Operazione repressiva, nuovi aggiornamenti, perquisizioni anche a Pisa

Published on 14:59, 07/03,2009

perquisizioni dei ros anche in toscana (prov. pisa) stamani all'alba perla stessa operazione.
non si sa ancora molto, probabilmente è tutto collegato alla cosiddetta operazione Brushwood del 2007 (spoleto).


Operazione repressiva - 40 perquisizioni e arrestati due compagni | Aggiornato

Published on 12:31, 07/03,2009

Apprendiamo da alcuni compagni perquisiti che uno degli arrestati è Sergio Maria Stefani, già colpito dall'operazione Cervantes nel 2003. Le perquisizioni operate dai Ros hanno in molti casi coinvolto le abitazioni di compagne e compagni già "visitati" solo pochi mesi fa, il 18 febbraio 2009. A differenza di quanto illustrato dalle veline dei Ros ripubblicate dai media di regime, il fermo dei due compagni a bordo di un'auto rubata non è avvenuto subito prima delle perquisizioni, bensì molte settimane prima... giusto il tempo di imbastire l'ennesima inquisizione repressiva. Seguiranno aggiornamenti.


 

Roma, 3 lug. (Adnkronos) - A quanto apprende l'ADNKRONOS, due esponenti dell'area anarco-insurrezionalista sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri del ROS per associazione sovversiva ed attentato alla sicurezza dei trasporti pubblici su ordinanza di custodia cautelare del Giudice di Perugia.

Altre 40 perquisizioni disposte in Umbria, Lazio ed altre regioni italiane dalla Procura della Repubblica di Perugia sono in corso nei confronti di altrettanti indagati.

 

L'indagine era stata avviata dopo che i Carabinieri avevano controllato i due arrestati odierni su un'auto rubata, mentre si accingevano a sabotare la linea ferroviaria Orte-Ancona con ganci artigianali appositamente costruiti, che avrebbero interrotto la linea elettrica al passaggio del primo convoglio.

 

Erano pronti a passare all'azione, ma sono stati bloccati in tempo dai carabinieri dei Ros. I militari hanno tratto in arresto due noti esponenti dell'area anarchica. La coppia di anarchici e' stata indagata per organizzazione e partecipazione ad un'associazione sovversiva d'ispirazione anarco-insurrezionalista dedita al compimento di azioni criminose con finalita' di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico; concorso in attentato alla sicurezza dei trasporti, aggravato dalle finalita' di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico, mediante l'utilizzo di ganci in ferro di fabbricazione artigianale da collocare sui fili elettrici della linea ferroviaria Orte-Ancona, realizzati seguendo fedelmente le modalita' illustrate nel manuale anarco-insurrezionalista clandestino: ''Ad ognuno il suo. 1000 modi per sabotare questo mondo''.

 

Il provvedimento e' stato emesso dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Perugia, che ha anche disposto una serie di perquisizioni, effettuate nel Lazio, in Piemonte, Lombardia, Toscana, ed Abruzzo, nei confronti di altri 37 indagati per il reato associativo, nonche' di ulteriori 7 persone in stretto contatto e ritenute in grado di poter fornire supporto al progetto eversivo.

 

''L'indagine, denominata convenzionalmente ''Shadow''-spiegano i carabinieri- puntava ad approfondire i rapporti tra i soggetti della stessa area arrestati il 23.10.2007 - attualmente a giudizio presso la Corte di Appello di Terni - ed i ''gruppi di affinita''' attivi nella Regione''.

 

''Importanti e significativi elementi -proseguono i carabinieri- giungevano dall'indagine convenzionalmente denominata ''Crocevia 2'' - diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti delle componenti viterbesi e capitoline- confluita nel procedimento perugino''.

