Max Stirner, l'unico e la sua proprietà

Published on 15:48, 09/04,2008

scaricabile, cliccando qui sotto, il testo de L'unico di Max Stirner...buona lettura...
 
L'unico e la sua proprieta.zip


Germania - Attaccata stazione di polizia

Published on 10:30, 09/04,2008

Berlino 30 agosto 2008 fonte: direct action news from Germany

Un attacco incendiario è stato messo in atto ai danni di una stazione di polizia. Secondo quanto riferito dagli agenti, ignoti hanno lanciato due ordigni incendiari contro la facciata di una stazione di polizia situata in Eberswalderstraße, Berlin-Pankow (Prenzlauerberg), causando lievi danni.
La polizia è riuscita a spegnere le fiamme, nessuno è stato arrestato. Non sono state rilasciate dichiarazioni riguardo il tipo di dispositivi incendiari impiegati.


Intervista a Tahar, uscito dal lager di via Corelli

Published on 15:13, 09/03,2008

30/08/2008: Intervista a Tahar uscito dal CIE di via Corelli di Milano alla fine di luglio 2008, dopo le giornate di sciopero di luglio

Domanda. Ciao, comincia da dove vuoi?
Risposta. Ciao, mi trovo in Italia dal 1998, lo stesso anno, in novembre, è uscita la sanatoria. Allora feci la domanda per avere il permesso di soggiorno. Il mio datore di lavoro mi dette il contratto di lavoro, avevo a posto tutte le cose. Dopo due mesi, a differenza di oggi che devi aspettare un anno, mi hanno dato il permesso.
Ho sempre lavorato in regola: buste paghe, versamento dei contributi, ecc. Facevo il manovale in un cantiere edile. Allo scadere dei 2 anni di validità del permesso di soggiorno chiesi ed ottenni l’immediato rinnovo; lo stesso accadde 2 anni dopo. Erano così trascorsi 6 anni, era il 2004. Chiesi il rinnovo del permesso per la quarta volta ma la pratica non andava avanti. Dopo 8 mesi andai alla questura centrale, all’ufficio immigrazione, portando con me le buste paga, il contratto di lavoro, il CUD ecc. In questura, mi comunicarono che nel contratto di lavoro del 1998 non risultavano pagati i contributi. Che potevo dire del comportamento del mio datore di lavoro? Qual’era la responsabilità se le buste paga non erano state registrate all’Ufficio del lavoro? Sono cose che succedono anche agli italiani. In conclusione mi negarono il rinnovo. Ho fatto ricorso al tribunale del lavoro. Tutto inutile. Il tribunale, come la questura, diceva che non erano stati versati i contributi. Ma perché prendersela con me? L’irregolarità, se c’era, non era mia. Niente da fare: non ero più in regola per avere il permesso di soggiorno.
In quei primi 6 anni avevo intanto aperto un mutuo e acquistata una casa – di cui pago le tasse - studiato l’italiano, preso la patente, comprata un’auto e avviata un’attività lavorativa nel campo alimentare.
Ho continuato a lavorare con un contratto di lavoro a tempo indeterminato fino all’aprile 2007; ho tutte le buste paga con il pagamento dei contributi, il CUD ecc. Poi mi sono licenziato perché ho avviato con mio cugino il negozio di alimentari, un kebab-pizzeria.
Se mi avessero espulso avrei lasciato allo stato la casa, l’auto, il negozio, i contributi… una bella fregatura! E ripeto: ho sempre lavorato, non ho mai avuto denunce, non sono mai stato in carcere.

D. Quindi non eri mai entrato nemmeno in un CPT?
R. No, è stata la prima volta che ci sono entrato, non sapevo che esistessero, che cosa fossero.

D. Come sei stato arrestato?
R. Erano le 10 di sera, sono andato al bar vicino alla pizzeria a prendere un caffè, perché in pizzeria non può esserci anche la macchina per i caffè. Proprio in quel momento è entrata la polizia in borghese, ha chiesto i documenti a tutti, anche a me. Ho consegnato la patente. Mi dissero: “Tu non hai il permesso di soggiorno”; risposi: “non ce l’ho perché voi non me lo avete rinnovato”. Niente. Mi hanno portato subito in questura, dove mi hanno tenuto dalle 11 di sera fino al mattino avanzato del giorno successivo alle celle, fino a quando sono entrato nell’ufficio immigrazione dove mi hanno fotografato, preso le impronte. Poi mi hanno trasferito in via Corelli.
Dopo 48 ore sono stato portato davanti al giudice (di pace), in un ufficio lì vicino alle celle. Dal giudice sono rimasto neanche 5 minuti, nonostante la presenza di due avvocati. Era già tutto fatto. La convalida era già pronta. Era un fascicolo con tutti i miei dati, con le carte dei contratti di lavoro, dei versamenti fiscali… Al giudice tutto questo non interessava. Era lì seduto, sapeva già quel che doveva fare. Non mi ha degnato di niente. Non mi ha chiesto se volevo rimanere o tornare al mio paese. Non mi ha detto neppure buongiorno.

