ANARCHIA INFESTA – 3-4-5-6 SETTEMBRE – MASSA (Le Jare)

Luogo: Massa

4° edizione di Anarchia Infesta a Massa (località Le Jare, di fronte all’ospedale pediatrico apuano), il 3-4-5-6 settembre (date da confermare).

Spettacoli, concerti, dibattiti ecc… Tutti giorni cucina, bar, mostre, stands di libri ecc…

Ampio spazio per campeggiare…

Piu informazioni a venire…

 http://www.anarchiainazione.org/taxonomy/term/26

Omicidio di Stato

https://toscana.indymedia.org/article/5710
altro link:
 

 

Franco Mastrogiovanni

"Non mi fate portare a Vallo, là mi uccidono."
Non sappiamo se sono state davvero queste (come riporta un giornale) le
ultime parole pronunciate da Franco Mastrogiovanni, trovato morto il 4
agosto scorso nel letto di contenzione dell’Ospedale di Vallo della
Lucania (SA), dove era stato rinchiuso dopo che era stato firmato un
TSO (trattamento sanitario obbligatorio) nei suoi confronti. Adesso è
stata aperta una inchiesta dopo che sul suo corpo sono stati trovati i
segni dell’infamia di Stato, forse addirittura filo di ferro per
legarlo al letto sul quale è stato lasciato ad agonizzare per quattro
giorni.
Franco fu coinvolto nel 1972 a Salerno nell’aggressione di un gruppo di
fascisti contro alcuni compagni nella quale perse la vita Carlo
Falvella e dalla quale prese il via il "caso Marini" dal nome
dell’anarchico accusato di aver accoltellato il fascista. Da allora
venne etichettato come "noto anarchico" e questo lo portò di nuovo in
carcere nel 1999 per oltraggio a pubblico ufficiale, accusa dalla quale
fu assolto, ottenendo persino il risarcimento per ingiusta detenzione.
Sempre sui giornali si legge che il TSO sarebbe stato chiesto perché
Franco avrebbe tamponato quattro macchine con la sua (sic!) che però
non mostrerebbe alcun segno di danni. La sua "cattura" è stata operata
con un dispiegamento di forze inusuale: carabinieri, polizia
municipale, addirittura una vedetta della guardia costiera. Doveva
essere davvero pericoloso… tanto da assassinarlo?

Firenze – Al duomo volantini e striscione contro i militari

Stamattina 11 agosto, mentre le autorità locali celebravano a Palazzo
Vecchio il 65°anniversario della Liberazione di Firenze, alcuni
anarchicie calavano dal Campanile di Giotto lo striscione VI(A) I
MILITARI e lanciavano volantini
nella piazza gremita di turisti e passanti. Gli stessi che celebrano la
liberazione di Firenze dall’occupazione nazifascista  mettono i
militari in strada! In allegato i volantini lanciati

Marco Camenish Trentanni dopo

Quando l’8 Gennaio 1980 Marco Camenisch
venne arrestato in Svizzera, per dei sabotaggi antinucleari, Chernobyl
era una sconosciuta località della pianura Ucraina. Allora,la salute
già compromessa del Pianeta, non era ancora giunta agli attuali picchi
di allarme e nessuno poteva immaginarsi le due guerre del Golfo, i
conflitti balcanici ed i “bombardamenti umanitari” di Jugoslavia, Irak
e Afghanistan.

L’affermazione del Pensiero Unico di
questo sistema di dominio tossico-industriale ha mosso in questi ultimi
30 anni passi da gigante,forte dell’alta tecnologia, del monopolio
energetico, alimentare, e della totale dipendenza dai perversi e
capillari meccanismi dell’economia di mercato.

Milioni di individui dopo sanguinose
guerre etniche e tribali oppure privati,a causa di scellerate politiche
economiche liberiste, dei più elementari bisogni di sussistenza,sono
oggi costretti a travagliati esodi verso i cosiddetti paesi benestanti
della” nostra” Eurolandia.

La globalizzazzione crea
disoccupati,precari e profughi, alimentando guerre tra poveri e
politiche xenofobe e razziste mentre l’industrializzazzione forzata di
paesi come Cina e India espelle continuamente ogni anno milioni di
contadini dalle loro terre.

Aumenta la dipendenza dal Progresso
industriale ,diminuisce la nostra libertà e capacità di
autodeterminazione e avanza soltanto la sistematica distruzione
ecologica di un Pianeta che non potrà tollerare ancora per molto i
nostri folli ritmi di sviluppo.

Questa critica, radicalmente ecologica,
antiautoritaria e anticapitalista, è stata la molla che trent”anni fa
ha mosso il pensiero e l”azione di Marco. Una ribellione che ha
attraversato questi decenni con carcere, fuga,latitanza e nuovo
carcere, nella prospettiva di negargli ogni futura libertà per aver
sputato nella tiepida brodaglia tossica di questa democrazia da
operetta.

Resta il carcere per Marco e per tutti i
ribelli e rivoluzionari che non hanno svenduto la loro dignitosa
identità contro questo sistema fondato sulla morte per
inquinamento,omicidi bianchi sul lavoro,disperazione,incidenti
stradali,malattie cancerogenee…

E una triste e amara realtà che ogni
giorno che ogni giorno può solo alimentare illusioni di felici consumi
all’ombra dell’indifferenza,in un mondo che sta andando a pezzi.

Contrastare i Poteri Forti, la cultura
della speculazione privata ai danni della comunità,riprendere le forme
solidali del mutuo appoggio e della rivolta è indispensabile per uscire
dalle pericolose gabbie sociali costruite con la complicità e la
rassegnazione della moltitudine.

MARCO DEVE USCIRE DALLA GALERA e
rivendicare oggi la sua liberazione significa continuare la critica
contro questo sistema tecno-industriale,consapevoli del suo totale
fallimento ecologico e sociale.

 

ALPI in RESISTENZA

per l’ecologia sociale

Sondrio, 4 Agosto 2009

La libertà porta ai Lager

papacita

http://www.donzauker.it/2009/08/10/la-liberta-porta-ai-lager/

«I lager nazisti, come ogni campo di sterminio,
possono essere considerati simboli estremi del male, dell’inferno che
si apre sulla terra quando l’uomo dimentica Dio e a Lui si sostituisce
[…] ci sono filosofie e ideologie che esaltano la libertà quale unico
principio dell’uomo, in alternativa a Dio, e in tal modo trasformano
l’uomo in un dio, che fa dell’arbitrarietà il proprio sistema di
comportamento».

Benedetto XVI, 9 agosto, 2009

Anche oggi l’anziano ma iroso Papa [si veda, al proposito, l’eloquente filmatino
che ne dimostra tutto l’astio] non ha mancato d’illustrare i principî
della sua ideologia faziosa, oscurantista e reazionaria. Lo ha fatto,
come sempre, con un discorso senza capo né coda, infarcito di luoghi
comuni religiosi inconsistenti e banali. Ma il concetto è stato chiaro:
chi pensa con la sua testa, chi rifiuta il Magistero ecclesiastico, non
è soltanto fuori dalla Salvezza e dalla Grazia, ma appartiene a quel
mondo mostruoso che ha generato i Lager. La libertà di pensare, la
libertà di scegliere cosa è buono per noi stessi o per i nostri figli,
diventa d’improvviso un tutt’uno con le peggiori nequizie dei peggiori
assassini. È davvero buono, questo Pontefice, vuole il nostro Bene,
quest’uomo che fa le mossettine, veste scarpine scarlatte e che ce l’ha
coi finocchi.
D’ora in avanti chi pensa con la sua testa, chi non si fa rimbambire
dalle pagliacciate dei miracoli di Padrepio, delle false apparizioni
della Madonna, del circo delle reliquie e dalle menzogne trasmesse
ininterrottamente da due millenni, costui è degno compare di un Himmler
o di un Goebbels. Il buon Padre ha parlato appropriatamente di
«umanesimo ateo», come uno dei pericoli più vicini ai Lager: a lui
danno fastidio proprio quegli uomini che con la sola ragione arrivano
ad avere una morale limpida e ben più nobile di quella cattolica. Sono
questi i veri nemici della Chiesa, coloro che dimostrano con la loro
vita che il razionalismo non è soltanto la salute dell’intelletto ma
produce anche una morale migliore e più umana. Uomini di altissimo
ingegno ed anche probi come lo furono Kant e come lo sono migliaia di
altri, sono la dimostrazione che il concetto di Dio non è soltanto un
freno alla conoscenza, ma genera una morale impiastricciata e
primitiva, intrisa di sensi di colpa, timori irrazionali, turbe
sessuali.
Conviene allora all’iroso Conservatore del Potere della Chiesa
attaccare la libertà di pensiero e di comportamento, assimigliandola a
quanto di più merdoso sia mai esistito, nel disperato tentativo di
arginare l’emorragia di clienti della sua Ditta. Fa quasi pena, questo
vecchio: è come il rappresentante di un prodotto ormai scaduto e
muffito che vede crollare le vendite e allora attacca violentemente il
prodotto fresco e sano della concorrenza, cercando di dirne tutto il
male possibile. Riuscirà il vecchio denigratore a danneggiare il buon
prodotto? A voi clienti reagire.

Federico Maria Sardelli

                                    

Bergamo, bomba molotov contro la sede di Forza Nuova

da www.ecn.org/antifa

Bergamo
– Nella notte tra venerdì e sabato la sede del partito di estrema
destra è stata bersaglio di un attacco incendiario. Una molotov è stata
scagliata davanti all’ingresso del condominio di via Bonomelli, dove i
militanti forzanovisti si ritrovano dallo scorso 28 febbraio.


Bergamo, bomba molotov contro la sede di Forza Nuova




Le scritte, i pedinamenti, ora addirittura una bottiglia incendiaria:
Forza Nuova è nel mirino. Nella notte tra venerdì e sabato la sede del
partito di estrema destra è stata bersaglio di un attacco incendiario.
Una molotov è stata scagliata davanti all’ingresso del condominio di
via Bonomelli, dove i militanti forzanovisti si ritrovano dallo scorso
28 febbraio, data tristemente celebre a causa degli scontri tra
antifascisti e polizia.


Le fiamme hanno danneggiato il cancello di entrata, il tappeto,
completamente carbonizzato, il campanello. Nessuno, data l’ora tarda,
era presente all’interno della sede, che il venerdì ospita i corsi di
formazione, in questo periodo fermi per le ferie estive. Non è escluso
quindi che l’obiettivo dei colpevoli fossero proprio i militanti. La
molotov è solo l’ultimo di una serie di "avvertimenti" che nei mesi
scorsi hanno colpito la sede e gli iscritti al partito. Lo stabile di
via Bonomelli dal 28 febbraio è infatti stato più volte imbrattato con
scritte oltraggiose o vere e proprie minacce. Mentre lo scorso 3 luglio
una valigetta vuota lasciata proprio sotto la sede di Forza Nuova ha
fatto scattare l’allarme bomba. Solo una settimana fa, come spiega il
segretario provinciale del partito, Dario Macconi, un militante è stato
aggredito. "E’ stato colpito a sprangate a pochi metri dalla sede –
spiega -, noi ci siamo limitati a denunciare il fatto alla polizia, non
vogliamo dare risalto alle azioni di questi quattro disgraziati. E non
si contano i pedinamenti, gli appostamenti. ma noi siamo
tranquillissimi". Anche commentando il danneggiamento alla sede Macconi
sceglie il basso profilo. "E’ inquietante che l’8 di agosto certa gente
non abbia amici o fidanzate con cui andare in vacanza, è sintomo di
forte disagio giovanile – commenta – noi aspettiamo che la polizia
faccia le dovute indagini, riteniamo premature dichiarazioni che
addossino la colpa a qualcuno. Vogliamo evitare un’inutile caccia alle
streghe".


Domenica 9 Agosto 2009

 

Genova – Arrestati due compagni

La notte del 29 luglio a Genova sono stati
arrestati due compagni con l’accusa di furto aggravato ai danni di un
ACLI, convalidati gli arresti Sabrina è a piede libero perchè
incensurata, Juan si trova ai domiciliari; il 16 settembre ci sarà il
processo.

Per scrivere a Juan:
Juan Antonio Fernandez Sorroche
Salita San Nicolosio 10/6
16124 Genova

Berlino – Prima udienza per il compagno romano arrestato il primo maggio

da informa-azione.info

riceviamo e pubblichiamo

Si è svolta la prima udienza del processo a Berlino del compagno romano arrestato il primo maggio

Nell’aula di tribunale c’era la polizia in tenuta antisommossa oltre
alla polizia penitenziaria, e per questo gli avvocati hanno subito
protestato davanti al giudice perchè la procedura regolare non lo
prevede.
Nonostante la protesta la polizia è rimasta, ancora una
volta a dimostrare l’atteggiamento eccezionalmente repressivo dello
stato tedesco nei confronti degli accusati del primo maggio.

E’ stato interrogato dagli avvocati il primo dei due poliziotti che aveva deposto la testimonianza.
Nella sua versione c’erano lacune e contraddizioni. Non era sicuro
dell’abbigliamento, una volta ha detto che era da solo, poi ha detto
che era in compagnia di altre persone. La sua descrizione dell’imputato
non era precisa, ma nonostante questo ha affermato che i suoi colleghi
lo hanno arrestato sulla base della sua descrizione.
Si è
contraddetto nell’indicazione degli orari, dei luoghi e anche delle
modalità in base alle quali l’imputato avrebbe compiuto i reati dei
quali è accusato.

Gli avvocati sono stati in gamba, lo hanno messo abbastanza sotto
pressione, ma nonostante tutto il giudice e il pm sembravano difendere
il testimone. Dicevano che era normale che avesse dei dubbi perchè sono
passati due mesi.

Nella prossima udienza, che è stata fissata al 12 Agosto, verrà ascolata la seconda guardia che ha rilasciato testimonianza.

Cerchiamo di mantenere l’attenzione su questa situazione, che non può essere trascurata.

 

Belgio – Tre detenuti evadono dal Palazzo Giustizia di Bruxelles

4 agosto 2009
Tre detenuti sono fuggiti dal Palazzo di Giustizia di Bruxelles grazie all’aiuto di alcuni complici. I tre dovevano comparire davanti ai iudici con l’accusa di rapina. Una volta nell’aula, due uomini armati mascherati hanno minacciato il personale addetto alla sicurezza, fuggendo subito dopo insieme ai tre detenuti. La polizia ha subito avviato le ricerche. In Belgio questa è la terza evasione in pochi giorni.
Tratto dall’Ansa

Messina – Malastrada resiste!

La sera del 4 agosto abbiamo occupato il palco
in spiaggia di un lido sinistroide dove stavano suonanado i did, un
gruppo elettro rock torinese. eravamo una ventina. abbiamo aperto 2
striscioni, volantinato al pubblico e fatto un intervento al microfono.
buona la reazione della gente che assisteva al concerto, nulla la
reazione dell’organizzazione che non ha provato a impedirci di parlare.
a presto nuove notizie.

rompiamo la normalità di questa città narcotizzata, solidarietà a malastrada.