 

Per i carabinieri e' stato cosi' possibile neutralizzare una pericolosa cellula anarco-insurrezionalista, il cui programma criminoso, spiega l'Arma, ''si inquadrava nel piu' ampio progetto sovversivo di preordinate ''campagne rivoluzionarie'' di lotta, raccordate con quelle intraprese da omologhe formazioni operanti in Spagna e Grecia; appurare l'impegno delle frange piu' radicali del circuito anarco-insurrezionalista nel rilancio di ''percorsi di lotta'' piu' incisivi, al fine di realizzare ''uno sbocco insurrezionale'' del progetto rivoluzionario anarchico''. E ancora, documentare l'elaborazione e la divulgazione clandestina del manifesto ''Kno3'' - MARZO 2008 - FOGLIO ANARCHICO RIVOLUZIONARIO 0 NUMERO 0'', strumento., spiegano i carabinieri, ''di diffusione del pensiero anarco-insurrezionalista, inserito nel piu' ampio progetto di lotta contro lo Stato''.

 

L'attentato, che doveva essere realizzato attraverso l'utilizzazione di ganci in ferro artigianali da collocare sui fili elettrici della linea ferroviaria che sarebbe stata cosi' tranciata dal passaggio del primo treno, e' stato impedito dall'intervento di una pattuglia di Carabinieri in perlustrazione, che aveva bloccato i due a bordo di un'auto rubata e sequestrato il materiale.


Arrestati due compagni

Published on 09:18, 07/03,2009

Fonte ANSA:

Arrestati due anarco-insurrezionalisti: preparavano il sabotaggio dei treni

Quaranta perquisizioni soprattutto in Umbria e Lazio Nel mirino c'era la linea elettrica lungo la Orte-Ancona.

ROMA (3 luglio) - I carabinieri del Ros hanno arrestato stamani due esponenti dell'area anarco-insurrezionalista per associazione sovversiva e attentato alla sicurezza dei trasporti pubblici, con riferimento al progettato sabotaggio di una linea ferroviaria. Quaranta perquisizioni sono in corso, su disposizione della procura di Perugia, nei confronti di altrettanti indagati.

L'indagine era stata avviata dopo che i carabinieri avevano controllato i due su un'auto rubata, mentre si accingevano - secondo l'accusa - a sabotare la linea ferroviaria Orte-Ancona con ganci artigianali appositamente costruiti, che avrebbero interrotto la linea elettrica al passaggio del primo convoglio. Gli arresti sono stati eseguiti in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del giudice di Perugia. Le oltre 40 perquisizioni, disposte dalla procura del capoluogo umbro, sono in corso in Lazio, Umbria ed altre regioni italiane. Le quaranta perquisizioni disposte dalla procura di Perugia riguardano altrettanti esponenti dell'area anarco-insurrezionalista, alcuni dei quali - come in particolare uno dei due arrestati - già noti agli inquirenti.

Un'azione attentamente pianificata e in fase avanzata di attuazione: così gli investigatori definiscono il fallito sabotaggio della linea ferroviaria Orte-Ancona da parte dei due esponenti dell'area anarco-insurrezionalista arrestati oggi dal Ros. Obiettivo dei due anarchici, sottolineano gli investigatori, era quello di interrompere con degli appositi ganci l'alimentazione elettrica al passaggio del primo convoglio e quindi bloccare la circolazione dei treni sulla linea ferroviaria: un'azione di sabotaggio tipica, viene rilevato, di questo tipo di eversione.


Siamo vicini ai compagni sequestrati stamani dallo stato, Solidali se innocenti, complici se colpevoli!

Viva l'Anarchia, Morte allo stato e all'autorità!

Anarchici pistoiesi

 


Udienza tribunale di sorveglianza di Milano per l11 marzo 2006

Published on 09:24, 07/02,2009

Da Indy Piemonte:
Ringraziamo fraternamente tutti i compagni che, sino ad oggi, hanno mostrato queste tendenze positive e che, malgrado le differenze e le divergenze, hanno espresso concretamente la loro solidarietà al compagno Valter e agli altri antifascisti processati.

