Firenze – Bomba-carta esplode davanti a sede Forza Italia


Da indy Toscana:

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Una
bomba carta di grosse dimensioni è stata fatta scoppiare davanti alla
sede di Forza Italia di piazza Pier Vettori. L’esplosione ha provocato
un foro di circa 20 centimetri nella porta a vetri dell’ingresso
principale alla sede. Gli autori non sono entrati all’interno ma hanno
rubato quattro bandiere fuori dalla sede. Non sono state lasciate
scritte, nè ci sarebbero al momento rivendicazioni.

Indaga la Digos. Gli inquirenti stanno valutando se le telecamere
presenti nella zona possano aver ripreso qualche fase dell’attentato.
Al momento, in base alle prime indicazioni, la questura sarebbe
orientata a inquadrare l’atto come un gesto dimostrativo.

La vetrata era stata danneggiata con una pietra anche nel settenbre del 2008.

(11 aprile 2009)

Related Link: http://firenze.repubblica.it/dettaglio/Bomba-carta-espl…ref=r

 

Crema – Condanne per Acrateca25

Sullo sgombero dell’Acrateca25 già a suo tempo scrivemmo un comunicato
che si può ancora leggere su www.informa-azione.info ; ora, a poco più di un anno di distanza, il processo di primo grado ci ha visti “imputati” e “condannati” ad una sanzione per l’occupazione dello stabile in questione.
Senza farla troppo lunga, rischiando di ripeterci su cose già espresse in passato, ribadiamo ciò che già allora denunciammo pubblicamente: cioè che dietro agli stabili abbandonati dell’ente ERSAF (orbita Compagnia delle Opere) si malcelava una speculazione immobiliare oggi palese a tutti, visto che persino gli scribacchini più asserviti ne hanno dovuto scrivere. Grazie alla Regione Lombardia, che cederà parte della struttura al Comune di Crema, verrà costruito un altro grandioso quanto inutile hotel ad infinite stelle. Non paghi dello scempio, il tutto sarà accompagnato da un mega parcheggio. Tutto questo proprio laddove è ora presente un bellissimo parco in teoria pubblico ma che di fatto è usufruito da pochi eletti!
L’ennesima colata di cemento nella zona centrale della città avrà la sola utilità di riempire di soldi le tasche di politici, funzionari e appaltatori, nonché di riempirci ulteriormente i polmoni di Pm 10 e far sfrecciare rombanti supercar in barba a chi quei bolidi li vorrebbe utilizzare per erigere resistenti barricate!
Con gioia eviteremo di soffermarci sullo svolgimento del farsesco teatrino penale, non crediamo rientri nei desideri dei più; e poi di questi tempi noi stessi abbiamo la testa altrove, ben lontana dai tribunali dove veniamo processati. Le nostre menti, i nostri cuori e le nostre braccia sono piuttosto là dove gli internati nei centri di identificazione salgono sui tetti o danno fuoco alle strutture, tra chi resiste a testa alta nelle galere, a fianco degli studenti che “fantasiosamente” fanno sparire banchetti fascio/futuristici, tra chi decide che senza casa non ci sta ed occupa, insieme a chi crede che la libertà sia anche quella di buttare sacchi di sterco profumato sui borghesi che amabilmente banchettano in lussuosi ristoranti !
Concludiamo dicendo che lorsignori si mettano il cuore in pace, Crema non sarà mai una città tutta confetto&paillets, l’amore per la libertà è più forte di qualsiasi repressione ed il terreno di scontro su cui combattere lo decideremo noi di volta in volta, imprevedibili ed ingovernabili come siamo sempre stati. Chiudiamo con un monito ai vari pescecani della città: attenti…per voi solo ricchi premi&cotillons!
Solidali e complici con i ribelli della Terra.

Solidali col Velena Squat sgomberato.
Complici del Telos Ri-Occupato.

