Teramo – Sgombero e arresti

Venerdi 22 agosto in provincia di Teramo sono stati sgomberati da una casa, occupata il giorno prima, due compagni e due compagne. Lo sgombero ha richiesto l’ intervento dei vigili del fuoco perchè i/le compagni/e erano saliti sul tetto. Dopo aver passato qualche ora nella locale caserma, sono stati tutti arrestati con l’ accusa di resistenza. Attualmente si trovano nel carcere di Castrogno a Teramo. Per lunedi mattina è fissata l’ udienza di convalida. Al più presto comunicheremo eventuali novità.

 

Paesi Baschi – Sabotaggio contro il TAV, dedicato a Sole e Baleno

Sabotata l’impresa costruttrice Exbasa a Elorrio (Biscaglia)

Lo scorso 21 agosto abbiamo dato fuoco ad capannone dell’impresa costruttrice Exbasa a Elorrio (Biscaglia). Quest’impresa fa parte di Amenabar, una delle ditte che stanno costruendo il TAV nei Paesi Baschi. Con quest’azione vogliamo sottolineare che non ci fermeremo fino a che non toglieranno le loro sporche mani da Amalurra.

Amalurra non ha voce, ma fuoco!

Sabotaje a la constructora Exbasa en Elorrio (Bizkaia)

El pasado jueves 21 de Agosto le prendimos fuego a una caseta de obras de la constructora EXBASA situada en Elorrio (Bizkaia). En esta empresa se encuentra integrada AMENABAR, una de las empresas que construyen el Tren de Alta Velocidad. Con esta acción les queremos dejar bien claro que no pararemos hasta que saquen sus sucias manos de Amalurra.
AMALURRA NO TIENE VOZ PERO SI FUEGO!
SOLE ETA BALENO GOGOAN ZAITUZTEGU!
SABOTAIA ETA EKINTZA ZUZENA!!!

Mar, 26/08/2008 – 15:14

informa-azione

Da modena, da Libera Presidi Corteo

Sabato 30 Agosto Piazza Matteotti Presidio con Foto Video e Mostra sullo
sgombero di Libera.

 
Sabato 6 Settembre Piazza Matteotti Presidio con Foto Video e Mostra
sullo sgombero di Libera.

 
Sabato 13 Settembre Portico Emilia Centro Presidio con Foto Video e
Mostra sullo sgombero di Libera .

 
Sabato 20
Corteo
19-20-21 tre giorni sulla filosofia del manganello.

Sotto da scaricare un adesivo ed il manifesto del corteo di Sabato 20 Settembre.
 
 
 

“Anarchia in festa ” Massa 28-29-30-31 ago


Anarchia InFesta


28-29-30-31 agosto 2008
Massa – località Le Jare
(di fronte all’ospedale pediatrico apuano)

Programma


Giovedì 28:

ore 16:00 Dibattito sull’anticlericalismo con Baldo Conti (della rivista L’Ateo) e Paolino il fiorentino (de Il Vernacoliere).

ore 20:30 Letture di brani tratti dalle opere di Giordano Bruno con Marco Matteoli e Giorgio Botti.

ore 22:00 Concerto con i Flash Back, Piero Del Prete e Donato Landini.


Venerdì 29:

ore 16:00 Dibattito su carcere e repressione. Incontro con Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi, torturato e ucciso nel carcere delle “Sughere” di Livorno.

ore 20:30 Spettacolo teatrale con “Gli scamiciati” di Alessandria.

ore 22:00 Concerto con i Black Days, Gastone e Andrea.


Sabato 30:

ore 16:00 Dibattito sui Rom e Sinti con Paolo Finzi e Marcello Palagi. Proiezione del video A forza di essere vento sullo sterminio nazista dei Rom e Sinti.

ore 20:30 Presentazione-reading del romanzo Il circo capovolto di Milena Magnani. Con Marco Cavicchioli accompagnato dalla fisarmonica di David Sarnelli.

ore 22:00 Concerto con la A Band di Modena.