 Udienza tribunale di sorveglianza di Milano per il compagno Valter

 

Mercoledì primo luglio presso il tribunale di sorveglianza di Milano, si è svolta l’udienza per il compagno del CCP (Collettivo Comunista Piemontese) Valter Ferrarato durante la quale i giudici avrebbero dovuto decidere se accettare o rigettare l’istanza di affidamento in prova ai servizi sociali o in subordine di arresti domiciliari presentata dall’Avvocato Giuseppe Pelazza, difensore del nostro compagno. L’istanza era stata presentata a seguito della condanna definitiva a 4 anni di carcere per “concorso morale in devastazione e saccheggio, possesso di molotov, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale” relativa alla manifestazione che l’11 marzo 2006 tentò di sbarrare la strada a una parata fascista autorizzata dalle Autorità milanesi. Il procuratore generale, dopo avere ascoltato la giudice relatrice, la quale “dimenticava” di accennare al fatto che i precedenti penali di Valter risalivano agli anni ottanta e non erano quindi recenti (come da “omissione” avrebbe potuto emergere) e l’avvocato Pelazza il quale ricordava alla corte l’omissione fatta dalla giudice relatrice, annunciava parere favorevole alle richieste del nostro compagno. La corte quindi si ritirava riservandosi di decidere.

Ricordiamo che durante l’udienza di Cassazione che confermò le pene di 4 anni di carcere (pena ridotta di 3 anni grazie all’indulto), in via definitiva per gli antifascisti di corso Buenos Aires dell’11 marzo 2006 a Milano, il Procuratore Generale aveva chiesto l’annullamento della condanna a causa di “anomale modalità di indagine degli agenti predisposti” paragonando queste modalità a quelle che caratterizzarono le indagini sul G8 genovese. Malgrado questa richiesta, presentata proprio dall’Autorità che avrebbe dovuto rappresentare l’accusa, la Corte di Cassazione decise di convalidare la condanna a 4 anni rendendola definitiva.

Quell’11 marzo antifascista  scosse (dimostrando anche alcuni limiti, certo!) le coscienze di molti e restituì attenzione nei confronti dello sdoganamento del fascismo e della necessità di praticare l’antifascismo quotidianamente, nelle piazze e nei quartieri delle nostre città. Crediamo che quell’11 marzo antifascista abbia in se molti insegnamenti che tutti gli antifascisti dovrebbero fare propri a partire dalla necessità di costituire un fronte comune antifascista

-         che sappia coordinarsi nelle città e su tutto il territorio nazionale

-         che impari a dibattere e ad affrontare anche le battaglie politiche interne nel nome di un unità superiore

-         che si mostri solidale, al di la delle pratiche differenti che si mettono in campo, con gli antifascisti colpiti dalla repressione

Ringraziamo fraternamente tutti i compagni che, sino ad oggi, hanno mostrato queste tendenze positive e che, malgrado le differenze e le divergenze, hanno espresso concretamente la loro solidarietà al compagno Valter e agli altri antifascisti processati.

 

Seguiranno aggiornamenti sulla decisione del tribunale di sorveglianza.


Op. Tramonto - Trasferiti a Siano Andrea e Alfredo

Published on 09:22, 07/02,2009

Questa mattina è iniziato il trasferimento dei compagni nel carcere-confino di Siano, Catanzaro!
Sembra che il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria voglia trasferire i compagni due alla volta; non sappiamo a che distanza temporale gli uni dagli altri, ma proprio questa mattina hanno imbarcato in aereo per il carcere di Siano,
Andrea Scantamburlo e Alfredo Davanzo.

Più di mille chilometri di distanza dagli affetti, dai compagni di lotta e dalla sede processuale!!!

Costruiamo e rilanciamo ogni tipo di iniziativa di solidarietà di classe, denunciamo e lottiamo uniti dando voce alla resistenza dei compagni in carcere.