D. Non ti ha rilasciato, ti ha tenuto chiuso in via Corelli. Come è andata?
R. Sono stato 60 giorni in via Corelli. Si sta peggio che in un carcere. Non sono mai stato in carcere, non so come funziona, però li ho incontrato delle persone che venivano dal carcere e dicevano che là la situazione era molto meglio. In via Corelli, non hai niente. C’è la cella per quattro persone, un corridoio, la saletta dove si pranza, un cortile piccolo per l’aria tutto chiuso dove non puoi fare niente e ci batte il sole tutto il giorno. Aria condizionata non ce n’è, ventole neppure, il pavimento è in cemento, tutto intorno cemento armato, la temperatura in queste settimane toccava i 45 gradi, un caldo che ti impedisce anche di dormire. Non ti danno niente per passare il tempo. Non ti puoi muovere di lì, sei sempre dentro e chiuso in quei pochi metri quadrati.
Le persone che venivano dal carcere mi dicevano che là potevano lavorare, guadagnare qualche soldo e così riuscire a comprare qualcosa. In via Corelli non fai niente, non ti muovi, spendi e basta.
Nel periodo in cui sono stato dentro ho speso 650 euro per l’acquisto di sigarette, cibo, tutto quanto, inoltre ho versato oltre 3.000 euro agli avvocati, ho continuato il pagamento del mutuo… Tutto questo senza lavorare un giorno.

D. Hai capito perché non ti hanno espulso?
R. Penso che dipenda dal fatto che non avendo con me il passaporto, la questura doveva avere in mano il riconoscimento rilasciato dal mio consolato, quello del Marocco. Il consolato non ha mandato una risposta entro il tempo previsto, 60 giorni. La questura non può mandarmi nel mio paese senza il visto del consolato egiziano.
Ho presentato ricorso al tribunale di Roma, per avere una risposta, l’avvocato ha detto che, occorrono 2-3 mesi; il ricorso tuttavia non blocca la convalida. Se il consolato manda alla questura il lasciapassare, da quel momento mi possono mandare via. Siccome non sono andato da solo in Egitto entro i 5 giorni previsti dalla legge Bossi-Fini, se mi ribeccano rischio di tornare al CPT o anche di finire in carcere.

D. Come si comporta il consolato?
R. Rispetta le leggi del suo paese e gli accordi fra Marocco e Italia, in questo caso. Se negli accordi non è contemplato che il Marocco debba fornire i documenti delle persone che l’Italia intende espellere, difficilmente quelle persone verranno espulse.

D. Se tu avessi lasciato il Marocco perché perseguitato come sindacalista, giornalista…?
R. In quel caso avrei dovuto chiedere asilo politico all’Italia.
Mentre ero in Corelli ho conosciuto due casi in cui il giudice di pace non ha dato la convalida alla richiesta di espulsione della questura; nel giro di poche ore la questura ha portato con sé le persone interessate, ha redatto altri fogli di via; ha riportato le stesse persone in Corelli, le ha sottoposte ad un altro giudice di pace che stavolta ha dato la convalida.

D. Quanti prigionieri di via Corelli venivano dal carcere?
R. Da quel che ho visto, della presenza di 120 persone presenti, le proporzioni erano: 50% persone fermate durante un controllo normale, come me, 50% arrivate invece direttamente dal carcere.

D. Quanti di quelli che hai visto uscire sono stati riportati al paese d’origine?
R. Tanti, la gran parte. Secondo me il 98%. Ho fatto il calcolo tenendo presente quelli che arrivavano a superare i 40 giorni, perché entro quel tempo le pratiche per l’espulsione dovrebbero essere tutte ultimate; superato quel periodo hai buone possibilità di restare. Sono espulsioni sì, ma con i 5 giorni dati alla singola persona di andarsene da sé; le espulsioni dirette sono molte meno.

D. Quante persone entrano ogni giorno. La cella dove andare la decidono loro?
R. Tutti i giorni entrano nuove persone. Appena c’è un posto libero, subito viene occupato da un nuovo arrivo. Tra espulsioni e permanenze ogni giorno escono circa 10 persone, soprattutto nel pomeriggio avanzato e altrettante ne entrano. All’inizio la cella in cui devi entrare la decidono loro. Poi se trovi degli amici e chiedi di cambiare ti lasciano andare. Tutto questo è sempre gestito dalla Croce rossa.