Gradisca – Fuga notturna di 21 algerini dal Cie

fonte info-action.info

Ieri è stata un’ottima giornata: oltre alla fuga dal CIE di Gradisca e alla bocciatura del provvedimento che allungava a 180 giorni la detenzione nei CIE molte lotte coordinate si sono svolte in molti altri CIE.

Da il Piccolo

GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009

Gradisca, fuga notturna di 21 algerini dal Cie

Oltre 40 nordafricani hanno tentato di scavalcare il muro di cinta. Uno si è rotto la gamba

di STEFANO BIZZI

GRADISCA Fuga di massa la scorsa notte dal Cie di Gradisca. Ventitré immigrati d’origine nordafricana sono riusciti a scavalcare il muro di cinta della struttura di via Udine: ventuno sono scappati nei campi e hanno fatto perdere le proprie tracce. Due, invece, si sono procurati delle ferite alle gambe nell’impatto con il terreno e sono stati subito ripresi dalle forze dell’ordine.
L’azione è iniziata attorno le 3.30 della notte tra martedì e ieri. Secondo la ricostruzione effettuata dalla Questura di Gorizia a tentare la fortuna eludendo il controllo degli operatori dell’ente gestore Connecting People sono stati oltre quaranta stranieri, ma una ventina di persone ha desistito dallo scavalcare il primo dei due muri di contenimento dell’ex caserma Polonio quando ha visto arrivare gli agenti di guardia allertati dal sistema di allarme.
I fuggitivi sono soprattutto di nazionalità algerina.
Dopo aver ricevuto le prime cure, i due feriti sono stati trasferiti all’ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia. Uno di essi ha riportato la frattura di una gamba.
Le ricerche degli immigrati da parte di polizia,carabinieri e guardia di finanza sono andate avanti per gran parte della giornata. «La nostra priorità – ha spiegato il portavoce della Questura di Gorizia – è stata quella di intercettare eventuali feriti. Ricordo che nel centro di Gradisca il regime a cui sono sottoposte le persone è di trattenimento e non di detenzione. L’esperienza insegna che chi riesce a scavalcare le recinzioni prende in fretta il largo. chi però si fa male nel tentativo di fuga, per paura di essere preso di nuovo, non va a farsi curare. Ci siamo concentrati su questi soggetti. Non dimentichiamo che stiamo parlando di esseri umani che come tali vanno trattati»m m.

La scorsa notte il numero degli ospiti era appena sotto la capienza massima prevista


 

 

Dal Messaggero Veneto

GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009

Gradisca. Gli extracomunitari hanno sfondato il controsoffitto in cartongesso dei bagni. Uno è stato intercettato a Romans

Fuggono in massa dall’ex Cpt

Venti clandestini si sono dileguati nella notte, altrettanti ripresi: due in ospedale

GRADISCA. Sfondano la controsoffittatura di cartongesso dei bagni e, muovendosi attraverso le intercapedini, raggiungono agevolmente un’apertura del sistema di aerazione accedendo al tetto e, di lì, il salto della recinzione e la fuga. Non è il copione di un film, ma il resoconto dell’ultima “evasione” dal Cie di Gradisca che, nella notte fra martedì e mercoledì, ha visto 20 immigrati clandestini far perdere le loro tracce, mentre altrettanti (due dei quali trasportati al pronto soccorso con fratture agli arti inferiori rimediate nella caduta) sarebbero stati ripresi dalle forze dell’ordine subito dopo.

È bastato il ritorno del bel tempo, insomma, per riportare agli onori della cronaca il Centro d’identificazione ed espulsione di Gradisca, che in febbraio (in coincidenza con la soppressione, decisa dal ministero dell’Interno, della sezione Cda, Centro di accoglienza) ha visto praticamente raddoppiata la sua capienza, salita da 136 a 248 posti.

Stando alle prime ricostruzioni, il “piano” sarebbe stato messo in atto, verso le 3.30 di martedì, da una cinquantina di clandestini che, recatisi nei bagni liberamente accessibili dalle camerate (e sprovvisti di telecamere), hanno sfondato a mani nude e con “utensili” di fortuna il controsoffitto di cartongesso, spesso circa due centimetri.

