Lecco – Arrestato Compagno

Durante la giornata della commemorazione del
giorno del ricordo, come ogni anno una sfilza di fascisti ha deciso di
sfilare in corteo per le vie di Lecco in ricordo dei loro “martiri”
delle foibe. Un gruppo di antifascisti ha deciso di dedicare a loro dei
cori come “morte al fascio” e “non ci sono martiri nelle foibe”. A
questi cori ha reagito lo squadrone di celere e digos, caricando
immediatamente il gruppo di individui, fermando 4 compagni. La carica è
stata improvvisa, accompagnata da insulti e calci. Uno dei fermati,
Riccardo, è stato tratto in arresto e sarà processato con rito
abbreviato, probabilmente domani. I reati attribuiti per tutti e
quattro sono: radunata sediziosa, manifestazione non autorizzata e
resistenza a pubblico ufficiale. Probabilmente al compagno è attribuito
anche il reato di lesioni a pubblico ufficiale. Quest’ennesimo attacco
da parte della digos di Lecco non può che ricevere la giusta risposta
da parte nostra, e saremo presenti al processo, rilanciando la lotta
contro ogni forma di militarismo e di nazionalismo.
A presto nuovi aggiornamenti su data del processo e particolari.

Anarchici lecchesi

Pistoia-Contro ogni fascismo: il caso Venezuela

Riceviamo e pubblichiamo:

Il comitato antifascista San Lorenzo organizza una serata Antifascista

Sabato 14 febbraio 2009 – Circolo 1° Maggio, via di Porta San Marco, 38 – Pistoia

CONTRO OGNI FASCISMO: IL CASO VENEZUELA

– ore 20.00 cena conviviale con piatti SudAmericani
– ore 21.30 proiezione del documentario:

PUENTE LLAGUNO, CLAVES DE UN MASACRE

Documentario sui fatti avvenuti l’11 aprile 2002 in Venezuela.

L’Aquila – Danneggiati ripetitori

fonte : "IL Messaggero" del 10/02

"Lucchetti distrutti, porte forzate e danneggiate. I vandali hanno
ancora preso di mira le stazioni base delle emittenti radiotelevisive e
non solo di Monteluco di Roio. Approfittando della zona scarsamente
illuminata e della dislocazione delle stazioni radiotelevisive,
nascoste tra la pineta, ignoti hanno messo in atto una serie di atti
vandalici a danno, a quanto sembra, anche delle Forze dell’ordine che,
a Monteluco, hanno stazioni e ponti ripetitori, in virtù della
posizione della collina che, sovrastando la città, rende le
comunicazioni radio e telefoniche, sempre efficienti anche nelle
frazioni più lontane. Il danneggiamento delle postazioni è saltato
fuori nella tarda mattinata di ieri. Sul posto sono intervenuti gli
agenti della squadra Volante, quelli della Digos e gli agenti della
Polizia scientifica. Subito dopo sono arrivati anche i Carabinieri del
Nucleo operativo e radiomobile. L’ultimo atto vandalico in ordine di
tempo era stato compiuto contro un emittente televisiva locale. In
quell’occasione furono tranciati i cavi di alimentazione del
ripetitore. (…)

Ferrara – Ultime brevi

Sabato 24 gennaio / Domenica 25 gennaio:
Distrutta nella notte parte di un impianto di videosorveglianza nei
pressi di una scuola, istallata per contrastare il fenomeno delle
scritte contro la polizia.

Venerdì 6 febbraio / Sabato 7 febbraio: Imbrattata nella notte con
vernice nera la sede di Arpa, complice nella costruzione di un asilo su
un adiscarica di cvm.

Domenica 8 febbraio / Lunedì 9 febbraio: Incendiati nella notte
cassonetti davanti al carcere di via arginone in solidarietà con la lotta dei detenuti dell’emilia romagna contro l’ergastolo.

Grecia – Scontri e nuove occupazioni

raduzione da infoshop.org

Occupazione del Teatro dell’Opera di Atene

Ribellando il teatro dell’opera

La rivolta di dicembre, traendo forza da tutte le precedenti lotte
sociali, ha aperto la strada a una resistenza generalizzata contro
tutto ciò che offende e schiavizza le nostre esistenze. Ha innescato
una lotta per la vita, screditata su base quotidiana.
Come risposta a coloro che intendono la rivolta come un petardo dalla
vita breve, che la scartano e la minano dicendo semplicemente "la vita
continua", diciamo che non solo la lotta continua, ma ha già posto le
nostre vite su una base differente. Nulla è concluso; la nostra rabbia
persevera. La nostra agonia non si è attenuata; siamo ancora qui.
Rivolta nelle strade, nelle scuole e università, nei sindacati, edifici
municipali e nei parchi. Rivolta anche nell’arte.