Domenica 31:

ore 16:00 Dibattito sull’antimilitarismo e sull’ampliamento della base U.S.A. e della Caserma Ederle di Vicenza con Andrea Licata.

ore 21:30 Concerto con gli Evolution so far e i Latos Besos de la Facienda, a seguire musica con Dj Francesco.

Tutti i giorni: cucina, bar, mostre, stands di libri, video, laboratori di autoproduzioni, ecc.
Ampio spazio per campeggiare.

 

perche non votare?!

I partiti politici sono una fottuta farsa per legalizzare la corsa al potere e darti l’illusione che ci sia uno scopo verso cui indirizzare il tuo voto, ma una volta eletti del loro potere gli uomini a cui tu, uomo qualunque, hai concesso la tua fiducia ti tradiscono, le promesse vengono presto dimenticate e tu ridiventi un semplice numero da sfruttare e usare pre i loro sporchi interessi. Tu voti per la tua sicurezza, la pace, il benessere, la giustizia, ma loro con il potere che tu stesso gli hai dato ti mandano a morire, fanno ciò che non vuoi, stabiliscono leggi e restrizioni e ti obbligano ad obbedire usando il potere che tu gli hai dato. Democrazia, giustizia, benessere, pace e libertà sono solo parole vuote per illuderti e farti partecipare ai loro sporchi affari, in questo sistema esiste solo oppressione, il sistema ti schiaccia e reprime le minoranze che non vogliono subire e diventare parte della loro macchina. Tu ti ribelli? Esprimi la tua energia? Il tuo dissenso? Bene, per te non c’è lavoro, non c’è futuro non ci sono spazi! La logica di questo sistema ci porta all’alienazione all’autodistruzione! No!!! Io mi rifiuto di morire e fare il loro gioco, i media e i giornali e tutti gli organi di informazione ti riempiono di cazzate, menzogne e l’illusione dandoti l’impressione di dire la verità quando sono usati dagli strumenti del potere per esercitare il controllo sulle masse, che, indottrinate, e inquadrate diventano incapaci di ribellarsi. Tu non verrai mai a sapere quello che veramente succede: saprai solo quello che è loro interesse dire e diffondere, vengono fatte promesse di pace quando il nostro paese partecipa attivamente alla folle corse agli armamenti ed è sottomesso al volere delle grandi potenze, assetate di potere. Bisogna uscire da questa logica di morte, diffondiamo il nostro dissenso e aiutiamo a capire la vera realtà di morte e oppressione che le false illusioni del potere vogliono far dimenticare.
Contro!
Contro lo sfruttamento della tua vita, contro chi detiene il potere e lo usa per soddisfare i propri sporchi interessi, contro ogni tipo di oppressione e violenza per costruire una società senza pregiudizi e restrizioni. Contro la guerra e la distruzione dell’essere umano, contro tutto ciò che può limitare la tua libertà, contro l’indottrinamento e la strumentalizzazione dello stato, contro le droghe che ti annullano, contro ogni regola mentale che ti possa impedire di essere te stesso. Per la vera pace contro la pace partitistica e consumistica proposta dallo stato, usa la tua rabbia per fottere il sistema. Guardano, ridono, dicono che hai perso in partenza ma non capiscono che la loro mente è guidata da altri. Urla la tua rabbia, fai qualcosa di concreto per esprimere il tuo dissenso verso questo sistema capace solo di opprimere, lancia il tuo messaggio rifiuta i loro ghetti, loro basano la loro forza sulla tua paura. Ribellati, non subire, vivi la tua vita e fregatene degli altri,ragiona con la tua testa e rifiuta le loro parole, molte volte basta una parola per far riflettere chi è soggiogato dalle illusioni e dalla morale di questa fottuta società.
Contro la guerra e ogni violenza. W L anarchia!.