Di lì la “processione” verso l’apertura sul tetto e il salto della recinzione, altra circa 4 metri. Allertate dalle prime “apparizioni” sul tetto della sezione Cie, immediato l’intervento delle forze dell’ordine preposte al servizio di vigilanza della struttura e la cui risposta avrebbe fatto immediatamente desistere dal loro intento una decina di ospiti.

Una quarantina di ospiti, tuttavia, era già riuscita a superare le recinzioni e guadagnare la limitrofa campagna, dove i pattugliamenti di carabinieri e polizia hanno comunque portato all’intercettazione di una ventina di immigrati.

Immediatamente soccorsi, invece, due tunisini che, in seguito alla caduta, erano rimasti a terra doloranti.

Subito trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale di Gorizia, ai due sono state riscontrate fratture a piedi e talloni, subito ridotte dal personale medico, che ha provveduto anche ad applicare tutori di gesso ai due sventurati. Entrambi, poi, sono stati ricondotti, su sedie a rotelle, già nel tardo pomeriggio di ieri nel Cie di via Udine.

Stessa sorte anche per un tunisino, intercettato da una pattuglia dei carabinieri nell’abitato di Romans e ricondotto nella struttura poco dopo le 18.

«Risultano fuggiti dal Cie 20 immigrati clandestini – ha confermato in serata il vicecapo di gabinetto della Prefettura di Gorizia, Massimo Mauro –, 17 tunisini e 3 marocchini. Circa venti, invece, sono stati ripresi subito dopo la fuga e due di loro sono stati trasferiti e già dimessi dal pronto soccorso di Gorizia».

Nuova fuga arrivata proprio nel giorno in cui era programmato un sopralluogo tecnico della commissione sicurezza per il Centro e i tecnici della ditta incaricata di effettuare i lavori di potenziamento dei sistemi di sicurezza del Cie. «La fuga della scorsa notte ha evidenziato in maniera chiara che esistono criticità nel sistema generale di sicurezza del Cie, che presenteremo immediatamente al ministero dell’Interno».

Marco Ceci

Modena – Lbera: Presidio/corteo/3gg

Riceviamo e pubblichiamo:

– Venerdì 10 aprile in Piazza Matteotti ci sarà la madre di tutti i presidi, dalle ore 17 alle ore 20 in preparazione del Corteo di Sabato.
– Sabato 11 aprile alle ore 15,30 ritrovo in Piazza S. Agostino, ore 16 Corteo per uno Spazio Sociale a Modena. In corteo ci saranno i Writers,
suoneranno i Maskara 53+Lace Up+Said+Uniko Neurone+Carro Reggae.
Alla sera suoneranno i Geffen+Maskara 53+Lomas+Superciuk.
– Domenica 12 Matteo Borghi Dj.
– Domanica 12 e Lunedì 13 Festa dell’ambiente, preparazione collettiva
degli orti biologici. Scampagnata dell’Autogestione.

Portare ombrelli, e per chi si ferma la sera Tenda e Sacco a Pelo.

Nuove adesioni al corteo:
– USI-AIT
– Coordinadora
– Redazione di A Rivista Anarchica
– Compagni di Ragusa

www.libera-unidea.org – libera@libera-unidea.org – www.myspace.com/csalibera

 

 

Nomi, cognomi e servi dei servi

Da indy Abruzzo:

Come scrivevamo ieri i responsabili della strage abruzzese hanno dei nomi e cognomi ben precisi.

impregilospeculatori.jpg

Ad
essi rispondono i manager e gli amministratori delle imprese che hanno
speculato costruendo senza osservare le norme antisismiche e impiegando
materiali scadenti. E a questi vanno aggiunti poi i nomi e i cognomi
degli amministratori locali cui spettava l’obbligo del controllo e
della verifica, ma che hanno chiuso entrambe gli occhi dietro laute
mazzette, nonché quelli dei politicanti “nazionali” che hanno
determinato il quadro generale di relativa impunità che ha permesso che
tutto questo avvenisse, attraverso i condoni, le deroghe  e i “piani
casa”. Questo non è populismo, ma accertamento puntuale delle
responsabilità per una strage che poteva essere evitata, o quanto meno
contenuta nei numeri e dell’entità dei crolli.

