Brutta sveglia stamani per il TeLOS

 

Questa mattina sbirri della polizia locale con alcuni operai del comune sono entrati al TELOS (Saronno) rompendo il lucchetto esterno e tutti quelli che chiudevano porte all’interno poi nell’uscire hanno saldato il cancello e gli hanno messo davanti un blocco di cemento. Al momento c’è una macchina della locale che presidia il posto e i/le compagn* si stanno raggruppando fuori…
ore 14: I compagni sono riusciti a rientrare e stanno facendo resistenza.
In questo momento gli operai stanno cercando di sfondare e i compagni chiedono a tutti/e di andare a presidiare sotto lo spazio occupato.

Chiediamo la presenza di tutti oggi (Giovedi) dalle 16:00 davanti al TeLOS per un presidio ad oltranza contro il tentativo di sgombero.
TeLOS Occupato – Via Concordia, 2a – Saronno (VARESE)

 

SGOMBERATO IL PRESIDIO NO TURBOGAS DI APRILIA

Da anarchia in azione.org:

PREPARIAMO UN’ONDA DIFFUSA DI RISPOSTA ALL’ATTACCO STATALE AI MOVIMENTI
E FORTE DEVE ESSERE LA RISPOSTA COME FORTE E’ L’ATTACCO
VEDI ANCHE http://www.noturbogasaprilia.it
Passiamo la voce…

Ebbene………si!!! Stanotte alle 3.30 circa si sono presentati decine di uomini delle forze dell’ordine che hanno bloccato
la Nettunense ed hanno fatto irruzione nel terreno del presidio. Sono entrati con mezzi in tenuta anti sommossa, dei mezzi di scavo e dei
camion.

Con gli uomini in tenuta anti-sommossa è stato creato un cordone
per impedire l’accesso al presidio e con i mezzi di scavo hanno avviato
la recinzione del terreno della centrale.

Ecco la verità sulla strana storia della centrale turbogas di
Sorgenia ad Aprilia: per poter recintare un terreno i lavori si sono
dovuti svolgere di notte…….all’oscuro da tutti……….alla faccia
della legalità.

A quell’ora all’interno del presidio c’era 3/4 persone…….le forze dell’ordine presenti hanno comunicato che verso di loro non
verranno presi provvedimenti di restrizione della libertà ma una identificazione in questura e subito rimessi in libertà.

Dopo tante garanzie arrivate dalla regione ("stiamo fecendo pressioni verso la prefettura per sospendere tutto in attesa del consiglio regionale"), dopo le garanzie ricevute fino ad oggi pomeriggio dalle stesse forze dell’ordine ("non penso si tratti di stasera, però probabile entro Natale").
Tutte bugie!!!
Stanotte i cittadini hanno visto come viene fatta applicare la legalità……un blitz di stampo militare mentre tutti dormivano contro quei pericolosi cittadini……….alla faccia della legalità.
 Ed ecco la verità sul ruolo della Giunta Marrazzo per impedire la costruzione della centrale Sorgenia………non ha fatto nulla per impedire questo sgombero.
nella riunione conclusiva del tavolo regionale aveva detto che non avrebbe interferito contro la volontà del Prefetto……….e così ha fatto.
 Ma ora tutto sarà diverso!!! Non voglio più sentire parlare di concertazione, diplomazia, incontri preparatori…….qui la politica ha abbandonato i cittadini……!!
 La Giunta Marrazzo ha abbandonato i cittadini, consentendo che si sgombrassero pacifici cittadini. Quella stessa Giunta che tramite l’ARPA disse che ad Aprilia non ci sono particolari criticità contro la realizzazione della centrale Sorgenia.
 Bene……..grazie Presidente Marrazzo………grazie della sua indifferenza…………ma ad Aprilia le comunichiamo che l’ora delle parole è finità…..è finita stanotte alle 3.30.

Marco Camenisch sulla manifestazione antinucleare del 29 novembre a Zurigo

Per la demo antiatomo del 29.11.08 a Zurigo

Anzitutto voglio presentarmi e chiarire:

Non assassino, non terrorista, assassino e terrorista è lo stato atomico ed il capitale!!!

