Prigionieri – Lettera di Nico arrestato il 3 giugno a Torino

Lettera di Nico dalla sezione D del carcere delle Vallette

Domenica 15 Giugno 2014, carcere delle Vallette, Torino.

Mi chiamo Nicolò Angelino. Sono stato arrestato martedì 3 giugno a Torino durante un’operazione di polizia mirata a stroncare la più bella avventura della mia vita.

Vana illusione della procura. Continue reading

Spagna: Aggiornamenti su Gabriel Pombo da Silva

Il 13 giugno 2012, tra le tante operazioni contro i compagni, il governo italiano lanciò un attacco repressivo contro una decina di anarchici chiamata Operazione Ardire; ci furono 40 perquisizioni , 24 indagati e 8 arresti.

In quel caso cercarono di dare una forma molto estesa all’operazione, accusando compagni imprigionati in diversi paesi europei, come Grecia, Svizzera e Germania.

Come al solito, lo Stato ha voluto mostrare il suo volto sorridente autoritario contro i suoi nemici irriducibili, ed ha costruito ruoli come capi, esecutori e coordinatori all’interno della ennesima “associazione terroristica”, là dove ci sono affinità, corrispondenza con i prigionieri, lotte e rivendicazioni. Continue reading

Paola libera!!!

Da Anarchaos:

Apprendiamo che da questa mattina Paola è finalmente libera. Arrestata nella cosiddetta Operazione Ardire, raid repressivo che ha portato in carcere, in Italia, 8 compagni/e, era ai domiciliari da qualche settimana. Libera anche Katia, Giulia ai domiciliari da pochi giorni.

Rimangono in cercare tutti i compagni prigionieri a Ferrara.

Costa Silvia Billy – Fissata data del processo e inasprimento censura

Da Informa-azione: Il processo per Silvia, Costa e Billy è stato fissato nei giorni dal 18 al 22 Luglio 2011, il presidente del tribunale che li giudicherà ha inasprito ulteriormente la censura sulla corrispondenza riducendo a 2 il numero di lettere a settimana in entrata e 2 in uscita. La prossimità dell’inizio del processo e la limitazione della possibilità di corrispondere sono un’ulteriore passo della procura verso l’obbiettivo mai raggiunto in più di un anno di ostacolare il confronto e la collaborazione tra dentro e fuori e tra di loro, di isolarli e bloccare la loro partecipazione alle lotte. A maggior ragione in vista delle udienze l’imperativo degli inquisitori è ostacolare l’organizzazione di iniziative  e il confronto fra i coimputati, affinché il processo si svolga in un contesto democraticamente pacificato.
Vogliamo ribadire quanto sia importante far sentire la nostra solidarietà a Silvia, Costa e Billy, perché questo processo non passi come se niente fosse, perché torni forte quel sentire che ci fa pensare e dire che quando colpiscono uno di noi intendono colpire tutti.

A breve divulgheremo le iniziative previste per quei giorni.