Lettera di Peppe dal carcere di Voghera

Lettera di Giuseppe Sciacca dalla sezione E.I.V. del carcere di Voghera

Cari compagni/e vi volevo informare che la posta è ritornata a
funzionare e che ricevo puntualmente tutti gli opuscoli. Siamo entrati
nel 6° mese di detenzione ed io come ho iniziato la carcerazione la sto
finendo: da isolato!! Sì anche se le condizioni carcerarie sarebbero
cambiate e sono in una sezione EIV in cui potevo usufruire di 6 ore
fuori dalla cella insieme ad altri detenuti, ma mi sono state tolte,
ancora non sarebbe la punizione adatta a me!! Ecco che i servi di turno
non hanno perso tempo a passarsi la mano nella loro coscienza da buoni
democratici e sono stati pronti a riflettere e dire: "ma questo fa
parte dei violenti sovversivi, quelli che hanno fatto arrestare gli
agenti municipali, i nostri cari colleghi picchiatori fascisti" che
dirigevano il traffico in città degli immigrati a suon di calci e
cazzotti, gli stessi agenti che si resero partecipi dello sgombero del
C.S.O. "Mario Lupo", con tanto fervore impugnavano oggetti contundenti
con tanta passione e tanta celebrata passione li utilizzavano su alcuni
occupanti. Sempre la stessa squadretta sdoganata dall’assessore
Monteverdi, assessore alla pubblica sicurezza di Parma, si rese
partecipe di un altro sgombero coatto in una fabbrica tagliando le
gomme delle bici degli occupanti e al solito per come erano stati
addestrati nei confronti degli immigrati, prendevano a calci in culo
chi gli veniva sotto tiro. Ma ancora non sono contenti gli zelanti
sbirri e con la scusa di ripulire la città dalla prostituzione, la
stessa squadretta si rese partecipe di un altro orrendo reato: si
caricarono una notte una nigeriana che praticava il mestiere più antico
del mondo e dopo averla condotta in caserma per "accertamenti",
approfittarono della donna con i loro più pervertiti desideri e dopo
avere sfogato le loro sudicie voglie, che le loro mogli non sono in
grado di soddisfare perchè dopo che tornano soddisfatti dal loro dovere
di tutori dell’ordine sono già senza fiato. Quindi ripagano la ragazza
lasciandola seminuda a terra in una cella della caserma piena di lividi
ben visibili, la stessa caserma doove fu pestato Emmanuel Bonsu, la
squadraccia sentendosi padre pio si permette pure di ribattezzarlo
"Emmanuel negro" e il ragazzo a causa del battesimo subito dovette
subire pure un intervento all’occhio per le percosse ricevute dalla
canaglia sbirresca dentro la caserma degli orrori!!

