AZIONE DIRETTA: varie dal mondo

 da informa-azione.info

Grecia – Anarchici rivendicano attentati contro il PASOK

Gli attacchi incendiari ed esplosivi che hanno preso di mira diverse sedi del partito socialista al potere in Grecia, il Pasok, sono stati rivendicati da un gruppo anarchico.

Il
gruppo, che si è firmato Anarchici di insicurezza e di illegalità
diffusa, spiega che le azioni dirette sono state effettuate al fine di
prevenire probabili futuri attacchi contro gli spazi sociali ed il
popolo che lotta.

Il comunicato, in greco, su: athens.indymedia.org/front.php3?lang=el&article_id=1114892

 

Cile – Attentato esplosivo contro compagnia assicuratrice

fonte: Liberación Total

Un attentato esplosivo ha provocato seri danni alla facciata dell’edificio della compagnia assicuratrice “Chilena Consolidada”, appartenente al gruppo svizzero Zurich, ed ha causato il trauma acustico di una persona.

Il fatto è avvenuto all’alba di questo lunedì nel comune borghesizzato di Providencia. L’esplosione ha provocato gravi danni alle vetrate della compagnia, ha rotto le vetrate di una fermata del Transantiago ed ha causato un trauma acustico ad una persona che si trovava nei paraggi. Il fatto è avvenuto verso le 0.30 di lunedì 21 dicembre ed ha allarmato le persone che abitano nella zona per la forte detonazione, che sarebbe stata
ascoltata fino ad 1 chilometro di distanza.
Sul posto sono giunti gli artificieri del GOPE (grupo de operaciones policiales especiales), in compagnia dello sbirro magistrato Francisco Jacir, per le perizie del caso.
Sempre nella stessa nottata, un falso allarme bomba ha costretto il GOPE ad evacuare uno dei terminal bus più grandi di Santiago, generando caos e frustrazione tra agenti e cittadinanza.

 

Barcellona – Alle fiamme banca e agenzia immobiliare in solidarietà con la rivolta greca

fonte: Klinamen

Solidarietà con la rivolta greca. Bruciata una banca a Barcellona.
In solidarietà con i compagni greci e la loro rivolta, nella notte di
sabato è stata bruciata una banca nel barrio Poble Nou, Barcellona.
Abbiamo
così mostrato la nostra miglior arma solidale, l’azione diretta, verso
i tanti fermati, arrestati e processati in Grecia e in tutte le parti.
Contro questo mondo e le sue catene.

La notte tra i 15 e i 16 dicembre abbiamo attaccato una agenzia
immobiliare all’incrocio tra Toledo e Constituciò, nel barrio di Sants
(Barcellona), in solidarietà con i ribelli greci.

 

Buenos Aires – Bruciato un veicolo di lusso

fonte: Ai Ferri Corti, 22.12.09

All’alba di martedì è stato bruciato un furgone di lusso nel
quartiere borghese di Villa del Parque de la Ciudad di Buenos Aires.
L’azione
è stata realizzata facendo ricorso alle famose molotov, che in un
istante hanno illuminato le nera notte di questa città di cattive arie
governata dall’abominevole flusso delle auto e dei suoi conduttori.
Il
fuoco non solo ha incendiato il mezzo, ma ha avvivato la pratica della
ribellione che tanti compagni stanno esercitando in tutte le parti del
mondo.
Questo è un appello all’azione che ha ricevuto la sua
risposta e speriamo rispondano gli altri compagni che lottano giorno
dopo giorno per la liberazione, per l’anarchia.
Per la distruzione della civilizzazione e di tutti i suoi amici.
Fuoco a tutto quel che ci converte in schiavi.
Anarquistas

Firenze – Azione anarchica in centro, 11 denunce

(ANSA)-
FIRENZE, 16 DIC – Denunciate 11 persone per il blitz a Firenze con lo
spargimento di liquido maleodorante davanti alle vetrine nelle vie
eleganti del centro. Gli agenti hanno individuato i manifestanti mentre
erano ancora in centro. Si tratta di persone di eta’ compresa fra i 18
e i 30 anni appartenenti all’area anarchica. Sono scattate denunce per
manifestazione non preavvisata e di deturpamento e imbrattamento di
cose altrui. Il cattivo odore e’ tuttora persistente nella zona.