D. Quante sezioni ci sono?
R. 4 sezioni, due per gli uomini, una per le donne e una per le trans; in ciascuna ci sono 7 celle ciascuna con 4 posti letto, dunque 28 posti, una sala mensa collettiva dotata di tv protetta da una grata di ferro che rende impossibile la vista delle immagini, il telecomando lo tengono quelli della Croce Rossa, alla fine devi guardare quello che vogliono loro. C’è anche una stanza con 4 docce malandate e sporche.
C’è anche una piccola sezione, 4-5 posti, non so, per richiedenti l’asilo politico. Li tengono un poco meglio; dentro ci ho intravisto, per esempio, il calcetto, che nelle nostre sezioni non c’è. Con loro è impossibile scambiare qualche parola. La Croce rossa è attenta a chiudere le loro finestre e porte, quando passiamo nei pressi della loro sezione.

D. Le condizioni igieniche in che stato sono?
R. La doccia la puoi fare quando vuoi, ma i locali sono sporchi, la rubinetteria è decadente, l’acqua calda c’è a fasi alternate; le lenzuola le cambiano ogni 15 giorni, sono del tipo di quelle che trovi sui treni, usa e getta.
Così per la divisa, che ti consegnano assieme alla biancheria intima; te la fanno indossare appena arrivi, pantaloni blu, maglietta rossa. I nostri vestiti li tengono loro.
Ti forniscono anche del sapone, un dentifricio e uno spazzolino, chiaramente sono di qualità scadente.

D. Chi fa le pulizie?
R. Sono persone dell’Asia, ti danno il buongiorno, poi però non ti guardano più. Vanno rapidi, più che pulire sporcano, tant’è che noi gli chiedevamo di lasciarci gli attrezzi, di lasciare fare a noi.

D. Gli orari per andare all’aria quali sono?
R. Il cortile è di fronte alla sezione, aprono la porta alle 8, a volte alle 9 del mattino e la lasciano aperta fino alle 22; nel mese di luglio hanno cominciato a lasciarla aperta fino alle 23.

D. I colloqui con famigliari e amici?
R. Dunque, per fare i colloqui si deve fare richiesta alla prefettura di Milano; la può inoltrare anche il prigioniero. La risposta arriva dopo una o due o anche tre settimane. L’orario di entrata va dalle 15 alle 18, la durata, da quel che dice la Croce Rossa dovrebbe essere di mezz’ora, nei fatti raramente supera i 15 minuti. La durata dipende da quel che gli pare al poliziotto che sta lì di fronte. Fra te e chi ti viene a trovare hanno messo un tavolino. Il poliziotto ti guarda, non ti lascia nemmeno parlare, figurarsi fare un gesto d’affetto.

D. E con gli avvocati?
R. Per esperienza diretta posso dire che l’avvocato per venire a colloquio ha fatto una fatica della madonna e una volta lì ci hanno lasciato a colloquio appena una mezzora. Anche in questo caso c’era la presenza del poliziotto a un metro che ascoltava tutto quel che ci dicevamo.

D. E’ possibile ricevere dei pacchi portati ai colloqui?
R. Sì, te li consegnano nel pomeriggio. Ma anche in questo caso tutto è affidato ai loro voleri. Molti alimentari non entrano. In ogni caso entrano soltanto cibi confezionati dai supermercati.
Non c’è una lista in cui è elencato quello che può o non può entrare.

D. Il vitto di che qualità è?
R. E’ senza sapore, come quello che danno negli ospedali. Sono sempre i soliti cibi, riso, qualche volta pasta. I pasti vengono consumati nella sala collettiva o anche ti porti la confezione in cella.
Il cibo è fornito da una Spa di Pioltello.

D. L’acquisto di alimentari è previsto? Come è regolato?
R. Si, anche in questo, si possono acquistare, tramite richiesta una volta la settimana, solo cibi del supermercato, della Esselunga. Lo scontrino del prezzo te lo fanno vedere ma non te lo lasciano mai.
Loro ti forniscono 10 sigarette ogni settimana, alcune volte anche dopo 10 giorni.

D. Avete un frigo in conservare il cibo?
R. No, anche per l’acqua, con questo caldo, dobbiamo berla calda. L’acqua del rubinetto non è potabile; addirittura fa perdere i capelli, è accaduto a me come a tanti altri giovani.
Loro ci forniscono 1 litro d’acqua potabile al giorno, mezzo a pranzo e mezzo a cena. Non basta. Quella che ci serve dobbiamo comprarlo all’automatico, però ci vogliono 30 cts o alla bottiglia.

