Archive for Maggio 26th, 2014

Apprendiamo che il processo a Gianluca ed Adriano è stato rinviato al prossimo 4 Luglio per un vizio di forma di alcune notifiche. In attesa di aggiornamenti confermiamo ancora tutta la nostra solidarietà ribelle ai due compagni. Adriano e Gianluca liberi! Liberi/e tutti/e! Per l’internazionale nera, Viva l’Anarchia!

La prigione degli sguardi
Note sul processo in videoconferenza


La catena dei forzati e lo sguardo pubblico

Fino al 1836 in Francia sopravviveva la tradizione di far marciare in catene i condannati alla prigione. I futuri galeotti venivano incatenati tra loro con collari di ferro e costretti a marciare sulla pubblica via trascinando i segni della propria condanna e mostrando al popolo, che accorreva numeroso, le conseguenze pronte ad abbattersi su chi violava la legge.
Il cammino verso la reclusione, l’ultimo viaggio prima di sparire dietro l’opacità segreta delle prigioni, avveniva dunque sotto gli occhi di tutti, in un cerimoniale pubblico di forte impatto visivo in grado di sprigionare sentimenti contrastanti. La partenza di queste catene umane richiamava il popolo in massa, esibiva il condannato alla folla, alle ingiurie, agli sputi, ma anche alla commozione, alla simpatia, alla complicità; lo esponeva allo sguardo pubblico e mostrava il suo sguardo al pubblico, in un rituale complesso il cui esito non era scontato. (altro…)

Ce lo eravamo persi, Stefano Cini, sbirro della narcotici, è schiattato d’infarto nella sua casetta…strano, pensavamo che i colpi al cuore prendessero solo agli Aldrovandi, ai Magherini e a tutti gli “sfortunati” che hanno deciso di “sentirsi male” dopo un fermo…però certe volte i colpi prendono anche ai tossici…chissà che il nostro non si portasse un poco di “lavoro” a casa… Comunque giubilo per il mirabile operato della nera mietitrice. -1…e per tutti gli amici che si sono profusi in commenti a questo post:

Le toccanti parole di Guido Magherini ieri a Chi l’ha visto:
01:12:40
Federica Sciarelli – “Guido, abbiamo finito con la tua voce che dici: -‘Mi hanno detto… una disgrazia’”
Guido Magherini – “No, a me mi hanno detto ch’e’ morto d’infarto. Pero’, prima di andare avanti, vorrei… quel carabiniere li, che si facesse vivo e che avesse la faccia e il coraggio di dire : -‘Sono io che ho detto “Se la smette di rompere i coglioni”‘, vorrei che avesse la forza di uscire. Siccome questi signori sono stati sempre nascosti e hanno avuto anche la forza di andare a farsi certificare all’ospedale per percosse subite da Riccardo, allora, il Maresciallo Castellano s’e’ preso 8 giorni perche’ era stato… aveva preso delle botte da Riccardo, questo Castellano, grande eroe della nostra arma, poi c’e’ l’appuntato Ascenzi, trauma cranico, 7 giorni, poi c’e’ l’appuntato Della Porta, detto anche ‘il Pistolero’, che si e’ preso 2 giorni,ed e’ quello che ha preso la testata, che dice di aver preso la testata, ha preso 2 giorni, allora uno che prende una testata, minimo, conoscendo, come funziona […] e poi l’appuntato Corne che ha avuto, la mano, un trauma distrattivo, al polso, di 10 giorni, ecco Riccardo gli ha fatto tutte ste cose qua, mentre Riccardo non ha subito niente, Riccardo era, era… non ha subito niente, Riccardo. Eccolo qua Riccardo, non ha subito niente, da loro. Riccardo e’ stato quello che ha dato le botte e non le ha prese. Allora mio figlio, ora sono in grado di poterlo dire e gliel’ho gia’ detto anche con una lettere aperta all’avvocato dei Carabinieri e’ stato torturato, pestato, gliel’hanno fatte di tutti i colori e prego, lo prego arditamente e con tutta la forza che mi quereli perche’ se e’ un uomo mi deve querelare come l’ha promesso alle persone, perche’ lui ha minacciato tutti dicendo: -‘Basta non deve dire queste cose, perche’ i Carabinieri hanno fatto un intervento da protocollo’. Eccolo qui il protocollo.”
Riccardo Magherini – (Varese, 17/06/1974 – Firenze, 03/03/2014 – Borgo San Frediano) Ex-calciatore, separato, padre di un bimbo di 2 anni