TriSTezzZe AnaRChIcHe


diavolotasmaniaPare proprio che al peggio non ci sia mai fine, e che in tanti ci mettano del loro per relegare sempre di più l’anarchismo a triste macchietta di sé stesso, trasformandolo in una sorta di democratismo a sinistra della sinistra ma inserito tristemente nella dialettica politica borghese…ormai da anni assistiamo ad un anarchismo cittadinista sostanziato nell’accettazione del gioco al ribasso rispetto all’orizzonte di rivolta/rivoluzione al grido”stiamo nei movimenti costi quel che costi” e quindi di cosa dovremmo stupirci? Di ben poco effettivamente. Però certe volte qualcosa fa semplicemente imbestialire e drizzare i capelli in testa, e questo è il caso di una iniziativa organizzata ad Empoli sull’anarchico Oreste Ristori dal titolo “Oreste Ristori, vita avventurosa di un anarchico fra Toscana e sud America”. Se diamo un’occhiata al programma della giornata ed ai patrocinatori dell’evento, così come i relatori,  c’è da farsi cadere le braccia, i capelli e quant’altro…i cari librai della BFS (biblioteca Franco Serantini) a fianco del sindaco di Empoli, un papavero della Cgil…che schifo…pare che un tempo gli anarchici entrassero nei municipi con l’intento di bruciare atti di proprietà ed archivi comunali varii, mentre oggi sembra che alcuni loro nipoti e Fini conoscitori degli eventi legati alla banda del Matese ci entrino per banchettare a fianco dei sindaci o dei figliocci di quel sindacato che fu la cgl oggi Cgil, che durante il biennio rosso contribuì a strozzare le speranze insurrezionali di tanti…allegria! Tutti uniti a festeggiare la liberazione(!?!) della patria dal teutone  barbaro sputtanando l’anarchismo e la memoria di chi il fascismo l’ha combattuto prima dell’8 settembre e dopo il 25 aprile. Si sa, oggi la coerenza è démodé, le ideologie sono morte ecc…ma mi perdonino professori, politicanti di mestiere e violentatori d’ideali, personalmente a certe cose ci tengo e dico la mia, nella speranza che qualche anarchico fuori moda che abita in zona si presenti all’iniziativa urlando in faccia ai recuperatori ed agli sputtanatori tutta la rabbia di chi l’orizzonte della rivolta lo porta ancora vivo è vitale dentro di sé. Sempre per l’Anarchia, contro tutto e tutti gli sputtanatori e i recuperatori, M.

Sotto la locandina del mirabile evento in PDF:

LOCANDINA EVENTO

Ho reperito il seguente articolo in rete; pur non condividendone in toto il linguaggio ho deciso di pubblicarlo sia per il fatto grave che denuncia e che sui militantissimi siti di controinformazione movimentista non è passato. Un fatto che per l’ennesima volta mette a nudo la deriva che parte degli anarchici italiani stanno prendendo, quella del politicantismo cittadinista in salsa fronte unico che sta portando ad una morte per soffocamento quello che è(ra?) l’ideale Anarchico.

da La locomotiva:

“CARRARA – Anarchico rischia il linciaggio per avere sorretto uno striscione rossonero ad un corteo di apolitici. Dopo le accuse di alto tradimento, attentato all’assemblea permanente, spionaggio e infiltrazione, sempre più crescente è il malcontento nei confronti del povero Alex. E mentre i suoi compagni si affrettano a prendere le distanze da un atto così riprovevole (del resto portare una bandiera anarchica ad un corteo di apolitici è il gesto più grave che possa compiere un libertario), (altro…)

“A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio”.
Oscar Wilde

dissociazione

Tanto per cambiare ci risiamo…sembra proprio che certi anarchici, ormai assuefatti alla poppata socialdemocratica dal seno dei “movimenti popolari” non riescano proprio a farsi una ragione del fatto che ci siano altri anarchici che decidono di utilizzare altre modalità rispetto a quelle che loro, depositari evidentemente del “giusto e dell’utile”, ritengono lecite…ci risiamo…e nuovamente, dopo l’osceno teatrino tv dei preti faisti, sentiamo ripetere…”un compagno non può averlo fatto…” ma, lasciando uno spiraglietto al dialogo con gli eventuali esecutori del fatto -ci riferiamo alle azioni dirette di questi giorni a Firenze e Bologna– i nostri, dai microfoni di tuttosquat, trasmissione in onda su Radio Black Out di Torino, si augurano che questi si siano accorti -nel caso proprio di anarchici si trattasse- di aver fatto una cazzata colpendo i poveri pendolari…diavolo siamo no tav ma i treni ci piacciono assai! Chissa quanti diorami avranno questi “rivoluzionari” nelle loro camerette… (altro…)