Contro l’arte come uno spettacolo che viene consumato da spettatori passivi.
Contro l’estetica che esclude il "diverso".
Contro una cultura che distrugge parchi e spazi pubblici in nome del profitto.
Uniamo le nostre voci a tutte quelle in lotta.
Against a culture that destroys parks and public space in the name of profit.
In solidarietà con Konstantina Kouneva e con gli arrestati durante la ribellione.
Con la nostra lotta e la nostra cultura, rispondiamo all’oppressione di
stato, all’esclusione sociale e ai tentativi dei mass media di
terrorizzare e disinformare.
Con questa iniziativa che ha avuto origine nelle "Arti" (considerando
arte la vita di ogniuno), ci riappropiamo di uno spazio per esprimere
l’arte di vivere di ogniuno e di tutti e per esplorare una riforma
della cultura. Aspiriamo a un arte non mediata; aperta e accessibile a
tutti.
Liberiamo l’Opera Nazionale Greca perchè, per definizione, appartiene a tutti noi.
Sentiamo il bisogno di prendere le cose dal principio e reinventare il ruolo dell’arte.
Attraverso sviluppi autogestiti, proponiamo libere azioni creative di
tutti e per tutti coloro che considerano la cultura un prodotto della
creatività collettiva.
Per recuperare e riappropiarci della cultura che ci è stata sottratta.

Assemblea generale aperta tutti i giorni alle 21.00

I NOSTRI TEATRI LE STRADE, LA NOSTRA ARTE LA RIVOLTA

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Perchè occupare l’opera

Rispondendo a coloro che si chiedono il perchè della presa e
occupazione dell’edificio storico della Lyriki Scene (casa dell’opera)
proponiamo i seguenti eventi storici:

29-09-1941 – Viene presentato lo "Zingaro Barone" di Strauss alla
Lyriki. Lo stesso giorno 2000 innocenti della regione di Drama vengono
giustiziati dagli occupanti fascisti in rappresaglia contro i
resistenti greci.

20-02-1942 – La "Carmen" di Bijet viene inscenata durante la
terribile carestia che colpì il 63% della popolazione uccidendo più di
100.000 abitanti.

30-05-1945 – "Il ratto del serraglio" di Mozart viene presentato lo
stesso giorno dell’omicidio di Triantafylos Triantafylou a Pouri in
Tessalia. Una delle 56 vittime del terrorismo para-statale prima della
guerra civile. Allo stesso tempo, venivano presi 18.708 prigionieri
politici tra la Grecia e le isole.

17-06-1948 Il "Godchild" di Sakelarides viene inscenato lo stesso
giorno del battesimo delle bombe al napalm al Mt. Grammos, apice degli
eventi della guerra civile greca.

22-11-1973 – Cinque giorni dopo gli eventi al politecnico di Atene e
due giorni dopo la fine della legge marziale in Grecia, la Lyric
annuncia la continuazione dei suoi programmi per il pubblico.

QUANDO MICHAEL KALTEZAS E’ STATO UCCISO,
QUANDO LE ARMI DELLA POLIZIA SPARANO,
QUANDO KONSTANTINA KOUNEVA VIENE COSTRETTA A BERA ACIDO SOLFORICO,
QUANDO A OGNI POLIZIOTTO VIENE ORDINATO DI SPARARE SU MANIFESTANTI DISARMATI,
QUANDO GLI ARRESATI DURANTE LE RIVOLTE DELLO SCORSO DICEMBRE SONO ANCORA PRIGIONIERI,
QUANDO TUTTI CAPISCONO CHE STANNO PERDENDO IL PROPRIO LAVORO,
la Lyriki è qui per intrattenervi!

Questo non è certo il momento per trattare con chi gestiva,
produceva e assisteva tutti questi spettacoli, per tutti questi anni,
durante guerra civile o dittatura.

Razzisteria: destra fascista in Italia e nella “rossa” Toscana

Riceviamo e pubblichiamo:

Domenica 15 Febbario al
Circolo ARCI Ho Chi Minh
di 
Porta al Borgo – Pistoia (dalle 19:00 in poi)

Presentazione della Videoinchiesta
Razzisteria: destra fascista in Italia e nella "rossa" Toscana
Di Saverio Tommasi e Ornella De Zordo. Sarà presente Saverio Tommasi

Cena di finanziamento
Osservatorio sulle Nuove Destre – Pistoia
Fondi destinati alla realizzazione di opuscoli, un video ed una nuova
mostra/inchiesta sul razzismo, la xenofobia, l’omofobia, il sessismo,
l’immigrazione, la crisi di identità della società italiana con i suoi
risvolti mediatici e politici

Menù:

– Crostini misti

– Pasta coi broccoli ‘rriminati (broccoli, acciughe, uvetta, pinoli, porro)