.–post by ‘INTOXICATED LIFE’– 

Torino, rivolta nel CPT

Di seguito i comunicati tratti da indymedia piemonte
sulle ultime notizie giunte da Torino. Ancora una volta la rabbia di
centinaia di immigrati internati nei cpt/lager si è tramutata in
rivolta difronte alla barbarie dello stato: in numerosi hanno provocato
disordini all’interno della prigione e dato fuoco a numerosi
compartimenti; gli sbirri in divisa, col beneplacit dei "volontari" a
pagamento crocerossini, hanno risposto a suon di manganellate
trasformando la cosiddetta "zona rossa" (nelle parole e nei fatti) in
un vero e proprio bagno di sangue. Massima solidarietà ai compagni
immigrati di Torino!

NESSUNA GABBIA, NESSUNA GALERA!!!

 

Lunedì 18 agosto 2008 (pt. 1)

In questo momento c’è una rivolta nel Cpt di Torino. Durante la consegna della terapia un detenuto dell’Area Rossa ha
fatto notare che gli sono stati dati dei farmaci sbagliati.
L’infermiera di turno lo ha insultato dicendogli che lui non doveva
reclamare niente, che era lei a decidere. La discussione tra i due si è
accesa alchè la crocerossina ha ordinato a tutti di mettersi in fila e
di andare in infermeria per prendere la terapia. Il primo ad entrare è
stato il ragazzo che si era lamentato ma quando è uscito non riusciva a
camminare perchè i poliziotti lo hanno picchiato. Un ispettore della
polizia si è particolarmente agguerito contro di lui e forse gli ha
spaccato una gamba.

I detenuti hanno iniziato ad urlare e a bruciare tutto. La polizia è
entrata nel cortile e ha iniziato a picchiare la gente. I reclusi sono
riusciti a farli retrocedere buttandogli oggetti addosso. Dopo essere
usciti i poliziotti hanno iniziato a cercare di spegnere il fuoco che
nel frattempo è iniziato anche nell’area blu.

la polizia, insieme ai militari, sono schierati davanti alle gabbie
e molto probabilmente tra poco rientreranno per massacrarli di botte.
Fino a questo momento i militari non hanno fatto niente, solo la
polizia sta agendo.

Quando è impossibile fare qualcosa di realmente concreto per fermare
queste violenze e distruggere quelle gabbie, una telefonata che possa
esprimere il vostro dissenso, può essere un gran gesto di solidarietà.

Cpt 011 5588778 – Resta la speranza che tutti i Cpt possano diventare cenere come quello di Vincennes!

Lunedì 18 agosto 2008 (pt. 2)

Dopo essere riusciti a spegnere le fiamme, i poliziotti in
antisommossa sono nuovamente entrati a picchiare i detenuti. Ora la
situazione si è contenuta.

Mentre la polizia sta facendo il giro per fotografare ciò che è stato
bruciato, un’ispettrice chiede le motivazioni della rivolta. Tutti
hanno iniziato ad accusare l’infermiera (straniera!!) ed un’ispettore
di polizia. A quanto pare questi due insulsi bipedi sono soliti: lei ad
insultare ed umiliare e lui a massacrare di botte con qualsiasi
pretesto.

Il ragazzo che aveva osato dire che la sua terapia era sbagliata e che
per questo è stato picchiato, ha molto male grazie ai calci e alle
manganellate ricevute ma forse non ha la gamba rotta. Sembra non esserci forti contusi… certo è che la rabbia e la
disperazione sono legate ad un filo e le persone non le potranno
controllare ancora per molto. Per ora il fuoco è spento ma noi sappiamo
che presto si riaccenderà!

Anche se la ribellione è stata breve, per un paio d’ore qualcuno ha
cercato di rivendicare i propri diritti, ha alzato la testa e con i
mezzi a sua disposizione ha cercato di difendersi realmente contro il
razzismo e la solita grezza violenza della polizia.


Il telefono del Cpt anche questa sera è stato per molti irraggiungibile.