Bologna:Restano in carcere due dei tre anarchici arrestati sabato ser

Bologna, 15 dic. (Adnkronos) – Restano in carcere due dei tre anarchici
arrestati sabato sera a Bologna durante una manifestazione per i 40
anni della strage di piazza Fontana. Il gip Bruno Perla ha infatti
accolto le richieste del pm Giampiero Nascimbeni che aveva chiesto la
custodia in carcere per il romeno 29enne Roman Nicusor e il modenese
30enne Roberto Nadalini, entrambi gia’ noti alle forze dell’ordine. Lo
stesso magistrato aveva chiesto, e ottenuto, gli arresti domiciliari
per il modenese 19enne incensurato Andrea Vaccari. I tre devono
rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni finalizzate alla
resistenza e danneggiamento aggravato.

Genova, all’università si studia l’omocidio degli sbirri

da ilgiornale.it
 
(…) Tra questi anche i «Tear me down», che sul loro stesso sito si definiscono «Collettivo hardcore militante» e che quando si esibiscono fanno andare in delirio il loro pubblico con canzoni tipo «Più sbirri morti», oppure «La gioia della rivolta» o «10, 100, 1000 Acca Larentia», il cui testo non fa certo riferimento alla donna che salvò e fece crescere Romolo e Remo, bensì inneggia alla strage brigatista che nel 1978 portò all’assassinio di tre giovani appena usciti da una sede del Fronte della Gioventù. «Feccia nazista/ porco fascista/ bastardo squadrista/ sei il primo della lista», sono gli edificanti versi che cantano. O, dedicati ai poliziotti: «Vili senza onore, codardi in uniforme/ vi abbiamo riservato un posto sottoterra/ una sprangata in fronte/ non ve la toglie nessuno». E a proposito della strage di Acca Larentia, si ripromettono: «Cancro di destra fuori dal quartiere/ col sangue puliremo le camice nere.
Questi e altri testi peggiori sono risuonati ieri nei locali dell’Università. «Sarebbe di sconcertante gravità se le Autorità accademiche avessero imprudentemente autorizzato l’esibizione di un gruppo musicale con un pedigree canoro così criminale ed inquietante – interviene il consigliere regionale del Pdl Gianni Plinio che ha segnalato quanto stava accadendo alla questura – Un conto è il diritto alla libera espresione, altra cosa è l’esaltare la strage di avversari politici e di servitori dello Stato che quotidianamente si sacrificano per la sicurezza dei cittadini». Ma che i «Tear me down» non si limitino a cantare certi principi lo confermano le notizie pubblicate sul loro sito, come nel giorno in cui apparve «finalmente una buona notizia: al nostro cantante Massimo sono stati concessi gli arresti domiciliari (sebbene con condanna di primo grado)». Il cantante Massimo era stato arrestato da Digos e Ros in un’operazione per associazione sovversiva. E gli stessi «Tear me down» chiedono sostegno al loro compagno «come già accaduto durante la sua precedente carcerazione». Perché la loro risposta alla legge è l’augurio «che il fuoco sia talmente intenso da divorare mura e sbarre». Concetti suonati all’Università. E Genova assiste. Senza battere ciglio.

Bologna – Blocco del traffico in solidarietà con gli arrestati di milano

Parlando con una studentessa, siamo piacevolmente venuti a sapere che
giovedi’ verso le 13 un gruppo di persone ha bloccato via irnerio
all’altezza di via filippo re con un cavo d’acciaio, fumogeni e vario
materiale preso da un vicino cantiere. Su un muro dietro la fermata del
20 è comparsa la scritta "libertà x gli arrestati di milano". Nell’azione é stato anche distribuito un volantino che pero’ non siamo riusciti a reperire.

Alessandro è stato trasferito

Alessandro è stato trasferito improvvisamente nel carcere di Prato e la scelta non è casuale: il carcere si trova infatti in una zona periferica della città ed è difficilmente raggiungibile, questo crea problemi notevoli ai familiari in visita e rende meno visibili quei presidi di solidarietà tanto scomodi che però continueranno ad esserci.
Anche la popolazione di Prato, come quella di Pistoia, si accorgerà dei problemi del carcere che ospita!
La lotta per la liberazione di Ale e degli altri antifascisti continuerà anche qui, come in tutta la Toscana e in  tutta Italia!

Per scrivere ad Alessandro:
Alessandro Della Malva
Casa Circondariale di Prato “La Dogaia”
Via La Montagnola, 76
Località Maliseti, 59100 – Prato

Telefoniamo e mandiamo mail al carcere di Prato per pretendere informazioni su Ale!
Telefono del carcere: 0574/653201
Fax: 0574/650212
Email: cc.prato@giustizia.it

 

 

ORGOGLIOSI CHE I DETENUTI SI SIANO UNITI ALLA NOSTRA PROTESTA!

POLIZIA DAPPERTUTTO,

GIUSTIZIA DA NESSUNA PARTE!