Mi sale tanta rabbia pensando che chi si è riempito di tali orrendi
reati sia agli arresti domiciliari, e chi ha voluto dare una risposta
con un’azione diretta, ma senza causare danni nè a persone nè a
strutture, anche se sarebbe stato giusto che avvenisse, viene rinchiuso
e giudicato terrorista, sovversivo e pure violento. Ed ecco che a
distanza di un mese che sono a Voghera la solita gentaglia, che non ha
mai smesso di farmi sentire il suo fiato fetente sul collo, appena ha
fiutato che stavo respirando un attimo dentro la sezione dove sono
stato trasferito, si presenta davanti al blindo la mossa repressiva
regalandomi venti giorni di isolamento, con la scusa di avere
accumulato una dozzina di rapporti a Montorio, rapporti di cui non sono
a conoscenza tranne due. Questi giorni ci sarà un’altra udienza, il 27,
al Tribunale di Monza, tribunale per condanne interne "ministeriali",
dove è pronto un altro provvedimento di giorni di isolamento!!!
Nonostante mi sono state tolte le attività ricreative, sportive e
sociali e sono tornato a fare l’aria da solo, riesco a farmi scorrere
le giornate velocemente anche grazie ai compagni che con le loro
lettere piene di affetto e solidarietà mi tengono compagnia in questa
fottuta cella grigia, lo stesso grigio che ci avvolge giornalmente
anche al di fuori di queste squallide mura piene di sofferenza, di
soprusi e abusi!! Non c’è niente di nuovo in tutto ciò che ho detto,
già ne siamo a conoscenza di ciò che sono in possesso e quello che
vogliono infliggere a chi si ribella, a chi non china mai il capo
davanti ai servi in divisa e a quelli in borghese, che proteggono
quella classe sociale che regge e sostiene questo fottuto sistema,
marcio, corrotto e infame!!! Vabbè, è scontato ciò che vogliono farci
subire per renderci innocui, silenziosi e sottometterci al loro volere,
ma tutto ciò traspare come l’acqua e ogni loro colpo che sferrano
contro chi lotta per riacquistare ciò che vogliono toglierci, la
dignità di vivere, viene respinto con quellla forza e quella passione
per la vera libertà che c’è in ognuno di noi e che ogni individuo non
dovrebbbe mai perdere, ed è pur normale che ogni persona che abbia quel
braciere nel petto metta in gioco la propria libertà, la propria vita
con i mezzi che ritiene più opportuni per rimanere a galla in questo
mondo di merda. E i loro attacchi non fanno altro che alimentare solo
la nostra rabbia e renderci più convinti di ciò che realmente Stao,
Chiesa e Capitale!!! L’unica cosa che è rimasta da fare è riunirsi tra
noi ribelli e cercare di fare in modo che le nostre idee facciano
qualche breccia in questa società, borghesi annessi!!! Con la stessa
grinta di sempre e la voglia di poter cambiare qualcosa continuo a
resistere!

Contro Stato, Chiesa e Capitale!

Contro le differenze di classi sociali!

Fuoco allle carceri e ai loro servi in divisa!


28/03/09 E.I.V.

Sciacca Giuseppe

No ronde, No Cie

Da indy Toscana:

Giovedì 9 Aprile via Cavour ore 18.00 – Firenze

Contro i vecchi e nuovi lager, contro le ronde, contro il pacchetto sicurezza

Con
l’approvazione del cosiddetto “pacchetto sicurezza” il Governo, oltre
ad istituzionalizzare le ronde tanto care alla Lega, è riuscito a
rendere ancora più odiosa la legge Bossi-Fini portando da due a sei
mesi il tempo di permanenza nei Centri di Identificazione ed Espulsione
(CIE).
I CIE non sono altro che delle carceri-lager in cui gli immigrati
irregolari possono essere rinchiusi fino a 6 mesi in attesa
dell’espulsione senza aver commesso alcun reato. Per finire dentro un
CIE basta infatti una semplice irregolarità amministrativa.
L’inasprimento della Bossi-Fini ha reso urgente l’apertura di 10 nuovi
centri di identificazione per una spesa stimata in 40 milioni di euro.
Immediatamente dopo l’approvazione del decreto è arrivato un “invito”
anche alla Regione Toscana affinchè decida l’area perchè possa dotarsi
del proprio CIE

UN CIE/CPT IN OGNI REGIONE, UNA RONDA IN OGNI CITTA’: ecco l’obiettivo
– in stile“federalista” – di una classe politica che ha costruito le
proprie fortune sulla paura, l’emergenza, il razzismo, l’insicurezza.

GIOVEDI’ 9 APRILE ORE 18.00 via Cavour (sotto la Regione e la Prefettura)

Per dire NO alle Ronde e impedire i tentativi di controllo e
militarizzazione delle nostre città da parte di camice verdi, nere o
azzurre. Una città sicura è una città viva, piena di socialità e priva
di milizie più o meno regolamentate.

Per dire NO a CIE/CPT e per respingere l’equiparazione tra clandestini
e criminali che governo e buona parte dell’opinione pubblica stanno
portando avanti da anni

Rete collettivi studenteschi fiorentini, CPA Firenze sud, Cantiere
Sociale K100fuegos, Collettivo Politico Scienze Politiche, Collettivo
di Lettere, Movimento di lotta per la casa, Collettivo ZTL, C.s.a. Next
Emerson.

