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” …nessuno Stato per quante democratiche siano le sue forme, foss’anche la repubblica politica più rossa, popolare solo nel suo falso significato noto con il nome di rappresentanza del popolo, sarà mai in grado di dare al popolo quello che vuole e cioè la libera organizzazione dei suoi interessi dal basso in alto, senza nessuna ingerenza, tutela o violenza dall’alto, perché ogni Stato, sia pure il più repubblicano e il più democratico, anche lo stato pseudo-popolare ideato dal signor Marx, non rappresenta in sostanza nient’altro che il governo della massa dall’alto in basso da parte della minoranza intellettuale, vale a dire quella più privilegiata, la quale pretende di sentire gli interessi ideali del popolo più del popolo stesso.

Per le classi proprietarie e di governo è quindi assolutamente impossibile soddisfare la passione popolare e le rivendicazioni del popolo per cui resta un solo mezzo la violenza dello stato, in una parola lo Stato perché lo stato significa precisamente violenza, la dominazione mediante la violenza, quando possibile mascherata, se assolutamente indispensabile sfrontata e nuda. ”

Michail A. Bakunin

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“Per lo stato è indispensabile che nessuno abbia una sua volontà; se uno l’avesse, lo stato dovrebbe escluderlo, chiuderlo in carcere o metterlo al bando; se tutti avessero una volontà propria, farebbero piazza pulita dello stato.”

Max Stirner

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In una delle mille pagine del libro” L’unico e la sua proprietà” di Max Stirner ,pietra miliare dell’anarchismo individualista e nichilista   (e in questo caso in riguardo all”Esteta), si legge una cosa rivoluzionaria sull’idea della proprietà e il significato di esser  proprietari.

Stirner dice provocatoriamente  che gli autentici proprietari non sono i borghesi(cioè i proprietari materiali), ma i proprietari  sono quelli che hanno colto l’essenza delle cose , come di una canzone si può ricordare la melodia e il testo per saperla suonar, un albero lo si può riprodurre o analizzare attraverso l’osservazione del disegno,  un marchingegno conoscendone la meccanica se ne coglie l’essenza .

Se nella storiella del Piccolo Principe si dice che:” L’essenza è invisibile a gli occhi” , in questo libro si apprezza l’istinto di appropriarsi delle cose approfondendone nella lato più spirituale (?!).
Ecco chi sono i veri proprietari sono gli Esteti , gli idealisti , i Bohemien , da buon amanti  squattrinati, sono quelli che innamorati della natura delle  cose , nell’essenza delle cose stesse, le hanno conquistate , senza lo sporco mezzo del denaro.

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