Pistoia-Cena benefit per Gaza+proiezione di jenin-jenin

Stasera, Venerdì 23 Gennaio, al circolo Primo Maggio in via di San Marco 38 ,il comitato antifascista San Lorenzo organizza:

Ore 20: Cena benefit pro Gaza a base di cucina palestinese e non;

Ore 21,30: Proiezione del film Jenin-jenin;

Saranno presenti alla serata (e cucineranno pure…) rappresentanti della comunità palestinese di Pistoia.

La Carognata+Foto di Libera+2 interventi

Riceviamo ed inoltriamo:

La Carognata!
Dopo 5 mesi dallo sgombero l’area di Libera è ancora deserta.
Hanno sgomberato senza avere ancora tutte le autorizzazioni e noi
potevamo continuare le nostre attività.
Era l’ultimo agosto disponibile prima delle elezioni di giugno 2009 e se
non lo avessero fatto ad agosto avevano paura di non riuscirci più.
Frieri il giorno dello sgombero invece di mettersi tra Libera e la
Polizia, come più volte annunciato, era al mare, o meglio a partecipare
al mare.
Mezzetti dica se sulla faccenda autodromo la modena Partecipata ha detto
la sua. Mezzetti dica se sulle decisioni che riguardavano l’inceneritore
è stata richiesta la Partecipazione dei cittadini. Mezzetti dica se
sull’ex AMCM chi voleva Partecipare è stato ascoltato.
Fare una 3 giorni sulla Modena capitale della partecipazione è una
provocazione, non a noi ma all’intelligenza delle persone.
Loro picchiano e noi siamo i violenti, loro mentono e noi siamo affetti
da "pseudologia fantastica", loro sono arroganti e noi dovremo stare zitti.
La lotta di Libera continua.
22/01/09 Simona
Polizia e carabinieri in attesa di.
Ieri pomeriggio ho parcheggiato vicino alla Tenda .
Nel parcheggio c’erano una camionetta e un ‘auto della polizia + un auto
dei carabinieri.
Ho pensato che fossero li perchè vicini allo stadio e ci fosse una
partita…….facendo domande in giro ho invece saputo che erano li
perchè erano circolate molte voci su di una probabile "azione" di
"quelli di libera" contro l’assessore Frieri e contro l’iniziativa da
lui promossa.
Questa cosa mi ha molto colpita. Diverse volte Libera ha lanciato
iniziative, cortei, presidi ,mobilitazioni e tutte sono state
assolutamente nonviolente, tanto che hanno sempre visto partecipare alle
loro iniziative anche gruppi che hanno come opzione fondamentale quella
della nonviolenza. (rete lilliput in primis)
Violenza che invece è stata abbondantemente usata nello sgombero di Libera.
Il vedere mobilitate tutte ste forze dell’ordine (mi hanno riferito che
durante il giorno erano state molto + numerose) è indicativo della piega
che sta prendendo questa città.
Si sparge la voce di un’azione ( che poi bastava andare sul sito di
libera , accessibile a tutti, e c’era scritto che un’azione sarebbe
stata fatta…….ma quando mai Libera ha prodotto azioni violente? )
perchè si pensi a qualcosa di violento?? a qualcosa che necessiti uno
spiegamento di forze dell’ordine di quella portata?
Non si puo non pensare che la libertà di pensiero, uno spazio sociale
autogestito, un gruppo di persone che abbiano comunque voglia di
manifestare il loro pensiero, non siano più tollerate all’interno di
questa città , che vuole tutto irregimentato, ordinato, deciso
dall’alto, (poi però organizza bei convegni di facciata dove la parola
partecipare è usata ad ogni riga…) e che tende a mostrare chi la pensa
in modo diverso, come un possibile "attentatore"da controllare da
vicino, da dissaduere da qualsiasi azione, da intimidire con uno
spiegamento di forze dell’ordine degno di uno stato di polizia.
Questo , invece di indebolire, credo che infonda in noi ancora di più la
voglia di andare avanti, di continuare a pensare che c’è bisogno di
spazi in cui si respiri un clima di libertà, in cui ognuno di noi è
libero di esprimersi, di ridere, di progettare, di ritrovarsi.
L’esperienza di Libera non è finita con il vostro sgombero, non è stata
cancellata dalle vostre ruspe, l’esperienza di Libera continua, e se è
possibile, è più forte di prima .
22/01/09 Colby
Mezzetti difende Frieri e Pighi.
L’intervento di Mezzetti a commento della nostra contestazione di ieri è
chiaro: anarchia=violenza, quindi torto.
In questo e in molti altri casi la violenza è stata solo quella della
giunta Pighi/Frieri e non nostra, la menzogna sull’atto di sgombero e le
modalità violente sono patrimonio della storia politica di Mezzetti con
i vari servizi d’ordine denigrazioni e altro.
Nemmeno l’onestà da parte di Mezzetti di farsi carico delle scelte fatte
e condivise con tutte le conseguenze del caso.
In questa sede lo ribadiamo: la sinistra per modena è un’accozzaglia di
poltronari e non ha nessun senso di rappresentanza se non quello di
essere succubi del PD.
Seconda e ultima cosa, per essere chiari, noi non facciamo attività
politica con i soldi pubblici dello stato perchè pensiamo che siano
sporchi di sangue e sfruttamento e paghiamo questa scelta con una minor
capacità di intervento sociale.
Voi politici siete mantenuti nel vostro potere dall’intera comunità e un
giorno dovrete ridare quello che state rubando, non ridare i soldi di
cui non ce ne frega niente, ma dovete ridare la dignità che avete svenduto.
Quello che era scritto nei volantini distribuiti ieri era corrispondente
alla realtà e affermare che non risponde al vero significa falsare la
storia, cosa che certi politici hanno sempre fatto.
Solidarietà da Libera e Gli Agitati al Cox 18 di milano da stamane sotto
sgombero. I compagni e le compagne sono ora sotto il comune e ci
rimarranno tutta notte.
Il sito è aggiornato quotidianamente.
www.libera-unidea.org libera@libera-unidea.org
www.myspace.com/csalibera 