Un caro saluto a voi tutte/i. Voi state marciando e vi esprimete con
molti colori contro il rinascimento atomico. Apparteniamo tutte/i alla
resistenza contro l’unità inscindibile tra bomba atomica e centrali
atomiche e tante/i tra voi appartenete al rinascimento di questa
resistenza. Dunque ci siamo, è vero e reale, non abbiamo alcuna ragione
di scoraggiamento e di rassegnazione. Dopo le prime nuove demo ed altre
azioni dirette in Svizzera, anche insieme con amiche e amici resistenti
della Germania e dell’Austria, dopo Gorleben, dove i media erano
costretti a dare la notizia dell’aumento della gente che protesta, non
abbiamo alcuna ragione alla rassegnazione. Al contrario:

Resistere è un dovere, passività e rassegnazione è complicità.

Questo, a maggior ragione in questi tempi della crisi generale
sempre più acuta della vita e della sopravvivenza sul nostro pianeta,
addirittura del pianeta stesso. Una delle espressioni importanti è la
crisi del capitale sempre più acuta ed irrimediabile. Non crediamo al
pathos e agli sbracciamenti delle teste d’uovo delle economie
imperialiste che sostengono "non è la fine del capitalismo." Non
crediamo a questa ridicola cortina di nebbia dei capitalisti Svizzeri e
del loro teatrino democratico mediale e politico, che i Bonus e gli
stipendi "esagerati" di certi manager, queste minuscole bricioline
delle casse per le spesucce delle imprese, sono colpevoli di quello che
con ostinazione e mentendo definiscono solo come "crisi finanziaria".
Esattamente, come non dobbiamo credere alle menzogne imbecilli e
ciniche della mafia dell’atomo che la tecnologia atomica sarebbe
"pulita" e parte della soluzione alla crisi e alla distruzione
ecologica. Grazie ai capitalisti dominanti ed al sistema esistente, per
la prima volta in terra negli ultimi sessanta anni esiste una forma di
vita capace di distruggere totalmente se stessa ed il resto. E lo sta
facendo in modo risoluto. Ed è già molto progredita su questa via.
Grazie alla tecnologia atomica! Ma non solo!
Perciò dobbiamo affrontare anche tutto il resto, con urgenza e serietà.
Domandarci, se poi essere contro l’atomico serve a qualcosa, senza
essere, per esempio, anche contro la biotech e la nanotech, oppure la
follia della mobilità. Se poi l’essere contro l’atomico serve
effettivamente a qualcosa, senza essere anche contro questo sistema di
crisi stesso. Siamo coscienti che la nanotech, la biotech, ma anche
l’illusione delle "energie alternative", servirebbero, in effetti, solo
al mantenimento, al prolungamento della vita di questo sistema che per
sé esclude la possibilità della durevolezza? Può diventare alternativo
quanto vuole, questo sistema deve in ogni modo nutrirsi di tutto ciò
che è alla sua portata, è costretto a sacrificare sull’altare del
progresso economico tutte le forme di vita ed il pianeta stesso, anche
senza tecnologia atomica. Allora, se per esempio parliamo di energie
alternative, dovremmo promuoverle solo ed esclusivamente come mezzo e
via per smorzare le coazioni e le dipendenze sistemiche economiche,
tecnologiche, sociali e politiche per, per quanto possibile, evitare o
almeno lenire i tagli catastrofici prodotti da una repentina assenza di
tutte le cose e strutture mortifere che ci hanno costretti alla loro
dipendenza. Allora, se parliamo di superamento della tecnologia
atomica, dovremmo parlare anche del superamento di questo sistema.
Poiché, anche se suona semplicistica, la semplice verità è:

Questo sistema non ha errori, è l’errore! Il capitalismo non ha errori, è l’errore!

Sì, il clima cambia – la guerra resta. Resta e diventa sempre più
acuta. La sua espressione repressiva diventa sempre più acuta. Si
acutizza con la crisi e ne precede l’acutizzazione, come
controinsurrezione preventiva interna, anche sotto forma dello Stato
atomico. Voi qui siete tutte/i potenziali terroriste/i. Tante/i di voi,
nel caso di un’emergenza, se tutto va bene sparirete in qualche campo
di detenzione secondo le liste in parte già stilate. Che sarà per un
incidente atomico tipo Chernobyl nella vostra vicinanza, che sarà per
qualche altro scenario di catastrofe sempre più probabile, lo Stato
dell’atomo Svizzero rastrellerà tante/i di voi che ora siete qui e
tanta altra gente con le truppe internazionali e, nel migliore dei
casi, v’internerà. Con truppe internazionali e piani, con i quali già
da ora si schierano contro il "terrorismo" in occasione del WEF e di
altri megaeventi come quello sportivo dell’Euro 08… In Italia il
governo Berlusconi ha reso esecutivo il "Segreto di Stato" sulle
costruzioni di nuove centrali atomiche e depositi di scorie, un decreto
firmato da Prodi… Conoscete la militarizzazione degli inceneritori e
dei depositi dei rifiuti urbani. Vi sono anche noti i progetti delle
dighe in Turchia, in Cina e tanti altri. Dicono "interesse nazionale
strategico", "bene comune", pace, democrazia, protezione delle
popolazioni, progresso, ed intendono i loro interessi, espropri,
controllo e militarizzazione della società, deportazioni e genocidio.
Dicono "lotta al terrorismo", teppismo, facinorosi e black-bloc
violenti e predisposti alla violenza, ma intendono tutte/i voi, noi
tutte/i, il popolo, noi oppresse/i, impoverite/i, avvelenate/i,
private/i d’ogni diritto, intendono le nostre contestazioni. Siatene
coscienti. Preparatevi. Non lasciate che vi dividano, vi paralizzino,
vi rendano impotenti nella ridicola discussione violenza-violenza, che
vi è imposta da un sistema e lacchè permeati d’una violenza infinita
totalmente ingiustificabile.

Le soluzioni, cari compagni e amici, care compagne e amiche nella
lotta, cara gente che resistete, non le troviamo all’interno del
contesto assassinio dello Stato e del capitale, all’interno delle sue
istituzioni, dei suoi coinvolgimenti e sviluppi, ma altrove: nel
superamento dello Stato e del capitale, nell’opposizione contro l’atomo
e le altre tecnologie, un’opposizione interna ad una tendenza verso un
cambio sociale, interna ad una tendenza verso la sovversione del
sistema di dominio esistente, con ogni esperienza, mezzo e metodo
necessario.

Non assassino, non terrorista, assassino e terrorista è lo stato atomico ed il capitale!!!

Per la lotta di classe e la rivoluzione integrale, libertà e giustizia – solidarietà internazionale!!!

Distruzione a tutte le galere!!!

marco camenisch
prigioniero anarchico della mafia dell’oligarchia e dell’atomo
Pöschwies, Regensdorf, Zurigo, 9.11.08

Viterbo – Detenuto trovato morto

onte ansa

Dai primi accertamenti non si tratterebbe di suicidio

(ANSA) – VITERBO, 17 NOV – Un detenuto del carcere di Mammagialla a
Viterbo e’ stato trovato morto nella sua cella. Il cadavere e’ stato
scoperto dagli agenti di polizia penitenziaria durante l’ispezione
mattutina. Sul corpo non sarebbero stati trovati lesioni o segni di
violenza. La procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta ed ha
disposto l’autopsia. Dai primi accertamenti non si tratterebbe di un
suicidio.

Firenze – Boicottata iniziativa di Casapound

Sabato 15 novembre, i fascisti di Casapound
Toscana hanno deciso di tenere delle iniziative "contro il carovita",
distribuendo gratuitamente il pane in 5 piazze di 5 diverse città:
Firenze, Arezzo, Pistoia, Lucca e Prato. A Firenze hanno scelto Piazza
degli Acciaiuoli, nella frazione storicamente antifascista del
Galluzzo. Ad aspettarli hanno però trovato una cinquantina di
antifascisti che con megafoni, striscioni, volantini e qualche lancio
di ortaggi, hanno fatto intendere chiaramente alla gente del Galluzzo
quale feccia si fosse presentata quella mattina nella piazza del
mercato. Sette-otto coglioni del movimento neofascista hanno quindi
passato circa tre ore – dalle 9 di mattina a mezzogiorno- dietro un
cordone di circa trenta sbirri tra carabinieri, celerini e digos senza
distribuire nemmeno una pagnotta. Se ne sono quindi andati scortati
dagli sbirri in antisommossa tra gli insulti e gli sfottò dei
contestatori e di diversi abitanti del Galluzzo.
I giornali di oggi -tanto per non smentire la nuova linea della
Questura fiorentina- parlano di 50 antifascisti denunciati per
manifestazione non autorizzata. Staremo a vedere. Intanto ce ne siamo
tornati a casa col sorriso.