D. Come sono le condizioni in generale e quelle sanitarie in particolare?
R. La cura medica è la peggior cosa di via Corelli. Come per ogni altra richiesta che fai. I medicinali non ci sono, non li puoi acquistare. Ti danno sempre e soltanto dei tranquillanti. Io non ho mai preso niente. Il medico c’è solo di giorno, poi lasciano solo infermieri, che senza farti una visita ti rispondono e ti trattano come i medici: “stai bene”, la una parola chiave.
A me, per esempio, che avevo una piccola ferita ad una gamba, sono andato, mi hanno guardato la ferita, non mi hanno curato e nemmeno dato medicinali. Niente. “Stai bene”.
Non riesci a modificare in meglio niente. Non hanno mai una risposta degna di questo nome. Sei trattato peggio di un animale. Agli animali si fanno le carezze, a noi… meglio lasciar perdere.
Quando uno insiste nella sua richiesta, vuole una risposta, un farmaco e non esce dall’infermeria, allora quelli della Croce Rossa chiamano la polizia. Questa è lì fuori, al di là del corridoio, arriva in forze, con manganelli ecc. e ti porta in cella con la forza. Questo succede ogni volta che parte una protesta.

D. A queste proteste la polizia risponde spesso con le botte?
R. Sì l’ho visto tante volte.

D. Di fronte ai pestaggi come si reagisce dentro?
R. Il più delle volte non si sta fermi, questo atteggiamento a muoversi assieme l’ho colto in particolare nei giorni degli scioperi e immediatamente dopo.

D. I poliziotti sono sempre gli stessi?
R. Più o meno vedi sempre le solite facce.

D. Quelli della Croce Rossa che funzione hanno, come si comportano?
R. Stanno a diretto contatto con noi, aprono le porte per mandarci all’aria, accendono la tv, prendono la richiesta della spesa, ci portano ai colloqui, in infermeria; si occupano della lavanderia, del vitto, di consegnarti la spesa…
Alcuni si comportano umanamente, altri, scusate la parola, sono delle merde.

D. Quanti sono?
R. Di notte sono 4, poco più; durante il giorno raddoppiano. Vedi sempre i soliti.

D. C’è una biblioteca, si possono avere giornali?
R. Sì, ma non funziona. Chiedi libri, a volte te li portano, raro, il più delle volte ti dicono che il libro che vuoi non c’è punto e basta. I giornali si possono acquistare, ma non arrivano tutti i giorni e non a tutti. Fanno delle preferenze. Non so. Nei due mesi che sono stato lì ho visto arrivare giornali arabi solo 2 volte ed erano vecchi di alcune settimane.

D. In cella si può tenere il fornello per fare il caffè?
R. No, non ci sono pentole, niente.

D. Dopo gli scioperi che cosa è cambiato?
R. Prima, quando dovevano portarti via per l’espulsione diretta arrivava la polizia in forze, non ti faceva prendere nulla, non ti lasciava nemmeno andare al bagno, ti attorniava, non ti perdeva di vista mai, e con quel cerchio intorno ti portava dentro il furgone, poi via verso l’aeroporto. Dopo, veniva la Croce rossa ad avvisarti, avevi così il tempo di prepararti.
Dopo lo sciopero hanno persino messo a posto le docce, ormai, almeno da noi, ne funzionava solo una.
Anche i rapporti fra noi erano cambiati, erano più sereni, come ho detto ci muovevamo maggiormente uniti nelle proteste per l’acqua…

Milano, luglio 2008

http://www.antirazzistimilano.org


Riotorto (LI), festa dell'Unione Sindacale Italiana: 5,6,7 Settembre

Published on 09:00, 09/02,2008

A Riotorto, località "la pinetina", in provincia di Livorno, si svolgerà la seconda edizione della festa dell'USI-Unione Sindacale Italiana.

Sarà una tre giorni di dibattiti, presentazione di libri, spettacoli. All'interno della festa, oltre gli immancabili banchetti di materiale Anarchico, saranno allestite due mostre una dal titolo "la resistenza sconosciuta", dedicata alla resistenza Anarchica (1919-1946), e l'altra intitolata "Movimento Anarchico a Piombino".

cliccando sulle immagini sottostanti potretevisualizzare o scaricare il programma della festa, il manifesto della festa, la locandina dei concerti, e gli indirizzi dei campeggi nei pressi della pineta dove si svolgerà la tre giorni.

PROGRAMMA 2008 - Manifesto festa 2008 -

Locandina concerti festa2008 -  Campeggi riotorto.