 

Strasburgo – Report di tre giorni di mobilitazioni

l’altroieri – mercoledi’ 1 aprile

diversi autoveicoli tra cui un pullman con attrezzatura da
cucina-mobile proveniente dalla germania viene fermato alla frontiera
(la francia e la germania per l’occasione hanno rotto il trattato di
Schengen).infatti alcune delle persone che guidano i mezzi non possono
transitare fuori dal territorio tedesco per una sorta di decreto "lista
nera" per il quale certe persone, fuori dalla germania,
rappresenterebbero un motivo di vergogna per lo stato tedesco (!)(due
guerre mondiali e un olocausto non contano…) cosi’ si decide di
manifestare alla frontiera, lungo il ponte d’Europa, per riscattare
queste persone. quando arriviamo alla frontiera, dal lato francese
circa un miliaio di sbirri sono dislocati un po’ ovunque, mentre dal
lato tedesco, sul ponte, essa e’ segnata da 100 sbirri in tenuta da
picchiatori che ci attendono con alle spalle un altro miliaio di sbirri
vari.

dopo circa tre ore di blocco delle frontiera e trattative con gli
sbirri per ottenere il passaggio dei mezzi E delle persone, alla fine i
tedeschi accettano; ma la polizia francese e’ stufa di attendere e
vuole caricare (noi siamo ancora sul suolo francese) e non accetta le
persone ma solo i mezzi…
la stampa tedesca gia’ parla di dura repressione della polizia, quindi le persone
rimaste dal lato tedesco, ringraziando per l’azione mentre ci ritiriamo prima
del ponte, decidono di non far passare i mezzi senza di loro e di continuare la
campagna contro le frontiere dal lato tedesco.

ieri – giovedi’ 2 aprile

ieri piu’ di 1000 manifestanti si sono riversati nelle strade di strasburgo diretti
verso il centro citta, manifestando la propria rabbia per la morte di una
persona durante la manifestazione contro il G20 a londra.
da
subito le prime vetrine iniziano a infrangersi, quando il corteo
raggiunge la base militare situata a circa un kilometro dal villaggio
autogestito. Incredibile la
solidarieta della gente del posto, a tal punto che in certi punti quasi sono i
ragazzi
della zona a dirigere il corteo. Poi è la volta delle fermate
dell`autobus, cartelloni pubblicitari, qualche macchina, fino al
sopraggiungere di un numero immenso di polizia in tenuta antisommossa
con camionette con barriere metalliche in fronte che costringono il
corteo a cambiare un paio di volte il proprio percorso. assunta
l’impossibilita’ di raggiungere il centro, il corteo torna indietro
risfasciando la caserma militare e chiudendosi nella via che potete
vedere nella maggior parte delle foto e dei video su internet.
a questo punto gia’ meta’ della manifestazione si e’ dissolta -leggi pacifisti,
comunisti,clown,gente comune-e il blocco nero si dirige verso una caserma della
gendarmerie che viene presa d’assalto e da dove vengono rubati scooter, moto e
altri oggetti sbirreschi.
piu’
o meno rimangono 500 persone nel blocco nero, che questa volta viene
spinto dalla polizia a ritornare verso il campo in maniera sempre piu’
violenta – in francia l’uso di gas lacrimogeno e’ a dir poco esagerato.
a
questo punto gli arrestati sono circa una ventina, ma quando la gente
inizia a disperdersi nella foresta, che si trova dietro il campo,
inizia una caccia all’uomo che porta all’arresto di circa 500 persone,
secondo il legal team del campo; nel frattempo da dentro il campo
partono altre 200 persone, alcune delle auli vengono arrestate quasi
subito, altre si disperdono nella foresta. di fianco al campo parte una
guerriglia di due ore circa dove viene impiegato massicciamente il gas
lacrimogeno, al termine del quale la polizia rompe il cordone e se ne
va.
subito vengono rilasciate la maggioranza delle persone –
ispiegabilmente prima donne e minori – e tutt’ora dovrebbero essere
stati rilasciati tutti.

oggi – venerdi’ 3 aprile

una manifestazione di clown doveva partire quest’oggi dal campo in
pullman diretta verso il centro, ma e’ stata subito bloccata dalla
polizia. subito e’ partito un folto gruppo di manifestanti che ha
tentato di liberare i clown, letteralmente bloccati… la polizia a
iniziato subito ad usare gas lacrimogeni in abbondanza e tutti i
manifestatnti – compresi i clown "liberati" – sono tornati al campo,
che pero’
e’ stato ed e’ tuttora accerchiato dalla polizia. adesso
ci sono difficolta’ ad entrare ed uscire (siamo in citta all’info-point
molodoi e aspettiamo nuove informazioni)

In 3 mesi 7000 richieste per uscire dalla Chiesa cattolica!!!!!

