[…] La virtualizzazione di un processo, per quanto significativa, è in fondo poca cosa comparata alle nefandezze dell’autorità (in questo caso giudiziaria) ma è comunque indicativa in relazione a quella che è la virtualizzazione della vita, volta a controllare e annichilire, dove vengono meno emozioni, espressività e sensorialità… dove viene meno la bellezza stessa della vita e la libertà di viverla realmente.”

 Da un comunicato di Adriano

 

Gianluca e Adriano si trovano reclusi nelle carceri di Alessandria e Ferrara in Alta Sicurezza 2 dal settembre 2013 perchè accusati di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico, in quanto ritenuti autori di diverse azioni, attacchi e sabotaggi avvenuti ai Castelli Romani contro banche, multinazionali del petrolio e in difesa della terra.

 Per il loro processo il Dap ha disposto la videoconferenza, uno strumento di contenzione riservato ai detenuti “più pericolosi” che prevede la partecipazione in collegamento audio-video da una sala del carcere, annullando di fatto la consultazione con il proprio avvocato difensore nonché la rivendicazione in aula delle ragioni della propria lotta; virtualizzando e isolando sempre di più la persona che deve essere giudicata ed impedendogli di rivedere amici e compagni solidali anche se solo per un momento.

 Nell’udienza dello scorso 4 Luglio il pm Minisci ha chiesto per loro una condanna rispettivamente di 8 e 9 anni di reclusione, in un processo a porte chiuse e dove Adriano e Gianluca si sono rifiutati di presenziare dall’altra parte di uno schermo.

 L’udienza è stata rinviata al 18 luglio per la discussione della difesa e probabilmente per la sentenza.

 Radio Default e Rete Evasioni propongono un pranzo per sostenere le spese dei compagni in carcere e un incontro verso il 18 luglio. Menù vegano e buon vino dei Castelli.

 Non lasciamo spezzare la solidarietà tra imputati e tra chi è dentro e chi è fuori.

 Non lasciamo che passi nel silenzio l’ennesimo tentativo di isolare ancora di più le compagne e i compagni dai loro contesti affettivi e di lotta.

 Per aiutare chi si cimenterà ai fornelli invitiamo a far sapere con anticipo il numero dei commensali scrivendo a
Radiodefault@autoproduzioni.net

ADRIANO E GIANLUCA LIBERI, LIBERTA’ PER TUTTI E TUTTE.

pranzo