Pistoia – Scritte anarchiche in città in favore degli arrestati

da www.informa-azione.info – fonte "La Reazione"

Pistoia, 14 novembre 2009 – Si sono svolti ieri mattina gli interrogatori di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari dei due giovani pistoiesi che da lunedì mattina si trovano agli arresti domiciliari con l’accusa di aver preso parte all’aggresione e alla devastazione avvenuta all’interno di casa Pound nel pomeriggio di domenica 11 ottobre.

I due giovani, rispettivamente difesi dagli
avvocati Gustavo Leone di Firenze, e dall’avvocato Claudio Rosellini di
Pistoia, hanno entrambi risposto alla domande del giudice.

Intanto, però, in città la tensione resta alta. Lunedì
mattina in piazza Duomo si è svolto un presidio dei rappresentati della
sinistra antagonista
e ieri mattina una nuova manifestazione
durante gli interrogatori dei giovani coinvolti nei fatti dell’11
ottobre. Non solo. In via Can Bianco ieri mattina presto sono comparse
alcune scritte offensive rivolte ai carabinieri a firma degli
anarchici. Slogan come ‘Sorin Calin non è solo’ e ‘Tutti liberi’,
scritti da ignoti con le bombolette spray hanno imbrattato i muri di
palazzo Puccini, sede degli Istituti Raggruppati in via del Can Bianco.
Carabinieri e Digos sono stati allertati e stanno conducendo le
indagini del caso.

Sconcerto e indignazione sono stati espressi dal presidente degli Istituti Raggruppati Giancarlo Niccolai.
"Deturpare monumenti o palazzi storici come questo – ha detto il
presidente Niccolai – suscita indignazione e convinta solidarietà
all’arma dei carabinieri, che viene offesa. La città davanti a questi
gesti inqualificabili deve trovare ragioni per respingere atti che
vanno contro il sereno vivere civile di una comunità". Commentando
questi episodi di violenza e vandalismo il presidente Niccolai si è
detto "fiducioso che la giustizia farà il suo corso".

Naziskin arrestato nel Meranese, 16 denunce

da http://www.ecn.org/antifa

BOLZANO
– La polizia ha arrestato un giovane e ne ha denunciati altri sedici
(nove di loro sono minorenni) con l’accusa di avere costituito nel
Meranese un gruppo della Gioventù hitleriana. L’operazione che ha visto
numerose perquisizioni domiciliari nella cittadina di Naturno. Nove dei
ragazzi denunciati sono minorenni: il più giovane ha 15 anni e gli
altri arrivano a 26.

Nell’operazione, chiamata Macchia Nera, è stato individuato un gruppo
di giovani skinheads chiamato ‘Naturnser Hitlerjugend’ (Gioventù
Hitleriana di Naturno), operante in val Venosta.

SCAMBIAVANO MATERIALE IN COMUNITA’ HITLERIANA SU WEB – L’inchiesta sui
naziskin del Meranese aveva preso il via nell’ottobre dell’anno scorso,
a seguito del rinvenimento di una tessera di socio nel quale era
indicato il nome del sodalizio. Le indagini avrebbero accertato che i
membri del gruppo avevano creato una comunita’ virtuale all’interno del social netwok Netlog.

I soci – cosi’ la denuncia stilata dalla Digos di Bolzano – scambiavano
materiale neonazista e divulgavano concetti ed idee fondate sulla
discriminazione razziale. Agli atti c’e’ anche un un video che ritrae
alcuni indagati mentre si esercitano nella preparazione e nel lancio di
bottiglie molotov.

Il gruppo e’ accusato di una serie di azioni violente, tra cui un’aggressione avvenuta in una festa campestre a luglio di quest’anno a
Rabla’, sempre nella zona di Merano, contro tre giovani, di cui uno di
nazionalita’ polacca, ritenuti dagli indagati ”diversi” per
ideologia, per ”estrazione sociale”, e per il loro ”modo di
apparire”.

DOSSIER CON NOMI VICINI A FUHRER – La scena neonazista del Meranese era
stata delineata mesi fa in un dossier del Servizio giovani, un ufficio
della Provincia autonoma di Bolzano, suscitando parecchio allarme e
l’intervento di politici e di educatori. Tanto che il governatore Luis
Durnwalder, di recente, aveva deciso di finanziare un progetto, proprio per
‘disinnescare’ le voglie estremiste di una parte minoritaria dei
giovani altoatesini.

Dalle pagine del dossier, un armamentario di nomi in codice che
richiamano al Fuhrer, collegamenti con il gruppo tedesco di destra
dichiarato fuorilegge in Germania ‘Blood and Honour’ ed una serie di
atti intimidatori nei confronti di giovani definiti ‘alternativi’ o ‘di
sinistra’.