   

 

 

 

SOLIDARIETÀ CON LUCA E GIORGIO

 
Venerdì 23 Gennaio 2009 alle 9.00, al Palazzo di Ingiustizia di Torino, in c.so Vittorio angolo via Principi d’Acaja, ci sarà la puntata terminale del processo a Luca e Giorgio, due NO-TAV accusati
di aver resistito agli sbirri con le barricate sull’autostrada del Frejus, il 6 Dicembre 2005, alba dello sgombero violento del presidio NO-TAV di Venaus, svoltosi durante la notte con pestaggi e devastazioni legali ed impuniti in quanto attuati da carabinieri e
poliziotti.
Ricordiamo a chi non lo sa, a chi ha la memoria corta o è interessato a censurare parti della vicenda o a mentire pur di tirare l’acqua al suo mulino, che quel giorno anche a Torino si svolsero ben due
manifestazioni in solidarietà con i presidianti sgomberati, una al pomeriggio ed una alla sera. Manifestazioni completamente spontanee che videro in piazza migliaia di persone e che si conclusero con un bel falò in piazza castello. Anche qui fu accusato un giovane squatter anarchico, Marco Martorana, di aver tirato una bottiglia in testa ad un Digos. Marco fu arrestato 15 giorni dopo e detenuto per 20 giorni + 3 mesi di arresti domiciliare + 2 mesi di obbligo di dimora (in Torino) + 2 mesi di obbligo di firma giornaliera.
Ma nonostante l’accanimento repressivo contro questa figura che così bene si prestava, secondo loro, ad essere condannata (CONDANNATO LO SQUATTER ANARCHICO!), la completa inconsistenza dell’accusa, la falsità e la contraddittorietà dei poliziotti che si smentivano a vicenda in tribunale, fu clamorosa. Inaspettatamente Marco fu prosciolto da ogni accusa.
Questo l’esito del primo processo ad un NO-TAV. Un processo che si rivelò fin dall’inizio come una miserabile montatura della polizia politica.
Ora ci risiamo, fra tutti quelli che stavano sulle barricate quella mattina in alta valle di Susa, gli imputati sono di nuovo stati scelti dagli inquisitori con un criterio politico, noti attivisti NO-TAV,
l’uno anarchico l’altro autonomo.
Non possiamo che interpretare questa farsa repressiva, per altro destinata all’indulto, come facente parte di una strategia di intimidazione dei NO-TAV più attivi e come un inizio di un tentativo di criminalizzazione del movimento per cercare di dividerlo, strategia non certo nuova agli assassini di Sole e Baleno.
Criminalizzazione sempre utile al potere per spazzare la strada dagli oppositori alle sue grandi opere di devastazione. In questo caso il TAV.

