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Note a margine del corteo no Expo del 1° maggio a Milano

Uno dei redattori del progetto editoriale di Crocenera, Lello Valitutti, sul finire del corteo No Expo del 1°maggio si è trovato isolato dal resto dei compagni in coda alla manifestazione. Lello ritiene importante far sapere che in quest’occasione due poliziotti in borghese lo hanno avvicinato, colpendolo alla testa e proferendo minacce di morte (… “lo sappiamo chi sei”,  “verremo a trovarti a casa”, “ti  facciamo saltare le cervella”, ecc, ecc) … ed invitando i poliziotti in divisa presenti a fermarlo.. .fatto non avvenuto visto che Lello circola su di un’ingombrante carrozzella  elettrica, cosa che, possiamo immaginare, oltre alle difficoltà logistiche ad effettuare un simile fermo… provocherebbe qualche danno di immagine ai solerti tutori dell’ordine.

Lello, negli innumerevoli anni di lotta anarchica non si è mai fatto intimidire da provocazioni e prevaricazioni sbirresche (a partire dal lontano 1969 a Milano, negli scioperi della fame e nelle carcerazioni subite in Italia per la partecipazione ad Azione Rivoluzionaria, nonché  innumerevoli fermi ed arresti in esperienze di lotta in America Latina) non saranno due guardie in borghese a fermarlo ora.

Lontani da qualsivoglia vittimismo, riteniamo comunque importante far circolare queste notizie ed invitiamo chi abbia notizia di queste, o similari sgradite avances, di inviarcele o comunque farle circolare… foto comprese… che le facce delle merde è meglio memorizzarle subito.

Croce Nera Anarchica, 3 maggio 2015

crocenera.org
croceneranarchica@autistici.org


Massima solidarietà ed un Abbraccio a Lello, sappiamo che non basta certo questo per intimidirlo. Tutto il disprezzo possibile invece, e come sempre, alle merde in divisa ed in borghese….

coniglioIl 23 aprile, in occasione dell’inizio dei processi ai/alle nostrx amicx e compagnx Billy, Costa, Silvia e Lucio, Graziano e Francesco, istituiti dalla procura torinese, una decina di solidali hanno interrotto un convegno dal ridicolo nome “Happy Biotech” organizzato dall’Università degli studi di Milano.
L’intento dell’evento era di “avvicinare il più possibile la città a una conoscenza più approfondita delle biotecnologie e delle relative applicazioni in ambito biologico-industriale, farmaceutico, medico, veterinario o agro-ambientale e alimentare”.

A portare avanti la solita propaganda pro-biotech c’erano personaggi come Roberto Pilu, biologo ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Agrarie all’Università degli Studi di Milano, che collabora con varie multinazionali del settore biotech, tra cui Pioneer e Syngenta; il prof. Martin Kater, titolare dei corsi di genetica e genomica funzionale; e Adriana Maggi, ricercatrice e professoressa di Biotecnologie Farmacologiche dell’Università di Milano,  oltre che presidentessa della TOP srl (Transgenic Operative Products) di Lodi, azienda biotecnologica che si occupa di creare nuovi “modelli” di topi transgenici per esperimenti di tossicologia e per i test di nuovi farmaci, ed effettua anche esperimenti su di essi per conto terzi. Animali creati appositamente per la ricerca, che vivono tutta la loro esistenza tra le mura asettiche di un laboratorio, rinchiusi in scatole di plexiglass aspettando di morire nel “sacro nome della scienza”. TOP srl ha inoltre stipulato un contratto con Charles River, azienda leader mondiale nella fornitura di animali da laboratorio geneticamente modificati.

Abbiamo deciso di interrompere la conferenza quando sul palco è salita Adriana Maggi, convinta vivisettrice e assassina di animali, aprendo uno striscione e urlando tutto il nostro disgusto per questi personaggi che si credono i padroni della Terra.
Qualche studente presente alla conferenza ci ha chiesto di rimanere fino alla fine per il dibattito, ma per noi dibattere con costoro non ha senso, sennò saremmo tra le fila di partiti come M5S o i VERDI a chiedere voti, o nell’organigramma del WWF o di Greenpeace pronti a ricevere il 5Xmille o una firma per dire no agli OGM, perdendo tempo in dibattiti che non fanno altro che muovere l’aria.
Noi siamo in guerra con questi produttori di veleni, non vogliamo un’esistenza democraticamente pacifica per entrambi – vogliamo la distruzione di ciò che ci sta distruggendo, e lo vogliamo ORA.
Abbiamo dunque lasciato il convegno ribadendo la nostra totale solidarietà a chi si ribella a questo esistente, a chi non si rassegna a vedere il selvaggio sempre più stretto nella morsa di cemento ed ipertecnologia (di cui treni ad alta velocità, biotecnologie e nanotecnologie sono solo alcuni esempi).