 

 


Dalle comunità resistenti alla sovranità territoriale dal basso per la messa in comune; appello per una due giorni di confronto

Published on 11:45, 09/01,2008

Assieme ad altre realtà del pistoiese abbiamo partecipato alla stesura di un appello per una due giorni di discussione/confronto sulle comunità resistenti le loro potenzialità, il loro rapporto con i comitati e con i movimenti. L'appello è stato scritto da teste di area diversa, quindi alcune parti possono non essere totalmente condivisibili, resta il fatto dell'importanza e delle potenzialità di quest'incontro. sotto il testo della mail che sta girando e, cliccando sul link, il testo integrale dell'appello.

Evjenji Vasil'ev Bazarov.

Da più parti si sente l’esigenza di costruire quella che potremmo chiamare una grande Assise nazionale/Stati generali delle comunità resistenti, dei comitati popolari, delle reti, delle realtà impegnate contro le precarietà : del lavoro, dell’ esistenza, dell’ abitare, dei beni comuni. L’ Appello che inviamo in allegato, propone un incontro nazionale da tenersi a Pistoia Sabato 25 e Domenica 26 Ottobre. Un incontro che vuole essere aperto alle diverse istanze, nel rispetto e nell’accettazione dei differenti percorsi, delle diverse esperienze, dei molteplici approcci. Partiamo dalla consapevolezza che è necessario, per l’ insieme del movimento, avviare una riflessione approfondita sul senso e sul significato delle lotte e dei conflitti progettuali in atto, sulle loro potenzialità e sui loro difetti/limiti, partendo dalle esperienze di lotta, autogestionarie e autorganizzate e dalla necessità primaria di difendere l’ autonomia dei soggetti e dei movimenti. Per rispondere alle sfide che ci pongono l’instabilità strutturale della globalizzazione neoliberista, la nuova estesa e distruttiva infrastrutturazione del territorio, le tante nocività, ecc…occorre avviare un processo di ripotenziamento e di rafforzamento, e cercando di costruire il passaggio dalle resistenze alla sovranità territoriale fondata sulla reale autonomia dei movimenti e sulla sua difesa. “Dalle comunità resistenti alla sovranità territoriale dal basso, per la messa in comune” questo l’orizzonte che proponiamo alla discussione e al confronto Una parte dell’Appello contiene materiali preparatori per la discussione ed il confronto, certamente parziali e non esaurienti. Ci scusiamo in anticipo per la lunghezza del contributo preparatorio. Collettivo Liberate gli Orsi, Pistoia Assemblea ex presidio permanente “Giulio Maccacaro” per la chiusura dell’ inceneritore di Montale.

APPELLO, CLICCA PER SCARICARE


Cile - Comunicato del Frente Anarquista Revolucionario (FAR)

Published on 19:43, 08/31,2008

da informa-azione.info

Da qualche luogo del Cile - Abbiamo incendiato la sede della IC (Izquierda Cristiana). Noi non abbiamo lanciato una molotov dalla strada, come hanno fatto i compagni delle Fuerzas Autónomas y Destructivas León Czolgosz contro la sede delle JJSS del Partido Socialista. Siamo entrati tranquillamente nella sede ed abbiamo nascosto una bomba incendiaria ad effetto ritardato -composta da benzina, paraffina, acido solforico ed un miscuglio di clorato di potassio e zucchero in polvere-, che è andata a fuoco proprio quando quei fascisti di sinistra parlavano di revisionismo, elezioni di consiglieri, sindaci e di come si ripartiranno la torta parlamentare assieme al Partido Comunista cileno per un altro periodo.

Ci siamo facilmente infiltrati nella sede ed abbiamo dato fuoco per dimostrare a tutta la sinistra revisionista cilena che noi anarchici/che non notiamo alcuna differenza tra destra, sinistra e socialdemocrazia: sono tutti sostenitori dello Stato. Sono tutti partigiani della diseguaglianza sociale!

Né sinistra, né destra, né concertazione: anarchia!

Si avvicina un nuovo 11 settembre, attenti! Andremo per le strade e ci schiereremo dietro le barricate popolari per utilizzare le nostre armi contro i difensori dello Stato e voi ricchi!

Il mese scorso abbiamo attaccato gli sbirri a Lo Espejo, oggi attacchiamo i revisionisti della Izquierda Cristiana… Domani continueremo ad attaccarli, maledetti porci fascisti...

Per un settembre popolare, libertario, combattivo, insurrezionale e clandestino: alle armi, alle barricate!

Anarchia o morte!

Frente Anarquista Revolucionario -FAR-

 


Roma - Aggrediti 4 compagni, accoltellato compagno del L38 squat

Published on 19:17, 08/31,2008

Nuova ed infame aggressione squadrista ai danni dei compagni anarchici di Roma: con la destra al potere e i militari nelle strade i fascisti si sentono autorizzati e protetti, picchiando e gonfiando di botte compagni ed  immigrati nel silenzio assoluto dei media. Di seguito il comunicato di L38 Squat.

