Perché la tua guerra è la mia guerra

I tuoi nemici … sono i miei nemici più odiati, contro di loro puntano i miei attacchi, la mia cospirazione, la pianificazione e la distruzione, essi i tuoi nemici … cadranno sotto le schegge dell’emancipazione ribelle, tu fratello di lotta sarai in ogni battaglia, ogni attacco perché sappiamo chiaramente che la nostra violenza negli attacchi è necessaria, non dubitiamo sulla sua efficacia e di conseguenza la usiamo contro un nemico implacabile e crudele, chiunque ci opprime ed ha intenzione di organizzare le nostre vite, contro di loro puntano le nostre armi, il nostro odio, disprezzo e la nostra lotta.

Perché ogni giorno il sistema ci violenta e opprime, e non possiamo mettere in discussione l’agire violento nei nostri attacchi, sempre abbiamo colpito e deciso di passare all’offensiva, noi colpiamo con forza e in modo efficace, con grande coraggio e determinazione, perché la paura non fa parte di noi, sono la rabbia e l’agitazione di liberazione che invade le nostre vite, nel cumulo di ingiustizie che si muove il nostro agire, è il sangue dei nostri fratelli caduti nella lotta il motivo di non finire di lottare e rendere l’azione diretta violenta il cammino di emancipazione e un’arma efficace contro i nostri nemici dichiarati.

Non piangeremo i nostri morti … li rivendicheremo con gli attacchi audaci e precisi, il seme ribelle darà frutti di emancipazione, frutti pieni di ribellione totale selvaggia e inarrestabile ribellione inarrestabile ed assetata di liberazione totale. Non dimentichiamo i nostri caduti, i nostri prigionieri, ancor meno la nostra lotta, continueremo avanzando ad inalzare l’idea e ad attaccare con forza lo stato capitale, le sue icone ei suoi cani da guardia.

Con la mente alla rivolta

Fraternamente

José Miguel Sánchez Jiménez

Centro de esterminio ex penitenciaria – Calle 9

20 Gennaio 2014

Traduzione di RadioAzione