– Insalata mista

– Fritto misto carne/verrdura

– Placinto (colde rumeno)
Menù vegetariano a richiesta
15 Euro
X prenotazioni:
osservatoriodestrept@gmail.com
circolo 057320300

CLICCA L’IMMAGINE PER INGRANDIRE IL FLIER

Il Governo si prepara a imbavagliare Internet

fonte: ZEUS News 05-02-2009

 

Con il pacchetto sulla sicurezza approvato dal Senato, Berlusconi dà al ministro degli Interni il potere di chiudere siti Internet, filtrarli e multarli pesantemente.
Berlusconi si era proposto di voler dare a Internet una costituzione mondiale; certo se il modello è quello che sta introducendo in Italia c’è da far venire i brividi.
Il pacchetto sulla sicurezza appena approvato dal Senato (dovrà ancora tornare alla Camera) infatti prevede che il ministero dell’Interno potrà ordinare l’oscuramento dei siti Internet sui quali si commette il reato di apologia o si istiga a delinquere.
Lo stesso ministero potrà chiedere che vi vengano apposti filtri adeguati.
Gli internet provider "disobbedienti" dovranno pagare una sanzione dai 50mila a 250mila euro.
Nel testo del ddl si legge infatti: "In caso di accertata apologia o incitamento, il ministro dell’Interno dispone con proprio decreto l’interruzione dell’attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti".
In pratica il governo si arroga un potere che solo nei Paesi totalitari appartiene alla polizia mentre nei Paesi democratici può essere esercitato solo dall’autorità giudiziaria e mai dal governo per via amministrativa.
La misura è stata inserita all’ultimo momento grazie a un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), che prende ispirazione dalle recentissime polemiche sui gruppi di Facebook a favore degli stupri o della mafia.
Il senatore D’Alia ha commentato: "In questo modo diamo concretezza alle nostre iniziative per ripulire la rete, e in particolare il social network Facebook, dagli emuli di Riina, Provenzano, delle Br, degli stupratori di Guidonia e di tutti gli altri cattivi esempi cui finora si è dato irresponsabilmente spazio."
Imbavagliare Internet, ecco qual è il vero scopo.
Forse non siamo ancora al nazismo contro il quale Di Pietro grida, ma certamente il fascismo in Italia iniziò in un modo molto simile.

 

Migranti – Approvato in senato l’art.39 per la delazione negli ospedali

(AGI) – Roma, 5 feb. – Con 154 si’, 135 no ed un astenuto l’Aula del
Senato ha approvato l’art. 39 del ddl sicurezza che da’ la possibilita’
ai medici di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle
strutture sanitarie pubbliche, che inoltre prevede il carcere fino a 4
anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale
nonostante l’espulsione e che fissa da 80 a 200 euro la tassa per il
permesso di soggiorno".

Torino – Infarinato presidente circoscrizione

da macerie

Mario Cornelio Levi infarinato 4 febbraio

Una decina di giovani, stanchi delle parole dei politici che si
divertono a prendere di mira sempre i poveri e gli stranieri – parole
cui seguono sistematicamente aggressioni agghiaccianti – si sono
tranquillamente introdotti nella sede della Circoscrizione 8 a San
Salvario per tirare alcune pagnotte e diversi sacchetti di farina al
presidente della Circoscrizione Mario Cornelio Levi e, per non
sbagliare, un po’ a tutti i consiglieri. Il gruppetto si è quindi
rapidamente dileguato prima dell’intervento delle forze dell’ordine.
Questa "infarinatura" può essere interpretata come una risposta alle
ultime velenose dichiarazioni del presidente, che ha invitato la
polizia municipale a prendere provvedimenti contro i venditori di pane
abusivi di via Nizza. Se il sig. Levi non nasconde di voler essere
anche lui "cattivo con i clandestini", ebbene noi ci auguriamo che sia
celiaco.

Ringraziamenti 1 febbraio

Mario Cornelio Levi, presidente dell’Ottava circoscrizione, scrive
al comandante dei Vigili Urbani pretendendo «provvedimenti urgenti»
contro lo smercio abusivo di pane sotto ai portici di via Nizza,
«intollerabile» attacco ai negozianti della zona. La crisi galoppa,
difatti, e non sono pochi gli abitanti di San Salvario che per
risparmiare due lire sono diventati clienti fissi di quei vecchietti
maghrebini che se ne stanno tutta la sera impalati al freddo, con le
loro buste e i loro trolley, a vendere pane, menta ed esotici salami di
pollo. E così, se oltre alla crisi, in questi giorni ci saranno pure le
nerborute guardie comunali a galoppare – ma dietro ai venditori di pane
– si saprà bene chi ringraziare.