 

Afghanistan, uccisi 10 soldati francesi

PARIGI (19 agosto) – Dieci soldati francesi del contingente Nato in Afghanistan sono rimasti uccisi la scorsa notte in un’imboscata tesa dai talebani a una cinquantina di chilometri a est di Kabul. Lo ha appreso l’agenzia France Presse da una fonte vicina alla presidenza francese. Ventuno i feriti. Le vittime fanno parte dell’ottavo reggimento dei parà della marina. Il combattimento che ha coinvolto i militari francesi è cominciato lunedì ed è proseguito nella notte.
Una fonte militare in Afghanistan aveva riferito, poco prima dell’annuncio dell’Eliseo, che dei soldati francesi della forza internazionale erano impegnati in un «incidente importante» con dei talebani nel distretto di Sarubi, ma non aveva comunicato il bilancio degli scontri.

“la canzone della non appartenenza (continuo)

( . . )carenza
tutto quello che provo è una vana protesta,
è solo questa mia coscienza che non mi basta.

Quando non c’è nessuna appartenenza,
la mia normale, la mia sola verità
è una parvenza di altruismo,
magari compiaciuto,
che noi chiamiamo solidarietà.

Ma se guardo il mondo intero,
che è solidale e si commuove in coro,
i filmati di massacri osceni
con tanti primi piani di mamme e bambini,
mi vien da dire che se questo è amore ,sarebbe molto meglio
non essere buoni.

Se provo a guardare il mondo civile
così sensibile con chi sta male,
il cinismo di usare la gente,
col gusto più morboso di un corpo straziante,
mi vien da urlare ,che se questo è amore io non amo nessuno
non sento proprio niente.

E invece siamo nati per amare proprio tutti
indiani, russi, americani, schiavi, papi, cani e gatti,
è proprio il mondo della grande fratellanza,
per nuove suffragette piene d’isteria,
o peggio ancora è, quella sporca convenienza
come sempre mascherata dalla grande ipocrisia
la nostra ipocrisia.

Quando non c’è nessuna appartenenza
la mia normale, la mia sola verità,
è una gran dose di egoismo,
magari un po’ attenuata
da un vago amore per l’umanità.

E non ci salva l’idea dell’uguaglianza,
né l’altruismo o l’inutile pietà,
ma un egoismo antico e sano,
di chi non sa nemmeno
che fa del bene a sé e all’umanità.

Un egoismo antico e sano,
di chi non sa nemmeno
di fare il bene dell’umanità.

gaber/luporini

Pubblicato in ARTE

“La canzone della NON appartenenza”

[parlato:] Quando mi è capitato di nascere, la maggior

parte dei miei simili si era allontanata da Dio. 

E per colmare questo vuoto aveva scelto

 come nuovo culto l’umanità,con tutti i suoi ideali

di libertà e di eguaglianza.

Tuttavia non so se per coscienza o per prudenza,

 non riuscendo ad abbandonare completamente Dio,

 né ad accettare fino in fondo l’umanità,

 siamo rimasti come alla deriva del mondo,

in quella distanza aristocratica

 da tutto comunemente chiamata decadenza.

Insomma siamo nati troppo tardi per Dio

 e troppo presto per gli uomini.

[cantato]
La grande intesa tra me e l’universo
è sempre stata un mistero,
il grande slancio verso la mia patria,
non è mai stato vero.
Il tenero attaccamento al paese natio,
mi sembra l’enfasi pietosa di un mio vecchio zio,
tutto quello che ho, tutto ciò che mi resta
è solo questa mia famiglia che non mi basta.

Quando non c’è nessuna appartenenza,
la mia normale, la mia sola verità,
è una gran dose di egoismo,
magari un po’ attenuato,
da un vago amore per l’umanità.

La mia anima è vuota e non è abitata
se non da me stesso,
non so bene da quando l’amore per il mondo
mi sembra un paradosso,
ma soffrire per gente di cui non si sa l’esistenza,
mi sembra il segno un po’ preoccupante di qualche

Pubblicato in ARTE