 alcuni che c’erano

Aggiungiamo, per la cronaca, che l’iniziativa di Pistoia, a detta di alcuni antifascisti abitanti nel quartiere San Marco, dove le merde hanno la sede, è stata un flop, nonostante nessuno questa volta sia andato a rompergli le scatole…che dire, chi prenderebbe del pane da dei topacci di fogna!?

Anarchici Pistoiesi

AVVELENATI BRUCIATI CADUTI DILANIATI……..

Si continua a morire, a rimanere feriti, a contrarre malattie, nella guerra
quotidiana tra chi accumula profitto da bruciare nella crisi delle borse
mondiali e chi può solamente vendere il proprio corpo per sopravvivere!!
Basta con le sterili denunce, le ipocrite indignazioni che niente costano e
niente possono risolvere! Attraverso il confronto, l’analisi, le pratiche
di lotta e resistenza!
ASSEMBLEA PUBBLICA
sulle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori
INTERVENGONO:
-lavoratori del porto della Spezia
-lavoratori del cantiere navale di Riva Trigoso
-ricercatori dell’università di Genova, che recentemente hanno prodotto
una ricerca su questo tema
-Primo Maggio – foglio di coordinamento tra lavoratori, precari e
disoccupati

SABATO 22 NOVEMBRE 2008 ALLE ORE 15 PRESSO LA SALA "DANTE" VIA U. BASSI
(DIETRO PIAZZA VERDI LATO POSTE)
LA SPEZIA
rete contro la precarietà – La Spezia

comunicato antifascisti fiorentini

Questa mattina tutta la Firenze
antifascista ha risposto in maniera attiva all’ iniziativa populista
promossa dai fascisti di Casa Pound.

antifx.jpg

Nascosti
nelle vesti di “bravi ragazzi”, quelli che lo scorso 30 ottobre con
spranghe e cinghia alla mano hanno picchiato decine di ragazzi inermi
in Piazza Navona, e gli stessi che pochi giorni dopo, davanti alla
realtà dei fatti non hanno trovato di meglio che irrompere all’interno
della sede RAI per tentare di bloccare la diffusione dei video che li
vedeva protagonisti, oggi alla ricerca di una legittimità nel
territorio erano pronti a regalare il pane come risposta al problema
del carovita.

Peccato che però hanno trovato la risposta di un centinaio di compagni
e compagne, militanti antifascisti dei centri sociali e delle case
occupate, che coinvolgendo decine di abitanti del quartiere del
Galluzzo, che con una azione decisa e compatta ha impedito che
l’iniziativa si svolgesse.
Con questa azione, che tutti noi rivendichiamo, vogliamo mandare un
chiaro messaggio a tutti i vecchi e i nuovi fascisti che vorrebbero
rialzare la testa : oggi come ieri noi non dimentichiamo, oggi come
ieri per sempre antifascisti!

FUORI I FASCISTI DAI NOSTRI QUARTIERI….

ORA E SEMPRE! ANTIFASCISTI SEMPRE
Volantino distribuito al galluzzo
NESSUNO SPAZIO PER VECCHI E NUOVI FASCISTI, NESSUNO SPAZIO PER CASAPOUND

Fanno ridicole iniziative contro il carovita, cercano di
strumentalizzare le lotte degli studenti, cercano di legittimarsi nelle
lotte sul territorio, organizzano spedizioni squadriste e hanno come
nemico principale e dichiarato gli antifascisti……..
ma chi sono e che cosa è CASAPOUND?
CASAPOUND è un associazione neofascista e neosquadrista fondata da ex appartenenti alla Fiamma Tricolore.

Vecchi ideali fascisti con una riverniciata di “giovinezza”.

