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Il 16 luglio 2014 i cani armati del sistema hanno scatenato una feroce caccia all’uomo, e il compagno Nikos Maziotis, membro di Lotta Rivoluzionaria, dopo essere stato colpito da un proiettile dello sbirro cadde coperto di sangue. (altro…)

INTERVISTA DEL SOCCORSO ROSSO INTERNAZIONALE A KOSTAS GOURNAS, PRIGIONIERO POLITICO, MEMBRO DELL’ORGANIZZAZIONE GRECA “LOTTA RIVOLUZIONARIA”.

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1) Che ci puoi dire sulla situazione generale attuale in Grecia?

Attualmente in Grecia è in corso la maggior crisi dai molteplici aspetti che il paese storicamente abbia visto in tempi di pace. Negli ultimi 5 anni e mezzo sono successi tali profondi sconvolgimenti che ci si potrebbe aspettare solo in tempi di guerra. La crisi finanziaria globale del 2008 ha portato la Grecia ad avere il primato rispetto alla crisi del debito in Europa e porre l’insolvenza selettiva come modello per far valere misure d’estrema austerità nell’eurozona. In nessun altro paese è stata imposta in così breve tempo una tal “terapia d’urto”, la quale ha prodotto tali disastrosi effetti per la società, come nemmeno durante i primi esperimenti della scuola neoliberista in America Latina. Provvedimenti che hanno devastato l’economia facendo sparire il 25% del Pil del paese, creando circa 2 milioni di disoccupati e costringendo la maggioranza della popolazione a una vita al di sotto del livello di sussistenza. (altro…)

Striscione per Nkos

(Trad. Striscione: “Sbirri, giornalisti, delatori e infiltrati il sangue versato dai rivoluzionari innaffia l’albero su cui vi appenderemo)

Sabato mattina, 19 luglio 2014 , una persona, presumibilmente un magistrato o uno sbirro, è entrato nella stanza in ospedale Evangelismos dove Nikos Maziotis è ricoverato dal 16 luglio, dopo lo scontro armato con la polizia a Monastiraki. Quando a Nikos è stato chiesto quale fosse il suo nome, lui non ha risposto. Quando gli è stato chiesto quale fosse la sua professione, ha risposto: “rivoluzionario”. Ha rifiutato di dire altro. Il compagno è stato dimesso dall’ospedale in presenza dei suoi avvocati. Nello stesso pomeriggio, è stato portato al tribunale di Atene, dove sono stati eseguiti i mandati contro di lui.  E’stato poi trasferito all’ospedale del carcere di  Koridallos.

Solidarietà con i membri di Lotta Rivoluzionaria, Kostas Gournas, Nikos Maziotis e Pola Roupa.

Onore sempre a Lambros Foundas, che ha dato la vita nella lotta.

Atene  – Azione in solidarietà con Nikos Maziotis

Nelle prime ore di Domenica 20 Luglio, abbiamo attaccato i bastardi della squadra anti-sommossa MAT  con bottiglie molotov , presso la sede del  PASOK, partito socialista al governo  della Grecia situato in via Charilaou Trikoupi, Exarchia, come un atto minimo di solidarietà con il guerrigliero urbano Nikos Maziotis …

Gli Stati sono gli unici terroristi. Solidarietà con i guerriglieri urbani!

Forza e solidarietà aicombattenti anarchici Nikos Maziotis, e Pola Roupa e che ha una taglia sulla sua testa.

Tradotto da RadioAzione

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(Traduzione dello striscione attaccato fuori al Politecnico di Atene: Stato e Capitale sono gli unici terroristi. Solidarietà con N. Maziotis)

Il giorno 16 Luglio 2014  il compagno anarchico, membro di Lotta Rivoluzionaria, Nikos Maziotis è stato riarrestato dalla polizia nel centro di Atene. L’arresto è avvenuto nelle prime ore del mattino in seguito ad una sparatoria con la polizia a Monastiraki.