Non appena avremo notizie di altri trasferimenti, aggiorneremo tutti e tutte!

No alle carceri-confino e alle deportazioni!
Teniamo alta la bandiera della solidarietà di classe!

Per scrivere ai compagni:
_ Andrea Scantamburlo
_ Alfredo Davanzo

Casa Circondariale, Via Tre Fontane 28 - 88100 Siano (CZ)


[Firenze] 3 luglio davanti la GKN

Published on 14:44, 07/01,2009

VENERDI 3 LUGLIO DALLE ORE 19.00

DI FRONTE AI CANCELLI DELLA GKN, VIA FRATELLI CERVI, CAMPI BISENZIO INSIEME AL COMITATO CASSAINTEGRATI GKN
“CHI STA PAGANDO QUESTA CRISI?”

SERATA DI MOBILITAZIONE, INFORMAZIONE E PROTESTA CON MUSICA, INTERVENTI, CENA, BANCHINI

ALLE 21.00 CONCERTO DI BANDAK100, FRATELLI ROSSI, E FINO ALL’ALBA CON GLI STORNELLI DEL MENESTRELLO.........

Non vogliamo stare qui a fare lezioni sulla crisi, sui suoi effetti, e nemmeno la lista delle sfighe che rendono faticosa ed incerta la vita di noi lavoratori/trici, precari o meno, genitori o figli, immigrati o no, studenti ed insegnanti.
Siamo stanchi di sentire discorsi su come risolvere la situazione da coloro, siano essi politici o imprenditori (ai quali va' ridato senza timore il loro vero nome: Padroni), che in questi anni si sono appropriati della nostra vita in nome di un falso interesse comune, la famosa competitività dell'azienda Italia, e dei nostri salari attraverso un continuo indebitamento e i relativi salati interessi. Troppi, davanti a questa realtà, hanno piegato la testa, abbindolati da sindacati e sindacalisti più o meno complici delle scellerate scelte padronali e governative, da forze politiche che promettono e poi "magnano o danno da magnare agli amici". Troppi vivono con vergogna e disperazione la cassaintegrazione, il licenziamento. Altri sfogano verso irreali nemici la loro rabbia.
Quello che sta succedendo non riguarda la semplice sfera personale, il proprio ambito familiare, la propria fabbrica. Una fabbrica che chiude non riguarda unicamente i soggetti coinvolti, ma tutto il territorio circostante, le scuole frequentate dai loro figli/e, i luoghi di aggregazione del territorio. Impedire la chiusura di una fabbrica, benchè luogo di sfruttamento, non può più riguardare unicamente chi ci lavora. Un padrone che chiude, trasferisce altrove in nome del maggior profitto, che vende i macchinari, che mette in cassaintegrazione i lavoratori, non fa solo questo ma ferisce irrimediabilmente tutto il tessuto sociale coinvolto.
Per questo non può rimanere come un problema solo di chi ci lavora, così come chi ci lavora deve rompere la logica attendista degli acrobati del sindacato, dei tavoli e delle pseudo trattative, degli interventi delle istituzioni, rimandando a chissà quali tempi futuri una rottura con l'attuale modo di portare avanti la lotta.
I mass media parlano di crisi ma chi non parla, chi non riversa sui territori la propria realtà sono proprio coloro che la situazione se la vivono. Noi vogliamo invece che ciò avvenga. Cominciare fin da ora a fare di ogni fabbrica che chiude, di ogni situazione di cassaintegrazione, di licenziamenti un problema che riguarda tutto il territorio. Non ci deve essere luogo che non venga investito da questo problema. Non ci deve essere soggetto che possa dire "io non sapevo". Nessuno deve sentirsi solo, semplicemente compatito per la sua situazione, dentro quella logica assistenzialista più vicina alla carità cattolica che allo scontro di classe.
Le forme e i modi per farlo non conoscono ricette, siano essi volantinaggi nei quartieri, davanti a fabbriche vicine, nelle scuole della zona. Siano gruppi musicali o teatrali che si mettono a disposizione, siano insegnanti e studenti che portino dentro la scuola questa realtà. Non dobbiamo attendere i tempi della politica e del sindacato. Non servirà cercare di fermare tutto questo, dire che è presto, consultare chissà chi, o fare tutti i passaggi di rito.
Per questo venerdì 3 luglio saremo a Campi Bisenzio, davanti alla GKN, dove - con il Comitato dei Cassaintegrati – abbiamo organizzato una serata di mobilitazione e protesta, perché siamo stanchi di subire e vogliamo AGIRE ORA!!!!!

Cantiere Sociale K100fuegos (Campi Bisenzio), CPA Firenze sud, Collettivo Politico Scienze Politiche, Rete dei Collettivi studenteschi fiorentini


Risolti i problemi tecnici!

Published on 09:05, 07/01,2009

Finalmente dopo vari giorni di problemi il blog è nuovamente leggibile.


Viareggio, la vergogna del Popolo delle "Libertà"

Published on 09:03, 07/01,2009

http://www.senzasoste.it/interni/la-vergogna-del-popolo....html

Poche ore sono passate da un tragedia immane, che ha distrutto una piccola città che vive di turismo e del suo famoso Carnevale. 17 morti carbonizzati, 16 persone in fin di vita, ancora un numero imprecisato di dispersi e di feriti.
In questo contesto il Presidente del Consiglio ha fatto visita a Viareggio e, fin qui (davanti ad una catastrofe senza pari) si può, solo per un momento, mettere da parte anche le contestazioni politiche.
Ma la giornata era iniziata male, quel suo "Vado a prendere in mano la situazione" dopo più di 15 ore di intenso lavoro da parte dei soccorritori dove lo stesso Bertolaso ha preso atto del lavoro svolto dai soccorsi che fin da subito si erano riversate sulla scena del disastro e che ha creato alcuni mal di pancia nei volontari.
Quello che invece è successo è l'espressione più chiara dell'imbarbarimento della gente berlusconiana riassumibile nell'inciviltà di quel gruppo organizzato venuto anche da fuori Viareggio che, invece di rispettare il dolore in silenzio, ha voluto trasformare una visita istituzionale dovuta, in un comizio ed ha iniziato ad applaudire, a scandire "Silvio, Silvio" e a fare cori.
fasciterr.jpgMentre cittadini comuni assistono a questo, altri leccapiedi dal balcone del Comune iniziavano ad inveire contro esponenti di Rifondazione che eranol ì per seguire la situazione da vicino ("Comunisti di merda, andate via!", sono alcune frasi dette) senza che nessuno avesse in mente di contestare. E' a quel punto che sono partiti i fischi spontanei della gente, le grida buffone e la contestazione a chi specula sulla morte facendo indegne passerelle con il codazzo di signore imbellettate che fanno foto con il cellulare.
Ma non è tutto, giovani con le maglie del Duce (vedi foto), signori sulla cinquantina che fanno le corna e provocano, spintoni, il tutto davanti ad una polizia basita per questi comportamenti in una situazione del genere.
I media hanno fatto il loro, un noto giornalista locale della Nazione ha subito messo le "cose in chiaro" urlando e sbraitando che la gente non doveva contestare (evidentemente i cori e gli applausi scanditi e ben organizzati partiti all'arrivo del capo non erano indegni di una situazione drammatica di lutto), i TG hanno tagliato i fascio-berlu11.jpgfischi e i cori, giornalisti esclusi dalla conferenza stampa.. Per finire con Berlusconi costretto a scappare dall'uscita posteriore.

Questa gente ha dimostrato di non avere rispetto nemmeno di fronte alle tragedie.

Per Senza Soste, Ulisse Ognistrada

30 giugno 2009

------------------------------------------------------------------------------------------------

Sul fronte della cronaca c'è da sottolinerare la rabbia venuta fuori dall'assemblea dei ferrovieri che avevano già segnalato molte volte i rischi connessi al cattivo funzionamento dei carrelli. L'assemblea nazionale dei ferrovieri esprime profondo cordoglio per le vittime e invita le autorità a non sottovalutare le segnalazioni di pericolo. Dure le critiche alla dirigenza delle Ferrovie dello Stato. In una nota i ferrovieri fanno sapere che "il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione. Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio 'luccicante' dell' alta velocità lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza".

I delegati dell'RSI aggiungono che "La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l'elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa S.Rossore ed a Prato". ( fonte repubblica.it )


Sentenza per Madda

Published on 09:01, 07/01,2009

Sentenza per Madda: 4 mesi, torna nel carcere di Vigevano, gli altri assolti.

Per inviare lettere e telegrammi di solidarietà:

Per scrivere a Madda dopo ultimo trasferimento del 18/06/09

Maddalena Calore
Casa Circondariale di Vigevano
Via Gravellona 240 - Frazione Piccolini
27029 Vigevano (PV)


Italia - Approvato trattato di Prum su schedatura genetica

Published on 09:00, 07/01,2009

fonte: il sole 24 ore - 25 giugno 2009

Un grande archivio del Dna da utilizzare per scoprire gli autori di crimini oggi difficilmente individuabili. Ieri il Senato con il sì bipartisan ha approvato le norme di recepimento del trattato di Prum che prevede l’istituzione di banche dati del Dna nei Paesi aderenti e la loro reciproca connessione. Nel nostro Paese, con la nuova legge sarà operativo un unico e molto più ampio archivio nazionale dei profili biologici.

Entro l’estate del 2010, a cura della polizia o della polizia giudiziaria (che potrà stipulare convenzioni con laboratori specializzati), dovrà essere completata la mappatura dei profili di tutte le persone detenute o sottoposte a misure alternative alla detenzione in seguito a sentenza irrevocabile, ma anche di tutti i soggetti sottoposti a custodia cautelare, arresti domiciliari, arrestati in flagranza o sottoposti a fermo.

Ma nella banca dati sono destinati a confluire anche i profili di sconosciuti, raccolti sul luogo del delitto, di persone scomparse o dei cadaveri non identificati. Nutrito l’elenco dei reati per i quali è escluso il prelievo forzoso dei campioni: da quelli fallimentari a tributari e sono stati aggiunti alla Camera anche tutti i delitti previsti in materia finanziaria dal Testo Unico.

L’accesso, sarà possibile solo a forze di polizia, ma i profili del dna non potranno contenere informazioni che permettano l’identificazione diretta del soggetto a cui sono riferiti. Solo dopo esito positivo del confronto sarà possibile agli investigatori ottenere il nominativo dell’interessato (previsti fino a 3 anni di reclusione per i pubblico ufficiale che fa uso e diffonde dati in violazione della disciplina di protezione). I profili potranno essere conservati per un periodo di tempo che verrà fissato dal regolamento applicativo e, comunque non potrà essere superiore a 40 anni, mentre i campioni biologici verranno distrutti non oltre i 20 anni.

Distrutti d’ufficio i campioni e i profili acquisiti nei confronti dei soggetti assolti con formula definitiva o se le operazioni di prelievo sono state effettuate in maniera irregolare. Se l’autorità giudiziaria considera necessaria l’effettuazione di un prelievo forzoso nei confronti di chi non è iscritto nel registro degli indagati, emette un ordinanza soggetta solo a due condizioni: che si proceda per un reato non colposo punito con almeno 3 anni di carcere e che l’accertamento sia assolutamente indispensabile per la prova dei fatti. In caso di rifiuto è sempre prevista la possibilità dell’accompagnamento forzoso. Il Pm potrà procedere solo dopo autorizzazione del Gip, ma è introdotta anche una procedura d’urgenza che prevede la convalida solo successiva, entro 48 ore, da parte del giudice.


