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Roma – Distrutto ingresso di Forza Nuova
da un sito destronzo
Roma, distrutto ingresso di Forza Nuova
“Nella notte i soliti vigliacchi hanno colpito ancora una volta la
nostra sede all’Appio Latino! Intorno alle 2,45 una bomba ha distrutto
uno degli ingressi e parte
degli arredi interni, della sezione Massimo Morsello di Via Lidia.”
“È il terzo attentato contro Forza Nuova all’Appio.
[…]
Roma, 11/03/2009
Firenze, Villa Panico festeggia 2 anni d’occupazione
Aggressione squadrista all’università Roma Tre
Una vera e propria azione squadrista è quella
che questa mattina hanno subito gli studenti del collettivi
universitari di Roma Tre, due dei quali hanno dovuto ricorrere alle
cure presso il Cto della capitale.
Secondo la ricostruzione un gruppo di 15 giovani di Azione
Universitaria, legata ai gruppi dell’estrema destra romana, avrebbero
fatto irruzione nell’aula autogestita dai collettivi per preannunciare
la loro iniziativa di domani su Gabriele Sandri, il tifoso ucciso l’11
novembre scorso da un proiettile alla stazione di Badia al Pino.
Sarebbe sorta una discussione durante la quale sono volate minacce e offese.
Successivamente verso le 10,30 alcuni studenti dei collettivi di
scienze politiche dell’ateneo romano sarebbero usciti all’esterno per
chiedere ulteriori spiegazioni, ma ad attenderli hanno trovato 15
persone armate di casco e bastoni.
La peggio l’hanno avuta due giovani dei collettivi autogestiti,
trasportati in seguito al Cto, uno ferito alla testa da un colpo di
spranga e l’altro con diverse contusioni al volto per i pugni ricevuti.
L’episodio ha suscitato non poche polemiche da parte dei collettivi
studenteschi, che continuano a denunciare la presenza di squadristi
nelle strutture istituzionali e pubbliche.
Bari – In seguito agli arresti del 14 marzo
riceviamo e pubblichiamo
Sabato 14 marzo eravamo in presidio presso il CPT di Bari-S.Paolo per portare solidarietà ai migranti in sciopero della fame.
Terminato
il presidio al CPT, strategicamente collocato nell’estrema periferia
della città e isolato in modo da annullare qualunque contatto con
l’esterno, dieci di noi si sono spostati verso il centro della città.
Qui, nel centro dello shopping barese, abbiamo aperto lo striscione e cominciato a distribuire volantini.
Dopo
10 minuti veniamo avvicinati da due porci in divisa, vigili urbani, che
ci contestano la mancata autorizzazione per il volantinaggio.
Al
nostro rifiuto di consegnare striscione e volantini siamo stati
aggrediti dai vigili, che nel frattempo si erano moltiplicati.
Dopo
svariati minuti di strattonamenti, spintoni, tentativi di liberarsi,
sequestro di volantini, giubbotti strappati e minacce, quando la strada
era diventata ormai un’arena, cinque di noi vengono fermati e portati
in caserma.
Durante l’attesa veniamo a sapere che i vigili coinvolti sono al pronto soccorso in attesa di essere refertati.
Dopo diverse ore due dei cinque ragazzi fermati vengono rilasciati con denuncia a piede libero.
Gli
altri tre vengono trattenuti in caserma, senza che giungano notizie,
finchè verso le ore 24.00 abbiamo la certezza del loro arresto con
l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
A breve ci sarà il processo per direttissima.
E’
inutile dire il disprezzo che proviamo verso questa gente che
aggredisce e arresta per un volantinaggio, reprime il dissenso e la
libera informazione, mentre nei lager della stessa città persone
sequestrate senza alcun motivo portano avanti uno sciopero della fame
da svariati giorni, qualcuno di loro è arrivato anche a cucirsi la
bocca.
Una
società che si regge sui pilastri della burocrazia, dell’ignoranza, del
menefreghismo, dell’autoritarismo non può che essere disprezzata e
combattuta!!!