Questa mattina, ad esempio, abbiamo appreso che la ditta che ha costruito l’ospedale de L’Aquila è la Impregilo Spa.
Un nome tristemente noto agli osservatori più attenti, che ricorderanno
come più volte sia stato tirato in ballo dai servizi di “Report” sullo
scandalo rifiuti in Campania. Il nome di una delle imprese di
costruzioni più grandi del nostro Paese, se non la più grande, che è
legata mani e piedi alle speculazioni sulla TAV, sulla Salerno-Reggio
Calabria e a cui il governo Berlusconi vorrebbe affidare l’edificazione
di quell’altro ecomostro del ponte sullo Stretto (sempre in zona
sismica) e delle fantomatiche centrali nucleari.

Quindi il primo nome e cognome di un responsabile c’è.
Una notizia importante, direte voi, o quanto meno “succulenta” in
questo clima di costernazione generale. Eppure questa mattina per
leggerla avreste dovuto comprare dei giornali minori (Il Manifesto,
circa 30.000 copie e Liberazione, circa 6000 copie) perché sui due più
diffusi giornali italiani, il Corriere della Sera e La Repubblica, che
insieme tirano quasi due milioni di copie, di questa notizia non c’era
la benché minima traccia. Come mai? Sarà forse perché esiste un
collegamento diretto tra la Impregilo Spa e sia RCS Multimedia che il
Gruppo L’espresso? Nel caso del giornale diretto da Pirani il link
passa attraverso la Pirelli e la Atlantia, mentre nel caso del Corsera
la catena è ancora più corta, ed è rappresentata dalla Premafin
Finanziaria. Siamo noi che siamo “ideologici”? ma soprattutto, c’è
ancora qualcuno che crede alla balla che in Italia esista la libera
informazione?

 

Extreme Noise Compilation [free album]

Finalmente è scaricabile da punk4free.org "Extreme Noise Compilation", la comp autoprodotta da due compagni anarchici di Prato-Pistoia che vede la partecipazione di 40 gruppi punk-hardcore-crust-grind nostrani! SCARICATE E DIFFONDETE IN CULO ALLA SIAE!

da punk4free.org

Extreme Noise Compilation [2008]

Extreme Noise Compilation [2008]

E’ finalmente arrivato il fatidico momento di presentarvi un gran bel disco, gia’ anticipato qualche mese fa da una news di sberla, ovvero Extreme Noise Compilation.
Purtroppo non siamo riusciti, come spesso accade, a rispettare i tempi
di uscita di questa recensione e per questo chiediamo umilmente scusa
ai due membri dei Social Grinder ideatori di questa compilation, completamente D.I.Y. e soprattutto benefit per i 25 arrestati del G8 di Genova, dove perse la vita Carlo Giuliani, presente nella tragica foto che fa da copertina all’album.
Passando al disco, colpisce sin da subito la lunga lista di gruppi, ben
40, che han aderito all’iniziativa ed han deciso di parteciparvi con un
singolo pezzo a testa.
Le band presenti propongono per lo piu’ varie sfumature di hardcore, ma
non mancano gruppi piu’ orientati al grindcore o trash metal, il che
non guasta mai per rendere il tutto meno ovvio e scontato.

