riceviamo e diffondiamo, sulla scia dell’operazione Brushwood:

Giunge la notizia del tardivo risarcimento per Fabrizio Reali Roscini, l’anarchico spoletino arrestato, con altri 4 compagni, la mattina del 23 ottobre 2007.

Fabrizio è stato il primo ad uscire di scena, mandato ai domiciliari dallo stesso pm dopo 2 settimane e poi scarcerato definitivamente dal riesame una settimana dopo.

Su di lui era previsto il colpo di scena: in passato aveva avuto delle pistole e il trovarle avrebbe certamente fatto fare un salto di livello al teorema della dottoressa Comodi. Infatti i ROS quando gli sono entrati nel letto, puntandogli i mitra in faccia, gli hanno subito urlato di consegnargli le armi.

Peccato che quelle pistole non le hanno trovate, dato che ne aveva fatto rinuncia anni prima.

Così hanno dovuto scagionarlo, concentrando l’accusa di essere l’armiere su Dinucci Andrea, poi anche lui assolto, ma in appello.

Solo ora Fabrizio viene risarcito con 6 mila e 800 euro.

Una beffa.

Fabrizio è morto infatti il 23 giugno 2010.

I soldi della Procura di Perugia, sporchi di sangue, non lo riporteranno in vita.