Ai nostri compagni, ai migranti e a tutti i reclusi in lotta va tutta la nostra solidarietà!!!
Ai nostri tutori della legge non può che essere indirizzato tutto il nostro odio!!!
15/03/2009: Torino – Confermato carcere per Luca
per Luca, anitfascista arrestato in seguito agli scontri avvenuti il 9
marzo presso l’università di Torino (Palazzo Nuovo). Secondo quanto
riferito dall’avvocato, dopo aver subito un pesante trattamento in
questura, non gli è stato ancora concesso di essere visitato dal medico
del carcere.
Luca libero! Liberi tutti!
Per scrivere a Luca o inviargli telegrammi:
Luca Germano.
Casa circondariale "Lo Russo Cotugno"
via pianezza 300
10151 Torino
Per inviare telegrammi dal telefono fisso il numero è 186
11/03/2009: Roma – Azioni in solidarietà con la mobilitazione dei prigionieri contro l’ergastolo
accompagnato da alcuni fumogeni a Porta Maggiore (piazza molto
trafficata di Roma) in solidarietà con i detenuti e le detenute in
sciopero della fame contro l’ergastolo.
In seguito sono stati
occupati gli studi radiofonici di "Radio Rock" e "Radio Rock Italia" in
cui è stato letto al microfono il seguente comunicato:
Interrompiamo
le trasmissioni di Radio Rock per leggere uno scritto in solidarietà
con tutti quei detenuti e quelle detenute che ora, in questo preciso
momento, si trovano in sciopero della fame per l’abolizione
dell’ergastolo.
Viviamo in un mondo in cui l’unica legge che vige
è quella del profitto, dove l’1% degli abitanti del pianeta detiene più
del restante 99%, in un sistema governato da banche e multinazionali,
dove i politici sono le marionette di una minoranza di privilegiati,
dove siamo costretti a produrre incessantemente per poi non riuscire ad
arrivare a fine mese, consumati dalla frenesia e dal lavoro, non
abbiamo neanche più il tempo per fermarci a riflettere, di godere della
vita e dei rapporti umani.
Ogni giorno pensiamo e parliamo come ci
viene proposto, anzi imposto, dai mass-media senza renderci conto che
ogni notizia è studiata a tavolino per offuscare le nostre coscienze e
per dividerci.
Guardati intorno: sei spiato 24 ore su 24 da migliaia
di occhi elettronici, ogni tua conversazione può essere potenzialmente
ascoltata. Le tue aspettative, i tuoi desideri, i tuoi sogni sono
relegati nei limiti e nei confini imposti dall’autorità e regolati dal
denaro.
L’ossessione per la sicurezza fomenta il razzismo e la
repressione mentre il terrore che serpeggia crea l’humus adatto per
l’introduzione di ulteriori norme di controllo e assoggettamento.
Questa
società infame assomiglia sempre di più ad un carcere dove i blindati
dei militari, le ronde degli "onesti" cittadini, le volanti in giro di
ricognizione pattugliano e sorvegliano la tua libertà di acquistare
questo prodotto piuttosto che quell’altro.
Ma c’è chi la gabbia
reale la vive tutti i lunghi giorni e le interminabili notti, c’è chi è
torturato, ucciso o condannato a passare il resto della sua vita tra 4
mura, a morire ogni giorno, piano piano, democraticamente.
Dal 1° dicembre migliaia di detenuti e detenute sono in sciopero della fame contro l’ergastolo.
La
solidarietà si è allargata a macchia d’olio e i detenuti e le detenute
di altri paesi europei e non, hanno aderito a questa lotta
autodeterminata.
"Dateci la morte ora piuttosto che una lenta agonia
disumana", scrivevano gli ergastolani in una lettera provocatoria in
antitesi all’ipocrita moratoria internazionale sulla pena di morte…
La democrazia tortura, uccide e ingabbia.