Mentre in Gran Bretagna oltre centomila persone starebbero per annunciare con un certificato di aver rinunciato ad appartenere alla comunità cristiana e nel comune Spagnolo di Rivas hanno istituito un ufficio che che gestisce la procedura di sbattezzo, in Italia, nei primi tre mesi del 2009, si sono registrati circa 7mila download del modulo per chiedere alla chiesa cattolica di essere ‘sbattezzati’ dal sito internet dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar).

Il numero dei file scaricati, dal 2000 a oggi, corrisponde circa a 73mila download. E’ quanto afferma il segretario della Uaar, Raffaele Carcano, che illustra il trend del fenomeno, precisando si tratta di dati indicativi, dal momento che sul sito esiste una pluralità di moduli disponibili, in diversi di formati. Le cifre: 17.000 nel 2007, 21.000 nel 2008, 2.500 al mese nei primi tre mesi del 2009. «Abbiamo inoltre registrato dei picchi di accessi sul sito e di successivi download quando è morta Eluana Englaro (circa 1.300 nel giro di una sola settimana) – aggiunge Carcano – e nel 2008, in occasione della Giornata nazionale dello sbattezzo. Il 25 ottobre scorso furono infatti inviate alle parrocchie più di 1.000 raccomandate: il primato andò agli abitanti di Bologna, confermando che il fenomeno interessa soprattutto le regioni centro-settentrionali».

Ciò che avviene, quando si invia alla parrocchia nella quale si è stati battezzati la lettera che esprime la volontà di non essere più considerati aderenti alla confessione religiosa denominata ‘Chiesa cattolica apostolica romana’", è la formale ‘disaffiliazione dal gregge’.

«"Sbattezzo" è un termine improprio» precisa Don Mario Bonsignori, responsabile del Servizio per la Disciplina Sacramenti della Diocesi di Milano. «Il battesimo imprime il ‘carattere’, un segno spirituale indelebile e permanente, che pertanto non può essere ‘cancellato’». (scoraggiare?)
L’ufficio della curia del capoluogo lombardo riceve e autorizza – con imprimatur vescovile, previa verifica dei dati – le richieste di ‘sbattezzo’ che vengono inoltrate dai parroci. In questo modo, la chiesa è in grado di monitorare il fenomeno: «Nel 2008 – ci informa Don Bonsignori – abbiamo espletato 255 richieste all’interno della diocesi ambrosiana, che comprende 1107 parrocchie».

Se non è possibile cancellare il sacramento, come è possibile annullarne gli effetti? Nel 1999 il Garante della Privacy, in seguito a un ricorso della Uaar, ha stabilito per la Chiesa cattolica l’obbligo di annotare sul registro dei battezzati la volontà di chi non desidera più farne parte. La Cei ha pertanto approvato, nel diritto canonico, l’introduzione del decreto n. 1285/99 "Disposizioni per la tutela del diritto alla buona fama e alla riservatezza".
In sostanza, poiché il credo religioso è un dato sensibile, un cittadino può richiedere in qualunque momento la propria rimozione dall’elenco che esplicita la sua fede, quale appunto il registro dei battesimi.

La parrocchia ha il dovere di apporre sull’atto di battesimo l’annotazione richiesta dall’apostata, il quale successivamente riceve una lettera indicante l’avvenuto "actus defectionis", che illustra le conseguenze di ordine giuridico canonico della scelta operata. Tra queste, l’esclusione dall’incarico di padrino per battesimo, la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di pentimento, l’esclusione dai sacramenti, la scomunica latae sententiae.

visitate —-> http://www.uaar.it/

Strasburgo – Attaccata caserma militare, assaltato commissarito

riceviamo e pubblichiamo

Strasburgo: si comincia bene. oggi, durante il corteo di protesta contro la morte del ragazzo a londra, il blocco nero ha attaccato con pietre e vernice prima una caserma militare nella banlieau Neuhof. Successivamente pare abbia preso di mira un commissiariato di polizia assaltandolo: i manifestanti sono riusciti ad entrare e a portare fuori caschi, scudi, scooter della polizia e quant’altro. a questo punto si sono uniti vari ragazzi delle banlieau che insieme ai compagni si sono scontrati con la polizia. Notizie non confermate parlano di più di 200 arresti. mentre il blocco tornava al campo la polizia caricava con parecchi lacrimogeni nei pressi del campo a cui i "neri" hanno risposto alzando barricate e lanciando pietre fino a sera.

Ven, 03/04/2009 – 08:33

G20 – Raid negli squat di Londra, cortei raggiungono il meeting

fonte: il messaggero

LONDRA (2 aprile) – Un’altra giornata di manifestazioni a Londra contro il G20. Tensioni davanti alla Borsa di Londra. Scotland Yard intanto ha avviato un’inchiesta per determinare le circostanze che hanno portato alla morte del manifestante durante i cortei contro il G20, trovato a terra presso la Banca d’Inghilterra. Secondo un testimone l’uomo, che si chiamava Ian Tomilson ed aveva 47 anni, non era un manifestante e stava tornando a casa dal lavoro quando si è accasciato per un malore. I medici della polizia hanno tentato invano di rianimarlo.

 

Scotland Yard ha condotto verso le 12.20 di oggi due raid in uno squat e in un centro sociale nell’est di Londra dove si trovavano decine dei manifestanti. Circa 80 persone in tutto sono state fermate e interrogate in relazione ai disordini di ieri. Quattro persone al centro sociale di Rampart Street sono state arrestate. La maggior parte degli attivisti è stata rilasciata e solo alcuni sono stati portati in centrale per essere ulteriormente interrogati. La polizia sta utilizzando i video e le fotografie della manifestazione di ieri per identificare i facinorosi che hanno preso parte agli scontri. Davanti allo squat di Earl Street un gran numero di persone, alcune in lacrime e chiaramente scosse, hanno raccontato alla stampa come si è svolto il raid. «Una persona è rimasta bloccata dietro la porta quando la polizia ha fatto irruzione. E’ stato picchiato più volte», ha raccontato Adam Whittaker, uno studente di 20 anni, aggiungendo: «La polizia è entrata urlandoci contro. Pensavano avremmo causato problemi, ma nessuno di noi ha fatto niente. Ci hanno ammanettati uno a uno, ci hanno fatto delle foto che hanno confrontato con quelle di ieri. Nessuna foto corrispondeva. Mi è sembrata una farsa». Le persone fermate durante gli scontri di ieri sono state 88: quattro sono state incriminate per possesso di armi da taglio e una per aggressione.

Anarchici italiani, Scotland Yard smentisce. Un portavoce di Scotland Yard ha smentito stasera la notizia, riportata dal quotidiano gratuito The London Paper, secondo la quale il comandante di polizia Simon O’Brien, responsabile del controllo delle proteste, avrebbe detto che a causare i disordini di ieri – dall’irruzione alla Royal Bank of Scotland agli scontri con la polizia – sarebbero stati degli anarchici italiani. «Per quanto riguarda gli episodi di ieri non abbiamo puntato il dito contro nessuno e continuiamo ad indagare», ha detto il portavoce.

Manifestazioni a Roma e Londra. Una manifestazione spontanea per l’uomo morto a Londra si è svolta a Porta Pia davanti all’ambasciata inglese. Era formata da un centinaio di giovani che hanno bloccato la strada ed esibito striscioni con le scritte: non justice, no peace e Genova 2001-Londra 2009 assassini. Analoga manifestazione anche a Londra alla quale hanno partecipato circa 300 persone.

* * * * *
fonte: rainews24
[…] Intanto, le manifestazioni e i cortei  si sono spostati dalla City londinese all’Excel Centre dove si svolgono i lavori del summit. Le proteste si svolgono in modo pacifico, ma e’ massima allerta intorno all’edificio: tutte le strade di accesso sono state bloccate da cordoni di polizia. Altre 400 persone circa si sono radunate nell’area dei docklands, a est di Londra, per protestare contro la poverta’, la guerra e il sistema finanziario.

Ven, 03/04/2009 – 08:24

Grecia – Poliziotti feriti da arma da fuoco ad Atene

ATENE (Reuters) – Attentatori sconosciuti hanno ferito gravemente a colpi d’arma da fuoco ieri a tarda sera due poliziotti nel centro di Atene.

 

La polizia è nel mirino dell’estrema sinistra da quando un colpo sparato da un agente ha ucciso lo scorso dicembre un adolescente, provocando una reazione che ha causato i peggiori disordini degli ultimi decenni, segnando il governo conservatore.

 

Un ufficiale di polizia, che non ha voluto dire il suo nome, ha dato l’annuncio dell’attentato dicendo che non è chiaro se la sparatoria abbia motivazioni politiche.

 

In gennaio uomini armati avevano ferito gravemente un agente che montava la guardia al ministero della Cultura, attentato rivendicato dal gruppo guerrigliero Lotta Rivoluzionaria. Mentre il mese scorso una bomba è esplosa all’esterno di un’agenzia che gestisce proprietà statali, vicino al quartier generale della polizia.

* * * * *

fonte: RaiNews24

Due poliziotti greci sono stati feriti, in nottata, nel centro di Atene,da due persone a bordo di una moto. I due agenti sono stati portati in ospedale il piu’ grave e’stato operato ma sono entrambi fuori pericolo. Le forze dell’ordine greche sono state prese di mira da gruppi di estrema sinistra,dopo la sparatoria del dicembre scorso, nella quale e’rimasto ucciso un ragazzo. La notte scorsa, mentre gli agenti controllavano due persone,una donna li avrebbe distratti e i complici hanno sparato.

Nato -scontri al vertice

fonte: swissinfo / rainews24

STRASBURGO – La polizia francese ha effettuato oggi un centinaio di fermi al termine degli scontri fra diverse centinaia di militanti anti-Nato e la polizia, alla vigilia del vertice dell’Alleanza atlantica a Strasburgo. Lo ha riferito un portavoce della polizia.

I dimostranti erano armati di bastoni di legno, e si registrano danni rilevanti agli arredi urbani, ma gli scontri non hanno fatto alcun ferito.

La calma è tornata nel tardo pomeriggio, dopo che gli ultimi manifestanti sono stati dispersi e respinti verso il villaggio autogestito, situato a sud della città.

Gli agenti hanno usato i gas lacrimogeni per respingere i manifestanti che tentavano di sfondare un cordone di sicurezza e di raggiungere il centro del capoluogo alsaziano. I giovani incappucciati – 600 secondo la polizia, 2mila per gli organizzatori – hanno lasciato il villaggio del contro-summit e hanno marciato verso la citta’, distruggendo una decina di pensiline di autobus e dando fuoco ai cassonetti lungo la strada. Un lancio di sassi ha mandato in frantumi i vetri di un commissariato.

Sul vertice vigilano oltre 25mila uomini della sicurezza, tra francesi e tedeschi. In Germania, 600 militari affiancano i 14.600 poliziotti. Altri 200 agenti tedeschi e sei mezzi con gli idranti sono stati inviati in Francia, dove 10mila tra gendarmi e poliziotti proteggono le zone rosse e arancioni istituite nel centro di Strasburgo.

Un fotografo tedesco dell’agenzia Ddp è rimasto ferito nel corso di tafferugli fra poliziotti e manifestanti anti-Nato nel sud di Strasburgo, dove da domani si svolgerà il vertice dell’Alleanza atlantica. Lo ha reso noto la stessa agenzia.