"Alle 4,30 della notte del 30 Agosto di ritorno dall'iniziativa al parco di San Paolo, che dal pomeriggio aveva visto partecipare migliaia di persone e che ha ricordato la vile aggressione che porto' alla morte di Renato Biagietti all'uscita della festa reggae sulla spiaggia di Focene, con coltelli e bastoni circa 10 topi di fogna hanno atteso nascosti nel buio che tutti fossero andati via per colpire alle spalle quattro compagni isolati che tornavano alle macchine.

Il primo atto dell'aggressione è stata una serie di coltellate alla gamba da dietro senza provocazione e senza dire una parola alla pronta reazione dei compagni gli infami sono scappati.

Questo gesto evidentemente vuole rivendicare "politicamente" la matrice infame e fascista e la vile pratica della lama dell'omicidio di Renato.

Il nostro affetto e la nostra rabbia ai nostri compagni aggrediti, con Renato nel cuore, NIENTE RESTERA' IMPUNITO!"

L38 SQUAT

Ma i compagni sono tanti e vi verrano a cercare...


Teramo - Sgombero e arresti

Published on 19:52, 08/26,2008

Venerdi 22 agosto in provincia di Teramo sono stati sgomberati da una casa, occupata il giorno prima, due compagni e due compagne. Lo sgombero ha richiesto l' intervento dei vigili del fuoco perchè i/le compagni/e erano saliti sul tetto. Dopo aver passato qualche ora nella locale caserma, sono stati tutti arrestati con l' accusa di resistenza. Attualmente si trovano nel carcere di Castrogno a Teramo. Per lunedi mattina è fissata l' udienza di convalida. Al più presto comunicheremo eventuali novità.

http://www.informa-azione.info/

 


Paesi Baschi - Sabotaggio contro il TAV, dedicato a Sole e Baleno

Published on 19:47, 08/26,2008

Sabotata l'impresa costruttrice Exbasa a Elorrio (Biscaglia)

Lo scorso 21 agosto abbiamo dato fuoco ad capannone dell'impresa costruttrice Exbasa a Elorrio (Biscaglia). Quest'impresa fa parte di Amenabar, una delle ditte che stanno costruendo il TAV nei Paesi Baschi. Con quest'azione vogliamo sottolineare che non ci fermeremo fino a che non toglieranno le loro sporche mani da Amalurra.

Amalurra non ha voce, ma fuoco!

Sabotaje a la constructora Exbasa en Elorrio (Bizkaia)

El pasado jueves 21 de Agosto le prendimos fuego a una caseta de obras de la constructora EXBASA situada en Elorrio (Bizkaia). En esta empresa se encuentra integrada AMENABAR, una de las empresas que construyen el Tren de Alta Velocidad. Con esta acción les queremos dejar bien claro que no pararemos hasta que saquen sus sucias manos de Amalurra.
AMALURRA NO TIENE VOZ PERO SI FUEGO!
SOLE ETA BALENO GOGOAN ZAITUZTEGU!
SABOTAIA ETA EKINTZA ZUZENA!!!

Mar, 26/08/2008 – 15:14

informa-azione


Da modena, da Libera Presidi Corteo

Published on 09:28, 08/26,2008

Sabato 30 Agosto Piazza Matteotti Presidio con Foto Video e Mostra sullo sgombero di Libera.
 
Sabato 6 Settembre Piazza Matteotti Presidio con Foto Video e Mostra sullo sgombero di Libera.
 
Sabato 13 Settembre Portico Emilia Centro Presidio con Foto Video e Mostra sullo sgombero di Libera .
 
Sabato 20
Corteo 19-20-21 tre giorni sulla filosofia del manganello.
Sotto da scaricare un adesivo ed il manifesto del corteo di Sabato 20 Settembre.
 
 
 
manifesto.pdf


"Anarchia in festa " Massa 28-29-30-31 ago

Published on 15:06, 08/24,2008

Anarchia InFesta

28-29-30-31 agosto 2008
Massa – località Le Jare
(di fronte all'ospedale pediatrico apuano)

Programma

Giovedì 28:

ore 16:00 Dibattito sull'anticlericalismo con Baldo Conti (della rivista L'Ateo) e Paolino il fiorentino (de Il Vernacoliere).

ore 20:30 Letture di brani tratti dalle opere di Giordano Bruno con Marco Matteoli e Giorgio Botti.

ore 22:00 Concerto con i Flash Back, Piero Del Prete e Donato Landini.

Venerdì 29:

ore 16:00 Dibattito su carcere e repressione. Incontro con Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi, torturato e ucciso nel carcere delle “Sughere” di Livorno.

ore 20:30 Spettacolo teatrale con “Gli scamiciati” di Alessandria.

ore 22:00 Concerto con i Black Days, Gastone e Andrea.