Grecia - Nikos Kountardas si autodenuncia per l'omicidio di una guardia

Published on 08:49, 06/29,2009

Fonte: reuters - ekathimerini

Oltre quattro anni dopo l'uccisione di una guardia fuori dall'abitazione del rappresentante della Difesa britannica nell'area di Kifissia a nord di Atene, l'anarchico Nikos Kountardas, appena uscito dal carcere [dopo un lungo sciopero della fame], si è consegnato alla polizia auto-accusandosi dell'accaduto. Non si capisce cosa lo abbia spinto a presentarsi al commissariato, alcune fonti affermano che abbia dichiarato di sentirsi seguito dopo aver lasciato la prigione e di temere per la propria vita.

A quanto pare sarebbe spontaneamente andato a confessare l'omicidio dell'agente Haralambos Amanatidis la notte del capodanno 2004.

Un caso che non sembrava portare ad alcuna soluzione, senza rivendicazioni da gruppi di guerriglia urbana o altre piste.

La guardia speciale era stata uccisa con 15 colpi e rapinata della sua mitraglietta MP5. Nikos avrebbe confessato che, insieme a un complice non identificato, avrebbero voluto esclusivamente sottrarre l'arma, ma dovettero sparare per la reazione della guardia.


Campi Bisenzio (FI) - Rimandata iniziativa con lavoratori GKN

Published on 17:34, 06/26,2009

CAUSA PIOGGIA L'INIZIATIVA DI STASERA ALLA GKN E' RIMANATA A VENERDI' PROSSIMO.


Campi Bisenzio (FI) - no a licenziamenti e cassaintegrazione - venerdì davanti la GKN

Published on 08:49, 06/26,2009

VENERDI 26 GIUGNO DALLE ORE 21
DI FRONTE AI CANCELLI DELLA GKN
VIA FRATELLI CERVI, CAMPI BISENZIO
VENERDI 26 GIUGNO DALLE ORE 21
DI FRONTE AI CANCELLI DELLA GKN
VIA FRATELLI CERVI, CAMPI BISENZIO
INSIEME AL COMITATO CASSAINTEGRATI GKN
“CHI STA PAGANDO QUESTA CRISI?”
SERATA DI MOBILITAZIONE, INFORMAZIONE E PROTESTA CON MUSICA, INTERVENTI, CENA, CONCERO DEI GUESTSKA E......aspettando l’alba......... cantiamo con il Menestrello...

