Pistoia, 26/02 – Dal Vin Brulé non mi astengo! Festa post elettorale, giubiliamo per il non voto

Non hai votato e hai voglia di lottare? Intanto vieni a bere e mangiare!

Martedì 26 festeggiamo l’astensione dalla sgangherata liturgia del voto.

Vin brulé e dolcini ci saranno, tu porta quello che vuoi trovare!

Se vuoi mangiare mangia, se vuoi lottare lotta, se vuoi bere bevi, se vuoi suonare suona.

Ci troviamo dalle 21,30 in piazza della Sala.

astensionismo 047

Premiata norcineria Napolitano – Ovvero dei maiali in divisa e della manipolazione della realtà.

Il Maiale (con tutto il rispetto dovuto a questo nobile animale) Napoletano, del quale pubblichiamo il grugno nel caso qualcuno incontrandolo per strada volesse condirlo di sputi, ha deciso di riprendere le retate contro i migranti che già aveva tentato di attuare qualche anno fa.

L’essere immondo parla dei migranti, i parcheggiatori abusivi, i venditori di fazzoletti, come di elementi che creano “percezione d’insicurezza” mentre il povero demente dovrebbe sapere che –come “insegnano” tutti gli esperti di comunicazione- tale percezione è creata, spesso ad arte, da una riproposizione ossessiva, veicolata attraverso i media, di un assunto che può o meno avere attinenza con la realtà ma che informa sé stesso –autoavverandosi- nel momento in cui la liturgia diventa familiare all’orecchio di chi ascolta. Il migrante diventa elemento di percezione d’insicurezza (che commetta “reati” o meno poco importa, in questo caso l’abito fa il monaco) nel momento in cui le tv e i giornali ripetono ossessivamente la filastrocca immigrazione/delinquenza e utilizzano –nel trattare i fatti di cronaca legati ai migranti- un linguaggio allarmistico e veterorazzista (l’articolo del Tirreno che mi ha spinto a scrivere queste righe è paradigmatico). Nella società drogata di notizie la verità e quella ripetuta a mò di matra dai media e non importa che le cose stiano effettivamente come vengono presentate. Ma tant’è. Il Paria Napoletano in realtà sembra sapere bene tutto ciò ed utilizza ad arte un linguaggio misto di delirio securitario, allarmismo e razzismo velato…che abbia letto Chomsky o McLuhan? Personalmente dubito molto, probabilmente si sarà limitato a riproporre a pappagallo le indicazioni di qualche direttiva vigilesca…Lo schifoso essere in divisa in una città avvelenata dai vivai e da discariche ed inceneritori, strozzata dalla speculazione edilizia, individua come emergenza sociale gli ultimi, i derelitti, coloro che per vivere vendono accendini o ti chiedono un euro…il porco ci dice che “qualcuno”  “potrebbe” aver paura…ebbene qualcuno “potrebbe aver paura” anche del poliziotto cocainomane che ti ferma in strada e che magari ti porta in questura e ti ammazza (capita, basti vedere i due omicidi avvenuti solo qualche settimana fa nella cella di sicurezza della questura di Firenze, eventi del quale pochi parlano)…aspettiamo che l’idiota annunci sui giornali che i vigili eseguiranno retate contro Carabinieri, questurini, militi e loro stessi.

Scherzi a parte per l’ennesima volta si vuol trovare uno specchietto per le allodole, un dito da mostrare dietro al quale nascondere la realtà dei fatti, una crisi che morde e che affama, figlia di un capitalismo (nella sua forma storicizzata) che nei suoi ultimi spasmi sta tentando ti trascinare nella fossa quante più persone possibili. Trovare sempre il capro espiatorio, questo l’imperativo. Per contro è innegabile di come chi abbocchi all’amo dell’immondo Napoletano non sia proprio migliore del suddetto…mi sono stancato di giustificare chi “non ancor cosciente” avalla certe scelte, chi, non preparato culturalmente cade nella trappola del potere, chi “ha troppi problemi per fermarsi a riflettere”, come mi sono stancato di sentir ripetere dai sinistroidi di ogni risma che nella società c’è una generale disinformazione e che si deve lavorare su questo, che “l’uomo della strada”, quello che difende gelosamente le catene che da solo si forgia, dev’essere accompagnato in un percorso che lo porti ad acquisire coscienza di sé e del mondo che lo circonda…amenità da prete e da parrocchia! Io non sono prete di nessuna religione, chi difende le proprie disgrazie come una benedizione può tranquillamente impiccarsi con la corda che egli stesso avrà tessuto in anni di lavoro abbrutente e rapporti personali distrutti dalla contingenza.