Sabato 30:

ore 16:00 Dibattito sui Rom e Sinti con Paolo Finzi e Marcello Palagi. Proiezione del video A forza di essere vento sullo sterminio nazista dei Rom e Sinti.

ore 20:30 Presentazione-reading del romanzo Il circo capovolto di Milena Magnani. Con Marco Cavicchioli accompagnato dalla fisarmonica di David Sarnelli.

ore 22:00 Concerto con la A Band di Modena.

Domenica 31:

ore 16:00 Dibattito sull'antimilitarismo e sull'ampliamento della base U.S.A. e della Caserma Ederle di Vicenza con Andrea Licata.

ore 21:30 Concerto con gli Evolution so far e i Latos Besos de la Facienda, a seguire musica con Dj Francesco.

Tutti i giorni: cucina, bar, mostre, stands di libri, video, laboratori di autoproduzioni, ecc.
Ampio spazio per campeggiare.

 


perche non votare?!

Published on 20:10, 08/23,2008

I partiti politici sono una fottuta farsa per legalizzare la corsa al potere e darti l'illusione che ci sia uno scopo verso cui indirizzare il tuo voto, ma una volta eletti del loro potere gli uomini a cui tu, uomo qualunque, hai concesso la tua fiducia ti tradiscono, le promesse vengono presto dimenticate e tu ridiventi un semplice numero da sfruttare e usare pre i loro sporchi interessi. Tu voti per la tua sicurezza, la pace, il benessere, la giustizia, ma loro con il potere che tu stesso gli hai dato ti mandano a morire, fanno ciò che non vuoi, stabiliscono leggi e restrizioni e ti obbligano ad obbedire usando il potere che tu gli hai dato. Democrazia, giustizia, benessere, pace e libertà sono solo parole vuote per illuderti e farti partecipare ai loro sporchi affari, in questo sistema esiste solo oppressione, il sistema ti schiaccia e reprime le minoranze che non vogliono subire e diventare parte della loro macchina. Tu ti ribelli? Esprimi la tua energia? Il tuo dissenso? Bene, per te non c'è lavoro, non c'è futuro non ci sono spazi! La logica di questo sistema ci porta all'alienazione all'autodistruzione! No!!! Io mi rifiuto di morire e fare il loro gioco, i media e i giornali e tutti gli organi di informazione ti riempiono di cazzate, menzogne e l'illusione dandoti l'impressione di dire la verità quando sono usati dagli strumenti del potere per esercitare il controllo sulle masse, che, indottrinate, e inquadrate diventano incapaci di ribellarsi. Tu non verrai mai a sapere quello che veramente succede: saprai solo quello che è loro interesse dire e diffondere, vengono fatte promesse di pace quando il nostro paese partecipa attivamente alla folle corse agli armamenti ed è sottomesso al volere delle grandi potenze, assetate di potere. Bisogna uscire da questa logica di morte, diffondiamo il nostro dissenso e aiutiamo a capire la vera realtà di morte e oppressione che le false illusioni del potere vogliono far dimenticare.
Contro!
Contro lo sfruttamento della tua vita, contro chi detiene il potere e lo usa per soddisfare i propri sporchi interessi, contro ogni tipo di oppressione e violenza per costruire una società senza pregiudizi e restrizioni. Contro la guerra e la distruzione dell'essere umano, contro tutto ciò che può limitare la tua libertà, contro l'indottrinamento e la strumentalizzazione dello stato, contro le droghe che ti annullano, contro ogni regola mentale che ti possa impedire di essere te stesso. Per la vera pace contro la pace partitistica e consumistica proposta dallo stato, usa la tua rabbia per fottere il sistema. Guardano, ridono, dicono che hai perso in partenza ma non capiscono che la loro mente è guidata da altri. Urla la tua rabbia, fai qualcosa di concreto per esprimere il tuo dissenso verso questo sistema capace solo di opprimere, lancia il tuo messaggio rifiuta i loro ghetti, loro basano la loro forza sulla tua paura. Ribellati, non subire, vivi la tua vita e fregatene degli altri,ragiona con la tua testa e rifiuta le loro parole, molte volte basta una parola per far riflettere chi è soggiogato dalle illusioni e dalla morale di questa fottuta società.
Contro la guerra e ogni violenza. W L anarchia!.

