore della nostra solidarietà. Detenuti sulle strade, selvaggi e liberi!

SUGLI ACCUSATI A BRISTOL

Abbiamo appreso dal fecciume della stampa che nella mattina del 12 giugno un individuo è stato fermato in macchina dalla polizia, nell’area di Bradley Stoke, per il sospetto di essersi attrezzato per commettere un reato, e poi arrestato con l’accusa di quattro incendi dolosi. Questo in contesto di quattro sabotaggi coordinati nei giorni precedenti, che provocarono l’interruzione di molti segnali telefonici e servizi radio – e che sono già stati tutti rivendicati da “Live Wires-FAI/ELF”, come riportato nel fecciume della stampa e pubblicato sulle pagine della contro-informazione anarchica (però nuovamente messo a tacere dai moderatori di Bristol Indymedia).

Dopo il silenzio risonante del movimento anarchico locale, la prima cosa che vogliamo dire è – anche se nessuno di noi, della nostra rete o delle affinità fugaci sa chi è questa persona o qualcosa sulle sue inclinazioni o complicità – che la mossa repressiva dello Stato mira a scoraggiare azioni simili e noi non rimarremo compiacenti. O la polizia ha fatto un arresto sconnesso nello sforzo di calmare certe critiche a cui è stata sottoposta dai media regionali e nazionali per aver fallito di fermare la serie di attacchi anarchici nel loro territorio, o questo individuo aveva veramente deciso di combattere in qualche modo il sistema quella notte – singolarmente, nel contesto di gruppi informali decentralizzati aperti ad ognuno come la FAI e ELF, o in anonimato – e in questo caso è un potenziale compagno e noi lo dovremmo difendere come tale.

Sembra, per adesso, che la polizia nutra poco interesse nell’individuo arrestato, secondo il fecciume della stampa, perché dopo l’interrogatorio è stato rilasciato su cauzione, però ci appelliamo a tutti coloro con più informazioni di rilasciarle qualora lo ritengano opportuno. Nel frattempo, solidarietà con “Live Wires” e con tutti coloro che condividono le loro motivazioni a fare la stessa cosa!

Federazione anarchica informale/Earth Liberation Front – Rouge Fire Brigade

 

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