OSSERVATORIO ECOLOGICO VOLANTE per TORINO SQUATTER

Processo ai NoTav

Sentenza nei confronti dei Nostri Amici Notav!

Venerdì 23 Gennaio 2009, Ore 9:00

Presidio, Colazione Musicale: chi vuole può portare qualcosa di caldo, da bere e da mangiare per condividerlo con gli altri.

Possibilità di seguire la sentenza:
aula 3
del Palazzo di giustizia Bruno Caccia di Torino si terrà la Sentenza del processo a Luca e Giorgio, due attivisti No Tav impegnati da anni nella difesa della Val di Susa dalla adevastazione annunciata dei cantieri Tav.

I fatti oggetto di reato si svolsero nella mattinata del 6 dicembre 2005 a Venaus poco dopo lo sgombero notturno effettuato con violenza dalle forze dell’ordine ai danni di chi presidiava i terreni per impedire l’avvio dei lavori. Come prima risposta alla brutale aggressione della polizia una quarantina di No Tav si recò sull’autostrada nel tratto proprio sopra i terreni sgomberati per bloccare il traffico. Di lì a poco tutta la valle verrà bloccata per due giorni da migliaia di persone inferocite, che l’8 dicembre con determinazione libereranno i prati di Venaus scacciando polizia e
carabinieri.
L’accusa, sostenuta dal pm Ausiello, è quella di aver sottratto una macchina fotografica da un’autovettura della polizia stradale, di aver danneggiato l’auto stessa e di aver ostacolato l’operato degli agenti.
Tralasciando l’evidenza, cioè la portata minima e marginale dei reati contestati in rapporto all’affronto subito dall’intera Val di Susa in quelle settimane (vi ricordate la militarizzazione dei paesi e la violenza della polizia?), appare chiaro che dietro questo processo si nasconda l’intenzione di ridurre l’opposizione al Tav ad un problema di ordine pubblico. In questo modo si costruisce l’immagine mediatici di un movimento estremista fatto di contestatori violenti da isolare, che disturbano il "corretto" confronto democratico tra il governo e le istituzioni locali con il quale si può giungere a "ragionevoli" compromessi. Alla strategia per dividere e indebolire il movimento No Tav contribuiscono in molti: polizia e magistratura, mass-media e partiti politici e, purtroppo, anche alcuni sindaci della Val di Susa.

Non tutti i tentativi della magistratura, però, riescono fino in fondo, come dimostra l’assoluzione di Marco Martorana, accusato di aver aggredito un agente della Digos proprio il 6 dicembre a Torino e criminalizzato dai giornali come anarchico violento e teppista. Oggi come allora, è importante che il movimento No Tav mantenga viva l’attenzione per non lasciare spazio ai tentativi di divisone e alle
manovre repressive.

In solidarietà a Luca e Giorgio processati per aver difeso la Val di Susa

– Contro la criminalizzazione del movimento NO TAV
– Per denunciare ancora una volta la truffa del progetto Torino-Lione

Prepariamo per quell”occasione un presidio musicale con bandiere e tutta la "coreografia" per sostenere i Nostri Amici NoTav.
.
Palazzo di Giustizia di Torino
C.so Vittorio Emanuele II/via Falcone Borsellino-Torino
Mezzi pubblici che passano in zona:
Tram16 & 9
Bus 56, 55, 68 METRO’ FERMATA PRINCIPI D’ACAJA
Invitiamo il resto del movimento NoTav a far girare la voce in Solidarietà a Luca & Giorgio, stampando propri manifesti, pubblicizzandolo sui propri siti internet, sui muri e vetrine del territorio.

USA – Leonard Peltier pestato in carcere!

l prigioniero politico indigeno Leonard Peltier
ha già trascorso 33 anni in carcere, falsamente accusato d’aver
ammazzato due agenti dell’FBI ed è in attesa della libertà
condizionale. La scorsa settimana è stato trasferito nel carcere di
alta sicurezza di Canaan (Pennsylvania) e lì, nonostante i suoi 64
anni, è stato pestato. La sorella e coordinatrice del suo comitato di
difesa, Betty Peltier, ha denunciato l’aggressione e chiede un sostegno
per Leonard.

(stralci dalla lettera di Betty):

Sono molto indignata perché mio fratello è stato pestato quando è
arrivato nel carcere federale di Canaan. Non appena giunto alcuni
detenuti lo hanno aggredito, dandogli forti colpi sulla testa e sul
corpo. Probabilmente ha un trauma cerebrale, diversi ematomi sparsi sul
corpo, un dito gonfio e dolori al torace.

Noi pensiamo che le autorità del carcere, sobillate dall’FBI, hanno
orchestrato l’aggressione offrendo agli aggressori qualche sconto di
pena. Il fatto è che Leonard a breve dovrebbe avere una udienza in cui
decideranno se farlo uscire con la libertà condizionale e l’aggressione
potrebbe farlo decadere dallo status di detenuto modello e quindi
impedirgli di uscire.

Adesso è in isolamento perché lui si è rifiutato di fare il nome dei suoi aggressori.

I suoi avvocati stanno addirittura cercando di mettersi in contatto con Obama.

L’aggressione è avvenuta dopo l’invio di una lettera dell’FBI, in
cui quest’agenzia si oppone alla liberazione di Leonard. (…) Siamo a
conoscenza del fatto che l’FBI sta cercando di far restare Leonard in
carcere e sta cercando sostegno tra i nativi americani.

Betty Peltier-Solano

Coordinatrice del Leonard Peltier Defense Offense Committee

Il nuovo indirizzo di Leonard:

Leonard Peltier #89637-132
USP-Canaan
US Penitentiary
PO Box 300
Waymart, PA 18472
USA

Aggiornamento dal cox 18

Aggiornamento in diretta dai compagn* presenti al presidio davanti al Conchetta:
La polizia ha occupato tutto lo stabile compreso l’archivio Primo Moroni e la
libreria e non è possibile entrare. Hanno blindato il quartiere con tutte le
specie di polizia e si sta creando un presidio con tutte le compagne ed i
compagni disponibili.
Si ricorda a tutti che anche il Torricelli/Circolo dei malfattori è sotto
sgombero e che si prevede possa succedere qualcosa entro i primi giorni di
febbraio.
Chiunque possa muoversi si rechi subito davanti al Cox 18 in via Conchetta o
almeno diffonda la notizia il più possibile per assicurare una presenza
crescente davanti al centro!!!

CLF: Cena di autofinanziamento

Riceviamo e pubblichiamo:

Collettivo Libertario Fiorentino
CENA DI FINANZIAMENTO
VENERDI 23 GENNAIO 2009
CASA DEL POPOLO MACCARI
Via Maccari (Isolotto)
MENU’:
ANTIPASTI
COUS-COUS (CON POLLO AGNELLO MERGUEZ)
DOLCI
VINO A VOLONTA’

Prenotazione:
Annalisa3391665877 Massimo 3339122103 Sergio 0556560595

6 squatters coreani morti durante uno sgombero poliziesco

Da Indy Emilia Romagna:

La versione della polizia puzza… da quando i resistenti agli sgomberi si autolanciano addosso le molotov?????

http://it.peacereporter.net/articolo/13814/Corea+del+Sud%2C+polizia+sgom…
Corea del Sud,
polizia sgombera palazzo occupato a Seul: 6 morti

Forse morti a causa degli incendi scoppiati per le molotov.
La polizia coreana ha sgomberato con la forza un edificio di Seul occupato da una quarantina di squatter.