.--post by 'INTOXICATED LIFE'-- 


"colori in sommossa"

Published on 09:40, 08/20,2008

07 07  07

anti-mass-media  Bresci a  modena   Repressione economica

 

http://fecciax.deviantart.com/

 


Torino, rivolta nel CPT

Published on 20:52, 08/19,2008

Di seguito i comunicati tratti da indymedia piemonte sulle ultime notizie giunte da Torino. Ancora una volta la rabbia di centinaia di immigrati internati nei cpt/lager si è tramutata in rivolta difronte alla barbarie dello stato: in numerosi hanno provocato disordini all'interno della prigione e dato fuoco a numerosi compartimenti; gli sbirri in divisa, col beneplacit dei "volontari" a pagamento crocerossini, hanno risposto a suon di manganellate trasformando la cosiddetta "zona rossa" (nelle parole e nei fatti) in un vero e proprio bagno di sangue. Massima solidarietà ai compagni immigrati di Torino!

NESSUNA GABBIA, NESSUNA GALERA!!!

 

Lunedì 18 agosto 2008 (pt. 1)

In questo momento c'è una rivolta nel Cpt di Torino. Durante la consegna della terapia un detenuto dell'Area Rossa ha fatto notare che gli sono stati dati dei farmaci sbagliati. L'infermiera di turno lo ha insultato dicendogli che lui non doveva reclamare niente, che era lei a decidere. La discussione tra i due si è accesa alchè la crocerossina ha ordinato a tutti di mettersi in fila e di andare in infermeria per prendere la terapia. Il primo ad entrare è stato il ragazzo che si era lamentato ma quando è uscito non riusciva a camminare perchè i poliziotti lo hanno picchiato. Un ispettore della polizia si è particolarmente agguerito contro di lui e forse gli ha spaccato una gamba.

I detenuti hanno iniziato ad urlare e a bruciare tutto. La polizia è entrata nel cortile e ha iniziato a picchiare la gente. I reclusi sono riusciti a farli retrocedere buttandogli oggetti addosso. Dopo essere usciti i poliziotti hanno iniziato a cercare di spegnere il fuoco che nel frattempo è iniziato anche nell'area blu.

la polizia, insieme ai militari, sono schierati davanti alle gabbie e molto probabilmente tra poco rientreranno per massacrarli di botte. Fino a questo momento i militari non hanno fatto niente, solo la polizia sta agendo.

Quando è impossibile fare qualcosa di realmente concreto per fermare queste violenze e distruggere quelle gabbie, una telefonata che possa esprimere il vostro dissenso, può essere un gran gesto di solidarietà.

Cpt 011 5588778 - Resta la speranza che tutti i Cpt possano diventare cenere come quello di Vincennes!

Lunedì 18 agosto 2008 (pt. 2)

Dopo essere riusciti a spegnere le fiamme, i poliziotti in antisommossa sono nuovamente entrati a picchiare i detenuti. Ora la situazione si è contenuta.

Mentre la polizia sta facendo il giro per fotografare ciò che è stato bruciato, un'ispettrice chiede le motivazioni della rivolta. Tutti hanno iniziato ad accusare l'infermiera (straniera!!) ed un'ispettore di polizia. A quanto pare questi due insulsi bipedi sono soliti: lei ad insultare ed umiliare e lui a massacrare di botte con qualsiasi pretesto.

Il ragazzo che aveva osato dire che la sua terapia era sbagliata e che per questo è stato picchiato, ha molto male grazie ai calci e alle manganellate ricevute ma forse non ha la gamba rotta. Sembra non esserci forti contusi... certo è che la rabbia e la disperazione sono legate ad un filo e le persone non le potranno controllare ancora per molto. Per ora il fuoco è spento ma noi sappiamo che presto si riaccenderà!

Anche se la ribellione è stata breve, per un paio d'ore qualcuno ha cercato di rivendicare i propri diritti, ha alzato la testa e con i mezzi a sua disposizione ha cercato di difendersi realmente contro il razzismo e la solita grezza violenza della polizia.
Il telefono del Cpt anche questa sera è stato per molti irraggiungibile.

 


Afghanistan, uccisi 10 soldati francesi

Published on 13:05, 08/19,2008

PARIGI (19 agosto) - Dieci soldati francesi del contingente Nato in Afghanistan sono rimasti uccisi la scorsa notte in un'imboscata tesa dai talebani a una cinquantina di chilometri a est di Kabul. Lo ha appreso l'agenzia France Presse da una fonte vicina alla presidenza francese. Ventuno i feriti. Le vittime fanno parte dell'ottavo reggimento dei parà della marina. Il combattimento che ha coinvolto i militari francesi è cominciato lunedì ed è proseguito nella notte.
Una fonte militare in Afghanistan aveva riferito, poco prima dell'annuncio dell'Eliseo, che dei soldati francesi della forza internazionale erano impegnati in un «incidente importante» con dei talebani nel distretto di Sarubi, ma non aveva comunicato il bilancio degli scontri.


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