Cassazione

Venerdì 27 ,ore 13, è arrivata la comunicazione del dispositivo della Corte di cassazione per la sentenza Brushwood. Confermata la condanna a 2 anni e tre mesi per Michele Fabiani. Lunedì o martedì si avrà la comunicazione da parte dei giudici di sorveglianza di Perugia e Spoleto su come sarà scontato il rimanente anno di condanna. Confermata la sconfitta sostanziale del teorema, l’eclissi dell’ipotesi associativa e le condanne a 12 e 11 mesi per Dario Polinori e Damiano Corrias (morto lo scorso settembre). Così come le assoluzioni di Andrea e Farbizio (anche lui morto, nel giugno 2010). Confermato anche che il vero nemico da abbattere era Michele, il quale si è sempre rivendicato come anarchico e ha gestito il processo a testa alta, oltre alle lotte dove è stato compagno instancabile in questi sette anni, come lo era prima. Per questo ora rischia di tornare in carcere. Ha fatto sapere, tra l’altro, che rifiuterà ogni ipotesi di servizio sociale.
Niente ci aspettavamo dai tribunali borghesi, niente ci aspettiamo da una legge complice ed artefice dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. La condanna proletaria ricade su chi sfrutta, chi licenzia per maternità, infortuni, malattia. Su chi ti insulta perché al lavoro non sei abbastanza veloce o su chi si crede qualcuno solo perché è un “padrone”. Su chi offende la terra e opprime la natura. La vostra condanna per noi è un merito.

LO STATO SI ABBATTE E NON SI CAMBIA.
FORZA MEC SIAMO TUTTI CON TE!!!!!!

Solidarietà

Venerdì, aspettando la Cassazione, 40 compagni si riuniscono a Casa Rossa in assemblea permanente. Non arrivano notizie, e comincia a circolare la voce che la sentenza sarebbe giunta l’indomani. Così l’assemblea degenera in vino e attorno al braciere. Lo Spirito, in tutti i sensi, della Solidarietà.
In 4 si dorme da Michele, per salutare le guardie se dovessero venire.
Alle 14 arriva la notizia: confermata la condanna a 2 anni e 3 mesi. Solo a Michele, il teorema crolla, tutti gli altri assolti o quasi. Lo Stato non perdona chi si è sempre rivendicato anarchico.
Nuova assemblea, alle 16. Tanti compagni, radunati in pochi minuti. Si finisce, tanto per cambiare, a sera tarda. Si dorme di nuovo, in tre, dal compagno. Ancora i CC non si sono visti. Aspettano che Michele sia solo?
Ma Michele non sarà mai solo!


altro comunicato su:

http://www.anarchaos.org/2014/06/quando-aiutare-la-vita-vuol-dire-essere-terrorista/

Altri ce ne sono in giro…da vari gruppi e con varie letture