Il fotografo, ripreso in immagini circolate nel circuito televisivo internazionale, ha detto di essere stato colpito da una pallottola di gomma a un polpaccio. La polizia anti-sommossa francese, schierata in forze attorno al villaggio, nel quartiere di Neuhof, è stata bersagliata da pietre lanciate dai manifestanti. "Indossavo la pettorina con su scritto Press e ho alzato le mani, ma mi hanno sparato addosso", ha detto il fotografo, il cui nome non è stato precisato. Il capo del servizio fotografico dell’agenzia Ddp, Michael Kappeler, ha detto alla France Presse che il fotografo è stato colpito alla pancia. "E’ stato ricoverato in ospedale", ha aggiunto

Grecia – Anarchici all’assalto alla vigilia del G20

ATENE – Gli anarchici greci, la cui rivolta dello scorso dicembre è divenuta simbolo della resistenza no-global, hanno lanciato un lungo assalto contro i capisaldi del potere politico ed economico. Assalto che coincide con gli ultimi preparativi per il G20, in programma a Londra giovedì, e per lo sciopero generale – indetto lo stesso giorno – contro la politica economica del governo di Costas Karamanlis. Negli ultimi giorni una marea di attentati, sia pure di bassa intensità, ha colpito banche, uomini politici e di governo, partiti, agenzie marittime, negozi ad Atene e a Salonicco. Ed ha messo di nuovo sulla difensiva la polizia accusata da opposizione e media di "incapacità" e "risposta inadeguata"; e contemporaneamente da Amnesty International di "uso eccessivo della forza" e di "gravi violazioni dei diritti umani". L’ultima serie di attacchi ad Atene, continuazione dei gravi disordini seguiti lo scorso dicembre all’uccisione da parte di un agente del quindicenne Alexis Grigoropoulos, si è avuta nelle prime ore di stamani, soprattutto contro alcune banche; ed ha fatto seguito ad una giornata, ieri, caratterizzata da una vera e propria ondata di attentati nella capitale e a Salonicco, fortunatamente senza vittime, contro politici, partiti, banche e interessi commerciali. Gli attacchi odierni con ordigni artigianali a gas sono stati compiuti contro quattro banche, un autosalone, e diverse auto di imprese, delle poste e di altri enti pubblici alla periferia di Atene. Ieri sera una serie di attentati incendiari erano stati compiuti contro uffici di due viceministri del governo di centrodestra e quattro deputati della maggioranza e dell’opposizione a Salonicco, provocando danni ma nessuna vittima. Gli attacchi seguivano di meno di 24 ore azioni simili contro uffici del partito di governo Nuova Democrazia (ND), quattro banche e un salone di imbarcazioni da diporto ad Atene. Sebbene nessuno di questi attacchi sia stato rivendicato, la polizia non ha dubbi che siano opera del movimento anarchico. Anche se negli ultimi tempi la differenza fra no-global e guerriglieri veri e propri, autori di vari attentati nessuno dei quali mortale, appare sempre più sottile. Fonti della polizia dicono di temere nuovi conati di violenza, e non escludono che il crescendo di attentati possa essere dovuto in qualche modo all’appuntamento del G20 a Londra, lo stesso giorno in cui si svolgerà in Grecia lo sciopero generale. Un appuntamento, il G20, dove la polizia inglese teme l’intervento degli anarchici europei, a cominciare da quelli greci. Ma fonti dell’antiterrorismo ad Atene dicono di ritenere che l’aumento della violenza degli anarchici abbia soprattutto cause endogene e sia da mettere in rapporto con l’inizio domani del processo contro un loro compagno arrestato nel 2007, Giorgio Voutsis-Vogiatzis.

FI – Sabato 4 Aprile corteo cittadino contro il piano strutturale e lo sgombero del next Emerson

 
Due anni non ci bastano – Il csa nEXt Emerson e’ sotto sgombero
– 4 aprile corteo contro lo sgombero e contro il piano strutturale,
perche’ la citta’ sia di chi la vive e la ama e non di chi vuole
svenderla e ricoprirla di cemento.
Per info su Castello e sul Piano strutturale: Sos CastelloCoordinamento contro il piano strutturale
 

Sabato 4 Aprile

ore 15:00 Corteo cittadino contro la speculazione e la cementificazione della città

ore 22:00 Serata hip-hop con Gente de Borgata, Broken Speakers, Millelemmi, Daretta, Alti-Bassi, Sec, Zino, Crepobeat

ore 2:00 Dj-set FUNKY con DEDA aka Katzuma ( ex Sangue Misto)