Altra bella caratteristica della compilation
e’ l’eterogeneita’ geografica dei gruppi presenti, aspetto che permette
di conoscere un po’ le varie realta’ regionali e che, al contempo,
dimostra l’unita’ della scena a livello nazionale quando bisogna
scendere in campo per esprimere un dissenzo collettivo contro questa
societa’, e nello specifico contro le ingiustificate condanne ad i 25
compagni; un piccolo gesto di supporto si’, ma anche parecchio
significativo.
Questo disagio e questo rifiuto dell’attuale stato delle cose e’ ben
presente ed accomuna ogni gruppo che ha partecipato alla
compilation/beneft, ed e’ tangibile nei testi di ogni pezzo del disco,
testi che sono stati tutti inseriti nel booklet.
Per quanto riguarda nello specifico i gruppi, moltissimi dei quali
passati da punk4free, e’ difficile citare quelli che piu’ colpiscono
all’ascolto visto che, la maggior parte di questi, sono band di spicco
della scena hardcore nazionale o, per lo meno, conosciute a chi ha una
buona cultura del genere musicale proposto; i pochi gruppi meno
affermati, riescono in ogni caso a cavarsela egregiamente, aggiungendo
al disco quel tocco di novita’ a chi ha gia’ ascoltato gran parte dei
pezzi.
La compilation ha una durata complessiva superiore all’ora ed un
quarto, ma nonostante questo, visto la buona scelta della tracklist e
della sua scaletta, si fa ascoltate senza fatica e senza mai annoiare,
anche grazie alla potenza e violenza dei suoni.
Non rimane molto da dire se non consigliarvi vivamente il download del
disco e l’immediato ascolto, nella speranza che questo vi spinga anche
all’acquisto della compilation, se ve ne imbattete in qualche banchetto
visto l’importanza del benefit.
Se ancora non siete convinti di certo l’irrisorio prezzo di questa Extreme Noise Compilation, tre lerci euri, non puo’ che essere un ulteriore incentivo al suo acquisto.

Milano – -Poliziotti pestano a morte anziano clochard

fonte: rainews24

Due agenti della Polizia ferroviaria di Milano sono stati arrestati
la scorsa settimana con l’accusa di omicidio. Contro di loro, l’accusa
di aver picchiato a morte un barbone che trovava rifugio nella Stazione
centrale. Giuseppe Turrisi, la vittima, aveva 58 anni. Era originario
di Agrigento e ospite del dormitorio di viale Ortles ma si ritrovava
abitualmente nello scalo ferroviario milanese.

I filmati delle telecamere alla stazione e l’autopsia disposta dalla
Procura avrebbero accertato una vicenda diversa da quella messa a
rapporto dai poliziotti. L’autopsia ha rivelato in realta’ che il
pensionato-clochard era deceduto per le botte, in particolare una
costola fratturata che gli aveva perforato la milza, e i filmati delle
telecamere della stazione hanno rivelato particolari diversi da quelli
raccontati.

Gli agenti, ora in carcere a Opera, avevano riferito di essere
intervenuti attorno alle 20 del 6 settembre scorso per una discussione
animata tra alcune persone davanti a una delle entrate laterali della
Stazione Centrale, e di aver trovato Turrisi, con qualche precedente, a
terra in preda ai fumi dell’alcool. Secondo la versione dei poliziotti,
l’uomo, che si lamentava dicendo di stare male anche per problemi di
cuore, e’ stato portato nei loro uffici dove avrebbe dato in
escandescenze e li avrebbe minacciati con un coltellino.

Dopo averlo disarmato, sempre secondo i due agenti della Polfer, e’
stato trasferito in ambulanza in ospedale in condizioni apparentemente
non gravi. Poco dopo, pero’, e’ morto.

[Firenze] Serata di concerti alla Riottosa zquat di Galluzzo(FI)

Aggiornamento definitivo della serata del 15 aprile alla Riottosa zquat a Galluzzo(FI):

dalla Spagna: Siervos De Nadie (Punk);
da Euskadi: MKT (Hc/HappyHC/PopGiapponese);
da Firenze: Ritual Chüd (RnR addicted Punk/Garage)

La serata inizia alle 2200 circa ed è bellafica cioè senza dinero, porta quel che vorresti trovare e condividilo con tutti…