Lo
Stato con il bene lecito dell’indifferenza totale dei più, reprime e
mette a tacere qualsiasi espressione di lotta e di critica radicale a
questo marcio esistente.
Il carcere si erige, spavaldo ed orrido
mostro del capitalismo, a ricordarci che un mondo fatto di gabbie c’è
sempre stato, ci sarà per sempre e per sempre ci imporrà le sue scelte.
Ma
finchè ci sarà il potere ci sarà chi non chinerà la testa alle sue
luride macchinazioni, così come finchè ci sarà il carcere ci sarà chi
vi loterà contro, anche se ridotto allo stremo o privato di tutto…
SOLIDARIETA’
AI DETENUTI E ALLE DETENUTE IN SCIOPERO DELLA FAME CONTRO L’ERGASTOLO E
A TUTTI I RECLUSI CHE IN OGNI PARTE DEL MONDO ORGANIZZANO LA PROPRIA
RABBIA.
LIBERTA’ PER TUTTI E TUTTE
individualità anarchiche
[Video] Controllori degli autobus armati a Teramo
Sugli
autobus di Teramo i controllori dei biglietti hanno la pistola e le
manette, e con questo equipaggiamento multano chi è sprovvisto del
titolo di viaggio.
Operazione Ardesia – Esito cassazione
la Corte di Cassazione si è pronunciata annullando la decisione del
Tribunale del Riesame relativa agli arresti domiciliari per gli 8
indagati/e, rinviando il tutto nuovamente al Tribunale del Riesame di
Firenze perché decida in altro modo applicando alcuni principi di
diritto che la corte ha individuato. Quindi per ora tutti e tutte
libere gli/le 8 indagati.Rimangono in carcere Daniele e Francesco, ormai da un anno e nove mesi, mentre a Paola,
a Febbraio, è stata concessa una misura restrittiva più attenuta (firme
tre volte a settimana), Leo rimane ancora fortunatamente in libertà
anche se lontano da noi, dalla lotta, dai propri cari.La saga
dell’Operazione Ardesia quindi non accenna a fermarsi, in attesa di
qualche altro escamotage della PM , in cerca di pubblica
gratificazione. Nonostante attualmente sotto processo, nonostante
nuovamente indagati in altre inchieste, nonostante la repressione
ininterrottamente da cinque anni cerchi di annullare la nostra capacità
di resistenza, ancora una volta vogliamo dire che tutto questo non
frenerà le lotte e il desiderio di un mondo diverso.Vogliamo esprimere
la nostra più cara solidarietà ai compagni e alle compagne di Firenze,
indagate per associazione sovversiva, e accusati fra l’altro, di aver
partecipato ad un’azione in solidarietà nei confronti degli arrestati/e
dell’Operazione AntiCorPi, a dimostrazione di quanto la solidarietà sia
perseguita e condannata.
LIBERTA’ PER DANI E FRANCESCO, FORZA LEO!!!,
SOLIDARIETA’ A TUTTI I RIBELLI
Anarchici/che di via del cuore – Pisa
anarchicisolidali@virgilio.it
Bologna – Blitz anarchico contro il Cie (ex-Cpt)
centro di permanenza temporanea). Un gruppo di attivisti si è
arrampicato, bombolette alla mano, sul muro di cinta esterno. Sul
plexiglas che si trova al di sopra del muro sono state lasciate delle
scritte al contrario in modo che le persone rinchiuse all’interno
riescanoa leggerle.Con la vernice nera è stato scritto “Basta lager”
seguito da un numero di cellulare, “Tutti liberi” e insulti alle forze
dell’ordine. Verso le 18.00 a Porta San Vitale poliziotti in assetto
antisommossa, Carabinieri e Digos occupavano gran partedell’incrocio
con uomini e mezzi: l’intervento era però finalizzato ad identificare
quattro ragazzi ritenuti parte del gruppo che ha tracciato le scritte.
Le loro posizioni sono ora al vaglio della Digos.