Il vero problema è che questa “finta associazione-realmente fascista”
sta cavalcando un periodo che per
xenofobi-razzisti-qualunquisti-neofascisti di qualunque sorta è
particolarmente favorevole: il razzismo strisciante, l’attacco costante
ai valori della Resistenza, il malessere di
molte periferie, tutto fomentato da un governo amico (che li ha
indecentemente difesi per i fatti di Piazza Navona, ad esempio) e con
cui già parlano di accordi elettorali.
I recenti fatti di Piazza Navona sono emblematici per capire come
questa feccia nera cerca di insediarsi nelle piazze e nelle strade.
Attraverso il Blocco Studentesco (una loro diretta emanazione) hanno
cercato di porsi alla testa della protesta studentesca contro la Legge
Gelmini.

Ovviamente lo hanno fatto cercando di mascherarsi dietro slogan
qualunquisti e apolitici (“Nè rossi né neri ma liberi pensieri”) salvo
poi farsi largo a cinghiate tra gli studenti che, conoscendoli, non
volevano farsi guidare da noti neofascisti e neonazisti romani.

Dopo aver fatti diversi feriti tra studenti, Cobas e Antifascisti hanno
inscenato quella provocazione con i bastoni tricolori a cui
opportunamente i compagni hanno risposto nell’unico modo possibile:
cacciandoli dalla piazza.

I fatti di Piazza Navona sono emblematici perché mostrano chiaramente
come i nuovi fascisti siano in realtà molto simili ai vecchi fascisti,
marionette (più o meno consapevoli) manovrate dai vari Cossiga, Gelli,
Berlusconi,..per ridurre tutte le questioni sociali ad un problema di
ordine pubblico.
Come i vecchi fascisti anche i nuovi fascisti sono pronti a presentarsi
in maniera subdola e mascherata quando sono in minoranza e in modo
molto più arrogante e aggressivo quando la situazione glielo consente.
Come i vecchi fascisti i nuovi fascisti possono vantare ottimi rapporti
con le Forze dell’Ordine (5 minuti di scontri con i bastoni in Piazza
Navona) il giorno di un corteo senza un poliziotto per poi essere
chiamati per nome dai funzionari Digos…..”Dai Francesco levati…vai
via….” la
dicono lunga sulle frequentazioni di questi personaggi e su chi sia a “gestirli” nei loro
atteggiamenti “eroici”
Possono travestirsi, possono cambiare nome, vestiti, slogan non possono
però cancellare la memoria di chi ancora crede e pratica l’antifascismo.

Troveranno sempre nelle piazze e nelle strade chi non scorda i
partigiani e la resistenza, chi non scorda la strategia della tensione
e i suoi sporchi esecutori, chi non scorda i compagni accoltellati e
uccisi dalle carogne in nero: Dax antifascista ucciso a Milano da tre
neonazisti, Renato Biagetti accoltellato a morte da neofascisti
all’uscita da una festa, Nicola Tommasoli ucciso a Verona perché non
abbastanza remissivo davanti all’arroganza di quattro squadristi,……………

FUORI I FASCISTI DAI NOSTRI QUARTIERI…..ORA E SEMPRE!!

Antifascisti sempre

——————————

Comunicato Antifascisti fiorentini

Empoli – Come ti costruisco un ghetto | Progetto del primo carcere per trans

fonte corriere.it

A Empoli il primo carcere per trans
Struttura ad hoc per i detenuti che per orientamento sessuale non possono stare solo con uomini o con donne

EMPOLI – Sarà il primo carcere italiano per transessuali e nascerà,
probabilmente entro i primi mesi del prossimo anno, nella casa di
reclusione femminile a regime attenuato di Empoli, ormai semideserta
dopo l’indulto.

FASE DUE – Il progetto è già stato presentato al ministero ed ha già
ottenuto un primo e significativo ok. Adesso siamo passati alla fase
numero due e il provveditorato delle carceri della Toscana ha avviato
una serie di “incontri istituzionali” con Regioni ed enti locali.
«Perché per avviare al meglio il progetto – spiega Maria Pia Giuffrida,
provveditore regionali delle carceri toscane – è necessario un percorso
comune tra stato ed enti locali ed avviare progetti appositamente
studiati».

