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E SIAMO A DUE

Udine, 10.02.2015
Alle 20.00 in piazza Venerio, in centro città, un’accozzaglia di neofascisti di CasaPound si raduna oggi per commemorare i loro camerati infoibati settant’anni fa in un corteo autorizzato dal questore Claudio Cracovia, un curriculum che “vanta” il G8 di Genova e la Val di Susa, lo stesso questore che vieta i cortei antifascisti in centro. I fascisti si presentano con tanto di spranghe e fumogeni autorizzati (vietati però alle/ai compagn*, due dei quali hanno infatti un procedimento in piedi per utilizzo di fumogeni in corteo), difesi da decine di celerini, digossini, carabinieri e vigili urbani.
Un anarchica e due anarchici passano in parte. Un fascista viene fatto passare dagli sbirri verso di loro. Mette le mani addosso a un compagno, minacciando, senza avere evidentemente il coraggio di fare altro, per alcuni minuti di spaccare faccia e culo all’«infoibatore». Così almeno lo chiama. DIGOS e sbirraglia varia sono al suo fianco a godersi la scena. (altro…)

4 Marzo 2014, i birri fiorentini uccidono ancora, non si tratta però dell’ennesimo caso di morte di un “invisibile” ammazzato fra le mura di una casarma per passare il tempo, ma di un italico padre di famiglia, ammazzato a calci in San frediano. Questo quello che troviamo sul sito dell’osservatorio sulla repressione:

Riccardo Magherini stava dando in escandescenze in una pizzeria, sono intervenuti quattro militari. Ricostruzioni constrastanti, una testimone: «Lo colpivano con dei calci sulla pancia». Domanil’autopsia.

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Il teatrino del ridicolo di Pistoia, conosciuto anche come tribunale, su sentenza di uno dei pagliacci da scranno, l’infame giudice Costantini, ha assolto i due compagni processati per villipendio alle forze armate, nello specifico per aver offeso la memoria dei carabinieri schiattati a Nassiriya, per mancanza di elementi d’indagine, o qualcosa del genere. Non ce ne frega nulla, la loro giustizia non ci riguarda, ci fa solo sorridere. Nello specifico ci preme sottolineare la felicità ogni volta che un servo del potere ci lascia le penne, sia milite, birro, giudice o quant’altro.

riceviamo e diffondiamo:

Mentre facevamo dei lavori all’interno dello spazio anarchico 76/A abbiamo trovato due microspie. Le due sfogliatelle erano posizionate nelle bocche di lupo dei locali sottostanti, nelle due sale dove facciamo i concerti e le iniziative.
L’intero marchingegno era composto da tre pile da 9 volt montate in parallelo tenute assieme al microfono-trasmettitore da nastro isolante coperto a sua volta da comune nastro da imballaggio.

Così apparivano le microspie al momento del ritrovamento. La parte vicino ai 2€ è il microfono, dalla parte opposta è attaccata l’antenna.

La microspia privata del nastro più esterno. Il microfono è stato reciso da noi.

Particolare dell’antenna-trasmettitore con e senza coperchio di protezione.

Il tutto smontato. Le pile sono risultate essere scariche.