IO lotto per urgenza e necessità individuale, Con gli altri e non PER gli altri. Io non prometto niente se non la possibilità dell’inconoscibile, non ho orizzonti preconfezionati da offrire ai dopati di certezze…eppure una certezza anche questi reietti la dovrebbero avere, che questo ordine di cose li porterà all’annientamento; se poi lor signori ritengono questa prospettiva l’unica percorribile che facciano pure, ma che piangano e si lamentino in silenzio, LA MIA MUSICA È TROPPO SUBLIME PER ESSERE IMPASTATA CON LE STRIDULE NOTE DELLA LORO RASSEGNAZIONE. Se lo volete tenetevi Napoletano il vigile, esempio principe dello schifo che accettate.

A MORTE L’AUTORITÀ, A MORTE LA MASSA, VIVA L’INDIVIDUO!

Pistoia-Iniziative a seguito della strage fascista di Firenze

Gli Antirazzisti e Antifascisti Pistoiesi, riuniti venerdì 16 dicembre negli spazi della Libera Officina 1° Maggio hanno deciso di promuovere:
1. NO ALLE STRAGI FASCISTE! CHIUDERE CASA POUND! In occasione del consiglio comunale di martedì 20 Dicembre (ritrovo ore 14:30 in piazza del Duomo), faremo sentire tutto il nostro disappunto verso una amministrazione comunale troppo spesso indifferente a questi temi. Parteciperemo con volantini, striscione e cartelli su cui ognuno avra’ modo di scrivere il proprio pensiero riguardo a questa strage fascista.
2. Giovedi’ 22 Dicembre ore 16e30 conferenza stampa di fronte alla sede di casa pound Pistoia in via San Marco, per mettere in luce i rapporti intercorrenti tra Gianluca Casseri, casa pound, sur le mur e il Pdl. Ribadiremo il concetto che la strage di Firenze non il frutto di una mente malata che ha agito autonomamente in preda alla propria follia, ma e’ una strage fascista!
Vi invitiamo ad essere presenti a queste iniziative e a propagandale tra i vostri contatti.
Antirazzisti e Antifascisti Pistoiesi

Pistoia-Nuove denunce e nuovo processo

Sono arrivate ieri le notifiche del tribunale di Pistoia che convocano
a processo per villipendio alla bandiera -il prossimo 19 Gennaio- tre compagni: Marco, Evgeny e Dario. Continua dunque l’accanimento del palazzo dell’ingiustizia pistoiese contro chi in città non si piega ad una pigra e rassegnata acquiescenza ma decide di prendere in mano la propria esistenza. I fatti si riferiscono ad una delle ultime udienze del processo per i fatti di Ottobre 2009, quando i compagni appesero al muro del tribunale una bandiera che i fascisti della giovane italia avevano attaccato la sera prima nella città laniera co su scritto “onore ai martiri di Nassirya” modificando la scritta, dopo aver appeso il tricolore a testa in giù, in “mercenari”. L’agitazione dei Carabinieri fu immediata tanto da intimare ai compagni di rimuovere la bandiera che a loro dire offendeva la memoria degli “eroi” caduti in Iraq; alla risposta “se volete toglietevela da soli, a noi piace così” i divisati decisero di muoversi in massa (in 15 per staccare tre pezzi di spago!) per rimuovere il Feticcio. E’ palese la ritorsione, l’ennesima, verso i compagni; si palesano così i mal di pancia dell’apparato repressivo pistoiese che non hanno evidentemente ben digerito l’assoluzione di Marco per i noti fatti del 2009, il non luogo a procedere per falsa testimonianza nei confronti di Antonio per fatti legati alle stesse vicende e l’assoluzione generale che si sta prefigurando…ritorsioni di piccoli esseri in divisa che non accettano che qualcuno possa fregarsene della loro divisa e del loro ruolo di cani da guardia del potere. Facciano pure, tutto questo non fa che confermare la nostra idea che non esistono poteri buoni e che ogni autorità è sempre da combattere, per l’autorganizzazione, l’autogestione e la Libertà. Solidarietà ai compagni sotto processo, viva l’Anarchia!
Anarchici Pistoiesi.

