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diffondiamo il testo di un volantino distribuito il 2 dicembre nel corso di una contestazione ad un incontro organizzato da PD e Croce Rossa sul tema “integrazione e accoglienza”:

DIETRO UNA MASCHERA DI DISCORSI DEMOCRATICI SI NASCONDONO IPOCRISIA E RAZZISMO DI STATO!

Martedì 2 dicembre 2014, a Udine, il Partito Democratico (PD) e il Forum Diritti e Integrazione organizzano la conferenza “La mia casa è dove sono felice. Riflessioni sulla profuganza e la cultura dell’accoglienza”.
Protagonisti della serata: il segretario del PD provinciale di Udine Massimiliano Pozzo, l’assessore del PD Antonella Nonino, il vicesindaco di Palmanova del PD Adriana Danielis, la consigliera regionale del PD neuro-psichiatra Silvana Cremaschi, il sindaco di Nimis Walter Tosolini, il prete Pierluigi Di Piazza del centro Balducci di Zugliano e il capodelegazione della Croce Rossa Maurizio Blasi. (altro…)

Fonte

Comincio questa lettera mandando un saluto sincero ai compagni e le compagne che sono all’esterno di queste mura, sperando che nei vostri cuori continui a battere all’unisono il ritmo della ribellione e che si rifletta nelle azioni quotidiane.

La scorsa settimana ho ricevuto con gran piacere un piccolo pensiero che previamente i compas mi avevano anticipato. Nel mezzo della monotona e pesante vita quotidiana del carcere uno si aspetta che succede “qualcosa” fuori dalla routine ed è per questo che più o meno alla ora segnalata ho cominciato a guardare fissamente il cielo ed il saluto è arrivato in forma di fuochi d’artificio. (altro…)

«Cremona, 2/8/14

“Il racconto, il racconto per intero!”                                                                                              

(un + a chi ha colto l’oscura citazione)

Mi è stato dato ad intendere che ci siano idee vaghe sul mio luogo di detenzione, ammetto che io per primo quando mi hanno portato in matricola a S. Vittore per il trasferimento e mi hanno detto: “Cremona” , ho sgranato gli occhi e ho ripetuto incredulo: “Cremona?” Non sapevo neanche che ci fosse un carcere! (altro…)

Dall’11 luglio, nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce, Graziano si trova in isolamento di fatto: blindo chiuso tutto il giorno e aria, che si rifiuta di fare, da solo e per di più in un buco piccolo e sporco. (altro…)

La sentenza degli inquisitori nei confronti dei nostri compagni romani recita 6 anni a Gianluca 3 anni e 8 mesi ad Adriano. Non cade il 270bis. Questa è la sentenza di primo grado.

«Carcere di Asti, 11 luglio 2014

Ciao cari,

sono in isolamento disciplinare per una settimana. Mi volevano mettere in isolamento con cella “liscia” (senza nulla), ma mi sono legato al blindo con una cintura e non hanno voluto portarmi con la forza, quindi resto in sezione con blindo chiuso. Pretendevo di sapere i motivi del divieto d’incontro con Andrea, ma soprattutto che venisse tradotto in sezione invece che rimanere ai “transiti” (PTB). I “Transiti” sono fatti per rimanerci due o tre giorni al massimo e quindi ad eccezione dei momenti in cui c’è qualche nuovo arresto sono completamente vuoti e comportano pertanto, rimanendovi a lungo, una solitudine quasi perenne. (altro…)

da macerie

Carcere delle Vallette

Sarebbe estremamente lungo e difficile esprimersi su ognuna delle innumerevoli cose dette e fatte in solidarietà nei nostri confronti. È più facile mettere insieme le suggestioni, i pensieri leggeri e quelli pesanti, un po’ di nostalgia dolce, qualche perplessità e riversare tutto su questi fogli.
Un continuo e impressionante succedersi di messaggi pubblici e privati, di inziative, prese di posizione ed azioni, individuali e collettive, hanno puntellato questi mesi. Questo flusso di affetto ci ha tenuto sempre il cuore al caldo e riempito lo stomaco di farfalle, sensazioni che a volerle descrivere mancano le parole. Nessuno di noi si è mai sentito “stremato” o fiaccato dalla detenzione. La galera è lo stesso corto circuito di logica e di umanità per chiunque ci ha a che fare e quasi tutti l’affrontano, a differenza di ciò che è successo a noi, privi di qualsiasi sostegno affettivo, economico e legale, e senza nessuno che si strappi pubblicamente le vesti. (altro…)

[…] La virtualizzazione di un processo, per quanto significativa, è in fondo poca cosa comparata alle nefandezze dell’autorità (in questo caso giudiziaria) ma è comunque indicativa in relazione a quella che è la virtualizzazione della vita, volta a controllare e annichilire, dove vengono meno emozioni, espressività e sensorialità… dove viene meno la bellezza stessa della vita e la libertà di viverla realmente.”

 Da un comunicato di Adriano

 

Gianluca e Adriano si trovano reclusi nelle carceri di Alessandria e Ferrara in Alta Sicurezza 2 dal settembre 2013 perchè accusati di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico, in quanto ritenuti autori di diverse azioni, attacchi e sabotaggi avvenuti ai Castelli Romani contro banche, multinazionali del petrolio e in difesa della terra. (altro…)

ACCANIMENTO INFINITO CONTRO MICHELE: TRASFERITO DAL CARCERE DI MAIANO A DESTINAZIONE PER ORA SCONOSCIUTA
Quando l’avvocato Parente è arrivato al carcere di Maiano poco fa, gli è stato comunicato che Michele era stato trasferito per ordine del Ministero.
Le stesse guardie del carcere apparivano stupite per una prassi insolita a cui non sapevano dare alcuna spiegazione.
Moltiplichiamo le nostre presenze stasera alle 19 in Piazza del Comune.
Trasferito perché, visto che di fatto è un prigioniero comune e l’associazione sovversiva è stata cancellata da l’ appello e dalla cassazione.
Dobbiamo dare credito alla notizia fatta filtrare ieri sul Messaggero che: “A Fabiani non è stata concessa la sospensione della pena per via della vicinanza con ambienti eversivi”.
Saremmo noi gli ambienti eversivi ? Eversivi così pericolosi da indurre il Ministero a portarlo via da Spoleto in meno di 24 ore ?
Spoleto e tutti coloro che non sono disposti ad accettare queste carognate devono dire la loro anche stavolta, sappiamo che lo faranno.
Comitato23ottobre

da macerie

Questa lettera è di Andrea, che, trasferito da Ravenna a Torino in occasione del riesame, è rimasto qualche giorno alle Vallette, prima di tornare nel carcere romagnolo per poi essere trasferito ad Asti.

20/6/2014

Le Vallette

E di cosa volete che si parli in galera, due a due o tre a tre ben allineati, misurando a passi svelti la distanza tra un muro e l’altro del cortile? Di tribunali ed avvocati, di carceri ed indulti che non arrivano mai. E di poco d’altro: il resto è riservato alla penombra delle celle, quasi a voler rappresentare nella scelta ripetitiva del discorso la frattura dolorosa tra dentro e fuori. Fuori la vita ha toni e sfumature, orizzonti e mille cose da fare e da dire e da pensare; dentro la vita è carcere, solo carcere.
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