RILANCIARE LA LOTTA ALLE NOCIVITA’! SOLIDARIETÀ ALLE/AI RIBELLI DELLA TERRA!
Inviamo amore e rabbia a Billy, Costa, Silvia e Lucio, Graziano e Francesco. LIBERX TUTTX!

Alcunx nemicx delle nocività
27/⁠04/⁠2015

Rovereto – Attaccato centro Telecom in solidarietà con prigionier*

“Il giorno 13-12-2014 attaccato il centro Telecom di Rovereto. Spostate
le telecamere e posizionato gli ordigni incendiari in diversi punti. Le
compagnie telefoniche, oltre ai danni ambientali che creano, sono
soprattutto a fianco dello stato nel controllo e nella sicurezza.
Telecom in particolare è una delle responsabili della videoconferenza
imposta ai detenuti in Italia. In solidarietà a Adriano, Gianluca a cui
viene imposta la videoconferenza, a Maurizio Alfieri a cui l’hanno
imposta per l sue lotte in carcere, a Monica e Francisco e agli ultimi
arrestati del cosiddetto ” caso Pandora”. Un saluto agli 11 arrestati a
Barcellona. Ad Alfredo e a Nicola per essersi rivendicati il ferimento
di uno dei responsabili della morte nucleare. Agli arresati notav perchè
le compagnie telefoniche hanno avuto un ruolo fondamentale nella
repressione. A Tamara Sol accusata per aver sparato ad una guardia
giurata. Ricordando Sebastian Overslvij  Remi ucciso dagli sbirri e
solidarietà a tutti i detenuti che lottano. Un abbraccio a tutti quelli
che nel mondo si scontrano contro l’autorità. Per l’azione diretta. Per
l’anarchia.”


Milano – Danneggiate macchine ENI in solidarietà con Gianluca, Adriano e compagn* prigionier*

“MILANO 15 DICEMBRE.DANNEGGIATE PIU’ DI 20 MACCHINE DI ENJOY,SERVIZIO DI AUTONOLEGGIO IDEATO DA E.N.I. IN PARTNERSHIP CON TRENITALIA FRECCIAROSSA E FIAT.QUESTA AZIONE  IN SOLIDARIET A GIANLUCA E ADRIANO E TUTT* GLI/LE ANARCHIC* PRIGIONIER*”

Da Finimondo:

«Per infami che siano le canaglie, non lo sono mai quanto le persone oneste»

Pare proprio che questa massima di un scrittore francese dalle simpatie libertarie, celebre alla fine dell’Ottocento, non corra il rischio di trovare smentite. Sui treni in transito per la Svizzera – la civile Svizzera, la neutrale Svizzera, la pulita Svizzera – i doganieri passano un cotton fioc sul volto dei passeggeri dalla pelle nera al fine di prelevarne il DNA. Non importa chi siano, cosa facciano e dove siano diretti, il solo fatto che attraversino il paese – magari di notte, in seconda classe, su un treno economico – non può che destare sospetto. Certo, se scendessero da un jet privato, in giacca e cravatta, con una valigia piena di denaro da depositare in una banca elvetica, sarebbero i benvenuti. Ma si sa, i neri sono tutti canaglie e gli svizzeri sono tutte persone oneste.

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da Radiocane

Quartiere Corvetto, Milano, 18 novembre 2014. Lo sgombero all’alba di due spazi occupati con cariche, lacrimogeni e arresti provoca un’immediata risposta che si diffonde nelle strade adiacenti. Nel racconto di un compagno, non solo il gusto della resistenza alla violenza poliziesca, ma anche del diffondersi di una solidarietà reciproca tra differenti quartieri popolari bersaglio di una enorme campagna contro le occupazioni.