Non vogliamo stare qui a fare lezioni sulla crisi, sui suoi effetti, e nemmeno la lista delle sfighe che rendono faticosa ed incerta la vita di noi lavoratori/trici, precari o meno, genitori o figli, immigrati o no, studenti ed insegnanti.
Siamo stanchi di sentire discorsi su come risolvere la situazione da coloro, siano essi politici o imprenditori (ai quali va' ridato senza timore il loro vero nome: Padroni), che in questi anni si sono appropriati della nostra vita in nome di un falso interesse comune, la famosa competitività dell'azienda Italia, e dei nostri salari attraverso un continuo indebitamento e i relativi salati interessi. Troppi, davanti a questa realtà, hanno piegato la testa, abbindolati da sindacati e sindacalisti più o meno complici delle scellerate scelte padronali e governative, da forze politiche che promettono e poi "magnano o danno da magnare agli amici". Troppi vivono con vergogna e disperazione la cassaintegrazione, il licenziamento. Altri sfogano verso irreali nemici la loro rabbia.
Quello che sta succedendo non riguarda la semplice sfera personale, il proprio ambito familiare, la propria fabbrica. Una fabbrica che chiude non riguarda unicamente i soggetti coinvolti, ma tutto il territorio circostante, le scuole frequentate dai loro figli/e, i luoghi di aggregazione del territorio. Impedire la chiusura di una fabbrica, benchè luogo di sfruttamento, non può più riguardare unicamente chi ci lavora. Un padrone che chiude, trasferisce altrove in nome del maggior profitto, che vende i macchinari, che mette in cassaintegrazione i lavoratori, non fa solo questo ma ferisce irrimediabilmente tutto il tessuto sociale coinvolto.
Per questo non può rimanere come un problema solo di chi ci lavora, così come chi ci lavora deve rompere la logica attendista degli acrobati del sindacato, dei tavoli e delle pseudo trattative, degli interventi delle istituzioni, rimandando a chissà quali tempi futuri una rottura con l'attuale modo di portare avanti la lotta.
I mass media parlano di crisi ma chi non parla, chi non riversa sui territori la propria realtà sono proprio coloro che la situazione se la vivono. Noi vogliamo invece che ciò avvenga. Cominciare fin da ora a fare di ogni fabbrica che chiude, di ogni situazione di cassaintegrazione, di licenziamenti un problema che riguarda tutto il territorio. Non ci deve essere luogo che non venga investito da questo problema. Non ci deve essere soggetto che possa dire "io non sapevo". Nessuno deve sentirsi solo, semplicemente compatito per la sua situazione, dentro quella logica assistenzialista più vicina alla carità cattolica che allo scontro di classe.
Le forme e i modi per farlo non conoscono ricette, siano essi volantinaggi nei quartieri, davanti a fabbriche vicine, nelle scuole della zona. Siano gruppi musicali o teatrali che si mettono a disposizione, siano insegnanti e studenti che portino dentro la scuola questa realtà. Non dobbiamo attendere i tempi della politica e del sindacato. Non servirà cercare di fermare tutto questo, dire che è presto, consultare chissà chi, o fare tutti i passaggi di rito.
Per questo venerdì 26 giugno saremo a Campi Bisenzio, davanti alla GKN, dove - con il Comitato dei Cassaintegrati – abbiamo organizzato una serata di mobilitazione e protesta, perché siamo stanchi di subire e vogliamo AGIRE ORA!!!!!

Cantiere Sociale K100fuegos (Campi Bisenzio), CPA Firenze sud, Collettivo Politico Scienze Politiche, Rete dei Collettivi studenteschi fiorentini


Lo sbirro pistoiese...

Published on 09:36, 06/22,2009

Ebbene, ci informano i nostri efficientissimi servizi di controspionaggio dislocati su tutto il territorio nazionale con infiltrati ed osservatori, che un solerte carabbbbbbiniere di servizio a Pistoia, ligio al suo merdosissimo lavoro, avrebbe tentato un goffo abbordaggio nei confronti di un ggggiovine abitante nella medesima città ove il nostro presta i suoi servigi, chiedendogli di "tenerlo informato" sui movimenti degli Anarchici dell'urbe...Non basta quindi il "lavoro" abbietto che questi figuri svolgono, lo spione (diceva una filastrocca che cantavamo da bambini "chi fa la spia non è figlio di maria/ma è figlio di un omaccio che si chiama diavolaccio..."...ora da grandi avendo poca simpatia per Maria, e una certa stima per il vituperato diavolaccio usiamo cantare "chi fa la spia, carabiniere o polizia...è un gran figlio di troia"; manca la rima ma il concetto è sicuramente più ficcante...), ma vorrebbero pure coinvolgere nei loro loschi affari anche probi cittadini...ebbene...continuate così carissimi e....Andate a pigliarvelo nel culo, scusate il termine, carabinieri!


Come costruirsi un fumogeno

Published on 09:32, 06/22,2009

Questo può sempre restare utile...per feste, compleanni, capodanno...e che credevate!?
 
http://video.utro.ua/video/view/?id=v9590722dd0


1 2 3 ... 48 49 50  Successivo»