ESIGENZE DI TUTELA – I detenuti transessuali fino ad oggi sono
custoditi in reparti separati all’interno di carceri. Uno dei più
importanti si trova a Sollicciano, a Firenze. «E’ una soluzione che
tutela solo in parte questi soggetti – spiegano però educatori ed
esperti – che possono avere problemi a vivere con detenuti uomini
oppure donne». Il carcere di Empoli potrebbe ospitare una trentina di
detenuti transessuali che potrebbero seguire un percorso di
reinserimento personalizzato ed essere seguiti da educatori
specializzati. La struttura di Empoli, secondo gli esperti
ministeriali, è ottima. L’edificio è poco più grande di mille metri
quadrati ed ha ventisei celle spaziose collocate su due piani. Non
mancano sala ricreativa, biblioteca, laboratorio dentistico,
infermeria, campo di calcetto e pure un ettaro di terra annesso con
ulivi e una serra con possibilità di produzioni agricole.[…]

Pisa – Un riesame per tutti

Da informa-azione:

C’è un ulteriore sviluppo riguardo all’operazione Ardesia che ha portato il 29 maggio
all’arresto d Paola, Daniele e Francesco, al mandato di cattura per il
Leo, e all’iscrizione nel registro degli indagati di altri e altre 8
compagni/e, per i quali la PM aveva richiesto ma non ottenuto in prima
istanza il cautelare in carcere.
Abbiamo invece saputo in questi giorni che il ricorso della PM riguardo
alle misure cautelari per gli otto è stato accolto dal tribunale delle
Libertà di Firenze, sempre pronto ad avvallare le manovre della DDA
(direzione distrettuale antiterrorismo e antimafia) di Firenze. Per i
compagni e le compagne in questione sono stati predisposti gli arresti
domiciliari restrittivi, che andranno in esecuzione se la Cassazione si
pronuncerà a favore di questa decisione.
Questa manovra repressiva è sempre più simile ad una rappresaglia,
rappresaglia contro quello che continuiamo a scrivere, dire, fare e
pensare.

Crediamo che se passasse questa ulteriore richiesta, creerebbe un
precedente giuridico per cui qualsiasi gruppo autorganizzato che porti
avanti una critica sostanziale contro al sistema, potrebbe essere
perseguito in base alla sua identità politica.
Nel clima attuale in cui non viene nemmeno più ammessa l’idea di
opposizione e anche le più sterili rivendicazioni riformiste vengono
considerate come illegittime, è sempre più importante non fare passi
indietro e non permettere alla repressione di creare isolamento e
sgretolare le lotte.
Mesi e anni di prigione passano, l’odio per questa società rimane.

Anche Paola, il 17 Novembre, passerà per il tribunale delle Libertà
di Firenze dove verrà deciso se dovrà scontare il cautelare ai
domiciliari, dove si trova ora oppure ritornare in carcere.

Libertà per Paola, Daniele e Francesco
Libertà per tutti e tutte le ribelli della Terra

Anarchici e Anarchiche di Via del Cuore

CONTATTI, distruggiamo l’isolamento carcerario:

Daniele Casalini
Casa Circondariale
via Burla 59
43100 Parma

Francesco Gioia
C.C. Sollicciano
via Girolamo Minervini 2/R
50142 Firenze Sollicciano (FI)

Grecia – Attaccata banca in arson spree

Da informa-azione.info:

tradotto da
http://www.iht.com/articles/ap/2008/11/13/europe/EU-Greece-Arson-Spree.php
http://www.iht.com/articles/ap/2008/11/13/europe/EU-Greece-Arson-Spree.php
(segnalato da infoshop.org)

THESSALONIKI, Grecia: La polizia Greca avverte che cinque banche
sono state danneggiate in attacchi incendiandiari nel nord della città
di Salonicco.

Tutti gli attentati sono stati effettuati nella prima mattinata di
Giovedi utilizzando piccole bombole da campeggio a gas. La polizia
avverte che nessuno è stato ferito e che sono state colpite le filiali
della Eurobank Greca, la Banca dell’agricoltura e la Banca Geniki.

Gli attacchi incendiari da parte dei gruppi anarchici sono normali nelle città greche.

I piromani hanno effettuato una serie di attacchi negli ultimi giorni a sostegno di uno sciopero della fame
nelle prigioni greche iniziato il 3 novembre. Gli organizzatori della
protesta dicono che più di 5.000 prigionieri hanno aderito alla
sciopero della fame per chiedere migliori condizioni.