Ascolta il contributo

Apprendiamo dai media locali che nella notte di martedì 18 novembre, un incendio si è sviluppato nella sede ALER di via Inganni (nomen omen). Il coinvolgimento dell’ente in questione nella recente strategia di sgomberi contro abitazioni occupate, la gestione delle migliaia alloggi lasciati sfitti, gli scandali degli ultimi anni legati a una gestione speculativa dell’edilizia popolare, portano le forze repressive a ipotizzare un attacco diretto verso l’ente. Secondo una prima ricostruzione fornita dalle veline della questura, successivamente alla rottura del vetro di una finestra, una bottiglia piena di liquido infiammabile sarebbe stata lanciata all’interno dei locali, incendiando scrivanie, computer, registri e altro materiale.

ADESSO A MILANO
ATTENZIONE SGORBERATO IL CORVACCIO E IL ROSA NERA A MILANO

In via Ravenna al 30 e 40. Alcuni anarchici sono saliti sul tetto – Milano, 18 nov 2014 – Intorno alle 6.30 di questa mattina diverse decine tra poliziotti e carabinieri sono affluiti in via Ravenna, nel popolare quartiere Corvetto di Milano, per sgomberare “Corvaccio squat” e lo spazio occupato “Rosa Nera”. Il primo era stato “preso” due anni fa al civico 30, mentre il secondo era stato inaugurato da un gruppo di anarchici il 22 marzo scorso al civico 40. All’arrivo degli agenti, alcuni occupanti del Corvaccio sono riusciti a salire sul tetto della villetta.



Seguono aggiornamenti e dirette da RadioBlackout.org

Ancora sgomberi questa mattina dopo la fiaccolata di ieri sera, quando centinaia di abitanti del quartiere Corvetto hanno risposto alle operazioni repressive e agli sfratti della mattinata.

La risposta polizesca non si è fatta attendere, così questa mattina le forze di polizia hanno deciso di attacare le occupazioni abitative di Corvaccio e Rosa Nera nello stesso quartiere, un messaggio chiaro e intimidatorio a chi da anni spalleggia le occupazioni di case nei quartieri polpolari della città meneghina. Ne sono seguiti scontri e cariche, con un centinaio tra compagn* e abitanti del quartiere che hanno tenuto impegnate le forze dell’ordine per qualche ora.

Una diretta con un compagno di Milano

Aggiornamento h 13.30: A fine mattinata sono stati eseguiti numerosi fermi: 3 compagni sono stati tratti in arresto per resistenza, gli altri denuciati a piede libero. Ora è in corso un presidio permanente in via dei 500. Per le h 17 è stato indetto un concentramento cittadino, sempre in via dei 500 (Metro Corvetto): per rilanciare l’autodifesa dei quartieri popolari. Per la solidarietà! Contro la prepotenza delle guardie e dei padroni! Per fermare immediatamente sfratti e sgomberi! Per la liberazione immediata di tutt*!

“NELLA NOTTE DI MERC 12 NOVEMBRE ABBIAMO ATTACCATO 5 BANCOMAT A MARTELLATE E VANDALIZZATO ALCUNE AUTO DI LUSSO (GOMME BUCATE E FINESTRINI ROTTI),UN MINIMO GESTO DI RIVOLTA INDIVIDUALE CONTRO UN SISTEMA CAPITALISTA CHE SFRUTTA E DEVASTA. DEDICHIAMO QUESTA AZIONE AI COMPAGNI E ALLA COMPAGNA ACCUSATI DELL’ATTACCO AL CANTIERE TAV NEL MAGGIO 2013,OLTRE CHE A TUTTI I PRIGIONIERI ANARCHICI. NON POSSIAMO RESTARE A GUARDARE MENTRE I NOSTRI COMPAGNI VENGONO SEPPELLITI SOTTO ANNI DI CARCERE,O LIMITARCI AD ATTI SIMBOLICI CHE NON CREANO ALCUN FASTIDIO. L’UNICA SOLIDARIETA’ E’ L’ATTACCO!”

In attesa di maggiori informazioni e comunicati, apprendiamo da compagne e compagni milanesi che intorno alle 7 di mattina di lunedì 17 novembre, le abitazioni di tre di loro sono state oggetto di perquisizione da parte del ROS dei carabinieri.
Per effettuare l’invasione delle abitazioni, le forze repressive hanno bloccato l’accesso alla via e, in alcuni casi, buttato giù porte e finestre. (altro…)