Il compagno è stato gravemente ferito e trasferito all’ospedale Evangelismos sotto stretta sorveglianza, dove è ancora ricoverato. Secondo il suo avvocato, la vita del compagno è fuori pericolo.

Siricorda che Nikos Maziotis era latitante da due anni

Dalle ore 22:30 circa, decine di anarchici si sono riuniti per un’ora fuori dell’ospedale per dimostrare la loro solidarietà con il compagno .

Seguiranno aggiornamenti…

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10 marzo 2010. Lambros Foundas, membro di Lotta Rivoluzionaria viene ucciso dai proiettili di uno sbirro a Dafni, durante un’azione preparatoria dell’organizzazione. Quattro anni più tardi l’azione politica proposta da Lambros Foundas e dalla Lotta Rivoluzionaria in cui agiva, è ancora più attuale, la scelta della lotta e della strategia dell’azione ancora più necessaria. Quattro anni più tardi e le condizioni di vita di milioni di persone stanno diventando sempre più misere nel nome della salvezza di un sistema politico-economico, che sta sprofondando sempre di più nella crisi. Quattro anni fa il compagno Lambros Foundas ha dato la sua vita per un tentativo politico di non trasformare la decadenza in un modo di vita, di non sacrificare le persone per la salvezza del sistema. Ha dato la vita per un tentativo politico il cui scopo finale era gettare il cadavere del capitalismo, e con esso anche lo Stato, nella spazzatura della storia. Ha dato la vita per aprire l’unica via per un completo superamento della crisi, per aprire la strada alla liberazione sociale, alla Rivoluzione Sociale. Questo è una cosa per cui vale combattere, e anche morire.

Lambros Foundas vive e sempre vivrà per tutti quelli che la rivoluzione rimane una prospettiva viva. Lui vive e sempre vivrà come questa figura rivoluzionaria che incarna i sogni dei rivoluzionari di oggi in ogni angolo del pianeta.

Lui vive e vivrà come un simbolo e come un faro della rivoluzione.

L’autorità ha sempre investito nella coltivazione e nello sfruttamento degli istinti più bassi dei suoi soggetti, per sterminare i rivoluzionari e gli oppositori politici. Lo stato greco ha una ricca tradizione in questo campo. Le taglie e le ricompense per lo sterminio dei combattenti di ELAS (Esercito Popolare Greco di Liberazione durante la seconda guerra mondiale) e dei guerriglieri dell’Esercito Democratico era un fenomeno ordinario. Nella guerra civile nella battaglia di propaganda del regime contro i suoi nemici politici, furono perseguitati come dei “comuni rapinatori”. E le ricompense per ogni testa tagliata di una guerriglia, che vari nazionalisti portavano, erano all’ordine del giorno.

Nonostante le differente condizioni dell’epoca odierna, il terrore dell’autorità attuale, che scuoia il popolo greco per nutrire le cornacchie del élite internazionale di fronte alla prospettiva dell’inizio di una nuova guerriglia che farà saltare i loro piani in aria, li fa ricorrere a dei squallidi e volgari metodi di taglie e caccia alle teste, cercando di svegliare gli istinti più spregevoli in ogni sorta di sostenitori dell’autorità. (altro…)

da radiocane

Nikos Maziotis, Pola Roupa e Kostas Gournas condannati a 87 anni di carcere.
Christoforos Kortesis, Vaggelis Stathopoulos condannati a 7 anni di carcere.
Marie Beracha, Kostas Katsenos, Sarantos Nikitopoulos assolti per insufficienza di prove.

Questa la sentenza di primo grado del processo a Lotta Rivoluzionaria (EA) emessa contro alcuni compagni e compagne accusati/e  a vario titolo di appartenenza e sostegno all’organizzazione.

Su questo esito processuale abbiamo chiesto ad un compagno di Atene un commento a caldo.

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