Nei violenti scontri, con lanci di molotov e lacrimogeni, un agente
e cinque occupanti sono morti. Una ventina i feriti, di cui uno in
gravissime condizioni.
Secondo la polizia i decessi sarebbero stati causati dall’incendio
scatenatosi a causa delle bottiglie incendiarie lanciate dagli
squatter, che da tempo occupavano l’edificio opponendosi allo sfratto
deciso in seguito a un progetto di riqualificazione del quartiere di
Yongsan, dove si trova una grossa base militare statunitense.
Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak ha ordinato un’indagine.

Francia – Settimana di solidarietà senza frontiere con Isa e tutti i prigionieri

Da informa-azione:

DAL 18 AL 25 GENNAIO 2009
SETTIMANA DI SOLIDARIETA SENZA FRONTIERE CON ISA E TUTTI I PRIGIONIERI

Buon anno?

Un anno…
Isa e ormai in galera da un anno. Da un anno la trasferiscono in
continuazione: prima a Fleury-Merogis, poi a Lille-Sequedin, Rouen e
oggi a Versailles. La accusano di aver tentato di incendiare un mezzo
degli sbirri (carro attrezzi) in pieno periodo elettorale, e di esser
stata in possesso di una pianta di una prigione per minorenni, di
clorato di sodio (ingrediente per fumogeni fatti in casa) e di qualche
manuale di sabotaggio.

L’inchiesta è in corso e ancora non si conosce la data del processo – del suo e dei suoi coimputati
(damien e juan, ancora in prigione; più farid, ivan e bruno). Si tratta
di una delle inchieste dell’antiterrorismo (tra cui il caso di "Tarnac"
ne è l’esempio più visibile) che concerne il cosiddetto "movimento
anarco-autonomo", etichetta impiegata dagli sbirri per designare
compagni che prendono parte alle lotte sociali.
Alla scadenza del primo anno di detenzione preventiva, i giudici
decideranno se rinnovare o meno il mandato d’arresto criminale di Isa:
se continuare a tenerla in gabbia o se liberarla.

Perché quest’affare é solo un esempio, tra tanti altri,
dell’innalzamento del livello di repressione che si abbatte su un
numero sempre maggiore di persone che si trovano a riempire le galere
di ogni specie, comprese le più recenti (per stranieri, per minorenni,
di massima sicurezza..);
Perché la nostra solidarietà si rivolge a quelle e quelli che si ribellano contro l’ordine di questo mondo;
Lanciamo una settimana di solidarietà senza frontiere con Isa e tutti i prigionieri tra il 18 e il 25 gennaio 2009.
Moltiplichiamo le azioni ( striscioni, scritte, presidi, dibattiti
pubblici, manifestazioni, fuochi d’artificio, e chi piu ne ha, più ne
metta…) per rompere l’isolamento carcerario e per continuare la lotta.

Ancora un’occasione per condividere la nostra rabbia e per attaccare chi sfrutta e ingabbia.

Libertà per Isa, Damien, Juan e tutti i prigionieri!
Viva il sabotaggio!
Viva la rivolta!
Fuoco alle prigioni !

 

Portogallo – Disordini dopo l’assassinio di un ragazzo da parte della polizia

Da informa-azione:

Riceviamo e diffondiamo

17 gennaio 2009 Amadora, Portogallo – Una protesta di 150 persone
presso la stazione di polizia di Amadora, ha seguito l’omicidio di un
ragazzo di 14 anni, Kuku, avvenuta due settimane prima.
Scritte lungo la strada, bottiglie, scarpe e pietre lanciate contro la
caserma e gli sbirri antisommossa. Un’agente ferito e portato in
ospedale. Successivamente un ospedale è stato attaccato con pietre.
Nessun arresto.

Non siamo vittime e non siamo bravi ragazzi e ragazze. I bersagli sono ovunque. Solidarietà con i ribelli incontrollabili.