Fuoco e frantumi su “cesso pound”

a un sito destronzo – 18 maggio 2009

Lamezia Terme – «Nella notte è stato dato fuoco alla serranda
esterna dei nostri locali. Solo un fortunato caso ha voluto che le
fiamme non si propagassero a tutto lo stabile, evitando una tragedia,
in quanto i nostri locali sono situati i pieno centro cittadino, in
piazza San Giovanni 17, una zona abitata da numerose famiglie e dove
sorgono diverse attività economiche». A parlare così è Mimmo Gianturco,
responsabile dell’associazione "Casapound" in Calabria, e lo fa
riferendosi a un atto violento compiuto nella notte tra sabato e
domenica all’ingresso della sede sociale: qualcuno ha incendiato
qualcosa sul pavimento, ma il fuoco non si è propagato per cui i danni
materiali non sono ingenti.[…]


da un sito destronzo – 17 maggio 2009

Bologna, 16 mag. (Adnkronos) – Un atto
vandalico e’ stato commesso nella notte ai danni del bar ‘Culturalbahn’
cogestito dal responsabile di Bologna dell’associazione Casapound,
Alessandro Vigliani, e dal candidato sindaco sostenuto anche dalla
stessa associazione, Massimiliano Mazzanti. Verso le 4 ignoti hanno
mandato in frantumi la porta vetrata del locale che si trova in via
Zanolini.

due molotov contro sede pdl a livorno

il popolo della liberta a livorno non ci deve stare

LIVORNO,
24 MAG – Due bottiglie incendiarie sono state lanciate da ignoti contro
un comitato elettorale del Pdl a Livorno, intorno alle 5 di oggi. Uno
striscione ha preso fuoco, danneggiata una finestra e parte della
facciata dell’immobile che, al primo piano, ospita la sede del Pdl. Su
una vetrina al piano terra, con vernice spray rossa, e’ stato anche
scritto: ‘Il Popolo della liberta’ a Livorno non ci deve stare’. Ieri
ignoti avevano bucato le gomme dell’auto del coordinatore provinciale
del Pdl.

Che bella l’estate livornese…

Cile – Un saluto per Mauricio Morales

Un saluto per Mauricio Morales*

MAURICIO MORALES,

Un Saluto di Libertà

 

Santiago del Cile, 23 maggio 2009

 

Nel
pieno della notte, non sentiamo il freddo per i vestiti che oscurano la
nostra immagine, ma non importa. Il vento rinfresca il nostro rapido
avvicinamento. Siamo in tempo. Fino ad ora va tutto bene. Siamo soli,
soli come non mai, come sempre. Per strade buie e malandate abbiamo
fatto il giro della fabbrica dei carcerieri. Ci avviciniamo. Il
prossimo obiettivo è vicino. Nel mia mente ripasso il piano concordato.

(Star
qui non è facile. In questo istante è vana qualsiasi discussione sul
senso di trapassare il discorso inerte e paralizzante di alcuni che
dicono di essere compagni nostri. Star qui non è facile. E’ la
conseguenza del non aver accettato questo mondo schiavista, è il
risultato di lunghe conversazioni clandestine e dell’essersi presi il
tempo per pianificare… Non è facile come alcuni credono).

Proseguo
agitato e felice. Con noi viaggia il sogno iracondo divenuto realtà:
interrompere il benessere aggressivo dei servi dell’ordine dello stato
imprenditoriale; che ascoltino la voce di uomini e donne che resistono
all’esser schiavi, che non vogliono accordi che legittimino
quest’ordine assassino, che sappiano di un’idea di libertà che non
muore.

Arriviamo
al nostro obiettivo. Ci fermiamo. C’è silenzio nell’aria. Un attimo in
più, un attimo. Un muro, per terra, le mie mani, la bicicletta, il mio
compagno, la strada, la città inquinata, l’ordine carcerario, la notte,
il silenzio…

Scoppia tutto.”

 

Non ci
sono discussioni, siamo d’accordo. L’esperienza dell’eterna discussione
teorica con lo stato e i suoi sbirri è terminata da tempo per quelli
che hanno la libertà nel sangue e non sotto braccio. Grazie ad essi si
sono scritte le storie più incandescenti: quelle della lotta per la
libertà e della creazione di mondi senza sfruttamento. Tutto il resto
non ha senso.

Oggi, lo
stato, la polizia, il potere economico ed intellettuale di questo paese
sfoggiano inettitudine attaccando le case occupate, rilasciando
dichiarazioni rozze, continuando a trasmettere le immagini della
sfrontata persecuzione politica, poco importa se democratica o
dittatoriale.

In
questi giorni fanno ricadere tutto il loro prepotente timore
sull’inerte corpo del compagno, sulla sua vita ribelle e quella dei
suoi compagni: s’è scatenata la caccia, il momento richiede pertanto
assoluta coesione e convincimento, silenzio e voce!

E’ di
nuovo l’ora dell’impegno tante volte vociferato, è il momento di porre
in atto le nostre idee e che qualsiasi appoggio diventi una esigenza!

Salutiamo
Mauricio, il suo lavoro e la sua coerente ribellione che pochi mettono
in atto e molti criticano. Salutiamo tutti i suoi, quelli che capiscono
il suo slancio e lo apprezzano. Agli altri, nulla!

Resistenza Insorgente, Attacco Diretto, Sempre!

 

Fuerzas Autónomas y Destructivas León Czolgosz

Columnas Armadas y Desalmadas Jean Marc Rouillan

Banda Antipatriota Severino Di Giovanni