Ultime pubblicazioni sull’Anarchismo Pistoiese

Uscite interessati in questo mese di Marzo, pubblicato su Microstoria un ottimo articolo a firma dell’amico Roberto Daghini  su Egisto Gori. Il pezzo si intitola “Egisto Gori, una vita per l’Anarchia – Un libertario pistoiese tra grande guerra, fascismo e Resistenza”. Ovviamente consigliamo di cercarlo e dargli un’occhiata e vogliamo anche ringraziare Roberto per l’instancabile lavoro di ricerca che ovviamente non si esaurisce con questo articolo…a breve nuove interessanti!

L’Incendiario, Opuscolo pistoiese d’Anarchismo e cultura Num.13

E’ uscito il nuovo numero del nostro opuscolo; come potete notare il nome è cambiato, così come l’impaginazione, sono inoltre state aggiunte quattro pagine. Il cartaceo lo trovate…in giro, per scaricarlo invece basta arrivare in fondo a questa pagina.

Sommario:

Pg 1 – Editoriale;

Pg 2 – Contro i CIE in Toscana! Contro tutti i lager! ; Fatti di Pistoia, nonostante le nuove denunce finalmente buone notizie;

Pg 3 – Pistoia, la montatura si sfalda! ; Controradio, ma contro che?

Pg 4 – Ciao Minos! ; Rivolta!;

Pg 5 – Personaggi: Alexandre Marius Jacob;

Pg 6/7 – Avido di vita Parte 2;

Pg 9 – A senso unico;

Pg 10 – Un contributo al dibattito sull’Anarchismo;

Pg 11 – Pillola di Renzo Novatore; Aggiornamento indirizzi dei compagni anarchici ecologisti detenuti in Svizzera;

Pg 12 – Pillola di Max Stirner; Lo schifoso olezzo del profitto.

Clicca sotto per scaricare

OPAC-NUMERO 13

Fatti di Pistoia, Venerdì presidio durante l’ultima udienza!

Venerdì 19 si concluderà il processo di primo grado a carico degli antifascisti vittime della montatura giudiziaria orchestrata dalla questura di Pistoia a seguito dei noti fatti dell’11 Ottobre 2009.

 

In questo ultimo anno le attività di solidarietà e controinformazione hanno fatto sì che nell’ultima udienza del  1 Ottobre uno dei “granitici” testimoni dell’accusa –Marco Lucarelli- si sia dimostrato, a detta anche dello stesso PM “inaffidabile”, un timido eufemismo che non entra nel merito del reale ruolo dell’ormai famoso (ex)pizzaiolo, complice della rappresaglia contro gli antifascisti pianificata, orchestrata e portata avanti all’interno degli ambienti della questura pistoiese con la connivenza o il tacito plauso di ampi settori (bipartisan) del mondo politico istituzionale.

 

Come detto Venerdì si terrà l’ultima udienza del processo di primo grado, nella quale si deciderà se mettere la parola fine alla farsa portata avanti in questi lunghi mesi o se si deciderà di perpetrare la rappresaglia contro gli antifascisti. Per tutto questo sarà molto importante essere in tanti, fuori e dentro il tribunale, per dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, che la repressione non arresta né la solidarietà, né le attività dei tanti compagni impegnati nelle lotte antifasciste, antirazziste, ambientali, per un orizzonte diverso da quello autoritario in cui ci troviamo a lottare.

 

Rete Antifascista Pistoiese

 

Presidio

Venerdì 19/11/2010

dalle ore 9 davanti al tribunale di Pistoia

(piazza del Duomo)

 

Raf-pt@canaglie.org

(PT)Fatti di Casapound, la nuova udienza

Venerdì 1 Ottobre presso il tribunale di Pistoia, situato in piazza del Duomo, riprenderanno le udienze a carico dei compagni accusati di aver danneggiato la sede pistoiese di Cassapound, nella giornata dovrebbe esserci la discussione degli avvocati della difesa e la requisitoria del PM. Dalle 9 sotto il tribunale si  svolgerà un presidio solidale con gli imputati, di seguito il volantino: