Firenze: la Rivoluzione ecologica

LA RIVOLUZIONE ECOLOGICA
Sabato 17 Maggio Giornata di incontro e dibattito sugli sviluppi dell’ecologia sociale, antitesi del pensiero capitalistico – – Mercatino delle autoproduzioni Dimostrazioni e videoproiezioni; dalle h.17:00.
Presentazione del libro “La Rivoluzione Ecologica” Il pensiero libertario di Murray Bookchin di e con Selva Varengo, autrice del libro h.18:00.
A seguire interverrano Comitato NO-TAV Mugello, Comitato NO-Inceneritore Cantiere sociale Camilo Cienfuegos, Altre esperienze di riappropriazione del territorio.
Cena Selvatica h.20:30.
Concerto/canti di lotta con la BANDAK100 h.22:00
Circolo Anarchico Fiorentino Via dei Conciatori 2/r Firenze

Primo Maggio Anarchico nel mondo…

All’indirizzo sottostante troverete alcune foto del Primo maggio, che vanno dalla Spagna passando per Russia, Polonia, Irlanda, U.S.A…il tutto imbandito di bandiere rosse e nere…A ricordare un primo maggio festa dei lavoratori e non del lavoro, come padroni e potere vorrebbero…un Primo Maggio che per molti ha significato e significa tuttora un orizzonte Rivoluzionario di liberazione e di distruzione di questo presente illibertario in favore di una società più giusta e fatta a misura d’individuo e non una semplice giornata di festa -come potere e suoi lacché vorrebbero- dove gli sfruttati festeggiano un giorno di libertà dalla propria schiavitù…

VIVA L’ANARCHIA! 
 
http://www.anarchistblackcat.org/viewtopic.php?f=13&t=746

Comunicato Federazione Anarchica Elbano Maremmana: Pietro Gori

COMMEMORAZIONI, TRIBUTI, MOSTRE E MOSTRI A SPASSO NEI PAESI DELL’ANARCHIA

Il prossimo svolgimento, in alcuni centri dell’Isola d’Elba delle "GIORNATE GORIANE" dedicate all’opera e alla figura di PIETRO GORI, anziché suggerirci una nota di soddisfazione e di plauso, ci rimanda alla constatazione della miseria (morale e materiale) della nostra epoca: alla babelica confusione ideale e pratica che la contranddistingue.
Noi non temiamo che vi possa essere da parte di alcuno possibilità di manipolazione o di indebita appropriazione.
La chiarezza e la forza con le quali il nostro compagno, Pietro Gori, ieri consegnò la sua esistenza, la sua azione, le sue opere al suo, al nostro ideale anarchico sono inalienabili alla lotta di tutti gli sfruttati.
Rimarchiamo però il nostro netto e completo dissenso dalle acrobazie dialettiche oggi in voga, con le quali si afferma o si nega tutto e il contrario di tutto. Non è pratica anarchica e non lo fu certamente di Pietro Gori.
Noi riteniamo come unico e possibile tributo alla sua opera, e alla sua memoria, la lotta senza quartiere alle ingiustizie presenti, atroci oggi come allora.
Lasciamo volentieri al "senso civico e democratico" delle istituzioni, l’illusione di assolversi dalle loro insufficienze o complicità.
Agli organizzatori, ai protagonisti delle "giornate goriane", auguriamo una buona rilettura della vita e dell’opera dell’anarchico "pericoloso e gentile" dopo di ché un sereno confronto con l’opera loro.
Saluti e Anarchia.
FEDERAZIONE ANARCHICA ELBANO MAREMMANA
Da http://www.inventati.org/coccinelle

Firenze – Il 7 maggio udienza preliminare per i fatti di Vicolo del Panico (presidio e altro)

 Fonte: www.informa-azione.info
 
ALLE VECCHIE MURA

Comincia il processo per i fatti di Vicolo del Panico

L’11 ottobre 2005 opponemmo una decisa resistenza alle forze
dell’ordine venute in forze a sgomberarci dallo storico circolo
anarchico di Vicolo del Panico, occupato dal primo maggio del 1979.
Il 7 maggio prossimo venturo, in sede di udienza preliminare, il
tribunale di Firenze deciderà se rinviare a giudizio più di venti
persone in relazione a quei fatti. L’esito è, ovviamente, pressochè
scontato. Le accuse vanno dall’occupazione al danneggiamento di
immobile, dalla resistenza alle lesioni a pubblico ufficiale fino al
tentato incendio. Come al solito nell’impianto processuale non mancano
teoremi e deliri polizieschi, ma non è questo l’essenziale.
L’essenziale è che, quell’11 ottobre di più di due anni fa, diversi
compagni hanno deciso di contrastare con fermezza la rapina di un pezzo
di storia del movimento anarchico da parte dell’amministrazione
comunale: quattro mura che sudavano vita, emozione, rabbia; quattro
mura strappate, la bellezza di ventisei anni prima, ad un centro
storico sempre più mercificato; espropriate con l’azione diretta, con
il vecchio ferro sovversivo dell’occupazione. Quattro mura che il mondo
dell’autorità e della merce intendeva riprendersi con una concertazione
asettica e indolore, anestizzando politicamente ogni tensione ribelle.
Gli è andata male: l’azione diretta si è ripresentata, mandando
all’aria ogni calcolo da bottega.

Ne è passata, da allora, di acqua sotto i ponti. Riempiti di fogli di via, siamo rimasti a Firenze collezionando una denuncia dietro l’altra, da nemici di ogni espulsione quali siamo. Abbiamo rioccupato più volte, siamo stati sgomberati più volte: Piazza Ghiberti, S.Salvi, S.Spirito in allegra compagnia e di nuovo S.Salvi.
Dentro diverse mura continuiamo a vivere e ad agire insieme. Come ci
siamo presi gli edifici ci siamo presi le strade con presidi, feste,
libere derive senza mai chiedere permesso ai padroni della città e ai
loro servi in divisa. Non siamo feticisti delle quattro mura. Amiamo i
luoghi dove abitiamo, ma amiamo soprattutto vivere una vita senza capi,
gregari e permessi. Una vita da portare, da diffondere ovunque.

E allora perchè difendere gli spazi?
Perchè siamo convinti che i posti occupati possano essere qualcosa di
più che semplici sedi dove dispensare "controcultura" e "socialità".
Siamo convinti che uno spazio conquistato e difeso in autonomia possa
costruire l’autonomia delle lotte, essere presidio di resistenza contro
una società sempre più onnivora e assassina.
Siamo convinti, nella fattispecie, che la resistenza in Vicolo del
Panico e tutto ciò che ne è seguito abbiano aperto nuove strade, nuove
prospettive, nuovi "spazi" non solo materiali. Come sempre ponti, e non
mete. Per la libertà e per l’anarchia.

Adesso lo Stato si prepara a presentarci il conto attraverso i suoi giudici.
Non vogliamo rimanere in silenzio ed intendiamo denunciare questi servi
in toga per quello che sono: agenti di chi svende la città al profitto
di pochi speculatori e palazzinari, di chi avvelena la vita degli umani
e del pianeta, di chi calpesta ogni desiderio di una vita realmente
diversa.

Il 7 maggio PRESIDIO sotto il tribunale di Piazza S.Firenze a partire dalle 1O
A seguire Mostra/Banchetto Itinerante contro la repressione per le vie del centro

il Panico anarchico ieri in Vicolo e oggi a S.Salvi

CPT di Ponte Galeria – Non c’è pane per tutti e la polizia carica

fonte http://napoli.indymedia.org

CPT di Ponte Galeria: 2 prigionieri protestano affamati e la polizia carica.
Questa mattina al CPT di Ponte Galeria non c’era pane per tutti, 2
prigionieri sono rimasti esclusi dalla colazione e per protesta hanno
gettato la cassa del pane in terra. La C.R.I., che gestisce il CPT
ordina alla polizia di intervenire: "botte per tutti, così imparano a
protestare quando hanno fame".
Hanno picchiato indiscriminateamente chi era in mensa a fare colazione.
Sembra che 7-8 migranti siano stati colpiti seriamente alla testa.

Grecia – Attaccata polizia presso sede del PASOK

Una decina di giovani ha attaccato con
bottiglie molotov i poliziotti a guardia della sede del PASOK (partito
socialista greco). La polizia ha disperso gli aggressori con lancio di
lacrimogeni e non si registrano feriti. I giovani sono riusciti a
dileguarsi senza che fosse eseguito alcun arresto.

fonte: ekathimerini.com

La cassazione conferma il carcere per Michele Fabiani: protesta a Spoleto

La Corte di cassazione ha confermato ieri il carcere (preventivo!) per Michele e gli arresti domiciliari per Andrea e Dario.
Continua, pertanto, l’ignobile persecuzione contro i compagni di Spoleto colpevoli soltanto delle proprie idee.
MICHELE E’ IN CARCERE, IN REGIME EIV, DA OLTRE 6 MESI!

Gridiamo con forza la nostra protesta, diciamo ancora una volta, a voce
alta:BASTA CON QUESTA GIUSTIZIA BORGHESE, TELECOMANDATA E FAZIOSA!
I corrotti, i ladri di stato non fanno un giorno di carcere, i compagni
vengono sequestrati per mesi, per anni, con assurde accuse di
terrorismo partorite dalla mente malata del criminale Ganzer e degli
altri cani da guardia del sistema.

In queste ore è in corso a Spoleto, a piazza Garibaldi, una
manifestazione di protesta e di solidarietà con Michele e gli altri
compagni.
La solidarietà è la nostra unica arma: usiamola sempre piu’ intensamente!
MICHELE LIBERO, LIBERI TUTTI!

Scriviamo a Michele, facciamogli sentire il nostro affetto e la nostra vicinanza:
MICHELE FABIANI
Casa di reclusione
Via Lamaccio, 21 – 67039 SULMONA (AQ)

Pistoia, firmata ordinanza di sgombero

Ieri nel tardo pomeriggio il coraggioso sindaco Renzo Berti ha firmato l’ordinanza di sgombero dello spazio occupato Breda sud.
La carta igienica è stata attaccata alla chetichella all’esterno dello stabile nel pomeriggio, nonostante la porta fosse ben aperta e all’interno numerose individualità stessero provvedendo alla pulitura di alcune stanze; l’ordinanza, confusa e ridicola, motiva lo sgombero adducendo motivazioni legate all’igiene e…all’intonaco! Noi siamo li, vediamo che succede. A breve nuove notizie.

Ecoterrorista è lo stato

Era il 4 maggio 2006 quando 11 fra
compagni e compagne di Via del Cuore a Pisa sono state sequestrati
dallo Stato, sottratti ai loro affetti e alle lotte. Ed ancora oggi, a
distanza di quasi due anni, tutti e tutte sono sottoposti a misure
restrittive. All’udienza del 29 ottobre 2007 la Corte ha accolto le
eccezioni presentate dalla difesa dichiarando nullo il processo svolto
fino ad allora, ricusando il PM per incompetenza e decretando il
cambiamento del GUP.
Il 24 aprile si terra’ al Tribunale di Pisa una nuova udienza
preliminare: l’accusa del Potere e’ di aver costituito e partecipato ad
un’associazione sovversiva con finalita’ di eversione dell’ordine
democratico. Oltre a questa imputazione, alcuni vengono accusati anche
di due reati specifici: un’azione ad un’agenzia di lavoro interinale,
in ricordo di Carlo Giuliani, ed un sabotaggio antinucleare contro un
traliccio Enel dell’alta tensione.
Consapevoli di quanto i meccanismi sofisticati di controllo e la
caparbia volonta’ di reprimere qualunque forma di dissenso radicale,
siano forti oggi piu’ che mai … ribadiamo che non saremo mai disposti a
rinnegare la nostra identita’ rivoluzionaria, di ecologisti anarchici,
parte di una resistenza che dura da secoli, che irriducibilmente lotta
contro le forme del dominio tecno-scientifico industriale, in cui si
consuma il triste spettacolo della manipolazione della vita e della
mercificazione dell’intero esistente.
Ribadiamo che non saremo mai disposti ad accettare il terrore che il
Potere semina ovunque attraverso le bombe delle tante "missioni
umanitarie", il nucleare, gli impianti di morte, la robotizzazione
della vita, le violenze e le ingiustizie, lo sfruttamento della Terra e
di ogni essere vivente. Rimanere passivi o indifferenti violenterebbe
quell’istinto selvaggio che nutre la passione per le nostre lotte in
difesa della Terra, per la liberta’ e per un’esistenza degna per ogni
essere vivente.
Noi, annoiati dal carrozzone giuridico, rimiriamo gli stupefacenti
conigli che dal cappello dell’inquisizione sono usciti e continuano ad
uscire piuttosto malconci, ridicoli diremmo, stufi di questo teatrino
che tanto ci schifa, dove chi pretenderebbe di giudicarci vorrebbe le
nostre tensioni tradotte con articoli del codice penale.
Il 24 aprile ci ritroveremo a Pisa per rivedere i nostri compagni e
compagne ancora prigionieri. Saremo presenti solo per il loro sorriso,
per un’intesa che nasce da uno sguardo complice che da troppo tempo ci
manca. anche questa volta come in altre 1000 situazioni, con l’amore e
con la rabbia, con l’amicizia e con la lotta, saremo al fianco dei
nostri compagni: con Daniele, ancora in carcere, e con Silvia e Costa
rinchiusi fra le quattro mura domestiche. Solidarieta’ e vicinanza a
tutti ed a tutte le rivoluzionarie

LIBERTA’ PER DANIELE E FRANCESCO
LIBERTA’ PER SILVIA E COSTA
LIBERTA’ PER TUTTI E TUTTE

Anarchici ed anarchiche di Via del Cuore