La Riottosa è al Galluzzo (FI):

da Firenze, autobus nr 37 o 68 direzione Tavarnuzze (circa 20min),
scendi alla fermata "Certosa", la Riottosa la trovi ripercorrendo il
ponte in giù per una cinquantina di metri, guarda alla tua destra e
scavalca il guardrail quando trovi delle scalette sull’argine del campo.

dall’autostrada: uscita Firenze Certosa, gira 3/4 di rotonda e segui
direzione Firenze. Passato Bottai(un piccolo centro abitato) fai ancora
un paio di km e arriva a Galluzzo. Appena vedi alla tua sin un
monastero in cima ad una collina (la Certosa) parcheggia e scendi a
piedi lungo il ponte che rimane sempre sulla sinistra. Dopo 50 metri
trovi delle scalette (se hai fortuna illuminate) sull’argine del campo
a destra e vedi la casa.

Da Firenze città, vai a Porta Romana e segui sempre direzione Siena /
autostrade. Arriva al Galluzzo e continua a seguire i cartelli verdi
per l’autostrada. Quando sei su un ponte guarda sulla sin e vedrai la
Riottosa. Il parcheggio è in cima al ponte sulla sin.

sgombero del bartleby

 Da indy EmiliaRomagna:

ore 7. stano sgomberando il bartleby. lo spazio occupato dai movimenti
universitari qualche settimana fa.chi puo’ corra in via capo di lucca,
30 bologna


ore 7.30 circa 30 persone stanno tenendo un
presidio in via delle moline in solidarieta’ con i ragazzi del
bartleby. Via capo di lucca e’ bloccata sia da via irnerio (polizia)
che da via delle moline (carabinieri)

ore 8.20 incominciano ad uscire gli oggetti personali delle persone
che erano all’interno dello stabile. Le persone del presidio stanno
aumentando.

ore 9.00 i ragazzi che dormivano nello stabile (circa 20) sono
usciti portandosi con se quadri, saccapeli, tavolini e uniti insieme
alle persone accorse (ora circa 60) stanno improvvisando un corteo che
urla: "monari stiamo arrivando".

ore 9.30 Si sta arrivando in piazza verdi

 

Milano – Reclusi sul tetto del cpt, 2 in infermeria | aggiornato

Riceviamo e diffondiamo:

Oggi alle 22.30 circa, decine di reclusi del cie di via corelli sono
saliti sul tetto per protesta contro le condizioni di vita interne e il
prolungamento a
sei mesi di detenzione.
La polizia sta intervenendo in forze. 2 reclusi picchiati sono in infermeria.
E’
fondamentale che la notizia circoli il più possibile per tutti i canali
sensibili che si possono attivare in modo da rendere meno facile alle
forze di repressione un intervento.


da macerie:

Intorno alle 22,30 di oggi i detenuti del lager di via Corelli a
Milano si ribellano e salgono in massa sui tetti dei gabbiotti nei
quali sono rinchiusi. Uno si arrampica su un palo. La rivolta è per i
motivi di sempre: contro le condizioni di vita, contro la nuova legge
dei sei mesi… per la libertà!

La polizia interviene decisamente sin da subito e li tira giù dal
tetto. Venti minuti dopo, proprio mentre sono in diretta con Radio
Blackout, la polizia li carica di nuovo, senza motivo e
selvaggiamente. Secondo le prime testimonianze da dentro gli agenti
non erano armati solo di manganelli: per menare hanno usato anche "i
fucili", forse gli attrezzi per lanciare i lacrimogeni.

Nel momento in cui scriviamo, la situazione dentro sembra più calma.
La polizia è ancora schierata e sta prendendo gli immigrati a
gruppetti per portarli nella sala colloqui. Ascoltate le testimonianze
da dentro che abbiamo registrato con la radio.

Ascoltatele bene, e poi date retta ai vostri nervi, al vostro cuore e
alla vostra voglia di libertà.

Le dirette le trovate su:
http://piemonte.indymedia.org/article/4619
e su
http://www.autistici.org/macerie/